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     A ciascuno il suo   
     Friday, 07 April 2017 @ 10:00
     Leggi il profilo di: fred
     Visualizzazioni: 406

    Poesie

    A n'verme ceco ch'era rintanato
    sott'an sasso tra muffe e umidità
    je disse n'omo mosso da pietà:
    "Poveraccio sei proprio disgraziato.

    Stai tutt'er giorno n'tera a pecorone
    num arzi mai la testa, sei indolente,
    sei brutto, zozzo e manco intelligente
    è certo che fai solo compassione.

    C'è n'sole d'oro su' nel blu infinito
    e tu cerchi un po' d'ummido ner fango...
    e poi sei nato pure manfrodito

    manco ma verma pe ballacce n'tango".
    "Ma a me" Rispose er verme irriverente
    "De tutto ciò non me ne frega gnente.




     



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    A ciascuno il suo
    Contributo di: Carmen on Friday, 07 April 2017 @ 10:38
    Carina...
    Però la morale è amara: mi pare che confermi che il verme è
    e resta tale e non potrà mai aspirare a qualcosa di più.
    In altri termini, è proprio vero che non si può trascendere la propria natura, se essa è bassa e volgare tale resta.


    ---
    La sofferenza passa. Ma è l'aver sofferto che non passa mai.

    Fëdor Dostoevskij

    [ ]

    A ciascuno il suo
    Contributo di: Ganimede on Friday, 07 April 2017 @ 12:42

    avremmo moltissimo da imparare dalla laboriosità dei vermi (se poi
    parliamo di lombrichi, mi ricordo sempre di quando mio nonno mi spiegava
    la loro importanza estrema per l'orto) ma la scarsità della nostra levatura
    morale (non rispetto alla loro che non ne hanno alcuna ma rispetto a quella
    che l'intelletto umano ci consentirebbe potenzialmente di acquisire), non ci
    permette di ottenerne contezza se non in misura minima, condita da
    immotivata e meschina pietà.
    La poesia nel complesso non mi piace ma il messaggio sì: dovremmo
    imparare tutti ad essere un po' più vermi.

    ---
    Nadia Rizzardi
    ---"Cristo è ateo" Ivan Kramskoj.

    [ ]

    A ciascuno il suo
    Contributo di: jane on Friday, 07 April 2017 @ 12:47
    giuste ed acute le considerazioni di Carmen. Ma er verme è romano, der posto ndo se dice sempre ma che ce frega ma che c'emporta ........ ovvero si s'aritrovamo ar limite se dovemo comunque adattà ! espressione massima dell'intelligenza --- Lady Jane

    [ ]

    A ciascuno il suo
    Contributo di: zio-silen on Friday, 07 April 2017 @ 14:05
    Il romanesco ha il pregio di essere "l'italiano di Roma" (per dirla con Vignuzzi), cioè prossimo alla lingua nazionale, e quindi accessibile a tutti.
    Si adatta benissimo al componimento in versi per la sua pregnanza di suono e di insita musicalità.

    Segnalo un refuso al verso 12: "ma" anzichè "na".

    Considerati i rimandi trilussiani, renderei caudato il sonetto
    con una morale un tantino più incisiva:

    "A n'verme ceco ch'era rintanato
    sott'an sasso tra muffe e umidità
    je disse n'omo mosso da pietà:
    "Poveraccio sei proprio disgraziato.

    Stai tutt'er giorno n'tera a pecorone
    num arzi mai la testa, sei indolente,
    sei brutto, zozzo e manco intelligente
    è certo che fai solo compassione.

    C'è n'sole d'oro su' nel blu infinito
    e tu cerchi un po' d'ummido ner fango...
    e poi sei nato pure manfrodito

    manco na verma pe ballacce n'tango".
    "Ma a me" Rispose er verme irriverente
    "De tutto ciò non me ne frega gnente"

    me basta fa contento er contadino
    ch'è omo sì, ma de cervello fino.


    Stelle e un saluto


    ---
    zio-silen

    [ ]

    A ciascuno il suo
    Contributo di: loreine on Friday, 07 April 2017 @ 14:37
    che carina! Col caudato di zio poi un gioielletto! Adoro questi sonetti in romanesco. --- loreine

    [ ]

    A ciascuno il suo
    Contributo di: Paolo_C on Friday, 07 April 2017 @ 15:39
    Sonetto in dialetto ben scritto, divertente e che fa riflettere. Ciao Paolo --- Paolo C.

    [ ]

    A ciascuno il suo
    Contributo di: fred on Saturday, 08 April 2017 @ 07:48
    Ragazzi siete incredibili. Decifrate
    geroglifici e non quello che a me sembra
    evidente. Ma forse sono io che mi esprimo
    male. La morale (parola grossa) della
    storiella voleva essere , come suggerito
    dal titolo, che ognuno vive rincorrendo
    quello che gli sembra meglio per sé e che
    non ha senso giudicare gli altri con la
    nostra misura oltretutto essere
    ermafroditi (vedi omonimo sonetto del
    Belli) num ve pare un ber dono der
    Signore?
    Av salud.

    [ ]

    A ciascuno il suo
    Contributo di: Elysa on Saturday, 08 April 2017 @ 10:10
    carino carino e hai ragione a ciascuno il suo, l'importante è che ci sia rispetto da tutte le angolazioni --- Elysa

    [ ]

    A ciascuno il suo
    Contributo di: Donato Desiderat on Saturday, 08 April 2017 @ 11:34
    Un testo onesto.

    [ ]

    A ciascuno il suo
    Contributo di: gianna.curto on Saturday, 08 April 2017 @ 20:05
    Bella poesia.....la verità in forma leggera ---** --- Gianna

    [ ]

    A ciascuno il suo
    Contributo di: joshua on Sunday, 09 April 2017 @ 23:23
    uno sforzetto - che a me sembra del tutto inutile alla poesia di ieri, oggi e domani - di terzane e quartane sbaciucchiate e sbatacchiate, per dirci che il verme non vuole cambiarsi in mosche o zanzare o perfino farfalle, ma resta al suo posto, consapevole dell’ordine naturale. O forse il verme è più intelligente di quanto un sonetto maldestro riesca a afferrare. E non credo sia solo perché ha, al contempo, testicoli e ovaie. Credo dipenda dal fatto che possiede un suo raffinato cervello di verme e lo sfrutta bene, a differenza di altre specie più speciose (voglio dire che non sanno distinguere il fumo dall’arrosto, anzi credono che il fumo sia ancora latore di messaggi, quando perfino gli indiani hanno imparato a comunicare coi cellulari).
    j

    [ ]

    A ciascuno il suo
    Contributo di: A.Sal.One on Wednesday, 12 April 2017 @ 02:12

    La bellezza di questa
    proposta sta proprio
    nell'universalita` del
    suo messaggio.

    Lo stile scelto e` inoltre
    un ottimo condotto e le
    risonanze belliane sono
    un abile tocco d'artista.

    Buona Pasqua.

    ---
    Prima il poeta
    e poi (dico poi)
    il critico.

    [ ]

    A ciascuno il suo
    Contributo di: minosse on Thursday, 13 April 2017 @ 05:57
    --- ***mynosse***

    [ ]

    A ciascuno il suo
    Contributo di: Armida Bottini on Saturday, 15 April 2017 @ 17:23
    Ciao. --- Midri

    [ ]

    A ciascuno il suo
    Contributo di: scoriaindustrial on Tuesday, 18 April 2017 @ 11:20
    Appoggio sostanzialmente la visione di Joshua, aggiungendo che il romanesco non lo trovo per niente poetico, a prescindere --- "In testa a Gozilla, tra le sue ciglia, non prendere l'acme...". (Alberto Ferrari - Verdena)

    [ ]

    A ciascuno il suo
    Contributo di: franca canapini on Tuesday, 18 April 2017 @ 16:44
    Risata! Apprezzo la tua capacità di sonettare.
    Ciao
    Franca

    [ ]

    A ciascuno il suo
    Contributo di: epitteto on Tuesday, 18 April 2017 @ 17:50
    Secondo la vulgata, disse Alessandro affaciandosi all'orlo della botte: < Cosa posso fare per te? >.
    E Dioghene di rimando: < Spostati che mi fai ombra! >.
    L'uomo sapiens sapiens in forza degli interventi di ingegneria genetica aliena è diventato il mostro che sappiamo.
    Perdendo la sua naturale evoluzione.
    Ce lo ricorda questo testo semplice, lineare, candido, ancorchè incastonato in una metrica inappuntabile.
    Scrivere facendosi capire è una virtù di pochi eletti: laddove siamo soffocati da un vociare confuso, generalizzato, inconcludente e soffocante.
    Una boccata d'ossigeneo letterario, per non morire d'asfissia narrativa,
    Plagosus Orbilius

    [ ]

    A ciascuno il suo
    Contributo di: frank69 on Tuesday, 18 April 2017 @ 20:53


    Un sonetto con tutti i crismi formali e una poesia che scorre piacevolmente.
    Originale com’è nel tuo stile. Ancora non ho letto un tuo commento però…

    [ ]

    A ciascuno il suo
    Contributo di: guido ja on Thursday, 20 April 2017 @ 15:39
    ... diverte e punge. si legge d'un fiato ch'è una "bellezza".
    g.

    ---
    Un uomo pieno di sé è sempre vuoto.
    C. Régismanset

    [ ]

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