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     Zinzilulare   
     Wednesday, 07 March 2018 @ 11:30
     Leggi il profilo di: ablablabla
     Visualizzazioni: 591

    Poesie



    Zinzilulare



    Ukiyoe range assoluto rinvenire rinverdire uno strano rapporto di somiglianza
    lontano vicino al mare effetto sfumato bianco fragrante costruzione
    armonica all’inchiostro nero. Ossi di prugna l’importanza delle
    piccole cose la diversità del pero (però) l’innata contingenza formale
    relegata nodo nodo intagliata a freddo. Qui nuota amniotica la stringa verace
    il bicchiere mezzo vuoto ammiccante. Qui sbocca dall’unica vena disposta a
    tutto una lava iridescente di sangue che scioglie la brace più dura.
    Ma risponde accorata l’ombra muschiata che per un giorno eterno
    fu luce alla luce (che ti sfiora) vento nel vento (che non ti piega)
    tempo al tempo per ogni inutile distratto pensiero cera persa lungo il sentiero
    . Basta pensarlo l’amore affidarsi alle sveglie correnti oscure che non dormono mai
    e mai chiudono le ali. Girato l’angolo deve essere accaduto qualcosa era brutto tempo faceva freddo.
    Mi è venuto da ridere ricordo distintamente il suo stupore
    gli occhi desti ma sinistri senza nemmeno un leggero strabismo di Venere
    . L’asino raglia il cavallo si intristisce e mentre l’aglio sfrigge il grillo non la finisce.
    No è che certe volte è meglio affiDarsi che sfibrArsi.


     



    Zinzilulare | 15 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Zinzilulare
    Contributo di: Carmen on Wednesday, 07 March 2018 @ 14:10
    Ma dai, non se ne può più!!! Ma cos'è sta robaccia! --- La vita va capita solo all'indietro, ma va vissuta in avanti" Soren Kierkegaard

    [ ]

    Zinzilulare
    Contributo di: frank69 on Wednesday, 07 March 2018 @ 15:12


    Ho visto le rondini piroettare in un guazzabuglio di colori spensierati
    diretti al nido o persi dietro la scia di uno sciame di scioperanti.
    Come in un futuro futurismo si è liberi di tuffarsi nella libertà di un mare di petrolio
    e godere della meravigliosa sensazione del suo piatto.

    [ ]

    Zinzilulare
    Contributo di: Mecroarco on Wednesday, 07 March 2018 @ 15:21
    Incomprensibile. Non ho idea di che sia, ma so cosa NON è (ai miei occhi): poesia. Mi sembra un accrocco di parole senza alcun senso logico. Non so davvero che volevi comunicare né che immagini volevi evocare e neppure che senso abbia scrivere un qualcosa del genere. Hai mai provato metterti nei panni del lettore medio e a rileggerla con una forma mentis diversa da quella di uno divorato dall'idea che "concettoso e astruso è bello"? La poesia è forma di comunicazione, non una gara a chi la spara più grossa. Mecroarco

    [ ]

    Zinzilulare
    Contributo di: trimacassi on Wednesday, 07 March 2018 @ 15:36
    Aspetterò il mio amichetto sardo, e la sua amichetta
    Alfonsina, per capirne di più. Loro sanno di sicuro quello
    che ci sta dietro. Benché non è che ci voglia granché a
    capirlo : pasticche pasticche e ancora pasticche, e poi un
    sorso e via, e ora scrivi !

    ---
    trimacassi



    [ ]

    Zinzilulare
    Contributo di: joshua on Wednesday, 07 March 2018 @ 22:56
     credo sia chiarissima (oscurissima,
     come tutte le cose davvero chiare,
     a chi le scrive per primo) una volta
     capito che non parla all’ignorante
     ipotetico (e patetico nel suo 
    rivendicare un’ignoranza media che,
     crede, lo scuserebbe dall’ostentarla),
     ma al pubblico di chi legge e fa poesia
     nel 2018 (con un occhio puntato al 3000,
     se è poeta vero o lettore non di riserva).
    
     C’è un mondo fluttuante, fatto di
     sensazioni momentanee, di creste di
     spuma passeggere e di zinzilulare di
     èlitre, di sguardi perfino strabici,
     nel loro tentare di cogliere il transeunte,
     nel tentare di affiDarglisi senza 
    sfibrArsi nel tentativo. 
    
    Qualcuno ha scritto che la nostra
     è una società liquida (nel senso 
    che la realtà l’abbiamo liquidata o
     svenduta all’asta, forse). Cosa 
    c’è di incomprensibile nel mostrarlo
     a chi sa di cosa stiamo parlando,
     perché filosofi come Baudrillard 
    o Žižek o Agamben, che ce lo vanno
     svelando,  fanno parte - come devono
     per chiunque voglia scrivere
     dell’OGGI e OGGI - del loro
     patrimonio culturale, oltre
     Orietta Berti e Piccola Ketty?
     
     (al superlativo assoluto)
    n
    

    [ ]

    Zinzilulare
    Contributo di: PattiS. on Thursday, 08 March 2018 @ 14:19
    un richiamo poetico d'amore ma anche di morte, di disfatta, di abbandono. Mi ha
    fatto venire in mente la poesia di Montale:

    "Avevamo studiato per l'aldilà
    un fischio, un segno di riconoscimento.
    Mi provo a modularlo nella speranza
    che tutti siamo già morti senza saperlo."

    Io penso che, per me è arte se io non ne sono capace. voglio dire l'arte è sopra di
    me, oppure a lato, ma mai sotto. Sfido chiunque a scrivere come fa Abla e
    mantenere una coesione nel testo, la perfetta tensione, la bellezza di ogni singola
    parola. Se ci provate voi, viene fuori una cagata, ve lo dico. Pure a me.

    PS: saluto la mia amica Alfonsina del piano di sopra e tutte le donne del sito.


    ---
    Malachus Micgranes and the Verdons catapelting the camibalistics out of the Whoyteboyce of Hoodie Head

    [ ]

    Zinzilulare
    Contributo di: Antonio Balia on Thursday, 08 March 2018 @ 15:35
    Modo di scrivere che solo in qualche testo leopardiano ho potuto ammirarne la bellezza e dovuto affrontarne difficoltà non indifferenti per svilupparlo. In testi come questo non sarebbe quindi male riprenderne l’ordinamento, o sorpassarlo altrimenti velocemente. Insuma, caru “poeta!”, bide tue, ca a mie custa poesia m'est meda, meda piaghida.

    [ ]

    Zinzilulare
    Contributo di: franca canapini on Thursday, 08 March 2018 @ 16:15
    Ma che divertente questa poetica (veramente poetica nei suoni, nelle immagini e
    nei passaggi spiazzanti) zinzilulata d'amor autoironico!
    ciao
    Franca

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    Zinzilulare
    Contributo di: Ganimede on Friday, 09 March 2018 @ 14:13
    Cosa ricalca lo stereotipo dell’inafferrabile, più del volo della rondine (bellissimo stilosissimo volatile) con le sue cadute in picchiata e improvvise virate fendicielo? Imprendibile abla, ho sempre più conferme che basti non costringerti nelle trame di un ragionamento in linea retta e potrai dare grandi prove di quell’elasticità concettuale che si riscontra in molti passaggi delle tue poesie (volta più volta meno). Un dia-bloblo che ha saputo fare un fruttuoso patto con il proprio cervello e il risultato è una specie macchina che si guida da sola (e tu non fai un gazz’). Oltretutto, se posso permettermi un’ulteriore digressione, bisognerebbe capire quando un certo modo di scrivere non è in nessunissima maniera un “tentare una strada” (dell’avanguardia, dell’essere alternativi per principio, ecc ecc.) ma semplicemente un ESSERE e basta. Perché una mente totalmente priva di scale di misura dovrebbe sforzarsi di capire su quale gradino stazioni un ipotetico lettore medio? Chiedere ad abla perché scrive in una certa maniera è come chiedere a un passante “scusi, perché lei ha quella faccia??” Stabilito questo punto per me molto importante, si può decidere se capire che qui, il baratro comunicativo in cui le rondini si gettano in picchiata, è esso stesso la chiave della comunicazione, oppure continuare ad illudersi che oriente e occidente avrebbero un senso geo-astronomico anche senza un sole attorno al quale ruotare (ovvero vivere di realtà servite sul piatto d’argento dell’automatismo mentale e crederle ottusamente assolute). A me non sembra difficile osservare che numerose immagini verrebbero facilmente osannate se rinvenute all’interno di una poesia più semplice (fruibile). Ne cito alcune: “lava iridescente di sangue che scioglie la brace più dura.” o quel “bicchiere mezzo vuoto ammiccante” o ancora “occhi desti ma sinistri senza nemmeno un leggero strabismo di Venere” e nondimeno l’ultimo verso; ma qui, in questa impRegnantissima poesia del chi si ferma è perduto (ma pure in realtà con ampie pause interattive sebbene blindate nei giardini interni del palazzo dove non oserei io, violare la cerimonia del tè), nessuna goccia di bellezza o senso è distillabile con facilità. --- Nadia Rizzardi ---"Cristo è ateo" Ivan Kramskoj.

    [ ]

    Zinzilulare
    Contributo di: Elysa on Saturday, 10 March 2018 @ 14:44
    stai certo che metterò la parola zinzilulare nel mio
    vocabolario tutte le volte che mia figlia accamperà scuse
    per
    non pulire la cameretta o portare fuori Casper (il
    cane)...non zinzilulare Alissa e datti da fare!! carino
    molto carino!!

    ---
    Elysa

    [ ]

    Zinzilulare
    Contributo di: Anais on Saturday, 10 March 2018 @ 16:48
    Ma cosa dite?!

    Per fortuna che ho sempre riconosciuto a questo autore un che di genialità innata, altrimenti dovrei recitare un mea culpa riparatore. (anche se non lo comprendo quanto sarebbe auspicabile)

    Questa è una delle tue poesie più belle, trasmette sensazioni a pelle, un po' come quella di Telemaco, anche se sostanzialmente diverse. Là intuizioni date da suggestioni (in una poesia sobria), qui emotività messa a dura prova dalle problematiche interpretative di alcune parti e dal linguaggio alto e basso mimetico (come diceva una vecchia iscritta di cui mi sfugge il nome, peccato).

    Insomma un genio pazzo/zuzzurellone.
    Ciao.
    Ci sono versi veramente geniali. Bravo. Saranno le pasticche come dicono, ma il genio resta.

    [ ]

    Zinzilulare
    Contributo di: Lorens on Saturday, 10 March 2018 @ 20:21
    ... zinzilulare ottimo per sentirsi sopra le righe con
    "stupefacenti" ingredienti tanto per baluginare mentalmente
    sognando ossi di prugna ed asini che ragliano ...

    Se ricordo bene la tua poesia precedente mi aveva donato
    emozioni apprezzandone il contenuto del pensiero poetico in
    versi di peculiare originalità.

    Qui "zinzilularando" sei ricaduto inesorabilmente
    nell'avamposto dei poeti "supercazzolari" dediti al
    linguaggio antipoetico d'incomprensibilità coatta, usato
    tanto per sorprendere con il solito contenuto imprevedibile
    e di effimera fantasia gettata nella mischia tanto per fare
    caos letterario.

    Quisquilie, bazzecole, pinzillacchere, sciocchezzuole!

    ... “La Saccenteria Film International“ è lieta di
    presentare :

    "Zinzilulare”

    Lingua originale = Ablante Saccente
    Paese di produzione = Italia
    Anno = 2018
    Durata = media (quanto basta per demoralizzarsi)
    Colore = (guano di piccione in verde bottiglia)
    Audio = schiamazzo cianciante
    Rapporto = 2,35 : 1
    Genere = litania arrogante boriosa
    Regia = ablablabla
    Soggetto = rompicapo a supercazzola
    Sceneggiatura = pomposamente ridotta a stupire
    Produttore = ablablabla (Anais & Ganimede)
    Casa di produzione = La Saccenteria Film International
    Distribuzione (Italia)= presso i cinema di tendenza (?)
    Fotografia = visione fuori fuoco (impressive look)
    Montaggio = schizoide concatenazione versi e scene a caso
    Musiche = vecchia compagnia di canto impopolare (abla-eco)
    Scenografia = allestimento demenziale (cast alienato)
    Costumi = adamitici in folk atipico e psicopatico uso

    Un imponente personaggio di spessore del teatro e dello
    schermo nonché uomo nobile e di grande spirito umoristico
    oltre che principe conosciuto con il nome di Antonio De
    Curtis e ancor più famoso con il nome d'arte "Totò", egli
    sicuramente avrebbe così esclamato:

    "Alla faccia del bicarbonato di sodio!?!"

    "Inviate un SMS al 55568 donando due euro al PICC (poeti
    incomprensibili cultura coatta) così potrete aiutare questi
    autori nel tornare a scrivere poesie donatrici di umane
    emozioni”

    Voti?
    Non sparo sulla croce rossa …

    Ciao
    Lorens





    ---
    Lorens

    [ ]

    Zinzilulare
    Contributo di: Sandro Moscardi on Sunday, 11 March 2018 @ 08:31
    Bellissimo testo , VERA POESIA, in questo testo il palpito intuitivo fruga fra l'incedere della fattibilità, l'immanenza dell'avvenire ed il bisogno di ricreazione, di emulazione, per trasfigurare il proprio punto ricettivo di percezione in fonte energetica modificativa. Questa attività umana presupposta come progetto dirigenziale di creatività, incorre in errori continuamente di realizzazione ai quali si cerca con ostinazione di porre rimedio, senza valutare la possibilità che essa sia un semplice incarico esecutivo di una dirigenzialità creativa che non si manifesta al quale non è possibile sottrarsi. Il dilemma fra fidarsi e sfibrarsi la capacità di percepire contemporaneamente gli opposti e nello stesso tempo l'impossibilità della bilocazione negli stessi diventa fonte di ricerca di una identità priva di collocazione. Qui la poesia scorre a fiumi e l'incertezza di ancoraggi agli scogli della comprensione diventa elemento di sublimazione del testo dove l'ARTE del linguaggio supplisce alla inafferrabilità e non rappresentabilità dell'impossibile. GRANDISSIMO POETA, POESIA STUPENDA. . Ciao. Sandro

    [ ]

    Zinzilulare
    Contributo di: Viridis on Sunday, 11 March 2018 @ 19:37
    La leggo come un accorato desiderio di fluire con la vita,
    di "affidarsi alle sveglie correnti oscure che non dormono mai
    e mai chiudono le ali", senza dare troppo spazio alla mente
    che a volte provoca effetti indesiderati.
    Come al solito le tue parole mi toccano con la loro bellezza
    e lo spirito che le anima, indipendentemente da una comprensione
    profonda.



    ---
    viridis

    [ ]

    Zinzilulare
    Contributo di: scoriaindustrial on Sunday, 18 March 2018 @ 21:01
    Questo è il modo che preferisco di fare e leggere poesia di questi tempi e vedo, per certi versi, il mio stile, anche se se a me piace pure "confezionare" accuratamente la metrica. Qua, ogni parola, ogni accostamento lessicale è una miniera. Il significato è in simbiosi col significante ed ogni verso, sapientemente costruito sulla lunghezza, trasuda intimità ed umanità (nonché possibilità interpretative) nel suo stesso ricercare divagazioni contestuali e volendo appositamente "ignorare" quella realtà significativa che è così ben espressa alla fine dell'opera: "è che certe volte è meglio affiDarsi che sfibrArsi.". Non siamo più ragazzini ed una poesia d'amore, non può essere solo d'amore....non si può ignorare come appare tutto il resto con gli occhi dell'amore, altrimenti l'amore stesso non avrebbe valore. Ed è proprio bello tutto quel zinzilularci attorno, oltre il nucleo, fantastico: "Basta pensarlo l’amore affidarsi alle sveglie correnti oscure che non dormono mai e mai chiudono le ali. Girato l’angolo deve essere accaduto qualcosa era brutto tempo faceva freddo. Mi è venuto da ridere ricordo distintamente il suo stupore gli occhi desti ma sinistri senza nemmeno un leggero strabismo di Venere"!! Grande Abla, veramente notevole. Trimascassi guarda e impara --- "Scopavamo l'amore nella stanza e la polvere ci respirava fino a soffocare" - scoriandustrial -

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