club.it
clubpoeti.it
club.it
 Benvenuto su ..::Il Club dei Poeti::.. Wednesday, 28 June 2017 @ 21:00 
Invia il tuo racconto | Invia la tua poesia | Faq | Contatti
Argomenti  
Home
Poesie (2661/0)
Racconti (1026/0)

Clubpoeti.it sostiene la coscienza degli animali  

Eventi  
Eventi nel sito

Wednesday 31-May -
Sunday 30-Jul
  • XXI Edizione Premio di Poesia Poeti dell'Adda 2017

  • Saturday 03-Jun -
    Saturday 30-Sep
  • Premio Letterario Città di Melegnano 2017

  • Sunday 04-Jun -
    Monday 30-Oct
  • Premio di Poesia Ottavio Nipoti - Ferrera Erbognone 2017

  • Saturday 17-Jun -
    Saturday 30-Sep
  • Premio Città di Monza 2017
  • Ultime novità  
    CONTRIBUTI
    Nessun nuovo contributo

    COMMENTI
    nelle ultime 48 ore

  • Quanta luce [+6]
  • Malvina [+4]
  • Totò punk [+4]
  • Poetista [+10]
  • Riviera di Levante
  • Greco [+3]
  • Senza titolo [+6]
  • albumi
  • Senti l'estate

  • LINKS
    nelle ultime 2 settimane

    Nessun nuovo link


     + … o … -   
     Monday, 05 June 2017 @ 10:15
     Leggi il profilo di: Sandro Moscardi
     Visualizzazioni: 531

    Poesie

    la polarità contrastante dei segni
    diluisce la propria arroganza nel percorso
    per aggiudicarsi la presenza al punto di incontro
    in contrasto con le deleghe ricevute al capolinea
    l’arroccamento si nutre
    della distanza della mano per proclamarsi
    dispensando affabilità e cortesia
    che mascherano l’orgoglio come cippo di confine
    della esalazione dell’egoismo congelato
    attrazione e repulsione garantiscono moto
    l’invisibilità della volta crea il mito
    il tutto balena attonito e muto

     



    + … o … - | 17 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    + … o … -
    Contributo di: epitteto on Monday, 05 June 2017 @ 15:23
    Adesso ci sarà il solito commentatore che rifarà il testo a suo uso e consumo.
    Purtroppo qui non c'è nulla da rifare, ma solo confusione di idee e di stesura.
    Da respingere il < più o meno > del titolo per la mancanza di sorpresa.
    Nella fattispecie lamento lo spreco degli 86 miliardi di neuroni cerebrali apprestatici dalla natura.
    Epitteto

    [ ]

    + … o … -
    Contributo di: joshua on Monday, 05 June 2017 @ 18:08
    
     Mi permetto, Sandro (Magno), di accostare
     la Tua poesia alla appena sottostante,
     tanto per far capire che la ‘critica’  (da κρίvω:
     valuto con gli stromenti del pensiero
     di cui dispongo, se ne dispongo) alla
     poesia non è dettata dall’amicizia o
     dall’inimicizia o dal ritmo del vago
     o del simpatico e dell’antipatico, ma,
     piuttosto, dal confronto del testo
     all’interno del sistema dei testi,
     remoti o rasenti,  di cui disponiamo
     (voglio dire DEI TESTI, NON SOLO
     POETICI, CHE ABBIAMO LETTO O LEGGEREMO.
     Anche perché si suppone che, chi si
     cimenta con la poesia, abbia in mente
     una teoria di poesie e una SUA idea
     del mondo a cui dirle, che sappia,
      insomma, con CHI e CHE COSA ha a
     che fare. Rimeditavo, l’altro giorno,
     a questo proposito, sulle Duineser
     Elegien e alcuni altri testi di
     Rilke e mi chiedevo come un chicchessia,
     io in questo caso, potesse osare
     cimentarsi con la poesia senza
     farsela addosso, anche solo per 
    paura di far affronto a un tale 
    confronto per:)
    a)	atmosfera: non è solo iniziare
     con la majuscola o la minuscola.
     Dipende da quanto la mongolfiera
     (leggasi semiosfera poetica) riesce
     a far trasalire. La si può gonfiare
     all’infinito conativo (segnando uno
     dei modi moderni(sti) di sospendere
     il soggetto, ben avvertendo, tuttavia,
     che, se la pompa si spinge troppo oltre,
     come almeno da Beckett e Montale in poi
     accade, quell’IO – che già tra selve e
     tra pastori – finisce scoppiato al
     grado massimo della scrittura); oppure,
     come Sandro fa, la mongolfiera la si
     può far viaggiare (non si pretende
     per più di 80 dì, ovvero quaranta
     dì&quaranta nott. Ma più in alto e
     lontano è, meglio è) nel discorsivo,
     quasi ragionando tra sé e non sé,
     ponendosi nell’infinità (se pure
     non al modo infinito) dello spazio
     discorsivo, la, più o meno consapevole,
     prigione di viaggio dell’animale
     del linguaggio
    b)	barosfera: fino a dove può
     spingersi la pressione sul lettore?
     Da medico non nazi, né giap, direi
     fino a non farlo esplodere (nel
     riso – e non alludo alla coltura
     nazionale estremorientale – come
     nel pianto). Sembrerebbe facile, ma
     non lo è (l’istinto esibizionistico
     dell’AUTORE spesso emerge, anche se 
    l’astante non ama coltivare narcisi).
     Voglio dire che la pressione di
     Sandro (fortissima e tenace nella
     sua radicalità) è finalizzata a
     portare la sfera discorsiva entro
     una dimensione esp(L)ositiva che,
     pur con le frattali autosomiglianze
     di tutti gli umani discorsi, uno
     capisce dove vuole spingersi: ad
     avvisarci, se non ne fossimo consapevoli,
     che i segni, gli enti della comunicazione,
     alla fine, comunicano (o scomunicano)
     solo se stessi e che il SOGGETTO di 
    tale comunicazione (o scomunica), 
    ovvero la coscienza del soggetto, è
     sempre aldilà del segno, sia che gli
     tracciamo sopra un PIÙ, un MENO o
     uno ZERO (se recuperassimo una visione
     più virtuosa e meno virtuale del
     SOGGETTO, non credo ci si suiciderebbe
     solo perché su Facebook ci ha offeso
     un qualsiasi fesso). Della poesia
     sottostante non riesco invece
     a comprendere se si tratti di una
     lapidazione o di una dilapidazione
     di parole in croce (non vedo in giro
     albe felici, piuttosto oscuri
     crepuscoli e il perché l’ho appena
     esposto. E poi mai e poi mai
     ridisegnerei le piazze d’Italia,
     magari sceglierei con più cura
     o bandirei  concorsi struccati per
     i delegati a tutelarle).
     
    j
    

    [ ]

    + … o … -
    Contributo di: Donato Desiderat on Monday, 05 June 2017 @ 19:03
    Non un compromesso tra gli antipodi ma un
    reciproco mutuarsi di contrari. Non
    un'addizione o un sovrapporsi ma un
    mescolanza divisa come l'olio nell'acqua.
    In ogni caso, importa solo agli uomini
    separati in se stessi per natura. Il tutto
    se ne frega.
    Il testo è scritto con volontà. Il
    risultato non mi piace molto. Meglio i
    primi versi. Li trovo più verdi.

    [ ]

    + … o … -
    Contributo di: Carmen on Monday, 05 June 2017 @ 19:40
    l’invisibilità della volta crea il mito
    il tutto balena attonito e muto...

    Questa frase, che si presta a diverse interpretazioni,
    mi riporta indietro agli anni in cui disperatamente cercavo Dio che, in fondo, è cercare il proprio destino.
    Il commento di Joshua non è sul pezzo, perché il tale non è capace di addentrarsi se non evade, ma non è un problema né un reato.
    È solo che alla fine non si capisce cosa diavolo abbia detto.

    Mah...

    Bella quella frase.



    ---
    La sofferenza passa. Ma è l'aver sofferto che non passa mai.

    Fëdor Dostoevskij

    [ ]

    + … o … -
    Contributo di: Ganimede on Monday, 05 June 2017 @ 21:32
    Ciao scienziato Sandro, ora si dirà che ciò non c'entra niente con la tua poesia ma tu, mi fai venire voglia di studiare materie a me ignote, del resto ho sempre avuto un debole per la fisica tanto da tentare di leggere Hawking, pur accettando di non capirci una cippo... Eh sì: scienziato della poesia tu (e perché no! C'era pure l'architetto della moda...) ma con in più l'anima del pioniere che non disdegna l'avanscoperta senza temere di congelarsi con la polarità (in questo caso con valenza di "freddezza glaciale":-) dei suoi detrattori usuali (tanto che a volte li conquisti!) e, una volta in loco, nessuno si rivela più in gamba di te nel walking on PermaLfrost... E comunque il testo sembra istigare il lettore alla messa in discussione dei massimi sistemi (individuali eh!:-): siamo sempre sicuri di cosa mascheri cosa? (Di cosa finga di volersi mascherare per svelarsi di più) e perché la polarità contrastante dei segni non potrebbe aumentare la propria arroganza anziché diluirla, a fronte del terreno illusoriamente guadagnato? Perché allora il poeta appone questi trabocchetti: ma semplicemente per premiare il principio di buona fede della psicologia che mai e poi mai sarà assoggettabile ai dettami dell'elettrotecnica. Per il resto posso dire che, nel senso dell'apprezzamento classico, ho gradito moltissimo gli ultimi tre versi... Oh my god! A proposito di caldo/freddo/massa ed energia: e se in barba ai principi della termodinamica, il Sandro avesse trovato la formula del moto perpetuo?!?! Ecco perché adoro la poesia: con Lei tutto è possibile o quasi, o almeno finchè dura la carica (ehhhh, non le fanno più le duracervell di una volta.... si diventa vecchi, si perde lo smalto, largo ai giovani, altro che morto perpetuo.... cose così, c'est la vie, c'est là vie!) ----------------ANZI --- ---- https://m.youtube.com/watch?v=fb4Qxqk_vps---------- --- Nadia Rizzardi ---"Cristo è ateo" Ivan Kramskoj.

    [ ]

    + … o … -
    Contributo di: trimacassi on Monday, 05 June 2017 @ 22:38
    Qui si cerca di confonderci con il groviglio delle parole,
    solo che non c’è niente da confondere, perché non c’è niente
    da capire, né in quello che scrive l’autore, né in quello
    dell’amico commentatore. E’ tutto chiacchiere e distintivo…
    Anche la Carmen s’è stufata di mettere i suoi classici
    garofani, e ha rinunciato a sproloquiare sul testo, che è
    tutto dire…
    Qui cercano di prenderci in giro chiamandole ‘poesie’…ma
    quando mai ? scarabocchi filosofali di parole senza senso,
    confusioni maniacali, miscugli drogati da manicomi, senza
    pudori, senza rossori.
    E’ solo uno spreco d’inchiostro e di carta…E’ zero tagliato,
    e a niente varranno gli aiuti che verranno giocoforza dai
    soliti quattro amici, perché sul nulla non ci sono mai
    argomenti da ancora di salvataggio. Quando si parla di
    poesia, è la poesia che deve venire fuori, non formule
    matematiche, o scienze , o moti perpetui , poesia, poesia,
    che sia antica, moderna, futurista, avveniristica, ma
    poesia. Oppure si passa nell’altra sezione, quella dei
    raccontini, dei saggi, delle teorie filosofali, e lì ci si
    può dare libero sfogo, ma non chiamatela poesia.


    ---
    trimacassi



    [ ]

    + … o … -
    Contributo di: Ferrante on Tuesday, 06 June 2017 @ 12:47
    Evasione dal campo poetico a carattere
    scientifico , un esamina di equilibri
    filosofici fine a se stessa.
    A mio parere

    ---
    Ferrante

    [ ]

    + … o … -
    Contributo di: tendre on Tuesday, 06 June 2017 @ 13:31
    Caro sandro,
    sono colpita dagli ultimi due versi: veramente belli.
    Il resto - non me ne volere - è lontano dal mio sentire

    ---
    tendre

    [ ]

    + … o … -
    Contributo di: maria bellanti on Tuesday, 06 June 2017 @ 21:43
    I primi tre versi per me vanno bene, poi la poesia si perde in considerazioni che poco hanno di poetico.
    Bella l'immagine dell'orgoglio come cippo di confine.
    Gli ultimi due versi hanno una marcia in più perché c'è musicalità dentro ed ognuno vi si può rispecchiare

    ---
    Vivere è ricominciare sempre(C.Pavese)

    [ ]

    + … o … -
    Contributo di: Elysa on Wednesday, 07 June 2017 @ 06:51
    avrei scritto tale quale a Maria quindi...come Maria, ciao Sandro buona estate --- Elysa

    [ ]

    + … o … -
    Contributo di: franca canapini on Wednesday, 07 June 2017 @ 17:37
    "attrazione e repulsione garantiscono moto
    l’invisibilità della volta crea il mito
    il tutto balena attonito e muto"
    argomento interessante applicabile alla natura e al comportamento umano.
    Pregevoli gli ultimi versi.
    Ciao
    franca

    [ ]

    + … o … -
    Contributo di: ablablabla on Thursday, 08 June 2017 @ 18:58
    
    
    
    
    
    
    Se il ceppo del-Imita il con-fine cippo 
    naturale viene che “l’arroccamento si nutre 
    della distanza della mano".
    Anche perché se è vero che polli opposti si attraggono
    questa non è cosa buona e giusta: 
    il moto non può essere garantito dallo …0…
    
    Grandissimo Moscardi
    
    
    
    
    
    
    
    

    [ ]

    + … o … -
    Contributo di: PattiS. on Thursday, 08 June 2017 @ 22:05
    potrei copia-incollare il commento di Joshua, talmente è affine al mio pensiero, soprattutto per quel che riguarda la sospensione del soggetto tipica di una scrittura di ricerca come potrebbe esserlo quella di Sandro. Si intuisce lo sforzo di andare oltre il banale, il già detto e sentito e cercare una propria via. C'è un forte senso di osservazione e analisi esterna, un'operazione non facile perché partire dal sé, dal proprio vissuto è sempre la via più praticata in poesia. Il linguaggio ha una sua costruzione, un edificio dentro l'edifico delle parole, l'architettura dei sentimenti, il classico "prendere le misure". Difficile dire se si riferisce a un discorso di coppia o altro ma sarebbe senz'altro bello se fosse una "doppia cattura" dove da due, da molti si crei un qualcosa di nuovo, un percorso che sia di crescita, di scoperta, di esplorazione geografica. Sarebbe bello, difficilissimo, auspicabile, soprattutto in tempi come questi. --- "e macché cadere lei dolcemente scendeva/ dal pendio domestico, che l’inverno è anche questo." Davide Castiglione "Non di fortuna" Italic & Pequod, 2017

    [ ]

    + … o … -
    Contributo di: percefal on Friday, 09 June 2017 @ 10:33
    + … o … - poesia! Diffiicile notazione del potere evocativo dei segni ma anche dei sogni e giù dabbasso corpo parola. Ci sono modelli comportamentali e modelli potenziali che come pile in auto-scarica, indicano bipolarità … stand alone. Allora, “BDSM” o “DSSM”? È magnetismo che attrae per niente, antitetico o se vogliamo omettere la gutturale del verbo che precede “g” percorreremo un campo magnetico fatto di vuoto apparente o di trasgressione. In breve, con l’addendo di una sola vocale breve, il soggiacente mito caverna lo violeremmo. BDSM is an umbrella term for certain kinds of erotic behavior between consenting adults. DSSM stands for Deep Structured Semantic Model, or more general, Deep Semantic Similarity Model. Sempre interessanti i testi proposti dall'autore. --- «La figura del mio caos ha dimensione alcuna, punto.».

    [ ]

    + … o … -
    Contributo di: Anais on Saturday, 10 June 2017 @ 08:39
    Però patti, non trovi che questa "sospensione del soggetto" per quanto segno di una ricerca (sono d'accordo su questo, se non si è fatto un minimo di ricerca non si riesce ad entrare in certe poesie, perlomeno ad accettarle serenamente) dicevo, non trovi che crei come una distanza tra chi scrive e chi legge? Parlo di una distanza emotiva, è questo che tanti invocano: fateci partecipi, noi vogliamo amarle queste poesie vostre ma voi create una sospensione appunto, che da voi, dalla vostra poesia ci distanzia nostro malgrado. Forse pensano questo, forse anche a me a volte viene in mente questo quando leggo joshua, abla, moscardi, anche se intuisco la ricerca, l'amore l'impegno e l'ingegno che stanno dietro la scrittura, ma a tratti davvero si ha la sensazione di un'estromissione cosa che non si prova ad esempio ascoltando le poesie di Laura Accerboni (che proprio tu segnali). Non c'è forse una contraddizione in quello che affermi? Là concetti filosofici (e io amo la filosofia) e in questa Accerboni sangue carne pelle, la nostra materia, il nostro essere soggettivo.
    Di questa poesia mi piace il senso del titolo, più o meno, inteso nel modo di dire oltre che dei segni (cmq moscardi è sempre fedele a se stesso in questa costruzione e in tutte le altre), chi più chi meno, egoista, protagonista, bugiardo, o sincero lo siamo tutti, chi più chi meno in cerca di gratificazioni o della felicità o qualche altra utopia.
    Mi piace il messaggio contenuto.
    Ciao.

    [ ]

    + … o … -
    Contributo di: federicosecondo on Monday, 12 June 2017 @ 13:00
    Condivido le considerazioni fatte da Anais





    ---
    Niente è più facile dello scrivere difficile - KARL POPPER -

    federicosecondo

    [ ]

    + … o … -
    Contributo di: Simonetta Nardi on Sunday, 18 June 2017 @ 12:31
    mi sembra una poesia che descrive efficacemente i motori che mandano avanti l'umano

    molte stelle

    ---
    simona

    [ ]

    Opzioni  
  • Invia il Contributo a un amico
  • Contributo in Formato Stampa

  •  Copyright © 1999-2017 ..::Il Club dei Poeti::..
     Associazione Culturale Il Club degli autori Partita Iva e Codice Fiscale 11888170153
    Tutti i marchi e copyrights su questa pagina appartengono ai rispettivi proprietari.