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     Precario   
     Monday, 15 May 2017 @ 14:15
     Leggi il profilo di: zio-silen
     Visualizzazioni: 456

    Poesie

    È tempo di rivolta: "stigma o stemma?"
    ...

    Riprendo il mio cammino senza meta.
    Le Stelle sono stelle. Il cielo è Cielo.
    Le foglie rosse, mosse, fan paura.
    La terra nuda tende braccia scure:
    "sarò una culla". Guardo la mia sorte
    legata a un filo. Eccomi alla porta.
    La targa è d'oro. Scrissero: "Inventario".
    Enumero, classifico i peccati.
    Si leva un polverìo, mi manca il fiato:
    respiro, non respiro... da precario.






     



    Precario | 22 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Precario
    Contributo di: Carmen on Monday, 15 May 2017 @ 15:32
    O' zi'
    stavolta non mi sei piaciuto.
    Il caldo comincia ad ammosciare il cervello?


    ---
    La sofferenza passa. Ma è l'aver sofferto che non passa mai.

    Fëdor Dostoevskij

    [ ]

    Precario
    Contributo di: epitteto on Monday, 15 May 2017 @ 15:40
    Naturalmente seguendo un certo malvezzo quivi invalso, il tutto sarebbe da rifare secondo i gusti di taluno commentatore.
    Ma non ci provo nemmeno, perchè sarebbe un doppio tradimento letterario nei confronti e dell'Autore e dei lettori.
    Così leggo scetticamente e basta.
    Qui c'è Atropo che siede nell'attesa di recidere il filo della vita.
    Con l'avello aperto pronto ad ingoiarne il cadavere.
    E la sorte ineluttabile di ciascun mortale è il rendiconto finale.
    Tutti < noi vecchi > all'approssimarsi del momento fatidico pensiamo all'inventario, facendo gli scongiuri.
    Perchè l'invenzione giudaico-cristiana da milenni ci minaccia fin nell'Oltretomba.
    Potremmo convertirci alla religione ortodossa, che almeno di Purgatorio non ne parla e dove persino l'Inferno è transeunte...
    Sulla precarietà della nostra esistenza sono stati versati fiumi d'inchiostro e certo di quest'aggiunta non se ne sentiva proprio il bisogno.
    Callimaco

    [ ]

    Precario
    Contributo di: trimacassi on Monday, 15 May 2017 @ 22:47
    Il precario è cosa ben nota, è colui che naviga
    nell'incertezza, e che non ha un posto fisso, e quindi se non
    sei ancora 'trapassato', vuol dire che sei ancora vivo...E
    quindi stai allegro, caro zio, sei ancora in cammino.
    Cmq originale l'arrivo a quella porta, e il dovere fare
    l'inventario...Pertanto promosso anche stavolta.

    Ciao ciao

    ---
    trimacassi



    [ ]

    Precario
    Contributo di: Paolo_C on Monday, 15 May 2017 @ 23:20
    Ciao Zio,

    forse lo stile non raggiunge le classiche vette a cui ci
    hai abituato ma il senso quello si, è trasparente e
    disarmante.
    Questa volta, anche se probabilmente non posso
    permettermelo, voglio rivisitare io una tua poesia.

    Un saluto


    Precario


    Non ha meta il mio cammino,
    ché le stelle sono stelle
    e non muta il cielo
    ma rosse foglie tremano
    e fanno paura.

    Nuda la terra tende
    Un abbraccio buio.

    Non ha appigli la sorte,
    un filo sottile
    la dondola
    alta sulla lunga notte.

    Passerò oltre
    con in mano i miei peccati
    in fila, contati
    in enumerazione crescente
    per quelli che mi furono alba.


    Si leva un polverio,
    mi manca il fiato:
    precario è il mio respiro.



    ---
    Paolo C.

    [ ]

    Precario
    Contributo di: zio-silen on Tuesday, 16 May 2017 @ 06:20
    Grazie, Paolo. La reciprocità è un valore. Apprezzo molto la versione personalizzata che hai voluto proporci. La pubblicherò altrove.
    Ringrazio anche quanti, sin qui, hanno commentato e quanti vorranno farlo.

    ---
    zio-silen

    [ ]

    Precario
    Contributo di: Elysa on Tuesday, 16 May 2017 @ 07:16
    mi sono soffermata sul significato di stigma: anticamente era un segno che veniva apposto (non so in che maniera )sul corpo di schiavi e delinquenti, un marchio di riconoscimento insomma...lo stemma invece è simbolo di qualcosa di nobile o comunque sta ad indicare concetto di ricchezza, di importanza...poi la rivolta, rivolta dei precari che vengono stigmatizzati dalla società?...insomma interessante l'incipit, per quanto concerne la poesia mi piace molto la versione d Paolo c, ma ovviamente l'idea è tua quindi --- Elysa

    [ ]

    Precario
    Contributo di: Titta on Tuesday, 16 May 2017 @ 10:16
    Anche a me piace la rivisitazione del Paolo.

    La poesia si arricchisce infatti di respiro in un contesto molto amaro. Ciao zio

    ---
    Titta

    [ ]

    Precario
    Contributo di: scoriaindustrial on Tuesday, 16 May 2017 @ 11:21
    A me piace più l'originale perché veloce, fluida, meno
    "pesante" e "tediante" e rispecchia giocoforza le "poche
    aspettative" esattamente come quelle di un precario. Per
    renderla ancora più efficace l'avrei intitolata "Sbrigati",
    anche per non cadere nella ridondanza che stanca e
    declassa.
    Comunque anche a me erano piaciute più altre tue :-).

    ---
    "Scopavamo l'amore nella stanza e la polvere ci respirava fino a soffocare" - scoriandustrial -

    [ ]

    Precario
    Contributo di: indio on Tuesday, 16 May 2017 @ 13:55
    anche io preferisco la versione originale
    alla quale togliere ... "da"
    dell'ultimo verso.




    ---
    mitakuye oyasin

    indio

    [ ]

    Precario
    Contributo di: A.Sal.One on Tuesday, 16 May 2017 @ 16:23

    Un componimento da brivido
    per l'epica sottintesa e
    il modo allegorico.

    "Le foglie rosse, mosse, fan paura.
    La terra nuda tende braccia scure"

    due grandi verita` enunciate in modo
    metaforico in questi due versi che
    trovo di forte impatto psicologico.

    Cicli e ricicli storici in un mondo
    dove la globalizzazione e la tecnologia
    influenzano i termini di produzione e
    i modi lavorativi.

    "Le Stelle sono stelle. Il cielo è
    -sempre- Cielo." il precario continua
    il suo cammino e la sua condizione si
    riflette su tutta la societa`.

    Non e` solo il mosto a fermentare.

    Un Sal.uto


    ---
    Prima il poeta
    e poi (dico poi)
    il critico.

    [ ]

    Precario
    Contributo di: maria bellanti on Tuesday, 16 May 2017 @ 17:25
    Non tolgo e non aggiungo niente, non stravolgo ciò che l'autore scrive.
    Per me va bene così; ogni aggettivo ha il suo valore e dà peso e valore al sostantivo.
    Si vive da precari , tutti, nessuno escluso, e l'inventario è duro da fare.

    [ ]

    Precario
    Contributo di: franca canapini on Tuesday, 16 May 2017 @ 18:38
    Penso parli della precarietà dell'esistenza, di cui solo l'uomo sembra essere
    consapevole e questa sua coscienza non si sa se è stigma o stemma. Mi piace la
    prima parte, della seconda, più onirica, mi lascia perplessa l'inventario. Ma non si
    fa continuamente? Non ci interroghiamo sul bene e il male ogni volta che
    dobbiamo operare una scelta qualunque?
    Ciao Zio
    Franca

    [ ]

    Precario
    Contributo di: frank69 on Tuesday, 16 May 2017 @ 20:48


    Stigma e stemma hanno assonanza simile ma senso contrario.
    Li definirei vertici opposti di uno stesso poligono. Il precario ci sta (bene?) dentro.
    Piacevole lettura.

    [ ]

    Precario
    Contributo di: Ganimede on Tuesday, 16 May 2017 @ 22:26
    Ciao zio silen, precario della vita come tutti noi!
    Che ansia quell'enumerare e classificare i peccati... e davanti a qualche
    tribunale celeste magari, poi! (Sperando almeno che nell'aldilà, la
    burocrazia sia un po' più snella :-)
    Hai mantenuto fino alla fine il parallelo con il mondo del lavoro (precariato,
    inventario, enumerare, classificare).
    Quello stigma/stemma potrebbe essere una specie di mantra sul quale
    costruire la prima volontà di dire no alle ingiustizie che generano il
    malcontento, es. lo schiavo (della società) che si ribella e diventa paladino
    della giustizia (simbolicamente stemmato come un cavaliere) il tutto
    ovviamente giocato, come osserva frank, sulla similitudine tra i due
    vocaboli.
    Per me, il punti forti di questa poesia sono il tema e quella connotazione
    un po' "pellegrina" che le hai conferito nei primi versi; sulla forma, se pensi
    che ti possa venire incontro la forma di Paolo C, ben venga, vedi tu.... io
    per esempio trovo come Titta che la poesia si arricchisca di respiro. Forma
    a parte, introspettivo mi piaci :-)
    Ciao ciao

    ---
    Nadia Rizzardi
    ---"Cristo è ateo" Ivan Kramskoj.

    [ ]

    Precario
    Contributo di: minosse on Wednesday, 17 May 2017 @ 06:57
    la Paolo's version è più fluida e comprensibile, la Original version più tecnica e musicata. Quale delle due? Che dire: entrambe scritte "a modo", ma nessuna mi fa sentire le "farfalle" dentro.

    ---
    ***mynosse***

    [ ]

    Precario
    Contributo di: Anais on Thursday, 18 May 2017 @ 13:14
    Salve zio, ti preferisco quando scrivi in vernacolo.
    Non sono tanto convinta di questa qui.
    Non so, sei in fin di vita? allora cambia tutto.




    "Dio bonino" (Scoriaindustrial"

    [ ]

    Precario
    Contributo di: Francob on Friday, 19 May 2017 @ 08:56
    Precari lo siamo tutti. Lo è chi è appena nato e chi sta per andarsene. Il problema
    della precarietà nasce quando ci si "sente" precari. Trovo in questa poesia, dopo
    una (tua) attenta valutazione e sistemazione di fatti e cose personali, una ironica
    e consapevole rassegnazione al precariato. Vista anche la mia di precarietà,
    ovviamente la tua mi piace assai. *****

    [ ]

    Precario
    Contributo di: dragonero on Friday, 19 May 2017 @ 17:52
    in fondo è la vita ad essere precaria, la morte è invece a
    tempo pieno solo che si timbra in entrata e mai in uscita

    riflessione ...
    (f)

    [ ]

    Precario
    Contributo di: Dema on Saturday, 20 May 2017 @ 17:49
    Io penso che non sia così difficile modificare i versi di una poesia già scritta. O meglio, è facile tanto quanto lo è anche variarne il significato. E il significato, contiene una moltitudine d'informazioni di sensazioni di sofferenze e piaceri che probabilmente non possiamo neanche immaginare. Ma ha immaginato e vissuto chi la scritte sulla carta. Dema Paolo De Martini

    [ ]

    Precario
    Contributo di: Donato Desiderat on Sunday, 21 May 2017 @ 16:45
    Non mi piace ma scritta bene con più di un
    sorriso

    [ ]

    Precario
    Contributo di: PattiS. on Sunday, 21 May 2017 @ 20:02
    Devo dire che il dott. Donato desiderat ha espresso anche il mio pensiero,
    caro dott. Zio.

    ---
    "La critica, se non prende posizione, se non si sporca le mani e rischia, non è critica." Carla Benedetti

    [ ]

    Precario
    Contributo di: jane on Monday, 22 May 2017 @ 11:27
    L'ho letta più volte ma non mi colpisce particolarmente --- Lady Jane

    [ ]

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