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     Sorinel   
     Wednesday, 24 May 2017 @ 11:30
     Leggi il profilo di: minosse
     Visualizzazioni: 412

    Poesie

    BastÓrdo dĺ un bastÓrdo
    nemmeno ventĺanni, e in rovina
    la tua faccia pesante mostra il passo
    spinato
    di lunghe notti allĺaddiaccio
    scatoloni e repentine fuýte
    da finestre su rovi e sterpaglia
    inseguito dai cani di stato

    BastÓrdo il mio bastÓrdo
    stringo il grembo teso e mordi
    sorridendo innocente
    nel frastuono di una canzonetta orrenda
    ma tanto importante, semmai
    abbassa il volume, un pochino
    poi vieni qui vicino, e son guai

    Scintilla il nero dei tuoi occhi ruffiani
    maledetto me, scivolato lý dentro
    e perduto, sommerso.
    BastÓrdo capretto che salti la rete
    e mi sfuggi, svanisci! in un lampo disperso
    lasciandomi a terra stramorto di sete

    Riposa supino il mio dolce bastÓrdo
    figlio di strada, nutrito dai cani
    dalle pallide mani di certe pro-zie
    icone ormai sfrante sulle auto in sosta
    bevuta ha la pioggia come acqua fresca
    ma ora Ŕ qui
    si stira beato fra i miei panni in culla
    la bocca aperta, senza rumore
    come un annegato livido
    raccolto nel suo candore

    Ti guarderei in eterno.
    La pelle ammaccata di una mela caduta,
    le mani vermiglie crepate dallĺinverno.
    Il tuo breve sonno agitato Ŕ malfermo:
    non muoverti. Stai.
    Ci sveglia un profumo, sicuro una griglia.
    Hai fame?
    Tu docile fiera, alata e ferita
    che tanto davvero il mio nulla conforti
    riposa serenoů
    ma non toglierti le scarpe o siam morti.




    Bologna, 9 maggio 2017

     



    Sorinel | 17 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Sorinel
    Contributo di: epitteto on Wednesday, 24 May 2017 @ 15:54
    Anch'io sono entrato nel testo con gli scarponi a piŔ pari, ma non Ŕ servito a niente.
    Non ci ho capito una minchia, vanamente inseguendo il filo di una scrittura anacoluta semicolta.
    Epitteto

    [ ]

    Sorinel
    Contributo di: Carmen on Wednesday, 24 May 2017 @ 16:22
    Devo dire che questa manicomiale e feroce dedica mi ha colpito. Ma parli di tuo padre? O di un clochard? Non capisco... --- La sofferenza passa. Ma Ŕ l'aver sofferto che non passa mai. FŰdor Dostoevskij

    [ ]

    Sorinel
    Contributo di: tendre on Wednesday, 24 May 2017 @ 18:44
    Mi piace pensare che sia dedicata ad un clochard e in
    questo spicchio di umanitÓ sta tutta la sua bellezza!

    Bravo,

    ---
    tendre

    [ ]

    Sorinel
    Contributo di: cordaccia on Wednesday, 24 May 2017 @ 23:21
    tu e il tuo povero cagnolino.
    ╚ vero che i cani vengono
    trattati da cani anche nei
    nostri modi di dire ; qui ci
    sono continui
    frammischiamenti di ruoli
    uomo/cane che rendono la
    poesia vivace, sui generis.
    Gradita.
    Mi ha ricordato le foto di
    Ramazzotti col suo
    inseparabile Billy.

    ciao :)

    [ ]

    Sorinel
    Contributo di: minosse on Thursday, 25 May 2017 @ 04:39
    Sorinel Ŕ un ragazzino zingaro di diciotto-diciannove anni che vive di espedienti. Con questi ci mantiene un figlio di quattro anni, aiutato dalla mamma che "riceve in casa", ma questo non Ŕ nella storia.

    Non amo l'autocommentarmi, Ŕ come ammettere un grave difetto di comunicazione... un mezzo fallimento. Lo faccio disperatamente perchŔ chi mi ha preceduto Ŕ veramente andato fuori binario, e poi ho il sospetto che - per stima o incredulitÓ - qualcuno non ci possa credere che io abbia scelto un soggetto cosý "forte" e preferisca sforzarsi di interpretare diversamente. Ho semplicemente scritto una storia vera, e nemmeno cosý triste: Sorin Ŕ un ragazzo allegro, lo trovate lÓ per strada fra le viuzze del quartiere Navile, dove l'ho conosciuto io. Grazie a tutti coloro che commenteranno e che hanno commentato, gentili o spietati, come sempre :)

    ---
    ***mynosse***

    [ ]

    Sorinel
    Contributo di: Ganimede on Thursday, 25 May 2017 @ 13:14
    Don't worry minosse! La multiinterpretazione non Ŕ un difetto, anzi! Forse
    un valore aggiunto... tra l'altro, visto proprio il tema, l'eccessiva chiarezza
    rischierebbe di conferire un tono troppo impostato, troppo.... gravoso
    (voglio dire che Ŕ una poesia, mica la relazione di un assistente sociale!!) io
    poi non ho trovato triste questo testo e nemmeno ora che conosco la storia
    di Sorinel, perchÚ non lo conosco personalmente a Sorinel e non posso
    dispiacermi in senso generico per tutti gli sfortunati del mondo se non
    maniera superficiale e passeggera, altrimenti dovrei conciliare l'ipocrisia
    delle parole con il fatto che non vivo nella mestizia, non regalo tutto ai
    poveri e non faccio volontariato tra i meno abbienti. Ma tu parli a Sorinel
    con la specificitÓ con cui ci si rivolge ad un amico, con tono affettuoso che
    definire paterno Ú un eufemismo e noi simpatizziamo attraverso i tuoi versi
    sinceri (se tu gli avessi dato del bÓstardo in senso spregiativo, ovviamente
    sarebbe stata la stessa cosa perchÚ nessuno ti pu˛ giudicare nell'ambito di
    un rapporto che tu solo hai con un tuo amico (il politically correct Ú sempre
    l'arma preferita dai meschini travisatori)).
    Senti, non ti voglio parlare tanto del senso quanto del modo artistico con
    cui lo hai gestito: ci sono versi che mi sono piaciuti molto (quelli un po' pi¨
    cinici forse) e altri meno (quelli troppo accorati: la leggerezza Ú importante
    nel trattare
    certi temi; ci si pu˛ mantenere anche sul drammatico ma diventa
    difficilissimo perseguire un buon risultato) ma in generale la trovo una
    discreta poesia dove l'ultimo bellissimo verso merita il plauso proprio
    perchÚ ha il prego di racchiudere in pochissime parole pi¨ interpretazioni e
    tutte intense: ho pensato ai posti e alle situazioni in cui se ti togli le scarpe
    te le fregano (ok questa fa un po' pregiudizio :-), ma ho pensato anche alla
    condizione di chi vive sempre in fuga dalla vita, dove la metafora del tenere
    addosso le scarpe anche mentre si dorme, rappresenta la condizione di chi
    permane in uno stato di "chi va la" costante.


    https://m.youtube.com/watch?v=AKzj8lQOyQA




    ---
    Nadia Rizzardi
    ---"Cristo Ŕ ateo" Ivan Kramskoj.

    [ ]

    Sorinel
    Contributo di: Elysa on Thursday, 25 May 2017 @ 13:32
    trovo che tu sia stato molto bravo in questa poesia, scorre prepotente e feroce in taluni passaggi e proprio questa ferocia mi fa pi¨ pensare ad una storia di violenza che alla semplice storia di questo ragazzo di strada che si arrabatta per andare avanti, forse l'avrei preferita con un tono meno aggressivo, comunque --- Elysa

    [ ]

    Sorinel
    Contributo di: trimacassi on Friday, 26 May 2017 @ 15:21
    Descrivi il tuo personaggio con abbondanza di particolari, ma
    non sembra proprio quello che tu alla fine hai rivelato. Io
    forse l'avrei fatta pi¨ incisiva, meno abbondante e pi¨
    centrata sul personaggio, ma debbo dire che varie parti del
    testo sono gradevoli alla lettura e rendono efficace la sua
    poeticitÓ. Il mio saluto.

    ---
    trimacassi



    [ ]

    Sorinel
    Contributo di: percefal on Friday, 26 May 2017 @ 16:46
    Ha fatto bene a dire: il titolo Ŕ fuorviante nel suono (Marcinelle)il tono, ovvio, Ŕ di natura diferente. --- źLa figura del mio caos ha dimensione alcuna, punto.╗.

    [ ]

    Sorinel
    Contributo di: Anais on Saturday, 27 May 2017 @ 08:36
    Prima pensavo parlassi ad un cane (randagio) e ci stava!
    Poi sembrava parlassi a un bambino e ci stava anche lý.
    Poi hai spiegato, ma non mi sono sorpresa, in fondo randagio e bambino c'entrano ancora. Carina,dai.
    Ciao.


    "io la ho letta volentieri" (***minosse***)

    [ ]

    Sorinel
    Contributo di: Donato Desiderat on Saturday, 27 May 2017 @ 17:12
    Una bella poesia. Tratta con umiltÓ di
    sguardo la realtÓ altrui. Sa essere
    sensibile senza strafare in pietismi
    ipocriti. Ben scritta.

    [ ]

    Sorinel
    Contributo di: PattiS. on Saturday, 27 May 2017 @ 21:13
    'scolta: se devi comunicarci qualcosa, la PROX. manda un SMS ...o una MAIL
    ...thks

    ---
    "La critica, se non prende posizione, se non si sporca le mani e rischia, non Ŕ critica." Carla Benedetti

    [ ]

    Sorinel
    Contributo di: joshua on Sunday, 28 May 2017 @ 20:09
    N°n am° i c°mp°nimenti (e quest° l° Ŕ, a mi° avvis°), ma neppure gli sc°mpisciamenti (e quest°, per f°rtuna, n°n l° Ŕ, sempre a mi° m°d° di vedere), alle sec°onde pers°ne; ins°mma ai v°cativi, e ai riev°cativi, preferisc° gli altri casi. Il perchÚ Ŕ una questi°ne di detriti °, per dirla alla Berardinelli, di effetti di deriva, che i TUT┘ ( e i dÚjÓ VěUS) si p°rtan° dietr°, c°me una s°rta di tulle, i cui lustrini s°n° le scie chimiche (a v°lte c°miche) dei p°eti andati. Nei testi p°etici, ° imp°etici, di s°lito li si sc°rge, come fuochi fatui, nellĺaggettivazione o nelle p°sture sintattiche fisse, statutarie, mutuate ai Vati. E par che n°n basti il guizz° ir°nic° g°zzaniano ad attualizzarne il m°dernariat° (n°n dic° il tr°var°bat°, perchÚ altrimenti mi vedrei c°stretto di malav°glia a diacr°nizzare la bellezza di un aggettiv°, ° s°stantiv°, c°me Ĺbastard°ĺ, dal m°tz bastartz da Peire dĺAlvernhe attribuit° al C°ssidente, nel sirventese c°ntr° i d°dici c°lleghi - c°me si vede le diatribe p°etiche n°n nasc°n° cert° c°l CdP - , allĺam°r bastard° dellĺarcin°ta Epist°la ĹQue farai Pier da M°rr°neĺ di Jac°p°ne, per p°i sfinire, per˛, a come la Tatangel°, e n°n s°lo lei, ne fann° sbandes°ne).
    j
    p.s.: e tuttavia mi piacciono i manele e altri aspetti orientali dei crucci (salvo quando ti spogliano casa senza lasciarti nemmeno il bomber apistellato di Gucci): https://www.youtube.com/watch?v=UTzMLOePDHg
    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

    [ ]

    Sorinel
    Contributo di: franca canapini on Sunday, 28 May 2017 @ 23:28
    Hai fatto di Sorinel un bel personaggio letterario. Per˛ una sfoltita alla poesia
    gliela darei per far risaltare i versi migliori (che sono tanti).
    Ciao
    franca

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    Sorinel
    Contributo di: maria bellanti on Monday, 29 May 2017 @ 18:06
    Una poesia sanguigna per un personaggio ricco di umanitÓ.
    Piaciuta

    ---
    Vivere Ŕ ricominciare sempre(C.Pavese)

    [ ]

    Sorinel
    Contributo di: scoriaindustrial on Monday, 29 May 2017 @ 19:33
    Che si parlava di un ragazzo, rom o non rom poca importanza
    ha, si capiva fin dal secondo verso "nemmeno ventĺanni, e
    in rovina"....un cane difficilmente poteva essere. Questa
    poesia cerca di graffiare senza affondare, per questo
    generalmente non "riesce", a mio avviso. Bastava forse
    l'ultima strofa, la pi¨ riuscita.

    ---
    "Scopavamo l'amore nella stanza e la polvere ci respirava fino a soffocare" - scoriandustrial -

    [ ]

    Sorinel
    Contributo di: luciano tarasco on Friday, 11 August 2017 @ 19:55
    con la biografia che tieni, sta poesia la saprÓ oramai a memoria persino dio. indubbiamente ben fatta, ma un po' pesantuccia. troppa carne sul fuoco e poca sintesi poetica

    ---
    Se trasali, prima o poi devi trascendere...

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