club.it
clubpoeti.it
club.it
 Benvenuto su ..::Il Club dei Poeti::.. Saturday, 04 April 2020 @ 19:27 
Invia il tuo racconto | Invia la tua poesia | Faq | Contatti
Argomenti  
Home
Poesie (2685/0)
Racconti (1025/0)
Saggi (20/0)

Eventi  
Eventi nel sito

Wednesday 01-Jan -
Thursday 30-Apr
  • XXVII Giro d'Italia delle Poesie in cornice 2020

  • Thursday 02-Jan -
    Thursday 30-Apr
  • Concorso Internazionale di poesia Città di Montegrotto Terme 2019

  • Friday 03-Jan -
    Thursday 30-Apr
  • Premio Letterario Internazionale Marguerite Yourcenar 2020

  • Saturday 04-Jan -
    Friday 15-May
  • Premio Letterario Nazionale Poesia a Chiaromonte 2020

  • Sunday 05-Jan -
    Sunday 31-May
  • Premio Ebook in…versi 2020

  • Tuesday 07-Jan -
    Thursday 30-Jul
  • XXV Edizione Premio di Poesia Poeti dell'Adda 2020

  • Tuesday 07-Jan -
    Tuesday 30-Jun
  • Premio Letterario Nazionale «Versi e parole in Lomellina» 2020
  • Ultime novità  
    CONTRIBUTI
    1 Contributo nelle ultime 24 ore

    COMMENTI
    nelle ultime 48 ore

  •       La stretta ... [+11]
  • Preghiera
  • Nemico invisibile
  • Foglie di libertà [+4]
  • Stai muta [+4]
  • Come Penelope
  • Il vantaggio di u... [+2]
  • Dimentica
  • Peeling Potatoes ...
  • Mattino di metà m...
  • Presente & Fu...

  • LINKS
    nelle ultime 2 settimane

    Nessun nuovo link


     Bernard   
     Friday, 06 February 2015 @ 15:00
     Leggi il profilo di: flusso
     Visualizzazioni: 830

    Racconti

    Bernard era attaccato al cornicione da circa trenta minuti e nessuno è ancora riuscito a raggiungerlo per chiedergli cosa
    ci facesse a penzolare lassù. Il palazzo, il più moderno della zona, era alto circa nove piani, dal sesto dondolava il nostro salsicciotto, ai
    piani terzo e ottavo due famiglie osservavano la scena: i primi in evidente apprensione, i secondi erano molto emozionati
    e si stavano, in fondo, divertendo a trovare un addobbo così poco consueto nel loro cornicione frequentato, fino ad oggi,
    solo da piccioni e varia altra graziosissima fauna urbana; giunse una terza famiglia, che non appena s'affacciò, scese
    subito in strada a confrontarsi con le forze dell'ordine giunte intanto sulla scena.
    <<Agente>> fa una signora anziana con un velo in testa, arrivando trafelata <<Ha notizie di mia figlia? Sono preoccupata>>
    <<Commissario Buttitta signora, sua figlia abita nel palazzo?>>
    <<Sì commissario! E nello stesso piano dove sta appeso quel disgraziato di un ladro, stupratore!>>
    <<Ma quale ladro, quale stupratore>> esordisce un uomo pelato col cane che era arrivato lentamente sul posto. <<Quello è
    Bernard Piaget, signora, ha una relazione con sua figlia da diversi anni, lo sa anche sua nipote.>>
    <<E chi l'aveva mai visto stu francisi? Io quando vado a trovare Giacomina non lo vedo mai>> risponde sbigottita la signora.
    Nel frattempo una signora bionda al secondo piano vedendo il proprio pelato marito e tutta la parata delle forze dell'
    ordine schierate nello spiazzo sotto casa si affaccenda a raggiungerli.
    <<Signora,>> risponde in tono autoritario il commissario. <<Due agenti stanno entrando a casa di sua figlia per ripescare
    quello sventurato, stia tranquilla>>
    <<E a me che me ne frega, spero che mia figlia sta bene, quello l'ha ammazzata! L'ha ammazzata e si vuole buttare
    per i sensi di colpa, glielo dico io commissario.>>
    <<Commissario, non abbiamo ricevuto risposta al citofono, sfondiamo la porta??>> chiede un agente con un walkie talkie.
    <<AAAAAH! Mia figghiaa! Che ci fici??? E 'a mia picciridda?? DISGRAZIATOO!>>
    <<Bisogna essere freddi e valutare tutte le ipotesi, manda altri due armati lassù, poi fate irruzione>>
    <<Commissario io credo di aver capito chi è quel tipo,>> fa un agente che era lì nei dintorni <<è un pittore abbastanza
    famoso qui in città, mia moglie voleva portarmi alla sua mostra qualche mese fa...com'era?? Aveva un nome particolare...
    Non ricordo comunque non sono voluto andare.>>
    Nel frattempo giunge la moglie del tipo pelato <<Sìsì questo me lo potevo anche aspettare da quello!>> dice con cattiveria
    <<Sono anni che gli vedo fare cose strane, rientra spesso la mattina presto, è sempre con lo sguardo per terra e non saluta,
    certe volte invece ti guarda fisso negli occhi come un indemoniato e sembra architettare i pensieri più terrificanti,
    pensi, una volta l'ho perfino visto dipingere nudo nel parchetto. Secondo me è un drogato e ora si appeso sul cornicione
    pensando di essere un gabbiano o una crisalide. Che vergogna...>>
    <<Ne abbiamo già discusso mille volte cara, perché dici così? Credo che fossimo d'accordo sul fatto che il signor Bernard
    Piaget sarà pure eccentrico, ma è una cosa normale per gli artisti comportarsi in maniere poco, ecco.... poco ortodosse.
    Siamo convinti, signor commissario, che il signore qui sia un depresso cronico, e temo che stamani abbia raggiunto il limite
    della sopportazione del dolore, limite il quale è raggiunto purtroppo da molti artisti.>>
    <<Secondo me prende gli psicofarmaci, e se avesse davvero ucciso la povera Giacomina?? Sarebbe terribile signor commissario,
    proprio qui nel nostro quartiere. Oddio, oddio>>.
    Una sirena spiegata annuncia l'arrivo dei vigili del fuoco che prendono subito a confrontarsi con il commissario.
    <<Ho quattro uomini armati lassù e fra pochi secondi faranno saltare la porta.>>
    <<Scusi signor commissario ma non credo che si possa raggiungere facilmente dal di sopra, dobbiamo issare la scala per
    poterlo pescare in sicurezza.>>
    <<Fate pure ma qui gli sviluppi mi fanno ragionevolmente supporre che sia avvenuto, o possa essere avvenuto un delitto là
    dentro. Isserete la scala con uno dei vostri e uno dei miei armato per evitare che il soggetto possa rispondere
    aggressivamente alle operazioni di salvataggio.>>
    La piazzola sotto il palazzo era ormai diventata gremita di curiosi e addetti ai lavori, in tutto questo la nonna sciorinava
    tipiche urla enfatiche da vecchia signora siciliana. Molti dei sopravvenuti portano a spasso dei cagnolini dato che prima delle
    sette del mattino la città è in mano al popolo degli animali domestici e tutto questo abbaiare in zona da' più
    attrazione e più pathos a l'intero svolgimento dei fatti.
    <<Agente, io sono il portiere di casa, mi scusi, ma quello lì è Bernard Piaget?>>
    <<Commissario Buttitta, sì è quello che ha detto lei, lo conosce?>>
    <<Sìsì, saranno anni ormai che il signore frequenta la Giacomina; mi è sempre parso strano che una signora bella ed elegante
    come lei stia con uno scapestrato come Bernard, vede, non provo antipatia per lui però ecco trovo la faccenda singolare,
    cazzo però mi dispiace per lui>>
    <<AAH lei dovrebbe scegliere meglio le sue simpatie signor Cavalieri, questo ha strangolato la moglie e soffocato
    la figlia e ora dobbiamo pure compatirlo?!>> si intromette la signora bionda che intanto consola sempre la nonna.
    Il signor Cavalieri resta di stucco. <<Ma no ma no>> fa il marito di lei <<Sono sicuro che non è così, comunque fra poco
    lo sapremo per certo>>.
    <<Beh, io so che il signor Bernard prendeva spesso soldi in prestito dalla signora Giacomina, lo so perché spesso la signora
    lasciava delle buste a me da dare a lui e io... beh ci sbirciavo dentro! Sa il lavoro di portiere è molto noioso... Ho sentito
    qualche volta la signora lamentarsi con lui per dei fatti di soldi, signor commissario, secondo me lei non ha voluto
    più sganciargli un euro e adesso lui fa questa scenata... vedrà che non è niente, sono d'accordo col signor Salamoia>>
    BbZzZ il walkie talkie del commissario Buttitta attacca a trasmettere.
    <<Commissario qui tutto in ordine, non c'è nessuno...>> BbBZZ
    La notizia lascia qualche secondo di silenzio, come se il mancato spettacolo di cadaveri trucidati disilludesse un po' tutti,
    <<Alzate la scala...>>
    <<FIGGIA MIA!!>> tuona la nonna che si era messa in contatto telefonico con Giacomina <<VIVA SEI! Dio mio... Dio mio...>>
    <<Ve l'avevo detto>> fa il signor Salamoia sornione, specialmente nei confronti della moglie: <<Gli artisti non sono
    quasi mai degli uomini violenti, credo che siano più fragili di noi ecco tutto, ed è compito della società civile
    sostenerli nelle loro stravaganze ed evitare che si uccidano sporcando i nostri quartieri... Oppure possiamo dare credito
    all'opinione del signor Cavalieri qui, che sia una scenata per avidità, gli artisti d'altronde, si sa, tendono ad avere
    stili di vita insonstenibili per lo spirito e per il portafogli, con tutti i loro strani vezzi... è compito della società
    civile insegnare il buonsenso a questi soggetti così che evitino di mandare in bancarotta loro ed i loro cari.>>
    Nel frattempo il gruppo viene raggiunto da un ragazzina sulla tredicina che saltella emozionata, è la figlia del portiere.
    <<Anna, vai a scuola non c'è niente qui da vedere, su>> si preoccupa il signor Cavalieri.
    <<UUUH ma è quel tipo con i capelli pazzi e le borse sotto gli occhi! Papà papà perché sta appeso lì? E' una cosa artistica?>>
    <<Ma no che ne puoi capire tu delle cose degli adulti, il *censurata* vuole probabilmente impietosire la signora Giacomina
    che non ne vuole evidentemente più sapere di camparlo colle sue costose abitudini e attrezzature professionali
    avendo anche una figlia al carico.>>
    <<AAH! Quindi il suo è un piano! Però papà, poliziotti, secondo me se è una scenata non è per i soldi; la figlia della
    signora Giacomina, Marianna, è mia compagna e mi dice tutto e dice che il suo patrigno le compra sempre un sacco
    di cose belle che porta a scuola: portacolori fantastici e zainetti di marca, vestitini alla moda, ecc.>> sentendosi
    poco ascoltata Anna alza la voce: <<Mi ha detto l'altro giorno che mamma non aveva visto Bernard per diversi giorni e che invece aveva visto due volte uscire
    la mamma con un altro che conosceva che è un pittore amico di Bernard! E' una scenata di gelosia secondo me papà!>>
    <<L'ipotesi sembra verosimile>> fa il signor Salamoia, anche il Commissario Buttitta annuisce.
    <<Vedi che sono brava papà, sono una detective!!>>
    La scala ora comincia a venire lentamente issata per tirare via Bernard dal suo precario appiglio, arriva Giacomina
    di corsa, proprio in quel momento.
    <<AAH, quel deficiente!! Ma che combina?>> attacca a piagnucolare, appare più sfiduciata che preoccupata, <<Se non ci bado
    io, anche un giorno solo, guardate cosa mi combina! Tutto il giorno e tutta la notte sulle sue tele e poi non vede più un tubo, versa bidoni
    di colore, abbatte treppiedi, si fa pure male! Ma dico io perché non si mette gli occhiali? Io glielo avevo detto che
    era così tonto che un giorno sarebbe inciampato e passato attraverso la finestra trasparente tanto era distratto e inaffidabile,
    pensate che solo per questo timore volevo spostargli lo studio! Ma come si fa??>>
    La spiegazione, sebbene un po' stravagante, persuase i presenti almeno per la sincerità con cui Giacomina aveva parlato.
    Nel frattempo la scala aveva raggiunto Bernard che quando scese si scusò con tutti e spiegò i fatti.
    <<Sto sempre nel mio studio sapendo che dall'altra parte del muro si può intravedere l'ultima parte dello strapiombo
    di Monte Pellegrino, una piccola partentesi verde nella sua spaccatura e un triangolo di mare blu, stamattina mi sono deciso
    a salire sul cornicione per ammirare l'alba da lì ma ho realizzato troppo tardi che soffrivo di vertigini, e tutta questa
    bellezza non è stata alla mia portata che per qualche decimo di secondo.>>
    Quella notte Bernard, dopo che ebbe fatto i compiti di matematica con Marianna e
    rassicurato Giacomina con il calore della sua presenza, chiuse gli occhi e sognò di volare.

     



    Bernard | 5 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Bernard
    Contributo di: gricio on Saturday, 07 February 2015 @ 11:45
    Mah, ti dirò che se non litigassi in continuazione coi verbi sin dall'inizio
    questa istantanea ironico/urbana non sarebbe malaccio. I personaggi sono
    abbastanza particolari e la scena, con la sua confusione quasi irreale, e'
    ben delineata. Qualche considerazione un po' fuori luogo ( tipo la manfrina
    sugli artisti ), ma tutto sommato si fa leggere.

    ---
    "parlare di musica è come ballare di architettura" (F.Zappa)
    http://gricio-gricio.blogspot.com/

    [ ]

    Bernard
    Contributo di: oletra on Sunday, 08 February 2015 @ 20:01
    Un pochino caotica, ma non mi dispiace.
    Sistemala meglio.
    A risentirti.

    ---
    A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca
    e togliere ogni dubbio.
    (O. Wilde)

    [ ]

    Bernard
    Contributo di: iTer on Saturday, 14 February 2015 @ 15:54
    Non male, anche se i verbi all'inizio mi stavano facendo
    desistere...

    ---
    iTer

    [ ]

    Bernard
    Contributo di: dedalo on Thursday, 19 February 2015 @ 20:49
    mi piace, sembri un teatrante, sembra d'essere sul posto
    della scena
    a rileggerti braxo

    ---
    dedalo

    [ ]

    Bernard
    Contributo di: Mitla on Friday, 20 March 2015 @ 12:35


    Sicuramente una bella pulita, una controllatina ai verbi è opportuna, ma il racconto è godibile, bella la caciara e verosimili anche i personaggi, io ci avrei fatto passare anche il cane di uno degli inquilini che attratto dalla scala "segna" anche lui l'evento.
    Se hai voglia mettici mano ancora un pochino.

    ---
    Mitla





    [ ]

    Opzioni  
  • Invia il Contributo a un amico
  • Contributo in Formato Stampa

  •  Copyright © 1999-2020 ..::Il Club dei Poeti::..
     Associazione Culturale Il Club degli autori Partita Iva e Codice Fiscale 11888170153
    Tutti i marchi e copyrights su questa pagina appartengono ai rispettivi proprietari.