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     Un Coccodrillo sopra le righe   
     Wednesday, 17 May 2017 @ 13:30
     Leggi il profilo di: percefal
     Visualizzazioni: 260

    Racconti




        Un Coccodrillo sopra le righe è …
        Laposte, migliore preghiera per il solito Rumor, rumore osceno.
          
        Cortina di silenzio dai boschi, in città, quel che fa rumor fa humor!
        Much Ado About Nothing: richiede impegno, si accordi l’assioma,  per niente vero se soltanto segno di sforzo partecipativo,  sfarzo evidente.
        Marie Hélène Bouche in modo del tutto fortuito è stata freddata da general inverno, niente vaccino come prescritto in Ode to the West Wind:
        If Winter comes, can Spring be far behind? 
        Cortina di ferro e silenzio, in effetti, il vento occidentale tra gli effetti primi, accidenti, contemplava propria primavera.
        Poco importano latitudine e nome che un malanno di stagione ,da passare a qualcuno, ci sta intero: a tenerlo tutto per sé si rischia smania,
        così è stato, fatta fuori dall’ostato.
        Nulla osta il passato verbale abbia fisicamente compiuto l’atto, certo che no.
        Contravvenire alle regole del gioco è semplice, prossimi gli anta proprio non la fai …
        Le news a colori riferivano così: arresto … cardiocircolatorio, quest’ultimo  è il correttivo clinico.
        E sì che nel collettivo le attese intorno esigevano un più cinico pollice verso
        ma il medio almeno faceva la sua porca figura da menhir Curru Tondu.
        La vérité c'est qu'elle a un jolie visage,  ma la verità nota a ciascuno comunicava altrimenti:
        mon viso a cattivo gioco era materia ghiotta da tiggì.  Il selfie in primo piano irretiva.
        Ogni sera alle venti e giù di lì, ma anche su, tra i fatti quotidiani un pensierino mordace con nonchalance
        era buttato lì a tutta soda per irridere qualcuno.
        Vale gin cocktail speziato, rivisitazione di negroni, non propriamente in tonic.
        Di giorno, poi, boom boom tequila, fuoco di fila aguardiente per settimane,
        mesi e Marie non si dava più pace, ne aveva per ciascuno.
        Una volta, con quell’acconciatura mossa che le vibrava in testa di dritto e di rovescio,
        con unico volée mise tutti in riga, neuroni e capelli.
        Fuoco di fila contro l’ENAP: ente nazionale acconciatori e parrucchieri.
        C’è da crederlo, i costi non più ecosostenibili rallentavano la crescita alla radice.
        Nessuna punta doppiava più Cape of Good Hope.
        A Capetown sbellicarsi era naturale e logico, Eco e non.
        Il pubblico andava in estasi per lei, era straordinaria quando faceva l’imitazione del suo amante.
        Un Tramagnino d’accezione, professionista plurale, singolo di lungo corso è ora esanime per il lavoro svolto.
        Era chiamata “Marie”, per quanto gli ammiratori la sentivano prossima. Era quasi un’amica.
        Avresti fatto di tutto per lei, come quella volta che in televisione ci sfidò tutti a far l’amore anziché perder tempo
        con le tribune.
        Pare che nove mesi dopo, e l’ISTAT conferma, ci sia stata un’impennata di nascite in tutto il territorio nazionale.
        Marie era attraente, sì. Raccontava quinte surreali e avara regalava sorrisi amari.
        Giorni tristi l’avvenire, memento.
        «Memorie della bernarda, sole vittime della Leopolda».
        
        Marie sdrammatizzava spesso su bouquet floreali e accordi taciti tra potenti,
        ironizzava persino su manovre d’intesa nelle grandi udienze e
        liquidava con ironia le frodi milionarie di grandi istituti.
        Implicazioni in presunte evasioni fiscali, disposte da suoi detrattori,
        furono trattate alla stregua di una messa in piega.
        Saldo all’ultimo soldo, tassi e tasse era sempre un passo avanti a tutti,
        libera e bella posava davanti alle telecamere riunite, Schwarzkopf …  biondissima!
        Noi abbiamo conosciuto bene Marie. Ogni anno veniva al “Circoletto dei Ricostruttori”, la nostra festa.
        Eravamo e siamo il massimo gruppo formale di appassionati di Marie, con tanto di sigillo ufficiale.
        In occasione dell’ultimo rendez-vous, sempre accompagnata dall’elegantissimo compagno Matt,
        Marie ci ha deliziati cantando con noi e la nostra piccola orchestra.
        Custodiamo breve ripresa video in cui intona “Vecio d’un Caronte”,
        suo cavallo di battaglia migliore porcospino Ceco.
        Francè, comune amico, scoccata la mezzanotte, forse per liberarsi di qualche pelo superfluo
        ha cominciato a darci dentro con Casanova di neri.
        Così, intorno alle due lui, di sicuro più leggero, ha rivelato ai commensali che Marie
        negli ultimi tempi era diversa dal solito.
        Lei era un po’ sui Genesis e giù di corda  a dispetto del suo spirito vitale.
        Si è trattata di una vera rivelazione, poi, divenuta anticipazione di quanto
        il semestre successivo è realmente accaduto.
        Noi oggi vogliamo ricordarla quando a pieno schermo diceva al suo pubblico
        rimarchevoli parole: “Io vi dico la verità e voi ridete.
        Pensate che ciò che dico sia tutto inventato per farci sopra una risata che esageri di proposito.
        E va bene così: io inizierò a preoccuparmi sul serio, per la mia vita, quando qualcuno smetterà di riderci su”.
        Le vostre reazioni di quella che chiamate vita siano sempre, come dire, un poco sopra le righe.
        Marie si è spenta nell’indifferenza, non infiammava più gli animi, faceva ridere.
        Lascia a noi tutti un vuoto da colmare,  insostituibile, inconsolabile, increduli 
        di quella vasta gamma di in- dalle in-(ancora!)finite declinazioni.
        Aggettivi e sostantivi, questi, che sono la trama e l’ordito di un Coccodrillo sopra le righe,
        il filo autoreferenziale che lei si è data quale Homo sapiens sapiens nel passaggio stretto tra la vita e la morte.
        Come se vi fosse necessariamente un prima e, altrettanto necessariamente, un dopo.
        Come se il momento fosse qualcosa di statico, unilaterale, unidirezionale.
        Invece, prendiamo atto che la morte non è una cosa seria.
        Mai si augura a nessuno, prima una citazione, doverosa,
        da Macbeth (atto V, scena 3): in pieno disastro, l’ufficiale Seyton comunica la morte di Lady Macbeth.
        Apprendendo la notizia, prima di lanciarsi nel celebre monologo «Domani e domani e domani»
        che chiude affermando che «la vita non significa niente».
        
        




     



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    Un Coccodrillo sopra le righe
    Contributo di: PattiS. on Thursday, 18 May 2017 @ 12:07
    ma saranno le pene de le pen oppure gli attributi della de filippica? Parole, parole, parole era il bardo oppure gianni ferrio? Chi disse cosa, chi? Ma dove siamo? risposta: nel ludico mondo di Percy. Benvenuti... --- "La critica, se non prende posizione, se non si sporca le mani e rischia, non è critica." Carla Debenedetti

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    Un Coccodrillo sopra le righe
    Contributo di: Elysa on Thursday, 18 May 2017 @ 15:44
    mia figlia di 11 anni l'altra sera mi dice: mamma ma fai le pen con il pesto? io preferirei un macron al cioccolato!...sono scoppiata a ridere...tu di certo hai la giocosità e l'elasticità mentale dei bambini ovviamente con altri toni, livelli di cultura e maturità sintattica --- Elysa

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    Un Coccodrillo sopra le righe
    Contributo di: Ganimede on Thursday, 18 May 2017 @ 23:31
    Eh sì... come Coccodrillo è decisamente sopra le righe! (Ma mi sono sempre chiesta: perché non lo chiameranno Sciacallo, Avvoltoio... cose così? Beh i Coccodrilli hanno sempre un che di cattivo gusto, penso che ne penda uno sulla testa di ogni celebrity e non necessariamente in odore di trapasso o che abbia superato una certa età). Premetto che non sono in grado (visto i commenti che mi precedono) di rilevare alcun tipo di riferimento legato a fatti o personaggi politici o comunque di attualità perché informata quanto un Lacandòn, perciò prendimi pure per l'ignorante che sono :-). Dice PattiS che qui si entra nel tuo ludico mondo e io condivido; Dietro i tuoi testi non c'è un autore che abbia cuore di scrivere veramente di se stesso o delle proprie ambizioni; Percy è la purezza assoluta di un elemento neutro (ancora da attivare) a disposizione del lettore, é la casa degli specchi che cambia con esso (esso il lettore intendo). E quanto sarà attendibile la nostra immagine riflessa? Quanto lo è abitualmente qualsiasi immagine riflessa in uno specchio. Non è mai un vederci direttamente "dal" nostro occhio ma è comunque l'unica scelta che abbiamo, è un prendere o lasciare e se si abbandona lo scetticismo che queste umoristiche contorsioni portano con sè, si può trarre molto e secondo il proprio gusto. Ad esempio partendo da quella sacrosanta verità che è racchiusa nell'ultimissima frase; invece, se c'è un concetto che non riusciamo ad accettare, sembra essere proprio quello dell'assenza di significato della vita (e non si riesce mai a distinguere l'assioma, da ciò che potrebbe semplicemente essere frutto di una evoluzione morale distorta ). E così è la morte e tutto il carico di tabù e superstizioni che porta con sé e di cui noi, in milioni di anni di evoluzione, abbiamo solo imparato a consolidare sempre di più la non accettazione. Ma non c'è niente di più dannoso, controproducente, gretto, meschino, barbaro e medioevale che considerare inappropriato il farne oggetto d'ironia. E poi ricordiamo il celebre proverbio.... "il riso ammanca sula bocca degli stolti" :-) P.s. Io "vecio d'un Caronte" su YouTube non l'ho trovata....metto qualcos'altro https://m.youtube.com/watch?v=LyM4vxxu2jA --- Nadia Rizzardi ---"Cristo è ateo" Ivan Kramskoj.

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    Un Coccodrillo sopra le righe
    Contributo di: tendre on Friday, 26 May 2017 @ 20:09
    --- tendre

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