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     Un concerto a Firenze   
     Thursday, 25 January 2018 @ 12:00
     Leggi il profilo di: Bruno Amore
     Visualizzazioni: 187

    Racconti

    Un concerto a Firenze




    Ho cavalcato la notte tra un 31 e l'1, sotto la pioggia torrenziale in Piazza della Stazione, a Firenze, per assistere ad un concerto. Per tanti niente di eccezionale, per me un tentativo di tuffo, oltre la vita che mi scorreva addosso: fare giovane che voleva muoversi a ritmo di soul, rock, musica popolare. E ad ogni frusciare di impermeabile o urtar d'ombrello, lesto un pensiero andava a lei, quella che si cerca, si sogna e quasi mai si trova, come fosse possibile un incontro. E, sorridendomi, fantasticavo di questa assoluta irrealtà di averla lì, con me.
    La pioggia, ancorché fastidiosa, faceva da romantica ruffiana, come quando inzuppandomi fino alle ossa, non frenava mai i miei bollenti spiriti e infreddolito riparavo in quel portone ad aspettare chi, in fondo, non è venuta mai.
    E sotto la pioggia fredda che non lavava nulla, di quando in quando, la mia attenzione veniva risucchiata da incerti alieni dalla pelle scura, presenti e senza ripari, pieni del liquido che c'era nelle bottiglie che penzolavano dalle loro mani, a bere suoni, luci laser e vapori chimici, che non sostavano mai più di qualche minuto. Compresi che volevano esserci, essere tanti, più che ascoltare gustare o soltanto vedere. Ma tornava irrimediabilmente a lei il pensiero, specialmente durante i pezzi più melodici e immaginavo stringerla a me, nel cavo del mio trench, protetta da braccia vogliose di contatto e lei reggere l'ombrello, sorridente e felice di questa incongruente performance estemporanea, per entrambi.
    Non c'è stato, non poteva essere, quindi ho accarezzato la mia solitudine, con la consapevolezza che io, però, c'ero.

     



    Un concerto a Firenze | 9 Commenti | Crea un nuovo Account

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    Un concerto a Firenze
    Contributo di: frame on Thursday, 25 January 2018 @ 12:57
    Sei un romantico sognatore, ormai ti si conosce un
    pochino... Forse non ha la misura del racconto, è solo un
    frammento, una scheggia, però dai, è proprio carino.


    ---
    Frame

    [ ]

    Un concerto a Firenze
    Contributo di: Mecroarco on Thursday, 25 January 2018 @ 18:04
    Allora, sulla qualità dello scritto non ho molto da dire: sintassi pressoché corretta
    (secondo me, potevi sistemare meglio delle virgole, ma è roba di poco conto),
    nessun errore ortografico e lessico semplice e adatto alla situazione. L'unica nota
    stonata è che lo trovo davvero triste, molto triste. Non è colpa tua, non ti
    rimprovero di nulla, è solo che io, leggendolo, mi sono ritrovato sconvolto da una
    profonda sensazione di sconforto, forse perché mi è sembrato di guardarmi in uno
    specchio di lettere.

    Mecroarco

    Tyger! Tyger! Burning bright/In the forests of the night:/What immortal hand or eye
    /Could frame thy fearful symmetry?

    [ ]

    Un concerto a Firenze
    Contributo di: Armida Bottini on Friday, 26 January 2018 @ 10:14
    Pensieri tristi, sconvolgenti, penetranti. Mi ci ritrovo amico. all'ennesima. --- Midri

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    Un concerto a Firenze
    Contributo di: Elysa on Friday, 26 January 2018 @ 11:03
    è davvero un bel pezzo di prosa poetica...mi è piaciuto molto...ma spero che tu l'abbia poi trovata, ovvio la perfezione non esiste però... --- Elysa

    [ ]

    Un concerto a Firenze
    Contributo di: zio-silen on Saturday, 27 January 2018 @ 07:01
    Caro Bruno, ho scorto tratti (per me) veramente poetici nel tuo racconto. Te li segnalo:


    Un concerto a Firenze

    Ho cavalcato la notte
    sotto la pioggia
    in Piazza della Stazione.
    Un tentativo di tuffo
    oltre la vita che mi scorreva addosso.
    Frusciare di impermeabili
    urtar d'ombrelli
    lesto un pensiero a lei
    come fosse possibile un incontro.
    Averla lì, con me. La pioggia
    romantica ruffiana. Fredda
    che non lavava nulla.
    Incerti alieni, pieni del liquido e luci laser
    volevano esserci
    essere tanti, più che ascoltare o
    vedere. Ma io tornavo
    a lei. Stringerla nel cavo del mio trench, felice
    dell'incongruente performance.

    Non c'è stato
    non poteva essere
    ho accarezzato la mia solitudine.



    Stelle e un saluto

    ---
    zio-silen

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    Un concerto a Firenze
    Contributo di: Ganimede on Saturday, 27 January 2018 @ 22:37
    --- Nadia Rizzardi ---"Cristo è ateo" Ivan Kramskoj.

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    Un concerto a Firenze
    Contributo di: Carmen on Tuesday, 13 February 2018 @ 12:52
    breve e ricco di sviluppi. --- Non c'è amore del vivere senza disperazione del vivere. Albert Camus

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    Un concerto a Firenze
    Contributo di: gricio on Tuesday, 13 February 2018 @ 14:48
    Cioè vorresti dirmi che hai passato una notte di capodanno nel casino più totale, da solo come un cane, bagnato fradicio e avevi pure da sorridere....?? Ma di cosa ti eri fatto? Ahahah. Scherzo ovviamente, per la musica (e anche per la f... per la verità) ho fatto anche di peggio. Racconto breve ma simpatico, non da stelle ma quasi.
    Cordialità.

    ---
    "parlare di musica è come ballare di architettura" (F.Zappa)
    http://gricio-gricio.blogspot.com/

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    Un concerto a Firenze
    Contributo di: Titta on Tuesday, 13 February 2018 @ 14:49
    Un monologo che ti entra nel sangue tanto che è bello. --- Titta

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