club.it
clubpoeti.it
club.it
 Benvenuto su ..::Il Club dei Poeti::.. Tuesday, 23 May 2017 @ 12:45 
Invia il tuo racconto | Invia la tua poesia | Faq | Contatti
Argomenti  
Home
Poesie (2662/0)
Racconti (1025/0)

Clubpoeti.it sostiene la coscienza degli animali  

Eventi  
Eventi nel sito

Thursday 10-Nov -
Tuesday 30-May
  • Premio Ebook in…versi 2017

  • Tuesday 15-Nov -
    Sunday 30-Jul
  • XXI Edizione Premio di Poesia Poeti dell'Adda 2017
  • Ultime novità  
    CONTRIBUTI
    9 Contributi nelle ultime 24 ore

    COMMENTI
    nelle ultime 48 ore

  • La marea [+9]
  • Allodole e vecchi... [+5]
  • Il piccolo Folle [+5]
  • In questo mio gia... [+8]
  • La memoria del mare [+10]
  • Titolo [+9]
  • Cuore di cane [+6]
  • Mediterracheronte [+6]
  • dell'amor maiale  [+2]
  • Precario [+3]
  • Quasi in te
  • Il porto proibito  [+4]
  • è primavera, sveg...
  • Di nuovo c'è [+4]
  • Ambra

  • LINKS
    nelle ultime 2 settimane

    Nessun nuovo link


     Incrinava spesso il mare   
     Monday, 15 May 2017 @ 14:00
     Leggi il profilo di: Otaner
     Visualizzazioni: 298

    Poesie

    Incrinava spesso il mare
    dove l'onda era prigioniera del ghiaccio,
    fragile fu questo mio amore !
    Ora è così dolce la mareggiata, scivola
    gorgogliando in risacca di conchiglie,

    detriti,

    fremito del tempo.


    06/13 aprile 2017

    catrini

     



    Incrinava spesso il mare | 15 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Incrinava spesso il mare
    Contributo di: Carmen on Monday, 15 May 2017 @ 15:36
    Salvo solo "gorgogliando in risacca di conchiglie".

    Il resto è una crudele noia.

    ---
    La sofferenza passa. Ma è l'aver sofferto che non passa mai.

    Fëdor Dostoevskij

    [ ]

    Incrinava spesso il mare
    Contributo di: gricio on Monday, 15 May 2017 @ 15:41
    Eh mi sa che sto con Carmen. La chiusa poi è davvero un po' trita eh....
    vabbè, dai, alla prossima.


    ---
    "parlare di musica è come ballare di architettura" (F.Zappa)
    http://gricio-gricio.blogspot.com/

    [ ]

    Incrinava spesso il mare
    Contributo di: epitteto on Monday, 15 May 2017 @ 15:48
    L'usuale polpettone sentimental-amoroso.
    Anzi polpettina.
    E di questa sono grato all'Autore per non aver proseguito oltre con i lagrimoni...
    Ogni passione non è un muro maestro: tutto col tempo si può spostare.
    Callimaco

    [ ]

    Incrinava spesso il mare
    Contributo di: Elysa on Tuesday, 16 May 2017 @ 07:18
    l'unica cosa che eliminerei è la parola detriti, per il resto la trovo musicale e mi piacciono le immagini evocate soprattutto la risacca di conchiglie --- Elysa

    [ ]

    Incrinava spesso il mare
    Contributo di: Otaner on Tuesday, 16 May 2017 @ 08:12
    vengo ora a ringraziarvi,

    " Ognuno ha le proprie ferite sotto i vestiti
    nascoste al tacito silenzio delle vergogne.
    Non è facile allontanarsi, il branco divora
    le debolezze. "

    catrini

    [ ]

    Incrinava spesso il mare
    Contributo di: Titta on Tuesday, 16 May 2017 @ 10:13
    Un titolo bellissimo per una lirica breve ma intensa.

    ---
    Titta

    [ ]

    Incrinava spesso il mare
    Contributo di: scoriaindustrial on Tuesday, 16 May 2017 @ 11:04
    Veramente poco originale. --- "Scopavamo l'amore nella stanza e la polvere ci respirava fino a soffocare" - scoriandustrial -

    [ ]

    Incrinava spesso il mare
    Contributo di: jane on Tuesday, 16 May 2017 @ 15:00
    Incrinava spesso il mare dove l'onda era prigioniera del ghiaccio, fragile fu questo mio amore ! Ora è così dolce la mareggiata, scivola gorgogliando in risacca di conchiglie, detriti, fremito del tempo. C'è un'eleganza sintetica che non mi dispiace affatto Mi piace anche se non siamo su Facebook! Bravissimo. --- Lady Jane

    [ ]

    Incrinava spesso il mare
    Contributo di: franca canapini on Tuesday, 16 May 2017 @ 18:22
    Per niente banalotta e risaputa, offre immagini-metafora delicate e
    malinconiche. La terminerei a conchiglie.
    Franca

    [ ]

    Incrinava spesso il mare
    Contributo di: Ganimede on Tuesday, 16 May 2017 @ 22:55
    Ma allora è proprio il tredici di aprile che fomenta le poesie marinare!
    (Bisognerebbe chiedere a Elysa se anche lei ha scritto la sua probabile
    prossima pubblicazione in questa data :-)
    Otaner, spesso mi piace il tuo modo di scrivere però stavolta ti trovo meno
    incisivo di altre; ci sono immagini piacevoli che però non sono sufficienti a
    rendere il tutto abbastanza coinvolgente; sottolineo comunque le parti che
    preferisco:

    "Incrinava spesso il mare dove
    l'onda era prigioniera del ghiaccio"

    "gorgogliando in risacca di conchiglie"

    Ma sai cosa, dopotutto? Ho come l'impressione che la guasti il terzo verso
    e ancora di più il punto esclamativo (boh.... saranno fissazioni mie :-)


    ---
    Nadia Rizzardi
    ---"Cristo è ateo" Ivan Kramskoj.

    [ ]

    Incrinava spesso il mare
    Contributo di: minosse on Wednesday, 17 May 2017 @ 07:04
    non è che è noia, no.... è che la risacca coi flutti che si infrangono la si legge centottanta giorni su duecento all'anno. Il resto è chiuso per ferie. Scritta bene, per carità, anzi proprio la strofa che parla della risacca merita encomio.

    ---
    ***mynosse***

    [ ]

    Incrinava spesso il mare
    Contributo di: maria bellanti on Thursday, 18 May 2017 @ 20:49
    La penso come Franca.
    Non si può essere originali a tutti i costi

    [ ]

    Incrinava spesso il mare
    Contributo di: Francob on Thursday, 18 May 2017 @ 22:28
    Anch'io come Franca la terminerei a conchiglie. Può non piacere, ma sicuramente
    non è banale. *****

    [ ]

    Incrinava spesso il mare
    Contributo di: Anais on Friday, 19 May 2017 @ 09:31
    Si capisce che non l'hai buttata lì: lo capisco dalla ricerca sul primo verbo "incrinava": non hai scritto "frangeva" per non ridondare,
    tuttavia, mi sono incaponita su questa poesia x capire in che modo ovviare al lemma "ghiaccio" e infine ho deciso x "mantide".
    È questo che vuol dirci joshua quando "aggiusta" le poesie, non è saccente come tanti credono, vuol solo dirci che bisogna avere coraggio, in poesia, osare, trovare soluzioni che elevino i versi dalla banalità del parlato.
    L'ho già detto altre volte di quella poetessa che ci raccontava di come volgeva le parole a suo vantaggio, a volte bisogna dire una verità parallela se questo serve alla poesia, "mentire" in modo opportunistico, tanto che il massiccio ponte di ferro di Sesto Calende diventava "l'esile ponte di Sesto" o la liscivia nella poesia ispirata alla Lavandaia ", diventava "lascivia".
    Sono arrivata a questo:
    "frangeva il mare l'onda/prigioniera della mantide (ho visto che può starci: Donna/mantide).
    Per salvare l'accento sdrucciolo di fragile, si può ovviare con debole, labile, o futile che preferisco.
    Il gorgogliare evoca la ferita mortale alla gola per eccellenza che puo si in questo caso diventare una metafora opportuna, secondo me:
    "Ora la mareggiata è un coltello in gola/ risacca di detriti".
    Si può lavorarci ancora, arrivare alla perfezione formale come è richiesto da componimenti così brevi.
    Non ho snaturato il senso, su questo spero tu sia d'accordo, è stato solo un esercizio che a volte ho avuto il piacere di fare condividendo con qualcuno su miei testi o altrui.
    Ciao.


    "ognuno ha le proprie ferite sotto i vestiti" (Otaner)

    [ ]

    Incrinava spesso il mare
    Contributo di: Donato Desiderat on Sunday, 21 May 2017 @ 16:52
    Peccato, poteva essere una poesia se le
    parole non avessero dimenticato dove
    avevano parcheggiato l'automobile del vero
    senso bugiardo la notte prima

    [ ]

    Opzioni  
  • Invia il Contributo a un amico
  • Contributo in Formato Stampa

  •  Copyright © 1999-2017 ..::Il Club dei Poeti::..
     Associazione Culturale Il Club degli autori Partita Iva e Codice Fiscale 11888170153
    Tutti i marchi e copyrights su questa pagina appartengono ai rispettivi proprietari.