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     Il miraggio in fondo al mare   
     Friday, 17 November 2017 @ 14:45
     Leggi il profilo di: maria bellanti
     Visualizzazioni: 531

    Poesie

    L’alba e Amina vaneggia.
    Solo mare tutto intorno
    e quei corpi appiccicosi
    la puzza di sudore
    tanta arsura e niente acqua.

    E’ scomparso il suo villaggio
    e il mercato nello spiazzo.
    Triste sorte per Amina
    venduta da sua madre
    troppe bocche da sfamare.
    Son finiti su una barca
    i suoi sogni di bambina
    e quegli occhi di ragazzo
    che bucavano il suo sguardo.

    Ora mani sudaticce
    l’afferravano la notte
    quel bambino del suo grembo
    non l’avrebbe mai abbracciato
    e la terra che sognava
    un miraggio in fondo al mare


     



    Il miraggio in fondo al mare | 22 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Il miraggio in fondo al mare
    Contributo di: Carmen on Friday, 17 November 2017 @ 16:30
    Che dirti mia cara?
    Se soltanto non se ne potesse più di queste storie, di queste poesie, della imperante retorica generale e soprattutto prenatalizia, e della NOSTRA INDIFFERENZA ma anche impotenza, sì, che ci vede a cena davanti al TG trangugiare cibo e tragedie, che ci fa voltare dall' altro lato quando un barbone seminudo (a cui si vedono i genitali se si china a raccogliere qualcosa) ci passa accanto, alla stazione dei nostri treni e dei nostri pensieri e ambasce,

    potrei dirti: brava, come si loda un fanciullo ignaro della Vita.
    Ma cosa posso dirti?
    Maledetta retorica, maledetti noi.



    ---
    Tutto ciò che è assoluto appartiene alla patologia.

    Friedrich Nietzsche

    [ ]

    Il miraggio in fondo al mare
    Contributo di: trimacassi on Friday, 17 November 2017 @ 17:54
    Ormai, se si parla in generale, se non si raccontano fatti
    specifici che ci toccano, dove si possano esporre sentimenti
    personali, allora è retorica, quasi impersonale,
    artificiosa, che perde importanza...Per ritenerlo più
    valido deve accadere a te, deve avere quasi un marchio di
    validità, e quando putacaso ne descrivi qualcuno, ti dicono
    che sono fatti troppo personali, che è quasi meglio
    tenerseli per sé...E allora ? Io, per restare sui tuoi
    versi, dirò che è una storia triste, dei nostri tempi,
    frutto di una umanità che si evolve, che sbanda e non si sa
    dove andrà a parare.
    Una storia ben scritta, Maria.

    ---
    trimacassi



    [ ]

    Il miraggio in fondo al mare
    Contributo di: Lorens on Friday, 17 November 2017 @ 18:10
    ... più che "un miraggio in fondo al mare" trattasi di
    umanità da incubo ...

    Il testo, anche come dice sopra Carmen, è piuttosto
    retorico, naturalmente questo non significa che non bisogna
    parlarne.

    Purtroppo, la cosa veramente triste, è proprio che se ne
    parla e basta. Si riempiono i mass media di annunci funebri
    senza prendere provvedimenti al riguardo. Si continua a
    combattere e vendere armi a rotta di collo. D'altronde il
    business è importante...
    Che dire di più?

    Tornando alla tua poesia, annoto il contenuto di denuncia
    confermando un tono tragico adattabile all'argomento.

    ciao
    Lorens

    ---
    Lorens

    [ ]

    Il miraggio in fondo al mare
    Contributo di: Anais on Friday, 17 November 2017 @ 18:18
    questo testo è l'estremo opposto a quella di clair79, o di joshua, al limite.
    non c'è una poesia ultimamente che stia nel giusto mezzo, x citare un mio
    amico,
    o troppo o troppo poco, e non parlo di quantità, ovviamente.
    Mi dispiace molto e soprattutto x la poesia.

    [ ]

    Il miraggio in fondo al mare
    Contributo di: Elysa on Saturday, 18 November 2017 @ 11:41
    è una poesia scritta bene, e la penso come Trimacassi quando dice che se parli di te stesso è troppo personale e non si fa, se parli dei mali della società sei retorico e buonista...e allora? chi stabilisce dove sia la vera poesia ? chi scrive vera poesia senza ombra di dubbio? Metrica a parte, è tutto personale e soggettivo, ed è giusto che sia così perché altrimenti tutto si risolverebbe con una formula matematica senza possibilità di inderire creatività e sensibilità --- Elysa

    [ ]

    Il miraggio in fondo al mare
    Contributo di: joshua on Saturday, 18 November 2017 @ 17:50
    È questo in lettura, appunto, proprio un testo del ‘giusto mezzo’: senza infamia o lode: scritto in italiano medio corretto (a parte ai vv.15-17 una lieve svista nella consecutio) e privo di plus (e con l’enjambement non sempre haute couture).
    Racconta la violenza razziale e sociale e carnale come la racconterebbe un cronista.
    Per quanto mi riguarda, io la poesia la riconosco esattamente nel contrario e cioè in una visione, o versione linguistica, del mondo che esca da quella dimidiata dalla comunicazione di massa o vulgata e pertanto contenga già in sé quel ‘plus’ che non è (ma magari sembra esserlo a chi si accontenta del modo della narrazione media) il contrario di un minus, bensì di uno statu quo ( o altrimenti come si farebbe a distinguere una foto scattata da joshua da una riscattata da Cartier-Bresson o uno sgrondar di vernice su un telone da un dripping di Pollock o l’enfasi del Canto Politico di Aleardo Aleardi dall’incalzare incacchiato della canzone ‘All’Italia’ di Leopardi?).
    Se poi ‘giusto mezzo’ significasse qualcos’altro (tipo il monolinguismo di marca petrarchesca o un vocabolario monodirezionale), pregherei di mostrarmene, almeno in poesia, un qualche esempio moderno di pregio. E tanto per addimandare: Leopardi scrive nel giusto mezzo (no, a sentire Tommaseo, ad esempio)? E di Montale ce li ricordiamo i due sciacalli al guinzaglio?

    Il mio saluto a Lady Bellanti, scrittrice onesta
    J

    p.s.: @Elysa: inderire è zeppola di inserire o è rafforzativo di Adeste Fideles (dai, non indirarti, trascherzo solo o reggincalzo…)?


    *********
    L’oscurità dei classici […] è stata in parte diradata dai commenti di intere generazioni di studiosi: e non dubito che quei grandi sarebbero stupefatti dalle spiegazioni di certi loro ermeneuti. Anche l’oscurità di certi moderni finirà per cedere, se domani esisterà ancora una critica. Allora dal buio si passerà alla luce, a troppa luce: quella che i così detti commenti estetici gettano sul mistero della poesia. Tra il non capir nulla e il capir troppo c’è una via di mezzo, un juste milieu che i poeti, d’istinto, rispettano più dei loro critici; ma al di qua o al di là di questo margine non c’è salvezza né per la poesia né per la critica. C’è solo una landa troppo oscura o troppo chiara dove due poveri sciacalli non possono vivere o non possono avventurarsi senza essere braccati, catturati e rinchiusi tra le sbarre di uno Zoo. (E.Montale, Corriere della Sera, 16.2.1950)

    [ ]

    Il miraggio in fondo al mare
    Contributo di: Ganimede on Sunday, 19 November 2017 @ 00:08
    Ciao Maria, si potrebbe anche non farne una questione di scelta del tema
    (e infatti eviterò completamente, per non rischiare di fare l’alba e poi, tanto,
    in linea di massima, la mia posizione a riguardo credo sia facilmente
    deducibile) e limitare l’analisi alla modalità con cui quest’ultimo viene
    affrontato; a fronte di questo, purtroppo, non trovo qui un contenuto che si
    scosti dal semplice resoconto ma ha già espresso perfettamente il
    commenDatore qua sopra in “come la racconterebbe un cronista”. E mi
    domando: si può veramente leggere un testo come questo senza avvertire
    che manca qualcosa (al di là della scelta espressiva fatta di immagini
    usuali), come dire... la vera e tangibile sofferenza dell’autore che giustifica il
    desiderio di descrivere gli orrori come vero egoistico atto di liberazione
    dalla stessa? Non bisogna dimenticare che quando scriviamo anche di temi
    completamente al di fuori di noi, lo facciamo sulla base di qualcosa che ci
    ha sensibilizzato dopo averlo appunto recepito con i nostri sensi (e non è
    affatto atto meno egocentrico che scrivere direttamente e sfacciatamente di
    sé, con forse maggiore onestà verso se stessi, in realtà), ma ultimamente
    ho sempre più l’impressione che questo semplicissimo concetto non riesca
    a passare.
    Comunque Maria, continua a scrivere di ciò che più ti appassiona, non
    dimenticando che la vera convinzione non si incrina per qualche critica :-)
    Bene, allora rimaniamo in attesa della normopoesia che non rischi di farci
    saltare le coronarie, a proposito Anais: ha mai fatto qualcosa di così folle
    da rischiare di compromettere l’orbita del pianeta/ingigantire il buco
    nell’ozono/provocare il crollo delle borse ecc. tipo dire:” Oggi (rullo di
    tamburi) mi rilasso a costo di rimanerci male nel constatare che non ne
    deriverà una catastrofe epocale” ?? No eh...... :-)))

    ---
    Nadia Rizzardi
    ---"Cristo è ateo" Ivan Kramskoj.

    [ ]

    Il miraggio in fondo al mare
    Contributo di: A.Sal.One on Sunday, 19 November 2017 @ 07:46

    Credo che l'utente Ganimede
    abbia messo le dita sulle due
    piaghe che affliggono questo
    componimento.

    A mio parere le uniche due
    strofe che si possono estrapolare
    dalla sua stesura sistematica sono:

    "e quegli occhi di ragazzo
    che bucavano il suo sguardo."

    Io ricomincerei proprio da li`
    per svolgere questa poesia che
    ha un bel potenziale artistico.

    Bene.

    ---
    La critica che manca
    d'imparzialita` e` una
    pseudo-critica.

    [ ]

    Il miraggio in fondo al mare
    Contributo di: Arcano on Sunday, 19 November 2017 @ 09:10
    Manca il linguaggio poetico. O comunque e' troppo elementare. Forse questo fatto la fa apparire puro esercizio di retorica. A rileggerti con piacere.

    ---
    arcano

    [ ]

    Il miraggio in fondo al mare
    Contributo di: PattiS. on Sunday, 19 November 2017 @ 09:49
    che poi vi commuovete sempre per le stesse vicende mainstream che vi
    proprinano. sentimenti per corrispondenza, per sentito dire, visto nei feuilleton-
    telegiornali, giornali, talk show. Perché una volta tanto
    per cambiare non parlate dei sentimenti di un jihadista. di quello che ha nel cuore
    di come parla dolcemente alla sua ragazza la sera prima di far saltare in aria
    persone a caso, delle poesie piene d'amore in vero stile arabo che ha scritto per il
    figlio prima di morire, del dolore che ha causato ai suoi genitori. No, di questo non
    si parla. Ecco, l'anti-retorica poi, non è così difficile. Basta nutrire sentimenti veri
    per il genere umano.

    ---
    Tanzt, tanzt, sonst sind wir verloren (Pina Bausch)

    [ ]

    Il miraggio in fondo al mare
    Contributo di: Alexandru Cefan on Monday, 20 November 2017 @ 10:14
    Per me il poeta è colui che propone una poesia sulla sofferenza, ma, che non ha niente da fare con la sua esistenza. Perciò i miei complimenti. I testi possono migliorare nel tempo, però l’anima poetica NO!

    ---
    Alexandru C.

    [ ]

    Il miraggio in fondo al mare
    Contributo di: Donato Desiderat on Monday, 20 November 2017 @ 11:31
    credo che questo testo sia stato scritto dopo aver ascoltato in prima
    persona il triste racconto di una delle vittime di questa odissea orribile
    che da anni, per esempio, ha fatto del Mediterraneo un camposanto
    profondo come l'azzurro
    condivido chi fra i suoi difetti ci mette l'essere troppo chiaro, per restare alla
    cit montaliana
    non c'è scatto linguistico, una fenditura nel comune senso che rappresenta
    uno degli obiettivi da raggiungere per un testo di poesia
    il problema non è la retorica ma l'uso retorico che se ne fa

    i due versi già indicati hanno invece quello slancio sensuale del linguaggio
    quando
    quest'ultimo riesce ad abbracciare fra le sue finzioni più che sincere la
    realtà
    come già detto un ottimo punto da cui ripartire per trattare un argomento
    che merita una seriale indagine poetica sulla malvagità umana

    [ ]

    Il miraggio in fondo al mare
    Contributo di: dragonero on Monday, 20 November 2017 @ 13:07
    cara Patty.. per favore avvisa le vittime del Bataclan che
    prima di amazzarle i terroristi avevano composto delle
    belle canzoni ... non retoriche e a raffica (f)

    [ ]

    Il miraggio in fondo al mare
    Contributo di: cordaccia on Monday, 20 November 2017 @ 19:28
    testo forse più adatto per
    una canzone, il rischio è la
    saturazione.
    Ben scritta comunque.

    ciao, alla prossima :)

    [ ]

    Il miraggio in fondo al mare
    Contributo di: Sabina on Monday, 20 November 2017 @ 22:07
    siamo umani eppure...
    fingiamo di esserlo.

    ---
    Meti

    [ ]

    Il miraggio in fondo al mare
    Contributo di: indio on Tuesday, 21 November 2017 @ 09:36
    complimenti

    dolorosamente scritta bene.

    ---
    mitakuye oyasin

    indio

    [ ]

    Il miraggio in fondo al mare
    Contributo di: federicosecondo on Tuesday, 21 November 2017 @ 16:08
    Argomento difficilissimo da trattare in poesia
    ma non è mai abbastanza direi
    vista la drammaticità degli eventi.

    brava.

    ---
    Niente è più facile dello scrivere difficile - KARL POPPER -

    federicosecondo

    [ ]

    Il miraggio in fondo al mare
    Contributo di: tendre on Monday, 27 November 2017 @ 13:29
    Ciao Maria,
    hai reso con garbo e delicatezza la tragedia dei giorni
    nostri.
    Ma il pregio sta tutto in quei versi segnalati così bene da
    Sal.

    Caramente,

    ---
    tendre

    [ ]

    Il miraggio in fondo al mare
    Contributo di: gianna.curto on Sunday, 03 December 2017 @ 17:54
    Una ennesima prova della tua sensibilità e della capacità di guardarti intorno ----** --- Gianna

    [ ]

    Il miraggio in fondo al mare
    Contributo di: scoriaindustrial on Tuesday, 12 December 2017 @ 16:45
    Tralasciando tutto il discorso del buonismo, della retorica e dell'artifiiosità di componimenti come questo(che sono approssimativi per antonomasia; è come parlare di un film senza averlo visto e per sentito dire per inenderci) e concentrandomi solo sulla forma, direi che è poco più che elementare --- "Scopavamo l'amore nella stanza e la polvere ci respirava fino a soffocare" - scoriandustrial -

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    Il miraggio in fondo al mare
    Contributo di: maria bellanti on Wednesday, 13 December 2017 @ 22:40
    Siamo in periodo natalizio e mi mancava qualcosa di rosso. Ecco ci ha pensato scoria. Grazie! Ma chi vi dice che io non abbia ascoltato dalla viva voce dei migranti i loro dolorosi racconti?
    La Sicilia è terra di approdo e venire a contatto con loro è semplice come ascoltare le loro storie fatte di guerra e di miseria.
    Grazie a tutti

    ---
    Vivere è ricominciare sempre(C.Pavese)

    [ ]

    Il miraggio in fondo al mare
    Contributo di: Titta on Thursday, 14 December 2017 @ 13:17
    Una prosa drammatica rivelata da un animo in tumulto dinanzi a destini così angoscianti e purtroppo, inarrestabili. Titolo quanto mai vero. --- Titta

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