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     La descrizione di un vuoto   
     Friday, 12 January 2018 @ 13:30
     Leggi il profilo di: -Gaetano-
     Visualizzazioni: 441

    Poesie

    Lingue di bitume umano
    asfaltano i viali del centro
    calpestati dalla smania di possesso.

    Un’orgia di piacere bugiardo
    vi eiacula sfiniti
    sulla superficie del niente
    davanti ad una vetrina
    che vi svende a metà prezzo
    starnutendo parole per aria
    mentre uno stormo di squilli
    piomba sui resti di un brunch.

    Straniero
    tra le cosce di una panchina
    accasciata sopra un briciolo di città
    vedo il mondo sputarsi
    addosso bolo irrancidito.

    Sono più povero.

     



    La descrizione di un vuoto | 19 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    La descrizione di un vuoto
    Contributo di: Kenji on Friday, 12 January 2018 @ 14:29
    tranne il terzo verso della smania di possesso
    e quello della superficie del niente che rimaneggerei

    l'ho apprezzata specie nella confezione conclusa col
    fiocco dell'essere più povero. povero perché guardando
    l'abisso ci diventi anche tu come dice nice.
    più povero perché a fare gli speleologi nei formicai si
    esce sporchi di terra, dentro. e le scoperte spesso sono
    riconferme delle solite scemenze.
    tipo quelle proferite dagli squilli.

    inzomma un bel reflusso acito sputato al mattino nel
    lavandino umano. che qua manca proprio

    [ ]

    La descrizione di un vuoto
    Contributo di: Carmen on Friday, 12 January 2018 @ 15:52
    Mi piace l'interpretazione di Kenjii (a cui però
    consiglio di leggersi parecchie opere di Nietzsche, sia
    quelle tradotte che i saggi critici di Deleuze o Lowith,
    nonchè la biografia, a tratti struggente, che ne fa
    Massimo Fini ne L'apolide dell'esistenza ).

    Troppa crudezza e rabbia nel vuoto che descrivi, sento
    più lotta e ribellione che rassegnazione, e la cosa è più
    che positiva.
    Tuttavia il testo non mi prende granchè, pur avendo la
    sua originale maniera di esplicarsi.



    ---
    Tutto ciò che è assoluto appartiene alla patologia.

    Friedrich Nietzsche

    [ ]

    La descrizione di un vuoto
    Contributo di: Sabina on Friday, 12 January 2018 @ 21:10
    sono convinta che esistano vite che vivono grazie a pensieri
    che vivono lontano da quelli che scrivi

    ---
    Meti

    [ ]

    La descrizione di un vuoto
    Contributo di: Mecroarco on Friday, 12 January 2018 @ 22:46
    È una poesia davvero interessante, direi di denuncia verso una realtà di consumismo sfrenato e sfiancante (se questa visione sia discutibile o meno, non so, non è questa la miglior sede per dispute di questo tipo). In particolare modo, ho apprezzato il disgusto rabbioso che scaturisce da questa poesia senza mezzi termini, espresso attraverso parole dure ma necessarie. A mio modo di vedere, il mondo avrebbe bisogno di poesie di questo genere: grintose e socialmente attuali.

    [ ]

    La descrizione di un vuoto
    Contributo di: trimacassi on Friday, 12 January 2018 @ 22:59
    Di questa filippica veemente, ti consiglierei di tramutare i
    'vi' in 'ci', e il 'sono' in 'siamo' se proprio vogliamo
    sostenere il testo.
    Testo cmq che mi respinge, perché manca di un minimo di
    speranza e di una qualunque via d'uscita.
    E intanto ben arrivato.


    ---
    trimacassi



    [ ]

    La descrizione di un vuoto
    Contributo di: zio-silen on Saturday, 13 January 2018 @ 06:14
    Sì, rabbia (condivisibile nell'ora presente) di un cronista
    che esibisce sdegno non ribellione; che urla, nel raccontare,
    crogiolandosi nella rassegnazione - mentre eccede nel lessico,
    nelle metafore, nell'enfasi, nella ricerca dell'"effetto" - contro
    un sociale di cui, volente o nolente, è parte vitale... forse inconsapevole.

    Benvenuto

    ---
    zio-silen

    [ ]

    La descrizione di un vuoto
    Contributo di: Lorens on Saturday, 13 January 2018 @ 13:23
    ... prima di tutto benvenuto nel club ...

    Intanto ho imparato una nuova parola "bolo" quale impasto di
    cibo masticato, impastato e imbevuto di saliva, che si forma
    in bocca prima della deglutizione (definizione letta sul
    dizionario).

    La tua poesia mi è piaciuta quale presenza di contenuto da
    poeta maledetto, descrizioni raccapriccianti si alternano a
    ripugnanze, brutture, rispecchiate in vetrine di consumismo
    sfrenato ed oltre, tra infamia, logoramento e distruzione
    psichica.

    Osservo solo una eccessiva disperazione considerando che
    anche il consumismo è ben legato al mondo del lavoro,
    laddove il vivere sociale è fonte di denaro necessario agli
    acquisti di cibo e quant'altro.

    ciao
    Lorens

    ---
    Lorens

    [ ]

    La descrizione di un vuoto
    Contributo di: gianna.curto on Saturday, 13 January 2018 @ 14:22
    Ti commento per tre motivi :1) "la poesia come terapia" (io in senso più ampio dico "la scrittura come terapia" ) 2) Porti il nome di mio marito che non c'è più 3) Mi piace la tua poesia, anche se è una fotografia amara , negativa descrive la mancanza di valori di questa epoca che stiamo vivendo. Ma questo non è il solo mondo esistente fortunatamente ! Quindi lasciamo uno spiraglio alla speranza . BENVENUTO -----*** --- Gianna

    [ ]

    La descrizione di un vuoto
    Contributo di: scoriaindustrial on Saturday, 13 January 2018 @ 19:26
    azz.....va bene tutto ma cercare la parola "bolo" nel
    dizionario a quest'età, Lorens, è tutto dire! Ora ho la
    conferma assoluta del perché a certe cose proprio non ci
    arriverai mai e del perché vorresti che il livello letterario
    si uniformasse verso il basso.
    Invece che elevarti tu.
    Il titolo di questa poesia è molto Tiromanciniano e per evitare
    l'effetto filippicca che effettivamente assume e conferire un
    po' di fascino in più la cripterei veramente, tenendo solo
    l'accettabile ultima strofa. Anche perché neppure come
    filippica è ben congegnata, nelle strofe precedenti.


    "tra le cosce di una panchina
    accasciata sopra un briciolo di città
    vedo il mondo sputarsi addosso
    bolo irrancidito.
    Sono più povero."

    ---
    "Scopavamo l'amore nella stanza e la polvere ci respirava fino a soffocare" - scoriandustrial -

    [ ]

    La descrizione di un vuoto
    Contributo di: -Gaetano- on Saturday, 13 January 2018 @ 23:09
    In occasione del mio primo contributo su questo club
    (frequentato da un paio di anni come "ospite"), volevo
    ringraziarvi per il benvenuto e per le considerazioni sia
    positive che negative. Saranno per me occasione di
    crescita e stimolo. A riscriverci con piacere!

    ---
    Gaetano

    [ ]

    La descrizione di un vuoto
    Contributo di: Ganimede on Sunday, 14 January 2018 @ 00:01
    Ahah! Lorens che fuori! :-)
    Ma per tutto questo tempo come l’hai chiamato quello classico classico di
    pelo che si forma nello stomaco del gatto quando si lecca troppo e che
    finirà per vomitare in qualche posto inopportuno come questa poesia con i
    suoi improperi?
    A parte gli scherzi caro Gaetano (che fai un autocommento molto carino ed
    educato), penso che ti abbiano già spiegato con poche ma sufficienti
    parole, la natura fallace di questo tipo di critica; permettimi comunque di
    aggiungere che trovo quesro tipo di espressività, molto acerba,
    giustificabile forse nella veemenza di un adolescente in fase “voglio
    spaccare il mondo”, nella forse favolistica convinzione di detenere la divina
    chiave attuativa del Capitale di Marx, che gli permetta di proporsi come
    monarca assoluto per un mondo giusto, equo e anticonsumistico ma
    magari, guarda caso, anche sufficientemente comodo e produttivo da non
    togliergli la connessione internet, la panchina da sotto il culo e i vestiti di
    dosso senza i quali si sentirebbe facilmente più infreddolito che povero.
    Una fase che forse, a suo tempo, abbiamo attraversato tutti ma poi
    crescendo, la maturità ci ha arricchito della consapevolezza che la critica
    sociale a senso unico, priva della propositività di una proposta alternativa
    valida (e possibilmente economicamente sostenibile) è nulla.
    Detto ciò, il problema è che trovo questa poesia completamente fuori
    controllo e io non penso un testo debba sbraitare attraverso immagini tra
    l’altro non.... proprio belle e riuscite, per farsi ascoltare, o sarebbe come
    dire che ha ragione chi urla di più.
    Terrei buoni i versi segnalati da scoria che sono quelli che ho preferito
    anch’io e da lì, cercherei di ripartire con più disponibilità alla riflessione
    costruttiva in modo da far sì che l’erbetta che tenta di spuntare da questo
    fertile terreno, non venga ogni volta stroncata da un sole troppo forte. Ciao



    ---
    Nadia Rizzardi
    ---"Cristo è ateo" Ivan Kramskoj.

    [ ]

    La descrizione di un vuoto
    Contributo di: Elysa on Sunday, 14 January 2018 @ 11:28
    benvenuto come autore e non solo come spettatore. Trovo particolare che sia tu che Mecroarco (due new entry) avete postato poesie di una negatività assoluta...vi siete messi d'accordo? scherzo...la tua però la trovo più compiuta o per lo meno diretta verso una denuncia precisa che è condivisibile, io di mio, non amo troppo la totale negatività in poesia ma ognuno di noi canalizza nei versi quello che sente e vuole benvenuto e alla prossima. --- Elysa

    [ ]

    La descrizione di un vuoto
    Contributo di: Titta on Monday, 15 January 2018 @ 13:37
    Innanzi tutto, bentrovato Gaetano ! La tua poesia straripa di immagini cupe che respingono malgrado ci sia purtroppo un nesso concreto con certe realtà. A noi dare un nome o uno sguardo laddove qualcuno comunque vive e si adopera per non sopravvivere.

    ---
    Titta

    [ ]

    La descrizione di un vuoto
    Contributo di: indio on Monday, 15 January 2018 @ 13:46
    ottima descrizione di una negatività
    che è pur sempre emozione.

    ben venuto

    ---
    mitakuye oyasin

    indio

    [ ]

    La descrizione di un vuoto
    Contributo di: Viridis on Monday, 15 January 2018 @ 18:13
    Azz, com'è pieno questo vuoto!
    Bitumi umani, orge, eiaculazioni, sputi e starnuti...
    Oddio, composti diversamente ci starebbero pure,
    in una filippica, ma sono gli stormi di squilli e le
    cosce della panchina a far sorridere.
    Alla prossima, Gaetano!

    ---
    viridis

    [ ]

    La descrizione di un vuoto
    Contributo di: PattiS. on Monday, 15 January 2018 @ 20:47
    le immagini sono un po' "cariche". Mi sembra che l'inventiva non ti manchi.

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    La descrizione di un vuoto
    Contributo di: federicosecondo on Tuesday, 16 January 2018 @ 13:44
    Ottimo esordio.

    Complimenti e ben trovato.

    ---
    Niente è più facile dello scrivere difficile - KARL POPPER -

    federicosecondo

    [ ]

    La descrizione di un vuoto
    Contributo di: frank69 on Wednesday, 17 January 2018 @ 12:27


    L’originalità non manca ed anche una crudezza esasperata
    su ciò che si può incontrare e pensare sui valori nella società odierna.
    (… Si, è lo stesso tema.)

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    La descrizione di un vuoto
    Contributo di: maria bellanti on Thursday, 18 January 2018 @ 12:41
    Mi hai fatto riflettere e, a dire il vero anche sorridere, perché ti ho visto seduto su quella panchina ad osservare la gente che fa la fila magari per uno sconto finto e magari ti sei trovato alla fine dell'attesa di qualcuno che era con te, con il conto corrente svuotato. Non amo gli sconti, ti rifilano fondi di magazzino e spesso sono specchietti per le allodole. Benvenuto anche da parte mia anche , giacché da ospite hai osservato, i commenti sono raramente obiettivi.

    ---
    Vivere è ricominciare sempre(C.Pavese)

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