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     Di nuovo c'è   
     Friday, 19 May 2017 @ 17:00
     Leggi il profilo di: frame
     Visualizzazioni: 409

    Poesie



          Di nuovo c’è


          Di nuovo c’è che l’altra sera
          siamo saliti tutti in piazza
          perchè c’ha state lu cantante.
          Uno novo ha detto il dottore
          che di queste cose s’intende:
          prim’ecche ce veneva Albano
          e mo’ ci sarà ‘stu Sarcìna?

          Le canzoni del nuovo cidì
          ‘n se le cacheve nisciune
          molto meglio la chitarrina
          con le pallotte il sugo finto
          fatte ancora come ‘na volta.

          Hanno portato fuori il Santo
          da tre secoli sempre quello
          e tutt’addire che bello che bello.
          Pure il prete non è del posto
          lo si capisce dal latino
          anche se dal pulpito strilla
          sempre la solita novella.

          Di nuovo c’è che le lucciole
          nel prato non se ne vedono
          ancora il Milan ha perduto
          con un rigore che non c’era
          e sul balcone del vicino
          sventola (sempre) la stessa bandiera.



              (frame di maggio 2017)

     



    Di nuovo c'è | 16 Commenti | Crea un nuovo Account

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    Di nuovo c'è
    Contributo di: minosse on Friday, 19 May 2017 @ 17:15
    Un bel sonetto nazional-popolare che ho apprezzato in toto, anche per la sua "umanità". Le chiacchiere della gente, il lieto stupore per le cose piccole, l'angolino di paese. --- ***mynosse***

    [ ]

    Di nuovo c'è
    Contributo di: percefal on Friday, 19 May 2017 @ 18:14
    nessuna nuova buone nuove, un corollario interessante. --- «La figura del mio caos ha dimensione alcuna, punto.».

    [ ]

    Di nuovo c'è
    Contributo di: franca canapini on Friday, 19 May 2017 @ 18:50
    Ovvia Frame, speriamo nell'arrivo delle vecchie lucciole per riprendere un po'
    d'entusiasmo. Lo scritto comunica la noia del quotidiano andare della vita.
    Ciao
    Franca

    [ ]

    Di nuovo c'è
    Contributo di: zio-silen on Friday, 19 May 2017 @ 19:36
    Linguaggio fluido, semplice - ma non banale - in questa poesia
    apparentemente descrittiva. In realtà portatrice di amare
    riflessioni socio-esistenziali.
    La padronanza tecnica s'appalesa principalmente nel verso misurato,
    essenziale e nel sapiente uso dei suoni che accompagnano immagini ed azioni.

    Stelle e un saluto

    ---
    zio-silen

    [ ]

    Di nuovo c'è
    Contributo di: maria bellanti on Saturday, 20 May 2017 @ 07:50
    Sei riuscita a trasformare ciò che è ordinaria quotidianità di un giorno festivo in poesia.
    C'è molta cura dei particolari, compreso l'inserimento della lingua locale che fa folklore. Tutto miscelato nella giusta dose .
    Una lettura che ho gradito.

    [ ]

    Di nuovo c'è
    Contributo di: trimacassi on Saturday, 20 May 2017 @ 09:05
    Come dire, Frame, che non c'è niente di nuovo, tutto vecchio,
    e tutto sommato a volte e sempre, è meglio così, perché col
    nuovo non si sa mai dove si va a sbattere...
    Si apprezzano i tuoi versi per la freschezza
    dell'improvvisazione, non hanno pretese culturali, e si
    leggono d'un fiato, e lascia i 'futurismi' a chi le pretese
    ce l'ha, e ne fa uno stile di vita...
    Il mio saluto.

    ---
    trimacassi



    [ ]

    Di nuovo c'è
    Contributo di: cordaccia on Saturday, 20 May 2017 @ 12:35
    di nuovo c'è che il tuo
    vicino ha l'ansia calcistica
    da triplete:)
    La poesia dichiara di non
    pretendere troppo già dal
    titolo, ma si fa leggere con
    piacere. Lucio Dalla e il
    "caro amico ti scrivo"..
    Mi piacciono gli incisi in
    dialetto perché sottintendono
    sentimenti di appartenenza
    comunitaria.

    ciao:)

    [ ]

    Di nuovo c'è
    Contributo di: epitteto on Saturday, 20 May 2017 @ 16:39
    Frame dopo due anni si ripresenta sul palcoscenico della Vetrina con un proprio lavoro.
    E per giunta poetico, laddove il nostro avrebbe definitivamente optato per la narrativa, suo amore di sempre.
    Così la sua scelta sul blog di proprietà, decisione monocolore che però ha ridotto di brutto partecipazione e dialogo.
    Eccoci allora alla buona novella, questa in lettura.
    Forse una sagra di paese ad aprire la strada d'Elicona.
    La festa in piazza, la processione, il presente ed il passato in palese contrapposizione, i ricordi, la noia.
    Piccoli flash ad illuminare squarci di vita vecchia e nuova,
    in confusione di sovra pensieri.
    Significato e significante, forma e contenuto in reciproco appoggio ben espressi, di chiaro intendimento, di un modernismo accattivante.
    Un buon metodo di poesia che potrebbe mettere d'accordo il vecchio col nuovo che preme, purchè in reciproche concessioni.
    Ormai a molti è venuto a noia il mio continuo lamentare sul modernismo sperimentale infuturato della poesia corrente.
    Del quale, come si vede, non tutto è da buttare...
    Ammirevol/mente, Siddharta.

    [ ]

    Di nuovo c'è
    Contributo di: Carmen on Saturday, 20 May 2017 @ 21:07
    Questo sonetto ha il sapore d'altri tempi, quella nostalgia, che spesso trovo insopportabile, del "era meglio quando si stava peggio"...
    In tutta sincerità, mi hai depresso costringendomi a ricordare il mio passato di m...a.

    ---
    La sofferenza passa. Ma è l'aver sofferto che non passa mai.

    Fëdor Dostoevskij

    [ ]

    Di nuovo c'è
    Contributo di: scoriaindustrial on Saturday, 20 May 2017 @ 21:55
    L'ho vista come uno spaccato popolar-provinciale delle più
    piccole realtà pugliesi (?) senza pretese nostalgiche ma
    con attitudini realistiche molto efficaci. Non è il mio
    genere ma ha un suo perché. Scritta bene, con
    un'interessante intreccio italian-dialettale che rispecchia
    il calarsi della provincia nel mondo più aperto.

    ---
    "Scopavamo l'amore nella stanza e la polvere ci respirava fino a soffocare" - scoriandustrial -

    [ ]

    Di nuovo c'è
    Contributo di: loreine on Sunday, 21 May 2017 @ 08:47
    Discorsi di un paese che si anima per la festa del Santo, la notizia del cantante nuovo , non del solito AlBano, quasi ne destabilizza la quotidianità di secoli. Ma la vera novità è il tuo ritorno a fare poesia, in nuova veste , come da cronista nella lingua madre di una terra splendida. --- loreine

    [ ]

    Di nuovo c'è
    Contributo di: PattiS. on Sunday, 21 May 2017 @ 09:52
    le rime sono meno evidenti, meno esposte dei tuoi soliti componimenti, a parte la
    caduta "quello, bello, strilla, novella", ma si sa, una tira l'altra. Per me, questo c'è
    di nuovo. Comunque anche il tema della nostalgia è carino perché ribaltato non
    sono le solite vecchie cose di dubbio gusto (i santi, le messe in latino, il sugo finto,
    il mitico sud) a essere evocati ma una grande città, la metropoli con la sua messa
    cantata in termini calcistici. La città che può offrire svaghi atti a sconfiggere la noia
    di paese. C'è anche una velata, ma mica tanto, critica alla chiusura mentale di certi
    luoghi: arriva prima lo smog dei cambiamenti di costume (le lucciole che forse non
    arriveranno).

    ---
    "La critica, se non prende posizione, se non si sporca le mani e rischia, non è critica." Carla Benedetti

    [ ]

    Di nuovo c'è
    Contributo di: Francob on Sunday, 21 May 2017 @ 13:43
    Di nuovo c'è tutto; ogni giorno. Basta avere gli occhiali giusti per vedere: quelli del
    poeta. ***** Complimenti.

    [ ]

    Di nuovo c'è
    Contributo di: Donato Desiderat on Sunday, 21 May 2017 @ 16:22
    Scritto molto bene, molto popolare. Una
    poesia che sa raccontare senza capriole
    verbali il vero sotto gli occhi italici.

    [ ]

    Di nuovo c'è
    Contributo di: Ganimede on Sunday, 21 May 2017 @ 19:34
    Toh guarda chi si vede... un Framen in visita sulla terra! Questa sí che è nuova.... Dottoroni a parte, vedo che hai ricevuto dei bei commenti e il motivo è che hai saputo fare un bel lavoro di trasformazione della semplicità semplice in semplicità complessa (oltre che arricchita da qualche interessante sfumatura psicologica), partendo da fatti non solo ordinari ma pescati dal limbo degli eventi che normalmente non prendono che lo spazio di un pensiero fugace; la particolarità è "decidere" di metterli in poesia e sapere come farlo senza che il tutto rischi di scadere nel risultato mediocre o penoso (perché privo d'ironia). In questo senso viene utilissimo, se non quasi indispensabile, appoggiarsi ad una personalità marcatamente cinica e gravata da inclinazioni filoantipatiche (ohh...ma non è una critica alla tua personaaaa! É solo per dire quanto conti la psicologia in poesia col fine di aggiungere peso alla serietà del mio commento!:-) Ti è andata male perché volevo solo copiare un po' scoria e un po' Patti, poi però il commento mi è degenerato tra le mani.... (Comunque io preferisco di gran lunga la seconda metà). --- Nadia Rizzardi ---"Cristo è ateo" Ivan Kramskoj.

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    Di nuovo c'è
    Contributo di: Lorens on Tuesday, 14 November 2017 @ 12:14
    ... ti ritrovo in gran forma in questo tuo poetare tra
    dialetto festante in paese col Santo mai invecchiato che
    porta al seguito in processione "pallotte" fritte e
    intingoli golosi ...

    Insomma una lirica garbata di genuina origine ad empatia
    natural casareccia ben applaudita dai più e "non".

    Una proposta alla Frame che conferma la tua innata
    attitudine al sorriso laddove sempre più spesso ne abbiamo
    bisogno.

    ciao
    Lorens

    Pss. scusami per il ritardo al commento, ma era proprio da
    Maggio scorso che mancavo dal club. L'estate preferisco
    sguazzare all'aperto e correre dietro alle donzelle che te
    la danno con gioia senza chiederti nulla ... e andò stanno?
    Allora mo' trombi se non cacci i sordi ... ah ah ah

    ciao
    Lorens

    ---
    Lorens

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