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     Una storia d'amore   
     Monday, 11 September 2017 @ 13:00
     Leggi il profilo di: Stan
     Visualizzazioni: 910

    Racconti

    - Vorrei scrivere una canzone d’amore.
    - Ma lascia perdere.
    - Una canzone dove ci sono due, quattro, mille, un milione che si amano.
    - Ma non esiste.
    - E che a un certo punto le cose vanno male. Ma non è, male. È un giro di giostra. Sembra tutto finito, finito male e invece è la giostra. Che gira e due milioni si amano.
    - Ma lascia stare.
    - A un certo punto arriva uno, un chirurgo, sembra un chirurgo perché è vestito con il camice, la maschera, la bandana e tutto il resto. Ha dei guanti da rally. Ha gli occhi che fanno rally sulla giostra, guarda tutti quelli che si amano a ogni giro. E c’è un odore, come di bruciato, come di un motore elettrico bruciato, ma va tutto bene. Tutti sulla giostra si amano e girano, girano. Le viole sbocciano, i colori festeggiano, le luci ridono, l’aria sospira.
    Però c’è questo odore. E così il chirurgo si mette ad armeggiare con una centralina lì vicino, piena di cavi e corrente. Suda. Fruga. Guida le mani nell’intreccio di cavi. Stringe i denti. Guida disperato.
    Ne escono frittelle.
    - Frittelle…
    - Già. Il chirurgo grida disperato ma una ragazza bruna, a piedi nudi, dietro di lui, con una camicetta bianca aperta sul seno e una gonnella nera, gli tocca la spalla Il chirurgo si gira, la guarda con terrore e ira, ma lei gli offre una frittella, hanno un buon profumo, lei e la frittella. Gli sorride con gli occhi smeraldo e la bocca corallo. I lunghi folti capelli, neri.
    Il chirurgo, furioso, la prende, la stende e la opera. Ma non c’è niente da fare, continua a sprofondare le mani nel ventre, di lei, fruga, suda, guida come un pazzo.
    - Ma è terribile.
    - La ragazza, sdraiata sul cemento, completamente aperta, gli tocca ancora la spalla, gli sorride sempre.
    Il chirurgo si toglie la maschera e si accorge che dalla giostra tutti lo stanno guardando, a ogni giro, in silenzio. La ragazza, sdraiata gli dice, non avere paura, vieni, entra e lui le entra nel ventre aperto come una botola, scende delle scale, giù, giù, è impossibile eppure entra dentro di lei.
    Attraverso lei entra in uno stanzone, una camerata di un ospedale, non c’è nessuno, c’è un baule pieno di giocattoli e tra questi un Big Jim. Te lo ricordi il Big Jim?
    - Ma questa sarebbe una storia d’amore? E le Barbie?
    - Aspetta.
    - Ma andiamo via.
    - Il Big Jim è vestito da dottore e dice al chirurgo non hai niente, puoi andare, smetti di cercare, qui. Hai trovato tutto quello che pensavi di avere perso, o che ti fosse stato tolto, o che non ti fosse mai stato dato, puoi andare, qui non c’è più niente che ti riguardi. C’è una ragazza fuori che ti sta aspettando, ricucila e lei tornerà a posto. Sorridi, ridi, ama. Ma non dire mai ti amo.
    - Perché?
    - Beh, quando vuoi servire da bere a qualcuno… a qualcuna, non le dici “ti verso da bere” e te ne stai lì fermo a guardarla fissa negli occhi e continui a dirle “Ti verso un bicchiere di vino”, “È Champagne”, “Riserva” “Io ti verso tanto da bere”, e non fai niente, capisci?
    - Non credo.
    - Le servi da bere! E basta. E gioisci del piacere che proverà bevendo il vino che le hai versato. Non dire mai ti amo!, questo è quello che credo intendesse Big Jim.
    - Senti, io devo andare.
    - Ancora un minuto.
    - Devo ritirare le cornici, stasera vengono gli Ambrosoli e devo ancora fare tutto. Sai, sono fiscalisti.
    - Il chirurgo è tornato ragazzo, dice io esco. Lascia gennaio, leva i sassi di fiume dalle tasche, dalle spalle, dalle ossa tutte, e spalanca la porta a vetri sulla primavera, fa giusto in tempo a sbirciare la casella della posta e vedere un “Topolino” nel cellophane azzurro fare capolino. E una cartolina. Dice, fa niente, scriverò io le storie e le spedirò a tutti. E amerò il mondo senza dire mai ti amo. Si gira e la ragazza bruna sulla giostra gli dice vieni attaccati forte. È bella, è tutta intera, il seno rosa velato dalla camicetta, le gambe dritte, forti, belle.
    I colori festeggiano, le luci ridono, l’aria spira. Profuma.
    “Non andiamo da nessuna parte ma siamo ovunque nell’universo, siamo l’universo.”
    - Ora andiamo, sta finendo il trimestre.
    - Ti è piaciuta?
    - Non lo so, continuo a pensare all’IVA.
    - Beh, non dirle mai ti amo.
    - Ma va’, va’.

     



    Una storia d'amore | 9 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Una storia d'amore
    Contributo di: Kenji on Thursday, 14 September 2017 @ 14:45
    uno tra i migliori del club.
    hai il cervello più creativo e ciò che scrivi si rivela non
    alla portata di tutti.
    scivoli talmente bene sulle parole che l'ironia apparente
    secerne commozione.
    ma solo per chi sa leggerti.

    [ ]

    Una storia d'amore
    Contributo di: frame on Thursday, 14 September 2017 @ 19:06
    Un pezzo breve e surreale, fantasioso, favolistico, dal
    tono giocoso con uno stile disinvolto, brioso, piacevole
    finché si vuole ma come tutti i brani di questo genere,
    senza capo né coda. Il principio del resto non è nuovo ed
    è sempre lo stesso sin dai tempi di Carlo Cotica, e cioè
    quello di stupire, sbigottire, scandalizzare (non in
    questo caso), insomma sovvertire in qualunque modo le
    regole classiche, canoniche, vecchie e stantie del
    racconto classico. Basta con gli incipit, basta con i
    personaggi ben caratterizzati, le situazioni temporali e
    locali ben delineate e la conclusione significativa che
    fa tanto compito in classe.
    L’impressione generale, dopo aver letto questa specie di
    racconto, è quella di aver intercettato casualmente una
    telefonata tra due tizi che non conosci e non sai di che
    cavolo stanno parlando.
    Tuttavia a me queste cose piacciono e mi fa piacere
    trovare pezzi di questo genere in questo limbo della
    narrativa breve, dove in genere nessuno ti si fila, dove
    i primi a non commentare sono proprio quelli che
    scrivono, ma dove c’è sempre qualche anima buona disposta
    a darti del genio incompreso e a gridare al miracolo. Io
    sono un po’ più scettico, ma nel dubbio ti tengo
    d’occhio. A rileggerti con interesse.


    ---
    Frame

    [ ]

    Una storia d'amore
    Contributo di: zio-silen on Thursday, 14 September 2017 @ 21:07
    "Proesia" (accezione encomiastica) non convenzionale nel suo surreale e creativo viluppo districabile, però, in svariati pezzi poetici altrettanto surreali.

    Esemplifico:



    Una storia d'amore

    Vorrei scrivere una canzone d’amore.
    Una canzone dove ci sono due, quattro, mille,
    un milione che si amano.

    Un giro finito.
    Invece è la giostra. Che gira
    e due milioni si amano.

    Arriva uno con il camice, la maschera, la bandana
    e tutto il resto. Ha dei guanti da rally.
    Ha gli occhi che fanno rally sulla giostra,
    guarda quelli che si amano a ogni giro.

    Le viole sbocciano, i colori festeggiano, le luci
    ridono, l’aria sospira.

    Una ragazza bruna, a piedi nudi,
    la camicetta bianca aperta sul seno
    la gonnella nera, gli tocca la spalla,
    gli offre una frittella. Hanno un buon profumo,
    lei e la frittella. Gli sorride
    con gli occhi smeraldo, la bocca corallo.
    I lunghi folti capelli, neri. Furioso, la prende,
    la stende e la opera. Sdraiata sul cemento,
    completamente aperta, gli tocca ancora la spalla.
    Sorride sempre. Il chirurgo si toglie la maschera.
    Dalla giostra lo guardano, a ogni giro,
    in silenzio.

    Ma questa sarebbe una storia d’amore?
    Aspetta.

    Il chirurgo torna ragazzo,
    lascia gennaio, leva i sassi di fiume
    dalle tasche, dalle spalle, dalle ossa tutte,
    spalanca la porta a vetri sulla primavera:
    "Amerò il mondo senza dire mai ti amo".
    La ragazza bruna sulla giostra gli dice "vieni attaccati forte".
    È bella, è tutta intera, il seno rosa velato
    dalla camicetta, le gambe dritte, forti, belle.
    I colori festeggiano, le luci ridono, l’aria sospira. Profuma.

    Sta finendo il trimestre.

    Non dirle mai ti amo.




    Stelle e un saluto

    ---
    zio-silen

    [ ]

    Una storia d'amore
    Contributo di: zaina on Friday, 15 September 2017 @ 09:54
    So che ci sono racconti surrealisti che alla fine ti
    lasciano qualcosa anche se non sai cos'è. Per quanto mi
    riguarda, però, non è il mio genere di letteratura; anzí,
    la maggior parte di detti racconti mi sembrano degli
    scritti adolescenziali senza capo ne coda, con molte
    pretensioni poetiche e poca sostanza. Non è detto che sia
    così. Nelle città occidentali la miglior maniera per
    arrivare a un punto è la linea retta e questo è ciò che si
    cerca di fare e, se non ci sono impedimenti, si fa. Nel
    mondo arabo, invece, s'allunga la strada generando curve e
    angoli perchè questi a loro volta creano l'ombra, il
    mistero, dei ripari.
    Sono due modi di vedere le cose e probabilmente validi
    entrambi. Resta il fatto che le due soluzioni
    rispondono a una logica e nel tuo caso non so se detta
    logica esista o non sia, piuttosto, uno scrivere a
    ruota libera. Se detta logica c'è perfetto, se però non c'è
    il racconto non credo abbia più senso delle chiacchiere
    ascoltate passando un pomeriggio da una parrucchiera.
    Conclusioni: cosa volevi dire o raccontare? Cos'ho imparato
    leggendo fra le righe?

    ---
    Zaina

    [ ]

    Una storia d'amore
    Contributo di: Ganimede on Sunday, 17 September 2017 @ 00:50
    I tuoi scritti sono spesso una porta su un mondo creato per capovolgere le certezze e, non a caso direi, questo brano procede esattamente come un sogno, una rielaborazione delle esperienze da parte del subconscio. Zaina (che pare avere una concezione un filino rose e fiori delle sedute dalla parrucchiora) si chiede cosa possa lasciare esattamente un testo del genere: probabilmente ciò che lascerebbe la prolungata osservazione della follia alchemica di un Bosch. Credo che nessuno potrebbe affermare di essere entrato nello spirito del dipinto se si soffermasse solo a valutarne la tecnica pittorica o l'abilità espressiva; viceversa, nella scrittura (dove potrebbe funzionare un po' al contrario), non si può fare del senso espresso, l'inamovibile baricentro del valore dello scritto ignorando la bellezza di un paradossale incastro perfetto tra concetti surreali ma così esteticamente affascinanti. In un certo senso, riesce quasi a trasmettere qualcosa di familiare, le storie d'amore sono spesso meno comprensibili di questo brano, quindi di che stupirsi? La faccenda con cui si motiva il "non dire ti amo" con l'esempio dello Champagne è eccezionale (ma devo dire che ho un debole per gli esempi, anche perché spesso distendono il discorso e hanno talvolta il potere di renderlo divertente). Non so, sarà il dolce e fiducioso sorriso della ragazza nonostante sia squarciata in due ma ti dirò che l'ho trovato toccante; e dove i sensi trovano una loro soddisfazione, la ragione si accheta. --- Nadia Rizzardi ---"Cristo è ateo" Ivan Kramskoj.

    [ ]

    Una storia d'amore
    Contributo di: Titta on Wednesday, 20 September 2017 @ 14:41
    Una parentesi surreale, si ma narrata con pennellate decise e vivaci pur nei passaggi drammatici. Una bella sfida. Piaciuta molto. --- Titta

    [ ]

    Una storia d'amore
    Contributo di: tendre on Thursday, 28 September 2017 @ 16:40
    Piace anche a me!

    ---
    tendre

    [ ]

    Una storia d'amore
    Contributo di: Stan on Sunday, 29 October 2017 @ 10:41
    Buongiorno folks

    vi ringrazio sempre per il tempo che dedicate alle letture, di
    tutti, e anche dei miei pezzi.
    Ora qui il tema è esplicitato fin dal principio: l’amore. Il
    desiderio di parlarne, di descriverlo, dargli forma, esprimerne
    la forza e le conseguenze meravigliose che l’azione di questa
    forza incommensurabile può portare.
    Ne parlano due mentecatti, no sarebbe ingeneroso dar loro dei
    mentecatti. Due che non sanno. Ma uno dei due prova a
    inventare. E allora cerca di arrivarvi per vie oniriche e per
    sottrazione: togliendo al chirurgo la maschera, la razionalità
    scientifica che da sola è sterile come la sua sala operatoria, La
    forza bruta che impiega con i guanti da rally, per aggiustare
    tutto a tutti i costi. Senza farsi penetrare dalla dolcezza
    innocente della ragazza. Anzi è lui che la penetra, sicuro della
    sua ragione. Finisce che a furia di scavare arriva in una regione
    remota di se stesso che aveva dimenticato, ce lo porta la
    ragazza. Arriva al suo punto di dolore e alla sua origine di cui
    senza più rendersene conto era andato alla ricerca per il resto
    della sua vita, fino a quel momento.
    Tutto questo avviene nel racconto di uno dei due personaggi,
    ma avviene anche in una dimensione altra, dell’inconscio, e
    questo pezzo è un ardito tentativo di far abbracciare inconscio
    e realtà fatta di cornici, trimestri e iva. E di amore. Questo
    grande misunderstanding.

    ---
    Stan

    [ ]

    Una storia d'amore
    Contributo di: Sabina on Friday, 10 November 2017 @ 22:22
    boh

    ---
    Nuba

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