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     Viaggio al centro dell'Iseo   
     Monday, 15 January 2018 @ 12:00
     Leggi il profilo di: Mecroarco
     Visualizzazioni: 270

    Racconti

    Caro Diario,
    scusa se ieri non ti ho scritto, ma devi fidarti quando ti dico che è stata una giornata massacrante. Probabilmente ti starai chiedendo:<<Ma come, è già un miracolo se d’estate questo qui esce di casa per una mezz’ora, ed è stato fuori un’intera giornata nella settimana più calda di giugno?!>>. Beh, a volte i miracoli accadono. Ma forse è più corretto dire che è stata la curiosità a spingermi, la curiosità di camminare sull’acqua. No tranquillo, non mi sono ammattito, è solo uno di quei casi in cui la realtà supera la fantasia.
    In poche parole, un artista bulgaro chiamato Christo ha costruito una passerella galleggiante sul lago d’Iseo (quando si dice “nomen omen”…) munito soltanto di una gran dose d’immaginazione (e, presumibilmente, anche di qualcos’altro), molto polistirolo e tantissima lycra arancio. Non potevo certo lasciarmi sfuggire un’occasione di questa portata, così ieri io, mia mamma e un gruppetto di amici di famiglia siamo partiti alla volta del lago come un manipolo di prodi. Peccato che il passo da “falange spartana” a “armata Brancaleone” sia stato breve, molto breve. Difatti, appena arrivati subito ci attende una fila chilometrica, ma non per salire sulla piattaforma, bensì per prendere la navetta che portava alla piattaforma. Fortunatamente, dopo appena un’oretta d’attesa sotto un cielo abbastanza nuvoloso, siamo riusciti a salire sull’autobus, ma non avremmo mai potuto prevedere ciò che ci aspettava una volta scesi dal pullman: un’infinita distesa di persone d’ogni età e genere disposte in un serpente umano che si dipanava per metri e metri e metri in un inferno d’afa e arsura alimentato da un sole spietato che brillava in un cielo terso e limpido. Nonostante ciò, sono riuscito a sopravvive a quattro ore di coda bevendo acqua ogni due per tre, parlando fra me e me per distrarmi e soprattutto riparandomi dai raggi solari con un pratico ombrellino bianco (l’unico svantaggio è che sembravo una lady di Sua Maestà di fine Ottocento, ma è un dettaglio irrilevante). Alla fine, vidi comparire lei, la Piattaforma, la Terra Promessa. Appena ci ho messo piede, ho capito che ne era valsa la pena. Camminare su quella passerella arancio è stata un’esperienza unica, una sensazione fantastica. Era come passeggiare su un gigantesco budino che si muoveva al ritmo delle onde lacustri, un’oscillazione armonica e armoniosa che ti pacificava con l’universo intero. Certo, è stata una faticaccia percorrere avanti e indietro i tre chilometri di opera d’arte che collegavano Montisola (bel posto, ma nulla di che) e l’isola-villa dei Beretta, che se fossero stati in casa avrebbero volentieri testato qualche nuovo “prodotto” sui turisti che bivaccavano sull’anello di lycra attorno alla villa. Di sicuro, questa sarà una di quelle mie esperienze un po’ bislacche che racconterò ai miei figli e nipoti, anche se, secondo me, sta comunque un gradino sotto a quella volta in cui mi mangiai una caldarrosta con il guscio (perchè fare qualcosa di normale a me non piace proprio). Beh, direi che questo è quanto, caro Diario. Per oggi è tutto, per domani chissà.

    P.S. Non so quanto una pagina di diario possa essere considerata un racconto, però a me sembrava comunque di valida fattura, quindi ho deciso di rimetterlo al vostro giudizio (sperando non sia un pubblico ludibrio...). Per la cronaca, ogni fatto ivi raccontato è assolutamente vero, anche la storia della caldarrosta.

     



    Viaggio al centro dell'Iseo | 7 Commenti | Crea un nuovo Account

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    Viaggio al centro dell'Iseo
    Contributo di: frame on Tuesday, 16 January 2018 @ 12:33
    La diaritica è un genere letterario mai morto, purtroppo,
    forse oggi sarebbe meglio scrivere "Caro blog ti scrivo,
    e siccome non siamo soli, solo balle racconterò"
    Il taglio web che hai riservato al pezzo è perfetto.
    Breve, spiritoso, conciso e scritto bene. Non si può
    chiedere di più, tuttavia non ti consiglio di proseguire
    con questa formula, qui si pubblica, quando va bene, ogni
    due mesi, che non mi pare una cadenza adatta alle pagine
    di un diario, o forse sì??? Boh! Vedi un po' tu.
    Comunque, ben arrivato.
    franco

    ---
    Frame

    [ ]

    Viaggio al centro dell'Iseo
    Contributo di: Viridis on Wednesday, 17 January 2018 @ 20:44
    Ahahah, mi hai fatto ridere con la tua caldarrosta col guscio!
    Un foglio di diario? Perché no?
    Il tuo è fresco quanto basta, scorrevole, scritto in buon italiano.
    Semmai è molto da teen-ager (lo sei?) o da web, come dice
    Frame, ovvero letterariamente un po' volatile.
    Comunque sono stata anch'io su quella piattaforma e condivido
    le sensazioni che descrivi.
    Solo un'osservazione: per sostenere il tuo "nomen omen",
    prima della parentesi avresti dovuto fare un riferimento al camminare
    sull'acqua... Ciao Mecroarco!

    ---
    viridis

    [ ]

    Viaggio al centro dell'Iseo
    Contributo di: Ganimede on Wednesday, 17 January 2018 @ 22:08
    A me ha fatto più ridere il sentir chiamare “faticaccia” una manciata irrisoria
    di chilometri... scherzi a parte, condivido ciò che ha detto Viridis: l’ho letto
    frettolosamente, però è parso scritto abbastanza bene anche a me (e non è
    poco il fatto che sia più curato di molti testi in questa sezione!), inoltre non
    manca qualche apprezzabile inserimento ironico di quelli che possono
    allleggerire un testo di questo genere, sgravandolo dal rischio di annoiare.
    Certo... nell’insieme fa un po’ gitarella scolastica e confermo il fatto di non
    trovare l’episodio “caldarrosta” così impressio-esilarante da doverlo
    riportare (ci manca appena che tu te ne esca col rivelare che si è trattato di
    una prova di forza per entrare in qualche gang di dodicenni) ma ciò che
    traspare leggendo è lo spirito di una persona che ama la scrittura e si
    diverte a sfruttare una discreta dialettica anche per parlare di piccole cose
    (e non lo trovo sminuente, anzi).
    Metterò il tuo racconto assieme al resoconto di amici e conoscenti che
    hanno percorso la passerella (io ho evitato nonostante la relativa vicinanza,
    come la maggior parte delle situazioni che prevedono una fila).
    Però questi s.....i di archistar, visto che sono così influenti, non potrebbero
    inventarsi qualcosa di un po’ più ecologico?
    Vabbeh... adesso so che erano lycra e polistirolo (o mi era passato di
    mente o non lo avevo mai saputo...boh)
    Ciao :-)

    P.s. E che cavolo, informatevi, quando andate in giro, sulla storia e le
    tradizioni!
    Potevi almeno menzionare i famosissimi e importantissimi retifici di
    Montisola!

    ---
    Nadia Rizzardi
    ---"Cristo è ateo" Ivan Kramskoj.

    [ ]

    Viaggio al centro dell'Iseo
    Contributo di: Mecroarco on Saturday, 20 January 2018 @ 15:58
    Uhm, credo sia giunto il momento di rispondere alle domande che mi sono state
    poste. Avrei voluto attendere un altro po' per vedere se si aggiungevano altri
    commenti, ma mi seccava troppo lasciare per tanto tempo quegli interrogativi
    senza risposta, insomma non è granché educato.

    In risposta a Frame:
    Dunque, non so se pubblicherò altri diari o no, non tanto perché, come dici
    giustamente, la limitazione degli invii "discrimina" il genere, ma perché pensavo di
    dedicarmi ad altro, sebbene questo genere mi permetta di dare sfogo al mio estro
    poiché mi devo preoccupare solo di rendere una trama già esistente presentabile al
    pubblico. In realtà, stavo pensando di darmi alla favolistica, ma devo ancora
    vedere: l'idea comunque c'è.

    In risposta a Viridis:
    Complimenti, sei un'acuta osservatrice. Sì, effettivamente sono un "teen", anche se
    ormai prossimo ai "twenty". A tal proposito, mi chiedevo se ero il più giovane a
    bazzicare questo sito, chissà.

    In risposta a Ganimede:
    In effetti, scritto così l'episodio della castagna è fraintendibile. Il fatto è che,
    durante la stesura finale del testo, mi sono dimenticato di aggiungere "per
    sbaglio". Sia chiaro che non mi diverto a mangiare caldarroste col guscio, né tanto
    meno era una prova iniziatica di alcun genere (giammai!). Per quanto riguarda i
    retifici, ammetto la mia ignoranza, davvero non ne ero a conoscenza, ma ora lo
    sono e per questo di ringrazio! Infine, condivido la tua osservazione ecologista, ma
    non credo che al signor "impacchetto i monumenti perché sì" interessi la salute
    dell'ambiente, o comunque viene dopo la sua fama di artista stralunato.

    In conclusione, ringrazio tutti voi per i fantastici commenti che avete elargito al mio
    testo e spero di replicare tale successo anche con il prossimo brano, di qualunque
    genere sia. Grazie molte!
    Mecroarco

    [ ]

    Viaggio al centro dell'Iseo
    Contributo di: Armida Bottini on Sunday, 28 January 2018 @ 18:05
    Non dirmi niente! Ho votato per le spiagge libere! Vuoi diventare un mio accolito? Ciao. --- Midri

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    Viaggio al centro dell'Iseo
    Contributo di: luciano tarasco on Saturday, 03 February 2018 @ 11:07
    ma sei uno studentello! bravino comunque a mettere puntini e virgoline al posto giustino. si vede che alle elementari eri il coccolino della maestra

    ---
    Se trasali, prima o poi devi trascendere...

    [ ]

    Viaggio al centro dell'Iseo
    Contributo di: spiarmy on Sunday, 04 February 2018 @ 21:00
    E' un racconto. E' un racconto!

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