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     Haiku   
     Monday, 18 September 2017 @ 10:00
     Leggi il profilo di: eintoven
     Visualizzazioni: 253

    Poesie

    Andare via -
    anche il pruno saluta
    i propri petali


     



    Haiku | 14 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Haiku
    Contributo di: jane on Monday, 18 September 2017 @ 10:32
    Un haiku gradevole ma non abbastanza rivelatore.

    ---
    Lady Jane

    [ ]

    Haiku
    Contributo di: scoriaindustrial on Monday, 18 September 2017 @ 12:36
    Un haiku (?) che si chiude e non schiude :NONSO

    ---
    "Scopavamo l'amore nella stanza e la polvere ci respirava fino a soffocare" - scoriandustrial -

    [ ]

    Haiku
    Contributo di: Carmen on Monday, 18 September 2017 @ 15:55
    Beh, come inizio è una bella immagine.
    Ma il resto dove sta?

    ---
    La sofferenza passa. Ma è l'aver sofferto che non passa mai.

    Fëdor Dostoevskij

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    Haiku
    Contributo di: Elysa on Monday, 18 September 2017 @ 17:27
    non sono un'esperta di Haiku, ne ho scritti alcuni e uno l'ho anche postato sul club...la metrica corretta è 5-7-5 sillabe e non vorrei sbagliare ma il tuo è 5-8-6, magari sono io che non conosco tutte le regole e forse accenti ecc. modificano il conteggio delle sillabe...detto ciò mi piace molto l'immagine evocativa dell'autunno e dell'abbandono --- Elysa

    [ ]

    Haiku
    Contributo di: Donato Desiderat on Monday, 18 September 2017 @ 17:54
    Non ho mai amato troppo gli haiku. Quelli classici hanno sempre il potere di
    condurre oltre il lettore. In questo caso, per quanto sia rispettata la cornice
    naturalistica, il testo abbandona chi legge sul pruno spoglio

    [ ]

    Haiku
    Contributo di: cordaccia on Tuesday, 19 September 2017 @ 09:16
    dopo il Qashqai e il sushi,
    l'haiku è uno dei made in
    japan più inflazionati.
    Un foliage di stagione,
    niente più.

    ciao:)

    [ ]

    Haiku
    Contributo di: tendre on Tuesday, 19 September 2017 @ 18:18
    Colpisce pur nella sua brevita'

    ---
    tendre

    [ ]

    Haiku
    Contributo di: Bruno Amore on Tuesday, 19 September 2017 @ 18:33
    Lo trovo BUONO.


    ---
    Brunaccio

    [ ]

    Haiku
    Contributo di: eintoven on Wednesday, 20 September 2017 @ 13:42
    Bene! Meno male che è stato un mio haiku premiato in un
    concorso internazionale!

    "I critici sono come gli eunuchi di un harem: sanno come si
    fa, lo vedono fare tutti i giorni, però non sono capaci di
    farlo."

    Brendan Behan

    ---
    Antonio Sacco

    [ ]

    Haiku
    Contributo di: zio-silen on Wednesday, 20 September 2017 @ 14:12
    Non c'è pruno senza spine.

    ---
    zio-silen

    [ ]

    Haiku
    Contributo di: Ganimede on Thursday, 21 September 2017 @ 08:09
    Oh... ti volevo dire che, se qui la temperatura continua a scendere così
    repentinamente (epy lo può confermare), se ne vanno pure i pruni
    tuttimblocco con le foglie ma il tuo autocommando mi ha intimidita.
    Allora aspetto il prossimo haiku sugli effetti nefasti dell'evirazione
    in rapporto alla suscettibilità poetica, certa di ritrovare un testo breve e
    circo Inciso come il titolato qui presente.
    Ma basta, basta, vado a contritarmi per la mia ingioranza gramaticale e a
    riflettere sul senso del detto "chi la fa l'aspetti" (let's play again...).


    ---
    Nadia Rizzardi
    ---"Cristo è ateo" Ivan Kramskoj.

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    Haiku
    Contributo di: epitteto on Thursday, 21 September 2017 @ 17:10
    Questo meraviglioso haiku, con il suo raffinato realismo, coinvolge profondamente l’intimo del lettore che può percepirlo secondo la sensibilità, esperienza e cultura soggettive.
    Il primo verso (Kamigo) introduce in un’atmosfera movimentata (piccolo kigo) affascinante e misteriosa, dove l’incerta direzione, con le sue ombre del perchè e il silenzio del dove rotto dal dubbio potrebbero suscitare sensazioni contrastanti di serenità, curiosità, inquietudine ma anche di scoperta del nuovo.
    Il tutto accentuato dalla sospensione che crea lo stacco posto correttamente prima del verso successivo.
    Ed ecco nel secondo verso (Nakashichi) quello che è, per il comune sentire, il fulcro del componimento, il vero protagonista: quel primo salutare prende la mente, incanta e svela solo in parte il mistero. Si è catapultati in quella vegetazione, in attesa di udire un susseguirsi ed un intersecarsi di voci tra i rami: ora una antica preghiera in un tempio, poi un racconto di un vecchio guru ai suoi chela, a cui si unisce una fiaba narrata da un avo poco prima del sonno, che amplificano la sensazione di intimità con l'ambiente.
    Mentre si ascolta questo intreccio di fiaba, narrazione, preghiera, si è trasvolati nel terzo verso (Shimogo), in cui questo parlare antico si dilata e si fa voce di foglie e di aria.
    L'ondeggiare dei petali fioriti con il loro movimento sospinto dal vento diviene sensazione tattile sul volto e sulla pelle e tutto investe, il corpo e l’intimo.
    Lo spirare dell'aria ha, per alcuni antichi popoli, una vita in sé, un suo linguaggio primitivo che ancora riconosciamo e la terra legata dalle radici si fonde con il cielo e l’aria in un’alleanza naturale.
    A fine lettura si sente l’insieme di questo “antico parlare”, dove l'uomo si unisce alla voce primitiva della natura divenendo un tutt'uno nell'infinito dell’anima.

    Queste impressioni dalla rimasticatura di ragionamenti altrui, rimarcando l'assurdità di un sentire occidentale
    che nulla ha a che vedere con la mentalità millenaria del Sol levante.
    Epitteto
























    [ ]

    Haiku
    Contributo di: PattiS. on Sunday, 24 September 2017 @ 11:06
    mmmm.....
    tecnicamente nulla da dire (Elisa in poesia le sillabe hanno delle regole diverse
    dalla divisione grammaticale) e le regole sono tutte rispettate.
    Comunque, io che non disprezzo questa antica tecnica, e per un esercizio di
    metrica e perché permette di entrare in un mondo che a noi verbosi italiani è quesi
    escluso, volevo spiegarmi perché il tuo Haiku nonostante il premio non mi ha
    colpito. È proprio questo, il punto: la sorpresa, la svolta repentina così tipica
    dell'haiku.
    Il primo verso è molto anonimo..(tipo: ciao mamma, esco)
    il secondo è finto giapponese (il pruno ok, il riferimento stagionale) però saluta,
    come farebbe la mamma (very italian style) ? oppure la morte?
    finale, classico. ovvio. Ok. il riferimento è alla morte. ma già dal primo verso si
    capiva che era una metafora. Quindi se pur ben scritto manca SECONDO ME
    (Minosse docet) manca la sorpresa effettiva troppo poco marcata pur essendoci
    tecnicamente (segnalato dal trattino dopo il primo verso)


    ---
    Al personaggio resta l'avventura e resta da dire "ha cominciato a nevicare, capo" R. Bolano

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    Haiku
    Contributo di: Anais on Sunday, 24 September 2017 @ 14:04
    Sono letteralmente allibita dal commento di epitteto, pur essendo d'accordo sull'assurdità del sentire occidentale.
    Non sarà mica un giudice del concorso internazionale?
    E quanti anni ha epitteto davvero?
    Che mondo falso il mondo virtuale...

    [ ]

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