club.it
clubpoeti.it
club.it
 Benvenuto su ..::Il Club dei Poeti::.. Monday, 24 July 2017 @ 22:28 
Invia il tuo racconto | Invia la tua poesia | Faq | Contatti
Argomenti  
Home
Poesie (2661/0)
Racconti (1026/0)

Clubpoeti.it sostiene la coscienza degli animali  

Eventi  
Eventi nel sito

Wednesday 31-May -
Sunday 30-Jul
  • XXI Edizione Premio di Poesia Poeti dell'Adda 2017

  • Saturday 03-Jun -
    Saturday 30-Sep
  • Premio Letterario Città di Melegnano 2017

  • Sunday 04-Jun -
    Monday 30-Oct
  • Premio di Poesia Ottavio Nipoti - Ferrera Erbognone 2017

  • Saturday 17-Jun -
    Saturday 30-Sep
  • Premio Città di Monza 2017
  • Ultime novità  
    CONTRIBUTI
    5 Contributi nelle ultime 24 ore

    COMMENTI
    nelle ultime 48 ore

  • Aggiungi nota
  • Segnali di fumo [+4]
  • Due pesi, due misure [+2]
  • Allegro (ma non t...
  • le temps [+3]
  • I vecchi - 1976 [+4]
  • i fantasmi di Haydar
  • Poetista
  • Caterin- na. [+2]
  • Figli unici fratelli [+2]
  • L' universo a nor...
  • Monotipo
  • Ritorno [+2]
  • I custodi
  • bip in Utic

  • LINKS
    nelle ultime 2 settimane

    Nessun nuovo link


     (In)Contro(di)figure - Steli d'erba   
     Tuesday, 11 July 2017 @ 09:45
     Leggi il profilo di: Ganimede
     Visualizzazioni: 470

    Poesie

    (IN)CONTRO(DI)FIGURE

    C'è quest'altra Luna dicono
    ma poi nessuno parla
    non si sa mai dentro a quale epoca
    scaricare i panni sporchi.
    Se solo il presente non fosse una distesa
    di finestre. Ombre, ego carteggiato
    di un satellite scolaocchi.

    E la carcassa di uno pretesto
    disfa ancora quel vestito
    la faccia da uomo del Martini
    davanti a un culo in bianco e nero
    quanto più colore
    nella rotondità di un gesto
    cedevole coreografia delle parole.

    Chissà perché la gente ama
    la perfezione delle sfere
    più delle vie di fuga facili
    anche quando ha fretta
    anche quando parla a cuspide
    per spiegare il viaggio
    senza sentimentalismi.

    Poi a pensarci è tutto chiaro
    come il lunedì
    come raggiungere i trentotto e
    sapersi finalmente sulla soglia
    della febbre rispettabile.
    L una2 in te vogliamo la faccia
    che non sei
    per lo schianto contro il selfie
    dell'ennesimo mattino.
    Stroncata ogni sfumatura se a terra
    una bocca vera sbrana in ogni respiro
    quasi l'anima del capolinea
    fame illogica agonia immortale
    smodata meraviglia del sentirsi.


    -31 maggio 2017-





    STELI D'ERBA

    Torneremo nel futuro
    un giorno
    quando la parola azzurro
    era un brivido anice
    e con gli steli d'erba
    si intrecciavano nodi
    pensando non sentissero
    dolore.

    Non ricordo mai quali cantanti sono
    morti
    né la targa del cervello
    da riconsegnare all'ufficio
    -individuo numero qualunque fine della corsa-
    ma rimane intatto nella lana del cuore
    come in una cartella RAL
    il colore della felicità
    un lontano giorno di ottobre
    plesso di tutti i colori creduti
    scioglilingua luce dissolto sul verde salvia
    della felpa sognata appena ricevuta
    più calda di un lievitare d'_anni e torte
    più avvolgente di un
    ti amo in equilibrio sorridente
    sulle scale.


    -19 giugno 2017-

     



    (In)Contro(di)figure - Steli d'erba | 17 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    (In)Contro(di)figure - Steli d'erba
    Contributo di: epitteto on Tuesday, 11 July 2017 @ 10:49
    C'è la grande illusione di chi ha molto vissuto e c'è la delicata introversione di chi la stessa disperazione è un lusso impensabile.
    Questa poesia è una domanda radicale sulla buona o falsa lega della propria esistenza estetica, fatta di rifugi formali o di sbarre impenetrabili , di esperienze al tempo stesso profondamente vissute e nichilisticamente negate.
    Nella prima poesia un dio oneroso o un fato insondabile chiamano la poetessa al Nulla svelando per estinzioni ed annientamenti ciò che all'inizio era stato revocato come inatteso.
    Nella seconda poesia è difficile stabilire se la poetessa affini la propria compassione o sublimi la propria superbia, invitando a pensare a chi è stato invano, come se fosse possibile essere invano per taluno o viceversa come se l'esistenza dei < maggiori > avesse un senso nell'immensità dell'Universo.
    Innegabile però è la tenerezza con cui Ganimede si accosta alla propria controfigura, alla vita fatta di poche gioie e di poca espressione , ombra e negativo fotografico di chi si esalta almeno nella Musa.
    Hal di Epitteto

    ( P.S.: ecco la miglior risposta all'ermetismo dell'oggi...
    Un abbraccio affettuoso, carissima Nadia.)

    [ ]

    (In)Contro(di)figure - Steli d'erba
    Contributo di: HouseOfSleep on Tuesday, 11 July 2017 @ 17:04
    Mi piace molto come scrivi. C'è ritmo e
    immagini. Piaciuta tantissimo la parte che
    dice "38.. sulla soglia della febbre
    rispettabile". Ecco, la prima poesia
    l'avrei terminata lí. A rileggerti.

    [ ]

    (In)Contro(di)figure - Steli d'erba
    Contributo di: Carmen on Tuesday, 11 July 2017 @ 17:07
    Prima di azzardare un commento, devo dire ad Epitteto che dare del mentecatto all' autore della poesia pubblicata oggi e di cui non ha colto alcunché e lodare nel contempo la carissima Nadia, sua conterranea, ventilando il suo ermetismo e facendone qualcosa di quasi dolce alla sua sclerotizzata fantasia, è operazione del tutto DISONESTA.

    Se tu non riesci a sentire un' acca delle poesie bellissime di Dragonero, Desiderat e di pochi altri capaci di scriverne in questa sede, non si capisce come mai la stessa indecifrabilità delle poesie ganimediane, assai inferiori a quelle dei predetti autori, ti appaia cosa buona e giusta.

    Non si fa. Sembri uno di quei professori vecchio stampo che giudicavano gli alunni in base alle proprie simpatie e antipatie e che ho sempre avversato come una delle cause del decadimento scolastico.

    Tornando alle poesia della nostra:
    Mi sono piaciuti in particolare questi versi:
    "Fame illogica, agonia immortale, smodata meraviglia del sentirsi" del primo componimento,
    E
    Quel " ti amo in equilibrio sorridente sulle scale", del secondo componimento.

    Nel complesso, ho notato che la Nadia ha avuto qui la capacità di muoversi tra l' assurdo più assurdo e la plausibilità o l' illusione di plausibilità di quell' assurdo.
    Tuttavia, le sue poesie per me restano evoluzioni ludiche di un cervello in fermento, senza però quella potenza dell'esprimere contenuti universali.
    Mi suona sempre tutto come un abile gioco, persino quando mi pare di percepire che alla base del suo ermetismo ci sia un anelito all' inesprimibile, che resta inappagato.

    Come dire, mancano quelle immagini che Jung avrebbe collocato tra gli archetipi universali. Nadia popola le sue poesie di creature proprie la cui percezione non è condivisibile, a differenza del " mare di legno della morte" di un Dragonero, per citare solo un esempio.
    Ed è sempre preponderante quello spirito leggero della fanciullezza,di una vita non toccata da vicissitudini e dolori che sferzano l' anima ma la maturano, come i soli frutti di cui ci si possa nutrire.


    ---
    La sofferenza passa. Ma è l'aver sofferto che non passa mai.

    Fëdor Dostoevskij

    [ ]

    (In)Contro(di)figure - Steli d'erba
    Contributo di: Elysa on Tuesday, 11 July 2017 @ 17:49
    Due poesia di Nadia sono impegnative assai!! Intanto parto dalla prima che trovo un tantino cervellotica e in cui ho rischiato di rompermi il collo diverse volte volteggiando su parole e significati che pur non dispiacendomi, li ho percepiti un tantino tirati, ciò non toglie la tua capacità di parola che trovo sempre interessante...la seconda invece è qualcosa di più intimo e qui riesco ad entrare meglio e più volentieri; bello il simbolo dello stelo d'erba che intrecciato sente dolore, bellissima la chiusa con quel ti amo sorridente in equilibrio sulle scale che è un'immagine per me splendida; nell'insieme lettura delicata che mi è piaciuta molto, brava e buona estate --- Elysa

    [ ]

    (In)Contro(di)figure - Steli d'erba
    Contributo di: trimacassi on Tuesday, 11 July 2017 @ 18:42
    Tutta la buona volontà non basta, la pazienza di leggere e
    rileggere per trovare dove sia l'inghippo, dove lo spunto
    non riesce a chiarirsi e a convincerti, dove e come si può
    fare a scrivere innumerevoli parole, e con scorrevolezza,
    che infine non dicono nulla al lettore, e che piacere può
    arrecare all'autore, se il testo non riesce a trasmettere il
    senso, il significato della sua fatica, un emozione nella
    sua lettura.
    O sono io a non trovare il bandolo della matassa, che
    sicuramente c'è, ma di cui non so trovare la chiave per
    trovare la strada nuova, la nuova visione della poesia, il
    futuro dell'ermetismo, che solo pochi, o solo qualcuno, o
    nessuno può capire completamente, se proprio c'è qualcosa da
    capire, che non sia poi la bellezza della cripticità...
    Dimmi tu, Ganimede, cos'è che deve capire questo mio testone
    che forse non vede ad un palmo dal suo naso.
    O forse ho fatto trascorrere troppi anni, in cui avrei
    potuto avere le potenzialità per farmi piacere quello che
    scrivi ?
    Non so, ma ti invio un saluto.



    ---
    trimacassi



    [ ]

    (In)Contro(di)figure - Steli d'erba
    Contributo di: franca canapini on Tuesday, 11 July 2017 @ 23:56
    E brava Gani! Mi piacciono entrambe. La prima mi rimane comunque ostica,
    forse non sei riuscita a oggettivare del tutto la tua esperienza. La seconda è
    bellissima con quel "torneremo nel futuro un giorno" che leggo " torneremo a
    sognare il futuro come quando eravamo adolescenti" e quel verde salvia colore
    della felicità.
    Viva le poetesse, oh!
    Ciao
    Franca

    [ ]

    (In)Contro(di)figure - Steli d'erba
    Contributo di: A.Sal.One on Wednesday, 12 July 2017 @ 05:20

    Il secondo componimento
    piu` giovane di 20 giorni
    denota gia` una enorme
    differenza evolutiva nel
    modo di concepire la poesia.

    Cos'e` successo in cosi` poco
    tempo? Trastullo di Giove,
    guarda che tu ti fai influenzare
    un po` troppo da questo Club di
    grandi poeti...oppure, Oh!

    Si avvicinava il solstizio
    d'estate.

    Si capisce che ho preferito
    la seconda?

    ---
    Prima il poeta
    e poi (dico poi)
    il critico.

    [ ]

    (In)Contro(di)figure - Steli d'erba
    Contributo di: maria bellanti on Wednesday, 12 July 2017 @ 10:10
    Salto in blocco la prima in cui non sono riuscita ad entrare .
    La seconda è stupenda, ha quella marcia in più che colpisce e ti blocca nell'ammirazione.

    ---
    Vivere è ricominciare sempre(C.Pavese)

    [ ]

    (In)Contro(di)figure - Steli d'erba
    Contributo di: ablablabla on Thursday, 13 July 2017 @ 19:38
    
      
      
      
      
      
    
    Cercherò anche io di “parlare a cuspide” non fosse altro 
    per il podere delle punte
    perché a scaricare nella fertile terra dopo si e molto più 
    sollevati. D'altronde è solo 
    nel modo delle sfere che si contempla il sodo nella sua  
    più esaltante natura.
    Eco quindi che con meravigliose poesie come queste si può 
    supevave tvanquillamente
    la febbre del cavallo e rimane poi veramente poco di 
    rispettabile nell’esasperazione del gesto
    che potresti strapparle il cuore senza il benché minimo 
    tubamento.
    “Poi a pensarci è tutto chiaro”
     “Stroncata ogni sfumatura se a terra
    una bocca vera sbrana in ogni respiro 
    quasi l'anima del capolinea 
    fame illogica agonia immortale
    smodata meraviglia del sentirsi.”
     Consapevoli che
     “quando torneremo nel futuro”
    tutto sarà rimasto intatto immacolato 
    come la prima volta.
    Complimenti Nadiuccia per le due bellissime PPPoesie
    
    https://www.youtube.com/watch?v=cNAdtkSjSps
    
      
      
      
      
      
    

    [ ]

    (In)Contro(di)figure - Steli d'erba
    Contributo di: joshua on Sunday, 16 July 2017 @ 13:03
    non metterei ditate alla fine di una poesia (non credo mai che finisca lì per lì). Nel dirlo alludo proprio alle impronte digitali (più si vedono, meno – credo – le poesie son fatali, mostrando i natali e i montali dei cui vezzi mortali tutti, dico tutti di alcuni, siamo inchiostrati). Voglio soggiungere che, per licenziare una poesia, ci vuole sempre un minimo di preanestesia o almeno una buona quota di sapiente idiozia, visto che ci sarà sempre uno scrondo che potrà metterci lingua (a meno che non si pensi di farla franca, dico la lingua). Da questo p.d.c. (c= cecità) ribadisco che dalla terza luna in cui abito, riesco, purtroppo spesso, a vedere solo le cose che non mi piacciono (i dottori seleniti lo chiamano riflesso di evitamento o svincolo), ma non è escluso che, col telescopio, riesca anche a vedere il bello. Si tratterebbe di sapere se chi scrive poesie preferisca Le/Gli si parli di questo o quello o di nessuno dei due (PANCIUTA!, GRANITA! o anche AFFONDATA! o SCOLPITA!, sono e saranno il grido di frattaglia navale dell’ignavro). Così non son proprio male la prima strofe del primo testo e, anche se un po’ meno, il resto (alla seconda strofe non capisco se l’uno pretesto sia il perplesso solare o quello senatoriale). La seconda poesia mi sembra molto retrodatata (anacronisticamente, dico sentimentilassimevolmente più all’arrembaggio) rispetto all’allunaggio. D’alti e bassi il reso (ma Te non arrenderTi mai al sospeso delle critiche disfattiste. Think Purple!).
    Ciao
    j

    [ ]

    (In)Contro(di)figure - Steli d'erba
    Contributo di: Pale shelter on Sunday, 16 July 2017 @ 16:43
    Resto sempre della stessa idea generale sulle tue
    capacità scrittorie, anche se nessuna di queste due mi
    soddisfa in pieno. Ci sono in entrambe tratti illuminati
    e tratti meno significativi (ovviamente per me che leggo,
    non per te). La prima mi attrae di più come ispirazione,
    sicuramente più della seconda che è quella in generale
    piaciuta di più agli altri lettori (è meno ganimediana ai
    miei occhi).
    Ad esempio la seconda strofa con l'uno pretesto che non
    capisco non mi convince e la poesia prende respiro nella
    terza, molto delineata nei tratti, come pure la prima
    parte della strofa finale e il finale stesso.
    La seconda poesia è più omogenea ha belle immagini ma io
    resto attratto dalla prima al netto delle sue oscurità
    Sono stato confuso lo so, ma non mi riesce dire di meglio
    stavolta.
    Un saluto.

    Franco

    [ ]

    (In)Contro(di)figure - Steli d'erba
    Contributo di: Titta on Monday, 17 July 2017 @ 10:16
    Cara Ganimede, mi piace moltissimo l'incipit della prima lirica che hai postato. Ma dovessi dirti perchè non te lo so spiegare. Al contrario, leggere la tua seconda poesia mi ha creato un bel turbinio di emozioni dentro. Sarà il tono così familiare, così spontaneo che reca sensazioni e immagini a me note e care. Sempre interessante e soprattutto coinvolgente leggerti ! Buona estate, cara. --- Titta

    [ ]

    (In)Contro(di)figure - Steli d'erba
    Contributo di: PattiS. on Monday, 17 July 2017 @ 20:38
    esitavo perché non sempre sono così sicura di me stessa come potrebbe apparire . devo dire che concordo perfettamente con la sempre eccelsa lucidità mentale del Joshuetto , ma come fa??? Io c'ho il cervello tipo colabrodo con questo caldo...Ma anche con quanto detto da Pale. Vedo anch'io le tue potenzialità (ti distingui molto, qui). Come consigli per migliorare - è per questo che si posta O NO????!!!!, eh?? lo dico ai miei cari FANS: vero che postate per avere consigli e non sbrodolate sentimentali, o voti di scambio come qualcuno giustamente fa notare, VERO?? -ed è lo stesso che mi do: leggere molto, molto ma moltissimo. star of encouragement --- "e macché cadere lei dolcemente scendeva/ dal pendio domestico, che l’inverno è anche questo." Davide Castiglione "Non di fortuna" Italic & Pequod, 2017

    [ ]

    (In)Contro(di)figure - Steli d'erba
    Contributo di: Paolo_C on Monday, 17 July 2017 @ 23:47
    Ciao, sono qui inquieto in una località di mare e sento che mi manca
    qualcosa, forse proprio quella faccia della luna che non è...Si perpetua il
    micraniarsi su ciò che non mi è dato, senza darmi a semplici vie di fuga
    appunto.
    Mi salva la smodata meraviglia del sentirsi, quella cosa per cui getto
    sempre i dadi un'altra volta.
    Piaciuta anche "Steli d'erba": dopotutto era tanto tempo fa che vivevo il mio
    futuro con il brivido delle cose inaspettate, che accadono e basta.
    Oggi sono paranoico, scusa.
    Un abbraccio.

    Paolo

    ---
    Paolo C.

    [ ]

    (In)Contro(di)figure - Steli d'erba
    Contributo di: Ganimede on Wednesday, 19 July 2017 @ 21:53
    Carissimi grazie a tutti per letture e commenti; preciso che non condivido
    nessuna critica (oh accidenti... che insulente lingulaccia! :)
    Partendo dal solito vecchio concetto che se vuoi vendere un cesto di mele
    a un'allodola, basta che eviti di mettere sopra quelle bacate, senza saperlo,
    ho finito per proseguire sul senso delle forme geometriche in rapporto
    all'emozionalità. É evidente come le linee curve richiamino le forme naturali
    oltre che le rotondità materne, a differenza di quelle quadrate o spigolose
    molto più vicine all'opera artificiale, creata dall'uomo. Il cerchio in pubblicità
    costituisce una scelta strategica perché fortemente magnetico e in grado di
    attirare l'occhio meglio di qualunque altra forma; occhio che, una volta
    catturato, finisce per girare e girare ripetutamente lungo il perimetro fino a
    non trovare altra soluzione se non quella di separarsene con uno strappo
    netto, a differenza per esempio di quanto non avviene col quadrato che,
    oltre a catturare meno l'attenzione, offre all'occhio ben quattro comode vie
    di fuga (i quattro angoli). Nello spot, l'eye-liner di Charlize é marcatamente
    a punta, simbolo di uno sguardo che indica qualcosa, così come il
    triangolo, la figura più dinamica di tutte, in grafica pubblicitaria é quella
    adibita a indicare una o più direzioni (vedi freccia). La forma del lato B della
    controfigona, potrebbe ricordare un bersaglio così come il logo in
    sovraimpressione e, se proprio vogliamo forzare la mano sul giochetto
    delle interpretazioni, cerchio e freccia richiamano il simbolo del genere
    maschile (scudo e lancia di Marte). Ma non temete, la poesia non è nata
    con questi intenti! Sono solo piccole curiosità, in fondo siamo poco altro dal
    prodotto dei trabocchetti che la mercatistica escogita per ingannarci.
    Della seconda poesia non dico niente, tranne che i momenti felici meritano
    di essere fissati nella memoria. Personalmente non ho preferenze di una
    rispetto all'altra.
    Epy non dare ascolto alle maldicenze, questa é affinità elettiva tra
    valligiani, ma che ne sanno che ne sanno, dell'odore del metallo che per
    noi è come la spezia per i Fremen... ;-).
    Ricambio l'abbraccio e anche quello di Paolo.
    E te Carmen non rompere le scatole che non mi sembro proprio il caso più
    eclatante di flavurithismus arvensis vulgare qua dentro; comunque ognuno
    faccia i conti con se stesso e paghi il corrispettivo in termini di attendibilità
    (quella cosa che una volta consumata fino all'osso, agli occhi delle persone
    intelligenti non la recuperi più).
    Un caro saluto a tutti.

    P.s. non fate caso alle esplosioni luculliane del matto astrale: nella realtà,
    fortuna mia, é con me misericordioso e indulgente quanto un Pai Mei della
    poesia, per questo ogni tanto premia i miei umili progressi con qualche
    ciotola di riso brillato o superstellato...
    - Luna, non diranno, è Uma.... ;-)

    https://m.youtube.com/watch?v=5XKY5LavxOg

    ---
    Nadia Rizzardi
    ---"Cristo è ateo" Ivan Kramskoj.

    [ ]

    (In)Contro(di)figure - Steli d'erba
    Contributo di: percefal on Thursday, 20 July 2017 @ 10:11
    Al vertice in cuspide figure s’incontrano, s’incrociano con la forza di un simbolo teofanico, ovvero la manifestazione stessa della divinità come da autocommento. Scrittura interessante. --- «La figura del mio caos ha dimensione alcuna, punto.».

    [ ]

    (In)Contro(di)figure - Steli d'erba
    Contributo di: Donato Desiderat on Sunday, 23 July 2017 @ 17:30
    Delle due la seconda che conserva un
    potere evocativo maggiore. L'impressione
    generale è quella di sanità poetica. Molto
    piaciute.

    [ ]

    Opzioni  
  • Invia il Contributo a un amico
  • Contributo in Formato Stampa

  •  Copyright © 1999-2017 ..::Il Club dei Poeti::..
     Associazione Culturale Il Club degli autori Partita Iva e Codice Fiscale 11888170153
    Tutti i marchi e copyrights su questa pagina appartengono ai rispettivi proprietari.