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     L'uomo con i sensi di colpa   
     Thursday, 30 November 2017 @ 10:30
     Leggi il profilo di: ~Vanja~
     Visualizzazioni: 551

    Poesie

    L’uomo con i sensi di colpa
    siede davanti a una finestra
    che non è sua. Scrive parole

    mentre il gatto si toletta.
    La porta sbatte, scricchiola
    qualcosa nella notte, l’uomo

    con i sensi di colpa non ha
    paura, sa di essere un punto
    invisibile agli occhi. Si sente

    protetto come in una coltre.
    D’un tratto però un pensiero
    lo inchioda al pavimento

    (persino il gatto che si toletta
    fa un cenno con l’orecchio).
    “Può darsi” pensa l’uomo “che

    questa dote così opportuna
    sia solo frutto della mia natura”.
    Così l’uomo con i sensi di colpa

    aggiunge un altro spazio al suo
    tormento, mette un punto, va
    a capo ed incasella un verso.

     



    L'uomo con i sensi di colpa | 22 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    L'uomo con i sensi di colpa
    Contributo di: Lorens on Thursday, 30 November 2017 @ 13:10
    ... è una poesia che dona empatia per peculiare idea del
    contenuto e naturalmente del gatto che fa toletta ...

    Avrei evitato le ripetizioni che ne appesantiscono la
    musicalità. Mi permetto di rivisitare la lirica di seguito:

    L’uomo con i sensi di colpa
    siede davanti ad una finestra
    che non è sua

    Scrive parole
    mentre il gatto si toletta

    La porta sbatte
    scricchiola qualcosa nella notte

    Egli non ha paura
    sa di essere un punto
    invisibile agli occhi

    Si sente protetto
    come in una coltre

    Improvvisamente un pensiero
    lo inchioda al pavimento
    persino il gatto esita
    e fa un cenno con l’orecchio

    “Può darsi” pensa l’uomo
    “che questa dote
    così opportuna
    sia solo frutto
    della mia natura”

    Così il tizio
    afflitto nel tormento
    aggiunge un altro spazio
    al suo rammarico
    mette un punto
    va a capo
    incasellando un verso

    ciao
    Lorens


    ---
    Lorens

    [ ]

    L'uomo con i sensi di colpa
    Contributo di: Carmen on Thursday, 30 November 2017 @ 15:58
    A parte la mancanza del verso,
    questo raccontino mi ha un tantino spiazzato per due
    fattori:

    1) la finestra non sua
    2) l'uomo con i sensi di colpa non ha paura

    Il punto 2 è davvero assai improbabile.
    Non hai mai provato un senso di colpa per qualcosa che
    avevi fatto di poco onesto (o lo credi o lo è sul serio,
    il senso di colpa dà inquietudine, quindi è una caxxata
    dire che "non aveva paura).

    La parte finale la trovo banale.

    Non piaciuto
    ciao

    ---
    Tutto ciò che è assoluto appartiene alla patologia.

    Friedrich Nietzsche

    [ ]

    L'uomo con i sensi di colpa
    Contributo di: spiarmy on Thursday, 30 November 2017 @ 20:13
    Letta. Analizzata. Difficile! Ciao.

    [ ]

    L'uomo con i sensi di colpa
    Contributo di: trimacassi on Thursday, 30 November 2017 @ 21:42
    Non mi convince del tutto, ma la trovo in parte interessante.
    Si fa notare per certe diversità che attirano (la finestra,
    il gatto...)e andrebbe migliorata in qualche punto, specie
    l'ultimo verso. Mio pare, neh
    Un saluto

    ---
    trimacassi



    [ ]

    L'uomo con i sensi di colpa
    Contributo di: gricio on Thursday, 30 November 2017 @ 22:16
    Molto molto piaciuta, complimenti. --- "parlare di musica è come ballare di architettura" (F.Zappa) http://gricio-gricio.blogspot.com/

    [ ]

    L'uomo con i sensi di colpa
    Contributo di: Elysa on Friday, 01 December 2017 @ 07:00
    mi piace molto l'immagine del gatto che s toletta mentre l'uomo riflette e scrive, la trovo una poesia interessante con spunti innovativi....ma l'uomo con i sensi di colpa sei tu? e poi tu sei uomo? scusa non l'ho ancora capito, --- Elysa

    [ ]

    L'uomo con i sensi di colpa
    Contributo di: Titta on Friday, 01 December 2017 @ 10:20
    Non possedere alcun senso di appartenza ti pone, a parer mio, dinanzi a finestre mai tue. Un gatto fa compagnia, condivide i tuoi spazi e forse anche l'ispirazione. Così leggo questa poesia e un'empatia inaspettata mi pone là accanto a quel libro ancora acerbo. Bravo per me. --- Titta

    [ ]

    L'uomo con i sensi di colpa
    Contributo di: PattiS. on Friday, 01 December 2017 @ 18:48
    a me mi acchiappano gli enjambement (che detti così fa pure un po' erotico...),
    capisco l'incongruenza rilevata da Carmen, ma la poesia è il regno dell'illogico, del
    possibile, mai del reale.

    ---
    Tanzt, tanzt, sonst sind wir verloren (Pina Bausch)

    [ ]

    L'uomo con i sensi di colpa
    Contributo di: Pale shelter on Friday, 01 December 2017 @ 22:03
    Non tutto di questa poesia mi piace ma l'effetto
    complessivo è decisamente positivo e la ragione
    principale è esattamente quella di cui parla Patti sopra:
    gli enjambements - e mi pare proprio non sia la prima
    volta che li noto in una tua composizione. Enjambements
    ben mirati, non gratuiti, come respiri sospesi, che
    quando sono tra fine strofa e inizio della successiva
    diventano abissi da sprofondarci. Insomma bravo, anche se
    per esempio avrei detto solo "il gatto" senza ripetere
    "che si toletta" tra parentesi, l'avevi già detto sopra
    che si tolettava, e anche se l'ultima strofa mi fa
    leggermente storcere la bocca, non saprei dire perché,
    onestamente, e può essere soltanto un mio problema.
    Ciao.

    Franco

    [ ]

    L'uomo con i sensi di colpa
    Contributo di: Sabina on Friday, 01 December 2017 @ 23:17
    pensiero umanamente vero, raccolto e composto con matematica
    cura paragrafica e spaziatura aritmica (ps: commento
    sommatuttamente positivo, il mio)

    ---
    Meti

    [ ]

    L'uomo con i sensi di colpa
    Contributo di: zio-silen on Saturday, 02 December 2017 @ 07:11
    Concordo con Sabina sul "pensiero umanamente vero e raccolto".
    Discordo sulla "cura paragrafica (?) e spaziatura aritmica".

    Concordo con Pale sugli enjambements e sul gatto che si ritoletta.
    Discordo con Vanja sul triplete dei "sensi di colpa".

    Concordo con Trima sulla chiusa... per me fastidiosa nel suo calcare metapoetico.


    Stante quanto precede, la "distorcerei" (scombussolando lo schema matematico) così:

    "L’uomo con i sensi di colpa
    siede davanti a una finestra
    che non è sua. Scrive parole

    mentre il gatto si toletta.
    La porta sbatte, scricchiola
    qualcosa nella notte, l’uomo

    non ha paura, sa di essere
    invisibile agli occhi. Si sente

    protetto come in una coltre.
    D’un tratto, un pensiero
    lo inchioda al pavimento

    (persino il gatto fa un cenno
    con l’orecchio).
    "Può darsi” pensa l’uomo “che

    questa dote così opportuna
    sia solo frutto della mia natura”.

    Aggiunge un altro spazio al suo
    tormento, mette un punto, va
    a capo".


    Stelle e un saluto

    ---
    zio-silen

    [ ]

    L'uomo con i sensi di colpa
    Contributo di: joshua on Saturday, 02 December 2017 @ 21:49
     Прости, Vanja, ma la dote così opportuna dell'uomo
    col gatto che si toletta sarebbero i sensi di colpa?
    Se così è, stiamo freschi (ho ragione a chiedermi
    come facciano certi poeti a sentirsi innocenti,
    anche quando sottopongono la poesìa a ordalìa).
    
    Concludendo: testo che, a mio sentire 
    o dissentire, non sta né in cielo né in terra
     (al netto del gatto lavativo).
    j
    

    [ ]

    L'uomo con i sensi di colpa
    Contributo di: minosse on Sunday, 03 December 2017 @ 06:30
    ma sì, nessun giudicare. Vanja non ci vuole dire "tutto" ciò che è e che rappresenta l'essere uomo coi sensi di colpa, ci mancherebbe. E' solo una pennellata. Nessuna pretesa, solo un momento nel tempo, suggestive le immagini. --- ***mynosse***

    [ ]

    L'uomo con i sensi di colpa
    Contributo di: A.Sal.One on Sunday, 03 December 2017 @ 09:00

    Credo che il poeta
    di questo racconto
    messo in versi sia...

    il gatto.

    ---
    La critica che manca
    d'imparzialita` e` una
    pseudo-critica.

    [ ]

    L'uomo con i sensi di colpa
    Contributo di: Dema on Sunday, 03 December 2017 @ 18:02
    Bravo.
    Non necessariamente l'uomo che porta dentro di sé
    sensi di colpa deve aver paura.
    Quando si commettono scorrettezze è difficile
    che in quel momento si abbia timore o si pensi
    ai rimorsi che si potrebbero sentire a posteriori.
    Mi piace l'idea delle finestre non sue.
    Mi è indifferente il gatto.
    Dema Paolo De Martini

    [ ]

    L'uomo con i sensi di colpa
    Contributo di: Donato Desiderat on Monday, 04 December 2017 @ 11:41
    Il grave danno comunicativo di questo testo risiede nel fatto che i sensi di
    colpa dell'uomo in fiaba non sono in alcun modo qualificati
    Ne consegue che l'intero componimento sembra una conchiglia vuota
    della poesia resta l'eco

    [ ]

    L'uomo con i sensi di colpa
    Contributo di: Lindy on Monday, 04 December 2017 @ 17:14
    ... a capo, tutto come prima. Rima. --- «Per la poesia, nel vuoto totale, l’unica commozione che traspare è quella cerebrale.»

    [ ]

    L'uomo con i sensi di colpa
    Contributo di: iTer on Saturday, 09 December 2017 @ 17:11
    L'ho trovata molto gradevole e piuttosto intrigante. --- iTer

    [ ]

    L'uomo con i sensi di colpa
    Contributo di: Bosio on Sunday, 10 December 2017 @ 20:42
    "L'uomo con si sensi di colpa"

    letta volentieri,alla prossima.

    Bosio

    "La terra continuerà a vivere anche senza di noi"

    ---
    Bosio

    [ ]

    L'uomo con i sensi di colpa
    Contributo di: scoriaindustrial on Friday, 15 December 2017 @ 19:33
    Non mi piace, solitamente, leggere poesie sullo scrivere poesie. L'hai confezionata manieristicamente, anche benino e, in un certo senso ha un suo fascino, ma l'immagine, come quella del gatto che si toletta, non esplode dentro, complice anche la "scelta lessicale bruttina, e l'iterazione, che dovrebbe rafforazare un concetto, in realtà, in questo caso, non riesce molto nell'intento.

    ---
    "Scopavamo l'amore nella stanza e la polvere ci respirava fino a soffocare" - scoriandustrial -

    [ ]

    L'uomo con i sensi di colpa
    Contributo di: telemaco on Monday, 08 January 2018 @ 12:41
    Mi da l'idea di essere lo scema, il canovaccio di una poesia al quale manca un contenuto poetico. Buono il pensiero metrico di enjambement ed endecasillabi.

    ---
    telemaco

    [ ]

    L'uomo con i sensi di colpa
    Contributo di: ~Vanja~ on Saturday, 20 January 2018 @ 11:14
    Buongiorno a tutti. Raccolgo solo ora i vostri commenti
    perché – ahimè – gli impegni lavorativi mi tengono spesso
    lontano dai piaceri.
    Al solito non posso che ringraziarvi tutti per avermi
    concesso un po’ del vostro tempo.
    Carmen, mi dispiace, ma non sai veramente di cosa stai
    parlando.
    A quanti si sono fermati solo alla lettera della poesia
    suggerisco di non farlo. Non tanto per la mia, dei cui
    limiti sono consapevole in massima parte, quanto in
    generale come consiglio di lettura. Da lettore a lettore
    ovviamente.
    Del resto Minosse lo ha già detto meglio di me, qui non si
    vuole dire tutto. Né, aggiungo, mi arrogo il diritto di
    salire sul pulpito (anche se in effetti è un po’ difficile
    dirlo dato che ci troviamo in una vetrina). Insomma, sì,
    questa poesia è meno seria di quanto hanno inteso molti di
    voi. E, no, questo non significa che mi stia prendendo
    gioco di nessuno. Altrimenti l’ironia, sì l’ironia che tra
    i tanti artifici retorici si avvale anche della
    ripetizione, che ci sta messa a fare? Proprio per non
    prendersi sul serio dico io, che non amo dire alla gente
    cosa deve pensare. Dopo tutto, anche fermandosi alla
    lettera, dire che l’unica qualità di questo uomo qua è
    quella di non essere visibile (dato che sta nascosto) è di
    per sé ironico credo. Ed è questo che lo rende tranquillo
    (quantomeno nella prima parte), è abbastanza esplicito
    (purtroppo). Ma che razza di qualità è mai questa?
    Oltretutto l’uomo con i sensi di colpa è un uomo che se li
    fa venire questi sensi qua e arriva a pensare che dopo
    tutto non c’è nulla di cui rallegrarsi dato che non ha
    fatto nulla per riuscire in questa cosa, se non limitarsi
    ad essere quello che è, un uomo. Per ironia della sorte
    accade proprio quello che l’ironia sa fare meglio, un
    rovesciamento. Come le rivoluzioni, ma quelle de pianeti
    però :)
    Non dire quali siano questi sensi di colpa è un limite?
    Non lo so, dovrei pensarci su, ma credo di no. A mio
    avviso cambierebbe completamente il senso della poesia.
    Che, come dice Minosse, vuole essere solo un momento nel
    tempo. E poi chi dice che non sia stato detto?
    A chi si chiede se l’uomo con i sensi di colpa sia io,
    devo rispondere che purtroppo non lo so. Di solito la
    poesia ha questo di bello, è un modo per acchiappare la
    luce. Parla per immagini e queste immagini arrivano da
    chissà dove, lungo strade tutt’altro che parallele, dopo
    chissà quanto tempo. Un po’ come la luce delle stelle, che
    quando arrivi a guardarle non sei in grado di dire se
    esistano ancora. Insomma, momento di scarsa filosofia a
    parte, sì, sono un uomo, ma come tanti :)
    Infine, mi fa piacere che sia stato notato l’uso degli
    enjambement. È una mia cifra stilistica ed è stato notato
    anche questo. Probabilmente in questo caso ho avuto
    miglior fortuna, perciò cercherò di studiare bene il
    perché. È una traccia e mi fa piacere seguirla.
    Ho detto pure troppo. A presto :D

    [ ]

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