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     Verso La Fine   
     Tuesday, 18 April 2017 @ 10:00
     Leggi il profilo di: Il-Bardo-Bianco
     Visualizzazioni: 387

    Poesie

    Chi dorme e non si può svegliare
    ha orme per chi può vegliare;
    ed io passo chi dovrei seguire
    per inseguire il tuo passo.

    Chi amo di più
    più non chiamo,
    e senza essenza
    dico addio a Dio.

    Tra monti scalati e tramonti calati
    ecco il giorno senza giorno;
    e adesso, dentro ad esso,
    so che il sole è esanime per le anime sole.

    Insieme, da cima a fondo;
    senza la tua cima affondo
    nel mare di acque amare
    dove solo chi può amare
    arriva a riva.

    Solo un uomo, un uomo solo;
    che in vita sua la morte invita.
    Cedo solo un verso a chi mi è affine
    e procedo solo verso la fine.


     



    Verso La Fine | 17 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Verso La Fine
    Contributo di: epitteto on Tuesday, 18 April 2017 @ 11:40
    Tutti procediamo in solitudine verso la fine.
    Sarebbe meglio in silenzio, senza rincorrere agognate corone e aureole di gloria letteraria.
    Meglio una critica ben assestata al momento opportuno che elemosinare imbarazzanti consensi.
    Il plagosus Orbilius.

    [ ]

    Verso La Fine
    Contributo di: trimacassi on Tuesday, 18 April 2017 @ 12:06
    E' un continuo gioco di parole che suscita curiosità, ma nel
    cui filo non si trova un filo di poesia.
    Si trova invece la improvvisa presenza del buon epitetto, che
    subito dice la sua da par suo.
    E qui mi taccio.

    ---
    trimacassi



    [ ]

    Verso La Fine
    Contributo di: Ganimede on Tuesday, 18 April 2017 @ 12:35
    Non ci posso credere! Il maestro epitteto rimesso a nuovo, se non
    addirittura reincarnato nella copia immortale di se stesso....
    "satana sum et nihil humani a me alienum puto".... che gradita sorpresa :-)
    Ciao bardo, é evidente come tu abbia deciso di impostare la poesia su una
    sovraesposizione di giochi di parole che, a mio avviso, la appesantiscono e
    la penalizzano; alla fine diventa difficile perfino capire se vuoi più veicolare
    il messaggio di un reale malessere esistenziale o divertirti con versi
    dall'effetto giocoso. Però posso dire che ho preferito percepire la triste
    compostezza di "Den Standhaftige Tinsoldat" e ho visto il protagonista del
    testo sopra, percorrere il canale di scolo sulla sua barchetta di carta diretta
    verso l'ignoto.... e ciò mi ha smosso (se non altro i ricordi dell'infanzia).

    ---
    Nadia Rizzardi
    ---"Cristo è ateo" Ivan Kramskoj.

    [ ]

    Verso La Fine
    Contributo di: jane on Tuesday, 18 April 2017 @ 13:31
    Secondo me c'è della civettuola capacità nel conciarla così
    questa poesia.

    Rime, assonanze che la delineano e la inquadrano. Sembra un
    arbusto che innalza sempreuguale verso l'alto.

    Una donna vestita di solo due colori che si ripetono dal
    cappello alla borsa alle scarpe alla cinta al vestito alla
    lingerie. In linea perfetta.

    Ci vuole della capacità e precisione. Ed è una maniera per
    distogliere il lettore giocosamente dalla drammaticità del
    significato. Per me bravino a due stelle una bianca e
    l'altra nera.


    ---
    Lady Jane

    [ ]

    Verso La Fine
    Contributo di: federicosecondo on Tuesday, 18 April 2017 @ 13:37
    Questa poesia mi piace molto per due motivi:
    - uno perché la trovo "geniale";
    - due perché ha materializzato il "rientro" del grande, unico, intramontabile, epitteto al quale esprimo un mio caloroso bentrovato.

    Mi piace molto anche il titolo, anche se non capisco bene i motivi delle maiuscole La e Fine.

    ---
    federicosecondo

    [ ]

    Verso La Fine
    Contributo di: indio on Tuesday, 18 April 2017 @ 13:47
    ...piace molto anche a me
    bravo
    a parte assonanze e rime, che ho apprezzato,
    mi garba molto anche come sei riuscito a "giocare" con l'omofonia di molti aggettivi/sostantivi

    complimenti...

    ---
    mitakuye oyasin

    indio

    [ ]

    Verso La Fine
    Contributo di: zio-silen on Tuesday, 18 April 2017 @ 14:45
    Fatto salvo il significato, che rispetto, mi soffermo sul significante.

    Amo le rime se supportate da un lirismo "alto", che qui non riesco a percepire.

    Forse il verso libero, alleggerito dei giochi di parole, potrebbe essere d'aiuto.

    Esemplifico:

    "Dorme
    seguo le orme al passo.
    Chiamo
    (Dio)
    non risponde.
    Scalo montagne e giorni
    esamine nel sole
    (io)
    dalla cima al fondo.
    Non riva né orizzonte
    col mare mi confondo.

    Solo. La morte invito.
    Un verso a chi mi è affine.
    La culla sia granito".



    Un saluto

    ---
    zio-silen

    [ ]

    Verso La Fine
    Contributo di: franca canapini on Tuesday, 18 April 2017 @ 16:41
    Sei un bardo e questo sarà linguaggio da bardo e forse serve a stemperare o
    alleggerire un sentire alla Petrarca. Però non mi piace.
    Alla prossima
    Franca

    [ ]

    Verso La Fine
    Contributo di: Carmen on Tuesday, 18 April 2017 @ 17:51
    Io non credo che quello lì sia Epitteto.
    Io credo che quello vero sia morto, altrimenti avrebbe risposto alle mie e-mail in cui gli chiedevo i motivi della sua assenza (a meno che non sia stato in coma e si sia risvegliato da poco oppure come alternativa si deve per forza considerare una gravissima maleducazione e noncuranza a non rispondere, cosa che del resto fanno parecchi qui dentro, che fanno tanto i sapientoni ma ignorano i più basilari slanci dell'essere umani).

    La tua poesia, caro Bardo, nel complesso mi piace, pur non aggradandomi il verso rimato, laddove c'è e qualche forzato gioco di parole per creare l'allitterazione.
    Mi piace soprattutto l'amara verità del testo:
    Ché siamo tutti soli, al di là di ogni ipocrita affermazione del contrario.



    ---
    La sofferenza passa. Ma è l'aver sofferto che non passa mai.

    Fëdor Dostoevskij

    [ ]

    Verso La Fine
    Contributo di: frank69 on Tuesday, 18 April 2017 @ 21:15


    Apprezzabile nel complesso l’opera elaborata.
    L’interessante gioco di parole però toglie
    il giusto rilievo al messaggio e alle immagini.

    [ ]

    Verso La Fine
    Contributo di: guido ja on Thursday, 20 April 2017 @ 15:04
    ... non stimola, neanche come ricercato gioco di assonanze lessicali. è, appunto, soltanto un gioco di parole.
    guido

    ---
    Un uomo pieno di sé è sempre vuoto.
    C. Régismanset

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    Verso La Fine
    Contributo di: PattiS. on Thursday, 20 April 2017 @ 19:29
    Mi rileggerei il Grande Maestro Gianni Rodari. Da cima a fondo...

    ---
    "aiupo, aiupo/
    e` arrivato il luto!" A.Sal.One

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    Verso La Fine
    Contributo di: Armida Bottini on Friday, 21 April 2017 @ 06:56
    Sto con Carmen. Ciao. --- Midri

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    Verso La Fine
    Contributo di: Paolo_C on Sunday, 23 April 2017 @ 23:40
    Un forzato gioco di paole, allitterazioni, e rime offuscano il messaggio.
    Mio umile parere.
    Ciao

    Paolo


    ---
    Paolo C.

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    Verso La Fine
    Contributo di: minosse on Monday, 24 April 2017 @ 02:27
    Geniale esercizio di una strabiliante abilità lessicale e fonetica, ogni riga un colpo di scena che ti regala stupore... eppure credo che la poesia non sia - o non debba essere - il numero di un giocoliere, per quanto bravo e stupefacente esso possa essere. Poesia è avere innanzitutto qualcosa da dire, e dirlo con cuore e sangue, anima e pelle oltre che con belle parole e musicalità adeguata. Il poeta bravo è - sempre secondo me - chi mi stupisce con tecnica sopraffina (e geniale nella resa) NEL VOLERMI TRASMETTERE un'emozione, uno stato d'animo, un colpo di spirito. In ogni tua pennellata magica purtroppo vi è una forzatura a livello di significato: ne esce un quadro di frasi disperse e incollate lì, una all'altra, senza un vero filo conduttore, senza il sentiero di un tema. Un abile scherzo, insomma, per cui dire "guarda che bravo", ma dove si dovrebbe dire invece "guarda che bella". Come la frase magica "Lotterò, l'otterrò, lo terrò!" che tanto mi piacque, ecco. Mi auspico comunque di rileggerti in qualcosa di carnalmente "vero" la cui voglia di "imprimere" non sia sacrificata alla voglia di "stupire" perchè la cosiddetta stoffa linguistica non ti manca: il fatto che tu sia bravo NON E' in discussione. Almeno per me. Alla prossima. --- ***mynosse***

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    Verso La Fine
    Contributo di: Elysa on Monday, 24 April 2017 @ 10:09
    per me musicalmente perfetta, davvero di una sonorità e armonia magistrali, bravo --- Elysa

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    Verso La Fine
    Contributo di: scoriaindustrial on Friday, 28 April 2017 @ 20:47
    Io la trovo fastidiosamente "alitterante" --- "In testa a Gozilla, tra le sue ciglia, non prendere l'acme...". (Alberto Ferrari - Verdena)

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