Natale 2006

Tuesday, 09 January 2018 @ 11:00

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NATALE 2006



Quando salii gli scaloni
con la romanticissima idea
di buttarmi dalla rupe
vestito da Peter Pan

"te lo immagini un peter pan invecchiato
sfracellato tra gli scogli? non è triste e bellissimo?"

c'era una di quelle musiche natalizie
non ricordo
se era il tu scendi dalle stelle
suonato live

ricordo che ci stava uno di quei cieli
che quando spalancai le braccia
come V sotto la pioggia
al di sopra del porto di Agropoli
stavo quasi svenendo di malinconia

A Natale 2006
stavo zitto
per tutto il cenone
che mia cugina Laura
si preoccupò per me

spalancai le braccia
dicevo
e sotto quel cielo
poteva accadere tutta
l'Apocalisse dei vangeli
e il destino si spalancò davanti
e potevo vedere l'astronave di Independence Day
e se passava una farfalla dei lumi
o babbo natale in volo
non sarebbe cambiato molto

A Natale 2006 scrissi una poesia
che augurava morte e dolore
all'umanità
e se fosse passata una cometa
e se avessi potuto esprimere un desiderio
ci sarebbe caduta addosso

spruzzata tra le guance
da quell'umanità
come lo spumante
alla mezzanotte
del loro mondo parallelo

mentre GP mi chiamava a casa e offese mio padre per errore
avevo spento il cellulare
e mi cercava di corsa per le strade
per riempirmi di pugni

"piccolo poetucolo del ca.zo
io ti ammazzo" e altre cose così disse a mio padre

ma non ci beccammo
noi stupidi piccoli geniali poeti
non eravamo che flut difettati
crepati già
al primo brindisi

o al suono magico di quei vecchi messaggi
dei vecchi cellulari
che solo a sentirli
erano insieme un film d'amore
e una chiamata in guerra

cin cin Amico

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