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     Medusa   
     Monday, 11 September 2017 @ 12:00
     Leggi il profilo di: ablablabla
     Visualizzazioni: 289

    Poesie



    Medusa



    L’inciampo di schiena è perfetto se solo adesso il chiodo
    smettesse di pulsare. Alla finestra il lontano è ancora troppo
    vicino e anche se la vena calva non morde più il freno lascio pendere.
    Stiamo tutti bene forte la nostalgia manca la tavola con tutte le anime intorno
    i canti le grida stridule la mossa del cavallo il sospiro della nonna morta
    l’occhiata a cosce aperte sott’occhio a primo acchito. Finalmente è primavera
    bocce ferme e bocciolo gonfio. Corpo senza Argani ventre o ventresca
    che differenza vuoi che faccia faccine sfacciate sottane bagnate
    gitane mezzane nane tane transpadane. Procedo a fatica liane banane
    mezzane panamericane troppo bella sta portoricana lancio il delfino
    mi restituisce il guinzaglio con tutti gli interessi.Le piace la TT
    l’isola l’asola che non c’è le ultime volontà impresse nella canna
    ancora fumante gli argini accuratamente depilati il cuore impallato
    le mani strette strette al volante veloce veloce adorante.
    Uno stacco e che stacco un tuffo stantuffo l’acqua è così limpida
    bellissima medusa così trasparente che si vede tutto proprio tutto.




     



    Medusa | 11 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Medusa
    Contributo di: epitteto on Monday, 11 September 2017 @ 18:17
    Tipico di quando non si sa cosa dire o si dice in modo confuso.
    Epitteto

    [ ]

    Medusa
    Contributo di: tendre on Tuesday, 12 September 2017 @ 11:14
    Mi è piaciuta!
    Certo tra l'eros travolgente dei sensi (molto più carnale
    dell'amore "divino" di Franca), i giochi linguistici fatti
    per depistare e una sospesa nostalgia di casa una giornata
    al mare può risultare veramente piacevole!

    Ciao abla

    ---
    tendre

    [ ]

    Medusa
    Contributo di: trimacassi on Tuesday, 12 September 2017 @ 11:47
    gitane mezzane nane transpadane...che meraviglia !
    liane banane mezzane putt...ane, ablablissimo dei super ane /
    la TT l'isola l'asola uno stacco e che stecco un tuffo
    stantuffo--- grande poesia d'amore, e non si vede ? che caro,
    non ti fai mancare niente/ pisti depisti istupidisci...alla
    grande !
    Grande ABLABLABLABLABLABLABLAbla bla bla .....
    Piaciuta.

    ---
    trimacassi



    [ ]

    Medusa
    Contributo di: Ganimede on Tuesday, 12 September 2017 @ 22:27
    Ma te pensa... mi permetta, abla, di precisare che, i suoi inciampi, non c'entrano con i miei inciampi, onde evitare inciampi di significanti, anche perché io ho scritto le cose mie, mentre lei ha scritto una bellissima... ehm... ehm... poesia... d'amore per J. Lo.? (Che ho poc'anzi scoperto essere di origine portoricana curiosando sul web tra le immagini della portoricana tipo, eh...eheh! :-(E). Ma bando alle ciance qui si va per macchie, giungle, foreste pluviali e c'è forse territorio più rappresentativo per simboleggiare l'addentrarsi in una poesia very abla style? È divertente questa possibilità di farsi strada in una poesia a colpi seriali di acetta o... di acceleratore e, alla fine, un tuffo nella laguna con tutta la macchina (audi TT? Boh!) ma sì chissenefrega! L'importante è non rallentare, andare di pari passo con un verseggiare che procede rapidissimo, senza respiro e vira delineando una sorta di omaggio all'arte figurativa perfino; la correlazione tra le immagini, se c'è, non la concedi o comunque condividi sempre troppo poco e, in tal senso, questa tua è un(a) poe-goista, però, nel contempo molto, molto onesta perché i concetti sono ivi trasposti tali e quali per come ti sgorgano dalla mente e non tanto in regime di flusso di coscienza alla Joyce, quanto più semplicemente fedeli al tuo personale e stravagante sistema di riordino mentale che non conosce catene di logica alcuna. Certo, a noi non resta che un divertente quanto febbrile gioco di assonanze, di parole e doppi/controsensi: un mix di abilità e di estetica (l'estetica, permettimi di dirlo, racchiude la più sublime forma di sensibilità esistente e questo lo dico a chi è gravato da tanta sterilità da non capire che la bellezza anche da sola È già di per sè stessa, significato). Io comunque li analizzo tutti, i tuoi passaggi, (verso per_verso) e penso che alcuni ti vengano meglio, altri meno ma, nel complesso, quello che ci proponi è un bombardamento di immagini molto ma molto più in linea con la nostra realtà contemporanea (i mass- media, la pubblicità, lo fanno ogni secondo e con ogni mezzo, sviscerando il cento per cento dei sentimenti umani che ci rendono vulnerabili), di certe poesie anacronistiche che non sanno parlare al presente. Vitalità latina in questa poesia che mi piace molto da "le piace" e si chiude con un verso delizioso. Priva di Argani come un corpo in perfetta forma che non ha bisogno di artifici per tenere su la mercanzia... ahah! E dài! Concedimi di lanciarla in aria e riassemblare i pezzi a mio piacimento, in fondo tu estrapoli il Picasso che si cela in ognuno di noi..;-) Ciao, no te preocupes! Non lo dico a nessuno che sei mezzo uomo e mezzo pesce (praticamente un sirenetto) e dai fondali spii le meduse sotto la gonna.... (guarda se una fochetta marinetta come me doveva spingersi fin quaggiù al tropico del Po, che ce s'tann'e zanzarr' grann' cumm'e zzoccole!) --- Nadia Rizzardi ---"Cristo è ateo" Ivan Kramskoj.

    [ ]

    Medusa
    Contributo di: joshua on Wednesday, 13 September 2017 @ 20:13
     una domanda che avrei voluto sempre fare
     a chi finge di non capire il dis-uso
     (che fa emergere ed apparire l’ab-uso)
    del linguaggio è: ma ve la siete mai letta
     o l’avete mai vista rappresentata la
     Cantatrice chauve di Ionesco, in
     particolare la stupenda scena undecima?
     Ovvio che se vi manca, o fate finta che
     non esista nella storia letteraria, la
     capacità di immaginare un linguaggio
     deprivato del suo valore d’uso (il suo
     valore di scambio, tanto astratto dal
     suo designato, quanto lo è il Valore
     dal sistema monetario), allora amerete
     le Vispe Terese ed i suo corollari,
     così tanto appiattiti sull’esplicazione,
     da abolire ogni sfarfallìo d’immaginazione,
     appunto perché è vero che il contrario del
     gioco è ciò che è reale, ma non ciò che
     è serie ( o Freud diceva serio?). 
    E adesso basta. Mi sono stufato di
     cartoni animati che sparlano di poesia,
     credendo di essere reali solo perché
     non si accorgono di essere poco seri.
    
     E la poesia di abla mi sembra una 
    grande messa in questione del quotidiano
     dall’A alla Z, neanche tanto
     paradossalmente (e parodicamente)
     risvegliato dalla sua petrosità
     addormentata da una medusa a centrofanfola. 
    
     
    n
    
    ********
    Der Gegensatz zu Spiel ist nicht
     Ernst, sondern – Wirklichkeit.
    ********
    

    [ ]

    Medusa
    Contributo di: franca canapini on Thursday, 14 September 2017 @ 01:16
    Sai Abluccio, torno, da turista piccolo borghese intruppata, dall'aver fotografato
    la facciata del Cabaret Voltaire seit 1916 e mi viene da pensare che, se fosse
    ancora aperto, la declamazione di questo pezzo non vi sfigurerebbe affatto.
    Bella quella medusa così ambigua nel significato della parola e così trasparente
    nella sua essenza (e forse anche nella sua allegoria).

    franca

    [ ]

    Medusa
    Contributo di: Elysa on Thursday, 14 September 2017 @ 12:47
    piace anche a me! --- Elysa

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    Medusa
    Contributo di: Sandro Moscardi on Friday, 15 September 2017 @ 11:13
    Dimenarsi con il linguaggio mentre la paralisi che il collante della possibile direzionalità dell'esistere impone è l'unico atto di creatività che assegna virtualità all'impossibile. Rendersi conto dell'impossibilità libera il linguaggio dall'illusione che esso possa incidere sul reale modificandone le possibilità. Tu Poeta sempre più GRANDE Poesia Bellissima. Ciao. Sandro

    [ ]

    Medusa
    Contributo di: scoriaindustrial on Friday, 15 September 2017 @ 20:56
    Lettura interessantissima, in stile real-surreal, una poesia da leggere freneticamente, come l'incedere della vita quotidiana. Bellissimo lo "stacco" ed il "tuffo" possibilista ed al tempo stesso "tragironico"-sarcastico; nonostante la medusa negli occhi potremo sempre far finta di niente ed avere la percezione di "trasparenza", nonostante le "maschere", nonostante le "scosse". --- "Scopavamo l'amore nella stanza e la polvere ci respirava fino a soffocare" - scoriandustrial -

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    Medusa
    Contributo di: PattiS. on Monday, 18 September 2017 @ 10:06
    sì bravissimo --- Al personaggio resta l'avventura e resta da dire "ha cominciato a nevicare, capo" R. Bolano

    [ ]

    Medusa
    Contributo di: Donato Desiderat on Monday, 18 September 2017 @ 18:13
    Una poesia d'amore reale.

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