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     Giunchi, appunto.   
     Monday, 13 November 2017 @ 12:00
     Leggi il profilo di: clair79
     Visualizzazioni: 356

    Poesie



      Giunchi, appunto.
      Capitolo Sette. 
      “Propria vita da resort”.
      
      Lazzaro alzati, sono le otto!
      
      Niente di sconvolgente manifesto, salus per aquam solita idiozia del narrante e
      niente colpi di scena,  nessuna escort salvo extra posti a tavola. 
      È “Straordinario ordinario", unicamente, per il maggiordomo. 
      Stipendio fisso, legato alla borsa è variabile democrazia: dopo quella del 
      gingillo a strappo Cola Cola "Luckies" un colpo gobbo quasi Vincent, 
      Emerald Mika Van Gogh, trio in mostra di oggetti d’alto profilo per … 
       ménage à trois, olio, pepe e sale.
      Unico set capace di destare ogni rapporto insipido a tavola.
       In un canto riposto c’era persino la mitica Batmobile Ness presso la raccolta fondi,
       indifferenziata, di caffè: il mostro del lago  che il mitico supereroe utilizzava
       per rimanere sveglio e vigile giorni e giorni e, che nel tempo, 
      grazie al prodigio di quei liquidi stagni sviluppò nuovi superpoteri.
      D’altro canto Selen Cantor sonnolenta, lenta al pisolo per via degli adagi
      estenuanti a cera persa nelle orecchie a punta viva dove
      lei star di concerto interveniva. Lei sì  sembrava oggetto utile: cimelio, ricordo e
      casta diva, inutile dire futile ogni assolo se mai in liquidazione.  
      Kent e Parker, giornalista e fotografo promotori della mostra, erano certi
      che il proprietario non l'avrebbe ceduta per nulla al mondo,
      migliore eludere simili richieste, moleste, proprio quando indossava 
      il suo costume d’opera preferito: una mantella con cappuccio
      dagli orecchi aguzzi, rossa. 
      Selen elude l’idea di acquisto nel manifestare interesse per singolo successivo. 
      Uno strumento di nome.
      Un flauto per niente appartenuto a Pan e di nessun Moulin blanc, 
      solo variante piffero tristemente noto Hamelin. Incanto pari incantatore, magia.
      Magia del pet food che per anni ha nutrito e formato
      quarantaquattro gatti gourmet e istruito i Mouse di Disneyland con relativa
      depressione degli allevatori euro sette e dei produttori di 
       “Hamlet's Mouse-Trap”, derivati crack di Euroland. 
      Non propria tragedia, miglior fiaba,  con molti personaggi in cerca di autore,
      affaristi trovavano casa a prezzo minore e impiego come figuranti
      la “Belle époque” alla scala mobile come domatori di mercatini delle pulci e
      strombazzanti qualche zanzara, tigre!
      L’oggetto non era propriamente un Ciòcco anzi si presentava come
      un pezzo di grande spessore e incanto, capace di suscitare interesse in chiunque,
      forte nel caso di White fat  man. Un interesse enorme nel caso Onopolis,
      che già si vedeva depositario dei migliori pedigree al mondo!
      
      Riusciti a dissuadere dal proposito e da questo viaggio psichico
      la nostra eccentrica brigata passò  in rassegna le rarità successive. 
      Per primo il pezzo più importante dell'intera mostra.
      L’invaso di Pandora ovvero Mary Poppins Bag tata dai poteri magici che volava 
      precipitevolissimevolmente su un ombrello al suono di Supercalifragilistichespiralidoso.
      Un mantra di rara copia in lascito ai posteri al momento della pensione 
      ora focalizzato nel contenitore oggetto in mostra. 
      Nessuno sapeva davvero cosa custodisse al suo interno. 
      Voci  indiscrete dicevano che questo, migliore questa, contenesse
      una miriade di pezzi singolari ritenuti ormai dispersi e della polvere di stelle.
       Polvere?! 
      Ciòcco aveva particolare mira per esso o essa ma ahimè il denotato non detonava.
      Quale ubicazione migliore per celare un oggetto di grandissimo potere, 
      se non la borsa di una donna?
      Doveva assolutamente possederla, controllare ogni cosa al suo interno.
      Cominciò così a ideare un piano per il ratto, poterla portar via.
      Nel frattempo, per non destare sospetti e non mostrare il suo interessamento
      al manufatto, Ciòcco, insieme al resto del gruppo, passò in rassegna l’intera collezione.
      Pochi  gli oggetti degni di interesse. Al primo piano, centro della sala,
       in Bellavista lo yoni di excalidur, mitica guaina per la spada rex Hatù … 
      così parlò: Excalidur è la più nota delle mitologiche spade di rex Hatù.
      La storia e la leggenda di rex Hatù sono intimamente legate
      al mistero della magica daga Excalidur. 
      Oggi saga dura come la roccia, di coccio che, malgrado friabilità,
      ha attraversato i secoli e da anni sta lì in posa come tutore nel vaso
      ornamentale di una pianta grassa al museo. 
      Un tutore di lusso, pari intorno, per il celeberrimo invaso di Pandora.
      Piatto ricco mi ci ficco … poi ci resto, di sasso!
      
      
      L’ offerta di una cena sulla tavola rotonda, mescita divina per dati sensibili,
      è investimento folle per un avaro … un semplice bicchiere mezzo pieno a prezzo stellare
      che nulla chiede all’ospite d’onore salvo convivialità.
      
      Chiudiamo così questo monotono capitolo dove è successo praticamente
      niente salvo celebrare nulla.
      
      
      Il codice da lince …
      
      
      

     



    Giunchi, appunto. | 12 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Giunchi, appunto.
    Contributo di: Uguccione on Monday, 13 November 2017 @ 13:04
    clair,
    sei uno spettacolor,
    in 3Disappunti appunto!

    [ ]

    Giunchi, appunto.
    Contributo di: Carmen on Monday, 13 November 2017 @ 16:45
    Chiudiamo così questo monotono capitolo dove è successo praticamente niente salvo celebrare nulla. Bene. Mai un autocommento fu così tanto indovinato Dove sei tu in questo obbrobrio? Non ci sei, non c'è anima, non c'è vita. Dunque, che valore ha? --- Tutto ciò che è assoluto appartiene alla patologia. Friedrich Nietzsche

    [ ]

    Giunchi, appunto.
    Contributo di: Lorens on Monday, 13 November 2017 @ 18:07
    Quisquilie, bazzecole, pinzillacchere, sciocchezzuole!

    ... “La Saccenteria Film International“ è lieta di
    presentare :

    "All’Inseguimento della Poesia cripto paranoica”

    Lingua originale = Antipoetico Saccente
    Paese di produzione = Italia
    Anno = 2017
    Durata = media (quanto basta per demoralizzarsi)
    Colore = (guano di piccione in verde bottiglia)
    Audio = schiamazzo cianciante
    Rapporto = 2,35 : 1
    Genere = litania arrogante boriosa
    Regia = clair79
    Soggetto = rompicapo a supercazzola
    Sceneggiatura = pomposamente ridotta a stupire
    Produttore = clair79
    Casa di produzione = La Saccenteria Film International
    Distribuzione (Italia)= presso gli eremi di solitudine ed
    emarginazione
    Fotografia = visione fuori fuoco (impressive look)
    Montaggio = schizoide concatenazione versi e scene a caso
    Musiche = Paranoid (Black Sabbath)
    Scenografia = allestimento demenziale (cast alienato)
    Costumi = adamitici in folk atipico e psicopatico uso

    Un imponente personaggio di spessore del teatro e dello
    schermo nonché uomo nobile e di grande spirito umoristico
    oltre che principe conosciuto con il nome di Antonio De
    Curtis e ancor più famoso con il nome d'arte "Totò", egli
    sicuramente avrebbe così esclamato:

    "Alla faccia del bicarbonato di sodio!?!"

    Voti da (1 : 10)
    incipit = smarrito nell'incomprensibilità (4)
    musicalità = "la morte del cigno" S.Lorenzini (9)
    fantasia = in coatto formato d'incomunicabilità (10)
    verso = versi versacci maramao perché sei morto (2)
    contenuto = incontinente (2)
    messaggio = de che stamo a parlà? (3)
    scrittura = clairese79 (a da passà a nuttata) (4)
    narrativa = poesia? prosa? no, elucubrazioni mentali (3)
    emozionalità = non pervenuta (1)
    interesse = personale schizoide (2)

    "Inviate un SMS al 55568 donando due euro al PICC (poeti
    incomprensibili cultura coatta) così potrete aiutare questi
    autori nel tornare a scrivere poesie donatrici di umane
    emozioni”

    ciao
    Lorens




    ---
    Lorens

    [ ]

    Giunchi, appunto.
    Contributo di: Sabina on Monday, 13 November 2017 @ 22:43
    ho forse sbagliato vetrina?

    ---
    Nuba

    [ ]

    Giunchi, appunto.
    Contributo di: gricio on Monday, 13 November 2017 @ 23:10
    --- "parlare di musica è come ballare di architettura" (F.Zappa) http://gricio-gricio.blogspot.com/

    [ ]

    Giunchi, appunto.
    Contributo di: jane on Tuesday, 14 November 2017 @ 08:46
    Goliardico e spensierato, mi ricorda certi scritti gradassi e scherzosi che giravano di nascosto sotto i banchi
    al tempo della scuola. Hai immaginazione e scrivi bene, sono i toni superficiali e giudicanti che non mi aggradano. Ma l'hai messo qui tra le poesie per sbaglio o per aumentare le visualizzazioni? Con me ti è andata bene perché dall'altra parte, quella dei racconti, capito di rado e non avrei letto. Ciao Clair!

    ---
    Praticate gentilezza a casaccio e atti di bellezza privi di senso.A.H.

    [ ]

    Giunchi, appunto.
    Contributo di: Ganimede on Tuesday, 14 November 2017 @ 14:34
    ___ https://m.youtube.com/watch?v=-0XVX-AHUbg — ....lungi dal voler inTavolare polemiche, però mi stupisco che non si riconosca una notevole capacità nel saper scrivere in questo modo (se riuscissi a scrivere così, ne sarei molto felice e con buona pace dell’incomprensione altrui); poi devo dire che anch’io come jane, ho inteso il testo più come un racconto che una poesia e, da lì, l’assoluta ‘non necessita’ di avvertire quell’emozionalità che, INVECE, ogni poesia dovrebbe sapere trasmettere; con questo, non intendo dire che serve parlare di animelle sofferenti o di gambe tra le cosce come ironizza allegramente qualcuno, si può anche scrivere di scarichi domestici o elementi di programmazione del linguaggio Arduino, ma si deve essere capaci di fornire al lettore una motivazione intrinseca... “recuperabile” del perché il tema rapisca la parte più nobile e intima del poeta, creare un ponte tra conoscenza-cultura-sperimentazione e la passione ardente del volerle riproporre al mondo; e gli aminoacidi per costruire quel ponte, si trovano solo nell’humus emozionale dell’Io. Scusa clair, detto ciò non posso immaginare che effetto faccia sugli altri ma, a me, la tua creatura induce a seguirla (um Gottes willen! Che questo giuonco amletico intenda condurci tutti nella Weser con la promessa di un bicchiere di Bellavista? :-) con tutti gli anNessi interpretativi che da lettrice mi concedo di avanzare su tale sedicente celebrazione del nulla e che spetta a noi lettori decidere se stravolgere o meno nel suo valore contenutistico. E comunque dice una grande verità: la borsa di una donna può celare di tutto! Persino il suo cuore, come nel romanzo Infinite Jest in cui una cittadina nordamericana se lo porta appresso sotto forma di protesi artificiale esterna javix IX, installata in una Etienne Aigner da passeggio, fino allo scippo messo in atto poche settimane dopo l’intervento, da un borseggiatore travestito da donna con conseguente morte dopo un inseguimento protrattosi per alcuni isolati al grido di “fermatela, mi ha rubato il cuore!” e sotto lo sguardo divertito e incuriosito dei passanti che - in quanto passanti- naturalmente soggiaciono ai dettami di un’interpretazione faziosamente frettolosa (tipico di chi crede di aver capito tutto alla prima impressione). A te dico grazie per questo stravagante banchetto ma la domanda del giorno è: come salvare un padrone di casa che non veda nella propria avarizia che un unico atto di generosità verso se stesso, ignorandone lo status di peccato capitale perseguibile con la dannazione eterna? :-DDD --- Nadia Rizzardi ---"Cristo è ateo" Ivan Kramskoj.

    [ ]

    Giunchi, appunto.
    Contributo di: cordaccia on Wednesday, 15 November 2017 @ 00:50
    ma appunto verbo?
    Una scrittura creativa la
    tua, un rincorrersi
    semiotico molto gradevole e
    Stimolante. Ecco il
    punto:stimolante. Perché, mi
    sembra, Entrino in gioco
    molti oggetti della borsa da
    non Mostrare in
    pubblico:flauti, daghe!,
    excalidur..
    Fumettistica e simpatica
    questa caccia al tesoro, un
    divertissement pazzoide come
    dichiari da subito.
    Mika Van Gogh (citi
    Caparezza? )

    brava

    ciao:)

    [ ]

    Giunchi, appunto.
    Contributo di: Elysa on Wednesday, 15 November 2017 @ 12:48
    il codice da lince...mi piace un sacco! Scrittura creativa senza dubbio.. --- Elysa

    [ ]

    Giunchi, appunto.
    Contributo di: joshua on Wednesday, 15 November 2017 @ 12:59
     Mi ero spergiurato di non metter piede
     nella prosodìa da quando mi sono accusato
     dal proferire Lord Voldemort a Don Rodrigo.
     Faccio però un’incursione, che intitolerò,
     solo per ricordarmela al dito, 
    MY EXAGMINATION ROUND HIS FACTIFICATION FOR
     INCAMINATION TO REDUPLICATION WITH
     RIDECOLATION OF A PORTRAIT OF THE ARTIST
     AS CLAIR79, dove il 79 sta per (boh,
     non mi ricordo più per cosa sta). 
    
    Inizierò domandandomi: clair, dove sei?
     
    E mi sembra di sentirmi rispondere:
     ‘qui, dove vuoi che stia?.
     
    A cui risponderò: ‘no, io non voglio
     che Tu stia, se non vuoi stare.
     Ma, se vuoi, ci possiamo accomodare
     a parlarne’.
     
    Naturalmente, da che prosa è prosa, uno
     non può stare, se gli altri non ci stanno.
     C’è perfino chi dice che se ne deve
     andare. Lo dicono anche Salvini e
     Marine Le Pen degli albini. Figuriamoci
     delle pecore nere!
     
    Comunque ho finalmente capito chi è
     l’Anonimo del Saint Graal dalle
     spie morfosintattiche rinvenute
     dal freddo: è una BIMSC79 (bianca italomeridiosettinterinale cattolica
     settantanovene, sì, con una ene,
     come in ENEL). Me lo ha rivelato,
     in un sogno incubatorio, San Galgano
     sotto tortura. 
    
    D’ora in poi sarà dura mantenere
     l’anonimato in letteratura.
     Pretendiamo di sapere se Shakespeare
     vestisse i calzoni a piccadilles di 
    John Florio e se Omero fosse più
     polimerico del moplen o davvero fosse,
     come dicono, uno dei tre porcellini
     di Circe (quello usato come salvadanaio).
     
    Insomma: clair79, dove sei in carne e
     visibilmente scossa?
     
    Perché non ci confessi che Excalidur è,
     in realtà, un godemiché in cristallo
     boemo misura XXL e quante boccette
     di Minias ci versi sopra per addormentarlo? 
    Gli fai il bagno, sempre a Excalidur dico,
     in vasca o fate la doccia alla
     pecorella spaesata?
     Ti gratti i glutei per strofinìo o
     manu militari?
     Ci hai pene d’amor perdute o le hai
     ritrovate tutte, tranne quella che
     saremmo curiosi di far finta di non conoscere? 
    Ma soprattutto, dici che fiore preferisci
     e che uccello, così sapremo qualcosa
     in più di Te e finalmente potremo
     imbastirci qualche pettegolezzo,
     o sai che noia star qui a leggere
     davvero ( κἂν ἄμουσος ᾖ τὸ πρίν, οὗ ἂν Ἔρως ἅψηται*, o no?)
    
    Con rammendo esterno (o era rammarico
     estremo?) 
    
    Escamillo
    
    
    
    * ogni zotico s’inventa poeta, se Eros lo vellica
     (Platone, Simposio, 196e, Traditore: joshua)
    

    [ ]

    Giunchi, appunto.
    Contributo di: PattiS. on Wednesday, 15 November 2017 @ 17:54
    Ma Josh e ‘Cordy’ Come siete maliziosi...ma vi spaventate per uno
    spadone?? :-) ah Claire 79 vedi, noi femmine manco le mestruazioni
    possiamo avere in santa pace...:-)

    ---
    Tanzt, tanzt, sonst sind wir verloren (Pina Bausch)

    [ ]

    Giunchi, appunto.
    Contributo di: trimacassi on Friday, 17 November 2017 @ 18:27
    Hai sbagliato a postarla ? non fa niente almeno qui ci trovi
    qualcuno che gradisce e stella, e, come al solito tanzt,
    tanzt, tanto per far vedere d'essere presente...

    P.S. --Volevo anche dirti che scrivi bene, anzi te lo dico,
    e meglio di certi altri, che pensano di essere i primi nello
    scrivere, e invece non si capisce niente...

    Saluti e cordialità




    ---
    trimacassi



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