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     24 h.   
     Tuesday, 07 November 2017 @ 13:00
     Leggi il profilo di: jane
     Visualizzazioni: 470

    Poesie

    E' il respiro di una speranza che muore ad ogni tramonto degno di questo ottobre
    tra le cupole d'oro.

    Intanto da questa arsura rosso sangue non ha lacrime il cielo se amarci è
    rompere la crosta asciutta di una ferita fondente,
    per affondare in una mousse di mirtilli il dolore della vivida contestualità esistenziale.

    Un divorare famelico la ricerca della felicità, mentre si impara a morire ed annaspa la vita.

    Se adesso la notte è più lunga del giorno è solo una convenzione cambiante il tempo.
    Breve la luce.

    Al ritmo di un'emozione si contano i giorni.


     



    24 h. | 18 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    24 h.
    Contributo di: Lorens on Tuesday, 07 November 2017 @ 13:25
    ... cronaca nell'emozione di un amore finito tra lesioni
    profonde e tormento mentre la ricerca della felicità annaspa
    irraggiungibile quale S.O.S. nel nuovo buio delle vita ...

    La poesia contiene liricità importante, ma l'avrei meglio
    rivisitata ed incolonnata così:

    E' il respiro di una speranza
    che muore al tramonto
    degno di questo ottobre
    tra le cupole d'oro.

    Da questa arsura rosso sangue
    il cielo non ha lacrime
    e amarci è rompere la crosta
    così asciutta di una ferita fondente.

    Affonda in una mousse di mirtilli
    il dolore del vivido contesto vitale
    divorando la famelica ricerca di felicità
    imparando a morire
    annaspa la vita.

    La notte è più lunga del giorno
    convenzione cambiante il tempo
    è più breve la luce
    ritmo di un'emozione che conta i giorni.

    ciao
    Lorens



    ---
    Lorens

    [ ]

    24 h.
    Contributo di: Carmen on Tuesday, 07 November 2017 @ 13:53
    Questa poesia contiene delle dissonanze forzate che sento
    stridere col tuo/nostro mondo e che non riescono a
    prospettarne un altro; creano solo un senso di
    estraneità; c'è forzatura, c'è una ricerca di effetto
    speciale che mi suona risibile:

    "di questo ottobre
    tra le cupole d'oro" (per caso, vivi in Russia?)

    "di una ferita fondente (una ferita che rimanda al
    cioccolato?)
    per affondare in una mousse di mirtilli il dolore della
    vivida contestualità esistenziale".


    Versi che vogliono essere d'effetto ma non hanno alcuna
    bellezza,sono un tentativo molto malriuscito di
    spalancare qualche scorcio di realtà
    nuova dinanzi a chi legge, ma io non vedo altro che una
    mousse di mirtilli su un tavolo triste che manco mi
    piace.

    SALVO SOLO L'ULTIMA PARTE:

    Se adesso la notte è più lunga del giorno è solo una
    convenzione
    cambiante il tempo.
    Breve la luce.
    Al ritmo di un'emozione si contano i giorni.

    Mah, molti ma molti "mah".

    Carmen

    ---
    Tutto ciò che è assoluto appartiene alla patologia.

    Friedrich Nietzsche

    [ ]

    24 h.
    Contributo di: Titta on Tuesday, 07 November 2017 @ 14:24
    L'effetto speciale sta proprio nel tentativo di sezionare il giorno. Appunto 24 ore in cui ciò che continua ad accadere al di fuori di noi deve avere un senso. "Al ritmo di un'emozione si contano i giorni". Apprezzo e condivido. Ciao Jane --- Titta

    [ ]

    24 h.
    Contributo di: maria bellanti on Tuesday, 07 November 2017 @ 17:13
    Penso che il verso lungo la penalizzi.

    Rivedrei solamente "per affondare in una mousse di mirtilli il dolore della vivida contestualità esistenziale"

    Belle le immagini


    ---
    Vivere è ricominciare sempre(C.Pavese)

    [ ]

    24 h.
    Contributo di: tendre on Tuesday, 07 November 2017 @ 18:39
    Bella lirica d'amore diluita nell'arco di ventiquattro ore.
    Immagini efficaci penalizzate dall'editing in versi troppo lunghi.

    Ciao jane,


    ---
    tendre

    [ ]

    24 h.
    Contributo di: Elysa on Tuesday, 07 November 2017 @ 19:05
    la nostra Monna Jane è sempre elegante e ricercata, mi piace questo poetare sulle 24 ore del giorno che in autunno si accorcia, forse anche io avrei usato un verso più breve, ma è bella comunque --- Elysa

    [ ]

    24 h.
    Contributo di: zio-silen on Tuesday, 07 November 2017 @ 21:57
    "Al ritmo di un'emozione si contano i giorni".

    L'emozione scorre lenta, come sabbia nella clessidra, e si estrinseca nel verso lungo che rallenta il ritmo.
    Il lessico crudo, però, denota anche una grande tensione. Per contemperare i diversi stati d'animo - senza
    stravolgimenti contenutistici -, a mio avviso, occorre un metro meno lungo che assicuri una moderata accelerazione ritmica.

    Esemplifico:

    "E' il respiro di una speranza che muore
    ad ogni tramonto degno di questo ottobre
    tra le cupole d'oro.

    Intanto da questa arsura rosso sangue
    non ha lacrime il cielo se amarci è
    rompere la crosta asciutta di una ferita fondente,
    per affondare in una mousse di mirtilli il dolore
    della vivida contestualità esistenziale.

    Un divorare famelico la ricerca della felicità,
    mentre si impara a morire
    ed annaspa la vita.

    Se adesso la notte è più lunga del giorno
    è solo una convenzione
    cambiante il tempo. Breve la luce".




    Un saluto


    ---
    zio-silen

    [ ]

    24 h.
    Contributo di: trimacassi on Tuesday, 07 November 2017 @ 23:13
    Poesia ricercata e con spiccata poeticità;le immagini la
    elevano in alcuni tratti, ma la ingarbugliano in altri.
    Nel complesso mi sembra che sia da apprezzare

    ---
    trimacassi



    [ ]

    24 h.
    Contributo di: A.Sal.One on Wednesday, 08 November 2017 @ 10:14

    Il verso lungo la penalizza
    e la relega a livello di
    prosa poetica.

    Questa parte comunque mi piace:

    "Un divorare famelico la ricerca della felicità, mentre
    si impara a morire..."

    Alla prossima.

    ---
    a' scutulasti
    'a tuvagghia?

    [ ]

    24 h.
    Contributo di: joshua on Thursday, 09 November 2017 @ 01:59
    Chi (pro quo) non riesce a vedere col terzo malocchio cupole d’oro, di solare non ci ha proprio il talloncino, nemmeno a farlo risuolare dal ciabattino, non ci ha, insomma, l’alluce poetico (questo non significa che io adori le cupole sovraesposte ai raggi del vespero in fin di vita o la versificazione firmata Adami&Simoni del primo enigma di Turandot: cosa penso della fine – se più gloriosa o ingloriosa non saprei dire - della lirica petrarchita nell’Opera Lirica l’ho detto più volte, come ho ribadito che, a riproporne le icone, non si fa altro che esibirne la decomposizione, azione che, se perpetrata con cognizione, potrebbe anche essere al servizio di una futura poesia, ma se attuata senza malizia e consapevolezza resta pura tanatomania). Dai, Milady, che Te la rijoshuo nel Flumendosa in secca (se non Ti secca, ma Te ce l’hai un poco lo spirito da poetessa, se no quei mirtilli da quale boschetto bergmaniano verrebbero, o, che è più importante, da dove verrebbe quella stendhaliana, e rimbaldianamente ribalda, ricerca letteraria della felicità, tipica della moderna ‘bellezza in stato interessante’, più che della kantiana bellezza in-castrata nel guardinfante e nella crinolina?).

    da questa arsura rosso sangue se amarci è
    rompere la crosta asciutta di una ferita fondante
    per affondare in una mousse di mirtilli
    mai preparata a morire e si spappola
    la questua della felicità al cambio,
    ripaghiamola con la stessa moneta, con una cambiale
    alla fame che ci può divorare

    ciao, monna Gei.

    [ ]

    24 h.
    Contributo di: Ganimede on Thursday, 09 November 2017 @ 19:22
    Ma ciao jane :-)
    Direi che c’è una bella intensità cromatica in questa tua poesia dai toni e
    chiaroscuri così marcatamente dechirichiani ... (e perché no, magari eri
    davvero in Russia quando l’hai scritta)
    Credo che il principio che hai voluto portare avanti, appaia qui piuttosto
    netto e, in tema di food pairing, questi accostamenti a dir poco azzardati
    (mousse di mirtilli-contestualità esistenziale / ferita-fondente, ad es.), vanno
    ben oltre l’usuale. Non mi sento di dirti che questa poesia sia già perfetta
    così e per questo puoi scegliere se appoggiarti o meno ai consigli (alcuni
    dei quali, reputo buoni) ma un plauso particolare va alla volontà di
    sperimentare e alla scelta di intraprendere un tipo di strada (una strada
    poetica che a me piace molto perché gioca intelligentemente con la
    profondità della superficialità e con la superficialità della profondità) che se
    affinata nel suo percorso, può dare frutti sempre migliori, soprattutto
    passando attraverso un processo che si renda utile a “fondere” meglio gli
    elementi limando qualche stacco troppo brusco e fluidificando il percorso.

    Dasvidania e buona Speranza
    Nadežda Ganimova :-)

    ---
    Nadia Rizzardi
    ---"Cristo è ateo" Ivan Kramskoj.

    [ ]

    24 h.
    Contributo di: jane on Saturday, 11 November 2017 @ 15:40
    Da questa arsura rosso sangue se amarci è rompere la crosta asciutta di una ferita fondante per affondare in una mousse di mirtilli mai preparata a morire e si spappola la questua della felicità al cambio, ripaghiamola con la stessa moneta, con una cambiale alla fame che ci può divorare -------------------------------------------------------- "E' il respiro di una speranza che muore ad ogni tramonto degno di questo ottobre tra le cupole d'oro. Intanto da questa arsura rosso sangue non ha lacrime il cielo se amarci è rompere la crosta asciutta di una ferita fondente, per affondare in una mousse di mirtilli il dolore della vivida contestualità esistenziale. ---------------------- Che belle versioni _Joshua_ e _ zio silen!_ Grazie ne farò buon uso. In effetti era un embrione questa poesia e voi l'avete resa più matura e soprattutto armoniosa. Fatica risparmiata. Per il commento di _Ganimede,_ grande Nadia vale ancora la pena scrivere su questo club. Bellissima sensazione sentirsi compresi in pieno. Grazie grazie.per davvero.Un divorare famelico la ricerca della felicità, mentre si impara a morire ed annaspa la vita. Se adesso la notte è più lunga del giorno è solo una convenzione cambiante il tempo. Breve la luce". E poi grazie a tutti gli altri che si sono presi il disturbo di leggere e commentare. A sal One, Trimacassi,Titta, Maria Bellanti, Tendre, Elysa. Meno siamo meglio stiamo. ---Carmen alla perfida mancanza di immaginaione che più che mai adesso ti distingue do voto 0 e la prossima volta se non abbandono repetinamente adesso ti dispenso dalla fatica di commentarmi, mi faresti grande cortesia. Sei sgradevole me sa che te pagano per dire amenità simili e scoraggiare i poeti, altrimenti non si spiegherebbe il livore acceso; un centesimo per una scortesia così da arrivare fino a fine mese mentre si borseggiano le idee avversi ma servi della pubblicità ingannevole . Non è vero? A pensare male ci si potrebbe sbagliare ma non restare delusi. CARMEN NON SO SE HAI CAPITO BENE CHE HAI ROTTO ER CA' E TE NE DEVI ANNA'!!! O kak! SEGUE IL MOTTO IGNOTO ED IGNORATO IN QUESTO LUOGO: --- Praticate gentilezza a casaccio e atti di bellezza privi di senso.A.H.

    [ ]

    24 h.
    Contributo di: PattiS. on Sunday, 12 November 2017 @ 10:20
    la trovo abbastanza kitsch. senz'offesa (in versione originale o riveduta e corretta)

    ---
    Tanzt, tanzt, sonst sind wir verloren (Pina Bausch)

    [ ]

    24 h.
    Contributo di: Anais on Sunday, 12 November 2017 @ 17:32
    Passionale come sempre, anche se ho preferito altre tue poesie.
    però sono d'accordo: la felicità dura al massimo un giorno.
    ciao.

    [ ]

    24 h.
    Contributo di: Sabina on Monday, 13 November 2017 @ 22:37
    24 ore dedicate a scoprire la lingua italiana potrebbero
    convincere altri a scrivere correttamente.

    ---
    Nuba

    [ ]

    24 h.
    Contributo di: ablablabla on Wednesday, 15 November 2017 @ 14:04



    Fon Dente



    E' il respiro che muore ad ogni tramonto.
    Un divorare famelico mentre si impara
    che adesso la notte è più lunga del giorno.
    La Mousse di mirtilli martella.
    Una ferita fondente rosso sangue
    in questa arsura senza lacrime assenza del niente.
    Amarti è come rompere ogni volta una crosta
    arida di ghiaccio restando pure all’addiaccio.
    La luce è allo zenit il tempo è breve
    gira il vento.. Aoo adieu io gonfio le vele.



    [ ]

    24 h.
    Contributo di: Bosio on Wednesday, 15 November 2017 @ 22:45
    Ancora 24 h per riuscire a capirsi o ad odiarsi,questo ci
    leggo, se indovino vinco il prosciutto di Parma.
    Grazie dei fior questo cambia quasi tutto.

    Il Bosio in scena.


    ---
    Bosio

    [ ]

    24 h.
    Contributo di: gricio on Thursday, 16 November 2017 @ 12:02
    Un po' contorta la è, poi parole come "...vivida contestualità esistenziale" non aiutano certo nella scorrevolezza. In assoluto non mi prende, non è scritta male ma non fa per me.
    Cordialità.


    ---
    "parlare di musica è come ballare di architettura" (F.Zappa)
    http://gricio-gricio.blogspot.com/

    [ ]

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