Canzone di Natale

Wednesday, 20 December 2017 @ 10:15

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Maledetta merda
a passeggio la sera fra cento bistrot
sento i tacchi e le risa
della vostra bisunta arroganza

Senza Dio, senza fine
la vergogna del vostro pollame imbellettato
dite dunque se è questo la donna
ed il vostro rispetto che tanto cantate

sudate e fetenti che sguaitano brille
d’uscita dal pub come militi in ronda
le vedi entrare nel suv
spingendosi in cinque per stare davanti
a sproloquio e rigetto e continua bestemmia
in certa libertà seminuda e gioconda

io non ho paura
Dio mi consola di tanto scempio
Giusto infinitamente, e Misericordioso
conosce i miei passi e guida i miei pensieri
attraverso i miei occhi Egli vede i vostri selfie
le bottiglie sbocciate alla russa, i tattoo
i cappotti dei cani, gli spritz da Michele
i bambini col tablet che giocano a Crime

mio fratello alla finestra
vi sogna, reietto, aspettando la questua
di un invito a una festa, di una parte alla farsa
maledetti falsari: pagherete anche questa
mentre i vostri rampolli, ridicole pive
vanno a piangere ai bulli come frocce passive

Fai finta, lo sai, di non avermi visto passare
eterno bamboccio di mamma e papà
fate finta come sempre, puliti, educati
che noi merde umane non siamo esistiti
non siamo per strada, ne’ assisi per terra
non siamo mai nati e turbiamo il profumo
dell’aria di festa delle vostre Coop

la nostra bandiera non ha alcun tessuto
ma sventola libera, e tu non lo sai
verme! Non vedi oltre il gol di Dybala
il cuore che mi batte in petto è una mola
affilate le lame oramai
il tuo cibo per cani ancora mi onora
ancora per poco
vuoi del fumo? O la coca, vecchio maiale
noi si tace, noi silenzio
tu attento al furgone, zio: buon Natale.



Leguigno, 20 dicembre 2017

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