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     Il privilegio della malattia   
     Tuesday, 09 May 2017 @ 11:45
     Leggi il profilo di: Donato Desiderat
     Visualizzazioni: 765

    Poesie

    C’è un dopo chemio per tutto
    Per il gusto
    la fine del veleno salvifico
    è una rinascita abnorme
    le voglie biforcute e dolorose
    nella carne dell’animo
    fino sul lungomare di San Nicola
    fino al midollo aspirato
    spiaggiate a tartaruga
    di una donna incinta
    È la malattia che si prende cura
    di me

    Il mare è il cuore in tempesta
    quasi una festa di onde
    ugualmente sempre diverse
    e schiuma
    sui passerotti della guerra
    che fanno il bagno alle ali aperte
    aspettando un altro viaggio
    sulla riva viva
    un altro maggio parigino
    della mia milza e viole
    margherite di linfociti al poco sole
    una vendetta e il mio perdono

    Al riparo di Torre Quetta
    le nuvole minacciano
    di far crollare il cielo
    con un unico pugno di vento
    il portento delle pietre aguzze
    Non è la paura di morire
    neppure della pioggia
    è godere del gabbiano che sfida
    in una corrida leggera
    l’elettricità dell’aria

    La vita non può essere un’elegante
    elemosina degli occhi
    È il freddo che s’insinua nelle ossa
    e la resistenza partigiana e violenta
    del sangue che si oppone
    Il divieto balneare nello spirito
    profondo
    che non posso più rispettare
    Ecco il privilegio della leucemia

     



    Il privilegio della malattia | 25 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Il privilegio della malattia
    Contributo di: minosse on Tuesday, 09 May 2017 @ 13:56
    che dire? bella nella forma e nel messaggio, struggente nella sua disperata forza d'animo, nella filosofia onorabile che contiene. "Al riparo di Torre Quetta le nuvole minacciano di far crollare il cielo" è una poesia vera, contiene la dignità del dolore affrontato con coraggio. Qualora fosse autobiografica, ti abbraccio. --- ***mynosse***

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    Il privilegio della malattia
    Contributo di: Carmen on Tuesday, 09 May 2017 @ 14:50
    Ecco il privilegio della leucemia... solo questa frase va eliminata. La malattia è malattia, del corpo e dell'anima. Tu ne hai una, io un'altra. Che importa il suo nome? E' un componimento bellissimo, rosso sangue (in barba ai leucociti/linfociti), azzurro cielo, bianco come le vele sul mare, trasparente e caldo come le lacrime. Caxxo, mi hai fatto piangere. --- La sofferenza passa. Ma è l'aver sofferto che non passa mai. Fëdor Dostoevskij

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    Il privilegio della malattia
    Contributo di: franca canapini on Tuesday, 09 May 2017 @ 15:51
    ...La vita non può essere un’elegante
    elemosina degli occhi
    È il freddo che s’insinua nelle ossa
    e la resistenza partigiana e violenta
    del sangue che si oppone...

    questi e tanti altri versi anzi tutti (anche se eliminerei l'ultimo). E' una Poesia
    sincera, sentita, viva; in una parola Bella e d'incoraggiamento per tutti.
    Ciao Donato!
    Franca

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    Il privilegio della malattia
    Contributo di: FrancescoSanchez on Tuesday, 09 May 2017 @ 16:14
    C'è poesia --- Francesco Sanchez

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    Il privilegio della malattia
    Contributo di: scoriaindustrial on Tuesday, 09 May 2017 @ 18:15
    Concordo con Carmen sull'eliminazione dell'ultimo verso. A differenza della tua precedente sulla leucemia, che non avevo gradito....questa mi sembra bella, tolto quell'ultimo verso, ovviamente. , non banale e non banalizzata dalla retorica che nella scorsa scorgevo. Questa scorre di pancia e ti entra in testa, in alcuni versi. --- "Scopavamo l'amore nella stanza e la polvere ci respirava fino a soffocare" - scoriandustrial -

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    Il privilegio della malattia
    Contributo di: trimacassi on Tuesday, 09 May 2017 @ 21:43
    Non le metto ma per me sono stelle
    Un saluto, Donato

    ---
    trimacassi



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    Il privilegio della malattia
    Contributo di: tendre on Tuesday, 09 May 2017 @ 22:07
    A questa straziante meraviglia mi inchino...
    Piccola donna di fronte allo spettacolo, prepotente, dei tuoi versi...




    Con stima,

    ---
    tendre

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    Il privilegio della malattia
    Contributo di: maria bellanti on Tuesday, 09 May 2017 @ 22:44
    IL privilegio di saper scrivere Poesia

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    Il privilegio della malattia
    Contributo di: PattiS. on Wednesday, 10 May 2017 @ 00:12
    qui non c'è solo la biografia, c'è anche capacità tecnica, equilibrio perfetto tra retorica (inesistente); già solo basta solo il titolo per far raggelare il sangue (eh sì..) e il perfetto equilibrio tra comunicazione, lirismo e immagini. Non voglio soffermarmi oltre perché non ne ho voglia (sono stanca). Ti do tante stelle e ti consiglio di inviare le tue poesie (ho visitato il blog) a qualche editore, tipo: Lietocolle per esempio. (che ha la sua dignità pubblicare con loro) :BELLAIl 29 aprile le autorità turche hanno bloccato l'accesso a tutte le versioni linguistiche di Wikipedia, ledendo il diritto di milioni di persone di accedere a informazioni storiche, culturali e scientifiche neutrali e munite di fonti verificabili. --- "La critica, se non prende posizione, se non si sporca le mani e rischia, non è critica." Carla Debenedetti

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    Il privilegio della malattia
    Contributo di: Elysa on Wednesday, 10 May 2017 @ 07:12
    anche per me dovresti mandare le tue opere a qualche editore perché meritano veramente, bellissima poesia che inonda di dolore ma anche di coraggio, molto bravo --- Elysa

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    Il privilegio della malattia
    Contributo di: Titta on Wednesday, 10 May 2017 @ 11:11
    Una dolorosa testimonianza in versi che sembra voler confondere per un attimo il male riscoprendo il valore del tempo che ci è ancora donato. Mi colpisce tanto il tono che accompagna ogni singolo dettaglio così prezioso per chi è passato attraverso l'incubo della malattia. Ciao Donato, ciao poeta. Vorrei essere in grado di dirti ben di più. --- Titta

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    Il privilegio della malattia
    Contributo di: Schiggio on Wednesday, 10 May 2017 @ 12:21
    va tutto bene. --- Schiggio

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    Il privilegio della malattia
    Contributo di: Arcano on Wednesday, 10 May 2017 @ 15:01
    Tengo anche l'ultima frase e ti ringrazio per aver condiviso con noi. Per aver saputo trovare le parole per far capire e non era facile.

    ---
    arcano

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    Il privilegio della malattia
    Contributo di: epitteto on Wednesday, 10 May 2017 @ 16:54
    Non ho mai condiviso chi poggiando sulla propria malattia vi scrive sopra, magari con un libro che tutto il mondo dovrebbe leggere.
    La malattia come la morte è un fatto strettamente personale che va gestito con estrema riservatezza.
    Si evita così di elemosinare compassione e solidarietà, tanto più che le proprie esperienze non sono mai confrontabili con quelle degli altri.
    Tutti noi siamo un unicum irripetibile e le altrui vicissitudini hanno valore di sola statistica.
    Bene invece è affidarsi e sostenere la scienza medica che passo dopo passo riesce sempre più a controllare gli eventi perniciosi allungandoci la vita.
    In conclusione nelle malattie non vi intravvedo alcun privilegio da rispettare.
    Sono solo seccature di percorso.
    Il testo?
    Alquanto retorico e prolisso, tanto da finire per spazientire.
    Orbilio il manesco.

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    Il privilegio della malattia
    Contributo di: Lele on Wednesday, 10 May 2017 @ 17:52
    Non se hai visto le frecce tricolore....io ero lì, uno spettacolo di coraggio, sincronismo e follia sospesi in aria, sfidare la morte per dare stupore e "vita" in poche manciate di minuti. Leggendo la la tua poesia ho pensato a questo. Ciao uaglio'! --- glogio

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    Il privilegio della malattia
    Contributo di: cordaccia on Wednesday, 10 May 2017 @ 20:09
    una sorta di sindrome di Stoccolma, necessaria per la sopravvivenza. C'è molta forza in questi versi ed è encomiabile la volontà di guardare avanti positivamente(pur tra mille difficoltà). Bravo ciao:)

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    Il privilegio della malattia
    Contributo di: Ganimede on Wednesday, 10 May 2017 @ 23:08
    Mi pare la terza tua che leggo sul tema e penso che, stavolta, tu ce l'abbia fatta a raggiungere il giusto contrappeso che il trattamento di un simile tema richiede. Qui, infatti, non c'è più traccia di quelle dinamiche troppo insistenti, di quell'ossessiva valutazione dei termini di un braccio di ferro infinito con le molte facce della malattia, da rasentare l'autolesionismo emotivo più feroce ma, piuttosto, una poesia che si rivela proprio nella sua inafferrabilità, quella in cui "tradisce" l'apparente monodirezionalità promessa dall'argomento, attraverso una miscellanea di sensazioni ma anche di scenari che, ad un certo punto, non sono più "io e la malattia" ma, piuttosto, "il mondo (di cui faccio "marginalmente" parte anch'io autore) e la malattia" ed é proprio lì, nei frangenti più salienti di questo processo espressivo, che lo spirito si stacca finalmente dal corpo e osserva la patologia dall'alto o, comunque, dall'esterno e la valuta con il distacco relativamente partecipativo che si potrebbe riservare ad un evento ambientale. La poesia per me è scritta bene e le virate concettuali appaiono a regola d'arte; non tutti i passaggi e le espressioni mi piacciono ma alcuni sono splendidi. (I miei preferiti sono gli ultimi tre versi della terza strofa e i primi due dell'ultima). Il resto è analisi psicologica della malattia, la belva che si prende sì cura dell'organismo perché, senza il supporto di quest'ultimo, paradossalmente, essa stessa non potrebbe sopravvivere. Forse il privilegio della malattia é risorgere dopo aver visto l'inferno nel senso che apprezzi veramente il benessere solo quando lo hai ritrovato dopo un dolore grande. P.s. E tieni conto che, in linea di massima, sul fatto di scrivere delle proprie malattie, la penso esattamente come epitteto/orbilio. --- Nadia Rizzardi ---"Cristo è ateo" Ivan Kramskoj.

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    Il privilegio della malattia
    Contributo di: frank69 on Thursday, 11 May 2017 @ 16:33


    Come la mia precedente sullo stesso argomento.
    Anche se non semplice, guardare oltre credo sia il rimedio a questo privilegio.

    ...

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    Il privilegio della malattia
    Contributo di: Bosio on Thursday, 11 May 2017 @ 21:11
    Una poesia che parla della voglia e della gioia di vivere
    purtroppo a volte sembra di dover affrontare la cima più alta
    del mondo a piedi nudi, in molti dovrebbero leggerla, mille
    stelle per te.

    Ci sono tutti i comandamenti espressi in quelle parole

    Con tanto rispetto.

    Complimenti

    ---
    Bosio

    [ ]

    Il privilegio della malattia
    Contributo di: Anais on Saturday, 13 May 2017 @ 10:03
    Qualcuno mi ha detto che pare tu abbia davvero questa malattia, ma è vero?
    Non si potrebbe credo scriverne in questo modo, altrimenti, con questa cognizione di causa.
    Cioè: se io non avessi la leucemia non mi permetterei di scriverne come se ce l'avessi.
    Come non chiamerei le nuvole "alcolizzate" ((Ganimede), o come tempi indietro qualcuno si definiva con una malattia che mi sfugge (che rabbia) in una poesia quando io avevo proprio conosciuto una persona che soffriva realmente di quella problematica che le causava reali problemi enon metaforici.
    Per dire che una metafora va pesata secondo me, attentamente.
    Qui mi sembra che ci siamo, forma e sostanza, c'è tutto, spero.
    Ciao.

    [ ]

    Il privilegio della malattia
    Contributo di: Pale shelter on Saturday, 13 May 2017 @ 23:01
    Hai mantenuto la distanza giusta, qui, hai tenuto a bada
    con precisione e consapevolezza i versi, il loro fluire,
    senza perdere un grammo di capacità di emozionare.
    Una sottolineatura doppia per le due ultime strofe
    davvero trascinanti, commoventi quanto perfettamente
    guidate.
    Sei stato bravissimo.
    Un caro saluto.

    Franco

    p.s. quella parola, "privilegio", utilizzata in un senso
    analogo, se pur non in un contesto uguale, mi ha fatto
    automaticamente rammentare questa cosa:
    https://www.youtube.com/watch?v=ilz0vlJDyhI

    [ ]

    Il privilegio della malattia
    Contributo di: iTer on Sunday, 14 May 2017 @ 15:21
    Una poesia vera, vera in quanto necessaria. Perché ho come la sensazione che la poesia faccia parte della cura, del concedersi infine di bagnarsi nelle acque dello spirito. Molto bella. --- iTer

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    Il privilegio della malattia
    Contributo di: ablablabla on Thursday, 08 June 2017 @ 19:05
    
    
    
    
    
    
    
    Trovo FOLGORANTE il verso:
    
    "È la malattia che si prende cura
    di me"
    
    Molto bella complimenti
    
    
    
    
    
    
    

    [ ]

    Il privilegio della malattia
    Contributo di: dragonero on Thursday, 20 July 2017 @ 20:00
    nascondere l'uomo per fare emergere le parole
    nascondere per fare vedere ed allora ecco che la forma del
    verso diventa la forma del vivere
    ... difficile dire qualche cosa cè il rischio di
    banalizzare un luogo privato mostrato così nudo da fare
    male

    (f)

    [ ]

    Il privilegio della malattia
    Contributo di: Lorens on Tuesday, 14 November 2017 @ 12:36
    ... una poesia vera scritta senza punteggiatura quasi di
    getto laddove i pensieri trovano spazio nei versi di forte
    liricità emotiva ...

    Amo la poesia scritta senza punteggiatura, le pause deve
    cercarsele il lettore nel leggere le strofe i cui contenuti
    si armonizzano di seguito nello scorrere naturale dello
    scritto.

    E' una proposta molto struggente, tra bellissime descrizioni
    nell'intimo sentire della propria vita che seppur annaspando
    ha tanta voglia di continuare a sorridere nonostante la
    sofferenza di ogni giorno che ne mina la qualità.

    Bene così ...

    ciao
    Lorens

    ---
    Lorens

    [ ]

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