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     Solitudine condivisa   
     Wednesday, 06 December 2017 @ 10:45
     Leggi il profilo di: Lindy
     Visualizzazioni: 266

    Racconti




      La solitudine per qualcuno è una scelta, per altri è una fase,
      di certo è una modalità di vita che implica delle accortezze,  
      abilità sia emotive che pratiche.
      Esiste sempre una via d’uscita, quella di sicurezza.
      Niente gironi solo corsie,  manco preferenziali …
      variabile solitudine condivisa risoluti per niente al policlinico.
      Appena trasferito. Sul lastrico, mente sgombra e stomaco in réclame, 
      faccio un salto all’ Aldi per i soliti quattro in padella, 
      peccato lieve fosse in allestimento. Locale pieno di scaffali vuoti 
      con testi e messaggi di ogni tipo che raccontavano storie senza poesia. 
      Atene by night,  occhi chiusi  e orecchie sorde, un pieno sfavillante di tristezza. 
      Notai che il posto aveva una struttura specifica, spazio, libertà, silenzio,
      mal di piedi e sogni ricorrenti,  inferno Dante.
      I banco frigo lì vuoti e dietro, nel locale adiacente, appesi a ganci a parete
      parti di animali e di fianco pesce e ghiaccio su i banchi.  
      il Purgatorio era una landa estesa di prodotti vari per l’igiene e le pulizie. 
      Il Paradiso era in attesa al reparto freschi,  frutta e verdura, 
      a kilometri zero non pervenuti. 
      Notai che c’erano molti prodotti a marchio proprio: “Primo”  
      così  sushi con foglie di vite, coca in bottiglia e prosciutto crudo pure Primo … 
      della classe e non DOP , nessuna promo. Crudismo unico, così figurai: 
      poiché la poesia accompagna da sempre le nostre vite in foglie e non,
      necessita Primo pure lei. oggi, i letterati urbani scrivono in contingenza e, 
      quelli rurali di romanticismo di ritorno;  si  scrive austerity  e liberismo e,
      la poesia deve essere al loro servizio. 
      Chiunque abbia terminato gli studi deve capire.
      Concisione, bisogna incrementare i consumi.  Lavoro, 
      occorre nessun titolo, salvo quelli di stato, a favore di una multinazionale”  e, 
      questa è società possibile… 
      Prima. 
      


     



    Solitudine condivisa | 3 Commenti | Crea un nuovo Account

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    Solitudine condivisa
    Contributo di: Carmen on Wednesday, 06 December 2017 @ 15:51
    Esiste sempre una via d’uscita, quella di sicurezza... Mah, prendo solo questa frase ad esemplificazione di un testo che non ha nulla a che fare con la capacità di scrivere trascinando il lettore e trasmettendogli qualcosa che non sia la solita bruttezza che ci circonda, che gioca malamente a creare qualche effetto speciale ma sa di un vuoto profondissimo che si spalanca sotto i nostri piedi. Nessuna salvezza, nessuna ricerca di salvezza, come se questa bruttura di cose, oggetti, materia, fosse l'unica possibile. Assente del tutto un anelito a qualcosa di alto, di esterno, di elevato, se non nel nostro mondo, almeno nell'ipotesi di un "altro". --- Tutto ciò che è assoluto appartiene alla patologia. Friedrich Nietzsche

    [ ]

    Solitudine condivisa
    Contributo di: Sabina on Friday, 08 December 2017 @ 23:03
    o

    ---
    Meti

    [ ]

    Solitudine condivisa
    Contributo di: spiarmy on Friday, 22 December 2017 @ 06:42
    Forse voleva essere una poesia... forse!
    La trovo disordinata come un difficile puzzle da ricomporre.
    Buone feste.

    [ ]

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