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     blackout   
     Monday, 16 October 2017 @ 11:00
     Leggi il profilo di: sghemba
     Visualizzazioni: 571

    Poesie

    nero fumo per cielo
    un frullo di civetta al davanzale
    squarcia di più
    che un giorno trapassato d ’apatia

    il vuoto nella pancia
    ha il sopravvento:
    è il volto senza senso
    che mi vedo specchiarsi
    in cieli senza lune.



    -----------------------


    ps: toc, toc. salve a Tutti. sghemba.


     



    blackout | 23 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    blackout
    Contributo di: Carmen on Monday, 16 October 2017 @ 16:08
    A parte quel "nero fumo per cielo" che è un incipit un po' brutto, devo dire, il resto mi è piaciuto molto. Breve e bella tutta. "un frullo di civetta al davanzale squarcia di più che un giorno trapassato d ’apatia" il vuoto nella pancia ha il sopravvento: è il volto senza senso che mi vedo specchiarsi in cieli senza lune. Però anche tu che metti la postilla Toc Toc dovresti leggere gli altrui "capolavori". Scherzo, il più delle volte è meglio sottrarsi a questa insana abitudine. ---

    [ ]

    blackout
    Contributo di: scoriaindustrial on Monday, 16 October 2017 @ 19:28
    Ciao Sghemba, non male anche se nella sua brevità avrei
    preferito qualcosa di ancora più scorrevole, e meno
    ingarbugliata. Qualche giochino, punteggiatura a posto e
    si ottrrebbe qualcosa del genere:

    Nero fumo cielo
    nero nero nero.

    Frullo di civetta al davanzale
    squarcia il giorno d ’apatia.

    Vuoto nella pancia
    volto senza senso
    notti senza lune.

    ---
    "Scopavamo l'amore nella stanza e la polvere ci respirava fino a soffocare" - scoriandustrial -

    [ ]

    blackout
    Contributo di: Ganimede on Monday, 16 October 2017 @ 23:28
    Oh prego entri pure sghemba, si accomodi :)


    “un frullo di civetta al davanzale
    squarcia di più
    che un giorno trapassato d ’apatia”


    Per me la poesia (niente male) è tutta qui.

    ---
    Nadia Rizzardi
    ---"Cristo è ateo" Ivan Kramskoj.

    [ ]

    blackout
    Contributo di: Elysa on Tuesday, 17 October 2017 @ 07:14
    Benvenuta Sghemba! Mi piace molto la tua poesia, breve ma incisiva, su tutto si solleva il verso indicato anche da Gani e Carmen; bella entrata spero tu rimanga a lungo e in modo continuativo con noi alla prossima. --- Elysa

    [ ]

    blackout
    Contributo di: zio-silen on Tuesday, 17 October 2017 @ 07:26
    Un po' sghemba nel suo descrivere più che evocare.

    ---
    zio-silen

    [ ]

    blackout
    Contributo di: Titta on Tuesday, 17 October 2017 @ 10:04
    La descrizione nitida di un tempo duro a passare. Solo il verso di un uccello, solitamente simpatico seppur petulante, irrompe nell'ovatta. Una scrittura scostante ma mi piace. Benvenuta ! --- Titta

    [ ]

    blackout
    Contributo di: cordaccia on Tuesday, 17 October 2017 @ 13:02
    cieli senza lune e cielo
    nero fumo diventano anafora
    che appesantisce il testo.
    Non mi piace neanche quel
    'che mi vedo specchiarsi'.
    Un momento di buio in cui
    è facile avvilirsi,ma basta
    un frullo di civettuola.
    Bene, ciao :)

    [ ]

    blackout
    Contributo di: A.Sal.One on Tuesday, 17 October 2017 @ 16:50

    Welcome to the Club.

    Un buon inizio.



    ---
    a' scutulasti
    'a tuvagghia?

    [ ]

    blackout
    Contributo di: percefal on Tuesday, 17 October 2017 @ 17:31
    Molta luce dietro la cortina di fumo per un blackout atteso ... --- «La figura del mio caos ha dimensione alcuna, punto.».

    [ ]

    blackout
    Contributo di: Paolo_C on Tuesday, 17 October 2017 @ 22:33
    Hai creato una bella atmosfera in poche parole!
    Ciao

    Paolo

    ---
    Paolo C.

    [ ]

    blackout
    Contributo di: Donato Desiderat on Thursday, 19 October 2017 @ 17:52
    Sinceramente questo testo non mi piace. Ne riconosco i meriti nei tagli di
    senso ma lo leggo molto costruito. Ciò non toglie che è evidente la buona
    tecnica compositiva basata sul coagulo delle immagini.

    [ ]

    blackout
    Contributo di: maria bellanti on Thursday, 19 October 2017 @ 19:11
    Salve e benvenuta.
    Trovo interessanti i versi che ripoto

    "un frullo di civetta al davanzale
    squarcia di più
    che un giorno trapassato d ’apatia"

    Non mi piace -mi vedo specchiarsi-


    ---
    Vivere è ricominciare sempre(C.Pavese)

    [ ]

    blackout
    Contributo di: tendre on Friday, 20 October 2017 @ 19:47
    Piaciuta.

    Benvenuta

    ---
    tendre

    [ ]

    blackout
    Contributo di: Anais on Friday, 20 October 2017 @ 20:49
    Non so, mi sembra acerba.
    Ma hai margini...

    [ ]

    blackout
    Contributo di: Sandro Moscardi on Monday, 23 October 2017 @ 09:42
    La poesia non credo possa dare risposte, può solo
    insinuarsi tra le crepe che un sistema evolutivo
    Subisce a causa delle tensioni prodotte da tendenziali
    divaricazioni.
    Allora pone domande? Nemmeno, o almeno non compiute , a
    volte solo intuizioni che demoliscono risposte.
    Le strade che percorrono la natura nella sua fisicità e
    la creatività della mente umana che vuole sostituire
    E modificare processi evolutivi dai quali essa stessa è
    prodotta, a volte sembrano collidere, a volte mutuarsi,
    ma la comprensione è sempre parziale e non è mai sintesi
    onnicomprensiva che sappia indicarne il risultato.
    Ad esempio, il futuro della sessualità umana come
    elemento ludico e di evoluzione conservativa della
    specie, sembrerebbe indirizzato verso una sostituzione
    della comunione e dell’uso dei corpi con una
    Affermazione individualistica dove il risultato sarà
    garantito non da relazione fra individualità, ma dall’uso
    di oggetti che la capacità umana saprà creare (
    Nell’aspetto ludico ad esempio in Spagna è stata
    inaugurata una casa di piacere dove la sessualità è
    soddisfatta non fra persone ma da bambole o bamboli
    molto sofisticati ed il successo sembra essere favoloso).
    Nella procreazione non sarà più il corpo delle donne a
    svolgere questo compito gravoso.
    Questo per focalizzare come a volte la fisicità esprima
    i suoi disagi verso una spinta evolutiva che la mente
    Impone e a volte come la mente sia disgustata dagli
    elementi selettivi che la fisicità impone e come
    l’intreccio fra subire ed imporre sia indistricabile.
    Il linguaggio nella sua sintesi conoscitiva fotografa
    una parzialità a volte contraddittoria e limitante
    dell’evento che lo produce.
    E quando il linguaggio tenta di sintetizzare una
    emozione, la parzialità si dimezza fornendo una
    descrizione
    Poco significante ai fini della sua esistenza, come in
    questa poesia.
    Ciao Sandro

    [ ]

    blackout
    Contributo di: sghemba on Monday, 23 October 2017 @ 11:32
    Oh!, mamma mia sig Moscardi, si è proprio voluto sprecare con tutte queste i Sue dotte inutili e spocchiose dissertazioni.
    Avevo messo in conto una Sua reazione al mio commento.
    Non certo mi sarei aspettata un simile trattamento di magna eloquentia.
    Mi verrebbe di sentirmi lusingata, e per questo, unitamente a quanti si sono soffermati su questa mia, ringrazio.

    mg

    [ ]

    blackout
    Contributo di: guido ja on Monday, 23 October 2017 @ 11:48
    il consiglio di Carmen mi è stato utile.
    ha ragione lei. una “bella creatura” questa tua poesia.

    guido



    ---
    Un uomo pieno di sé è sempre vuoto.
    C. Régismanset

    [ ]

    blackout
    Contributo di: evaluna on Monday, 23 October 2017 @ 15:06
    Sottoscrivo il commento di Carmen.
    Ciao.

    ---
    Evaluna

    [ ]

    blackout
    Contributo di: trimacassi on Tuesday, 24 October 2017 @ 12:11
    Questa poesia a furia di passare, l'ho dimenticata, ma l'ho
    apprezzata, però ! nove versi non banali, di una certa
    originalità, e l'ironia nel p.s. non male.
    Ben arrivata.
    Mio p.s. = ci sono colleghi nel Club che quando ci sono
    faccio di tutto per bisticciare, e spesso li combatto (a
    parole); ma quando non ci sono, non mi vergogno a dirlo, mi
    mancano...! Un saluto a tutti.

    ---
    trimacassi



    [ ]

    blackout
    Contributo di: ablablabla on Tuesday, 24 October 2017 @ 20:14


    Mi piace più così:


    Nero fumo di civetta
    un frullo al davanzale che
    squarcia più di un giorno
    sempre uguale.

    Il vuoto nella pancia
    prende il sopravvento.
    Compare all’intrasatta
    un volto senza tempo.

    Aooo ma chi sei?
    Specchiato in cieli senza lune
    non si vede un cAvolo.

    [(Nel mentre il coro):
    Toc toc- Tutto di Lei sa di sale.
    Pensò il poeta della sua amata Alice.]



    [ ]

    blackout
    Contributo di: Lorens on Monday, 30 October 2017 @ 12:37
    ... ciao sghemba e benvenuta nel club ...

    Osservo che come "blackout" c'è tutto. Ciò che scrivi è però
    lontano da un trillo poetico in versi. A parte la chiusa dei
    "cieli senza lune"(citazione abusata in poesia), nel resto
    della lirica predomina un senso di malessere quasi da poeta
    maledetto. Apprezzabili sono le descrizioni ben fiutate
    quale inquietudine descrittiva non fine a se stessa.

    Bene così ...

    ciao
    Lorens

    ---
    Lorens

    [ ]

    blackout
    Contributo di: minosse on Monday, 30 October 2017 @ 15:18
    wow. Non aggiungo altro, han già detto tutto. --- ***mynosse***

    [ ]

    blackout
    Contributo di: joshua on Tuesday, 31 October 2017 @ 12:57
    Per essere una ‘remigina’, dovresti far tesoro, cara sghemba, dei preziosi zecchini d’oro che t’offre Sandro Moscardi e invece che fai? Lo rimproveri d’averti scartabellato un testo non lievitato, come dice, credo senza sbagliare (ogni tanto ci azzecca anche Lei) la scarna ed essenziale anais (Ti risponderò, scontrosa signora di Luino, al quesito sulla scarsità d’avventori al convivio poetico, non temere. Per adesso Ti dirò solo che, forse, accade, perché qui ci son troppe orecchie, anche lavenopontetresine a volte, predisposte a non intendere o a fraintendere il senso, e perfino il nonsenso, del fare poesia assieme come un contemporaneo crescere del meglio e decrescere del più pigro peggio). Due note al testo:

    a) abusa di vocabolario lirico refluo - dal nerofumo, sempre quello montaleggiante, anche se sdoppiato nelle sue componenti nominali, al frullo, allo specchio, al cielo, alle lune - indossato come se potesse essere un cardigan nuovo, ovvero facendo finta o, peggio, ignorando proprio, che non sia (e qui Sandro ha ragione da vendere) infeltrito o di riciclo (rigurgito non lo dico, ma lo combatto col Maalox)

    b) spicciola (v.spicciolare, ancora da coniugare a nubile bisessuale) psicologia per principianti del Circolo dell’Apatia o della Quisquilia Emotiva (e mi fermo qui, perché non voglio sottoporre una ‘remigina’ alla tortura della formaggella. Non la conosci? Si dà il suppliziato in pegno a una formaggella – pardula o casadina in Sardigna - e gli si impone di darla a bere al pescecane intollerante al latte ma poco portato al blackout nella pancia).
    j

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