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     E scrivo   
     Tuesday, 07 November 2017 @ 10:30
     Leggi il profilo di: tendre
     Visualizzazioni: 359

    Poesie

    Uno spirito libero il
    mio ego, l’occhio solo
    del ciclope: bisbiglio lieve
    dei polmoni
    se scorda la primavera non
    danza coi papaveri.

    Insegue Hillman e una
    vocazione, variante e
    contrappunto
    chiede alla bellezza il
    colore assoluto del cobalto e
    in un intermezzo si adagia

    come in un minuetto

     



    E scrivo | 13 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    E scrivo
    Contributo di: Lorens on Tuesday, 07 November 2017 @ 12:00
    ... versi impertinenti per un immodesto "ego" che non lasca
    spazio all'umiltà neanche di fronte ai fenomeni primaverili
    ben oltre la psicanalisi di Hillman ...

    Si va beh ... ma la poesia dov'è? Forse in contumacia
    latitante in attesa di un avviso di garanzia ...

    ciao
    Lorens

    ---
    Lorens

    [ ]

    E scrivo
    Contributo di: Carmen on Tuesday, 07 November 2017 @ 13:44
    Scusate, ma queste realtà astratte cosa hanno a che vedere col mondo di bellezza e di stupore "altro", eppure plausibile, che il poeta ci schiude innanzi? E cosa c'entra Hillman? Il mio modesto parere vi informa che queste sono fetecchie non poesie. Volete fare sfoggio di aver letto qualche filosofo qua e là, magari senza alcuna introiezione di verità, alcun costrutto. --- Tutto ciò che è assoluto appartiene alla patologia. Friedrich Nietzsche

    [ ]

    E scrivo
    Contributo di: maria bellanti on Tuesday, 07 November 2017 @ 16:55
    Molto bella la prima parte, cala di tono nella seconda
    con il riferimento a Hillman
    per risalire negli ultimi due versi.

    Continua a scrivere,
    tanto non si può piacere a tutti

    ---
    Vivere è ricominciare sempre(C.Pavese)

    [ ]

    E scrivo
    Contributo di: Titta on Tuesday, 07 November 2017 @ 17:27
    Un monologo intimo e assorto. Bella la chiusa in cui vita e melodia si fondono.

    ---
    Titta

    [ ]

    E scrivo
    Contributo di: Elysa on Tuesday, 07 November 2017 @ 19:20
    Hillman ha teorizzato la terapia delle idee e non solo delle singole persone...andrebbe studiato di più...bella poesia per me ottima nella seconda parte, brava --- Elysa

    [ ]

    E scrivo
    Contributo di: Ganimede on Tuesday, 07 November 2017 @ 22:19
    Ho giusto appena letto che “i limiti che ci animano sono dentro di
    noi” e che “la vita è una guerra infinita contro l’io senza il quale non si può
    vivere”. Ne deduco che ogni Ego sia tutt’altro che libero, piuttosto il più
    perfetto schiavista di se stesso.
    In generale non amo il citare nomi se non attraverso la capacità di inserirli
    in un intreccio di significati ben precisi e consapevoli, però apprezzo la tua
    sensibilità che mi pare andare oltre il ricorso al nome in senso ostentatorio
    per farsi rappresentazione di qualcosa che ti ha sinceramente colpito e
    ancora (come ricorda la poesia) persegui.
    Mi piace questa parte

    “se scorda la primavera non
    danza coi papaveri.”

    Ciao tendre

    ---
    Nadia Rizzardi
    ---"Cristo è ateo" Ivan Kramskoj.

    [ ]

    E scrivo
    Contributo di: cordaccia on Tuesday, 07 November 2017 @ 23:25
    un desiderio di fuga e
    libertà in connubio
    musicale. L'occhio del
    ciclope al centro mi fa
    pensare ad una ferma
    decisione di cambiamento.

    bene, ciao :)

    p. s. mi scuserai Tendre se
    ti rubo un po' di spazio,
    giusto per rispondere a
    qualcuna:
    Se fai l'avvocato del
    diavolo finisci per
    assomigliargli. Spesso,
    purtroppo, la logorrea va a
    braccetto con l'illusa
    saccenteria e la stupidità.

    [ ]

    E scrivo
    Contributo di: A.Sal.One on Wednesday, 08 November 2017 @ 10:06

    Tecnicamente da rivedere.

    Purtroppo il taglio dei versi
    la relega a livello di prosa
    spezzettata.

    Non azzardo alcun suggerimento,
    perche` so che sai farlo da sola.

    Il nostro stato di "dilettanti
    della parola" a volte ci gioca
    dei brutti scherzi e la foga di
    pubblicare non ci consente di
    redigere in modo ottimale.

    Buono comunque il concetto.

    Alla prossima.

    ---
    a' scutulasti
    'a tuvagghia?

    [ ]

    E scrivo
    Contributo di: joshua on Thursday, 09 November 2017 @ 12:25
    Per i cercatori di bellezza consiglio tenacemente: Giorgio Agamben, L’uomo senza contenuto, Quodlibet, 1994, imprescindibile se si volesse capire che sia far poesia post Nietzsche natum (que Nietsche troppo a sproposito citato ma poco esercitato da certi melancolici a caccia di papilioni), visto che anche nella poesia di lady Jane vi si allude.
    Qui pur io lascerei cadere Hillman (anche se la copertina cobalto delle edizioni Adelphi non ha intenti disonesti) e stringerei di più il campo visivo sulla maniera – e miniera - della ricerca, almeno come sembra permessa ad ogni poeta dopo la caduta, se non di Bisanzio, almeno della Comune di Parigi. Me la rijoshuo anche questa (anche se non mi vien bene l’ insaponificazione, specie nelle parti dove mi sembra meno propendere a Parsifal&graal che alla vispa Teresa&farfalletta).
    Ciao
    j


    Uno spirito libero, il
    mio, l’occhio solo
    del ciclope: scorda
    la primavera, non danza
    coi papaveri
    tresca con la bellezza, discorda
    col colore assoluto del cobalto e
    con ogni adagio, ogni minuetto

    [ ]

    E scrivo
    Contributo di: jane on Friday, 10 November 2017 @ 09:39
    Un autoritratto dal segno vivo leggero e spirituale questa
    tua
    poesia che rimarca la ricerca della bellezza e
    dell'eleganza.

    ---
    ALIBIRE non è un errore ma un nuovo verbo o licenza poetica per dire:
    - creare un alibi.
    Non lasciamo la poesia nei limitati spazi della prof!

    [ ]

    E scrivo
    Contributo di: Anais on Sunday, 12 November 2017 @ 17:55
    liberala da tutti quei lustrini perché così

    non esprime un vero carattere poetico.

    Ciao


    [ ]

    E scrivo
    Contributo di: scoriaindustrial on Saturday, 18 November 2017 @ 20:52
    Forse dovrei conoscere Hillman per accedere per torvare la
    giusta chiave di lettura, ma anche così, senza conoscerlo,
    se non di nome, mi sento di dirti che la poesia ha un buon
    andamento, si fa leggere e lascia quel senso di leggerezza
    barocca che lascia il minuetto, che però, purtroppo, per il
    mio gusto socio-musicale, si traduce in "pesantezza".

    ---
    "Scopavamo l'amore nella stanza e la polvere ci respirava fino a soffocare" - scoriandustrial -

    [ ]

    E scrivo
    Contributo di: federicosecondo on Thursday, 23 November 2017 @ 10:15
    La primavera non danza coi papaveri

    :-)

    ---
    Niente è più facile dello scrivere difficile - KARL POPPER -

    federicosecondo

    [ ]

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