(d)Emme(me)ntal!

Monday, 06 October 2014 @ 11:15

Leggi il profilo di: spettinata



    Questo contributo nasce dalla volontà, insopprimibile, di prender parte all'abominio espressivo e concettuale (di)scioltosi, in recentissimo passato, fra le pagine di questo preziosissimo spazio (al quale, fortunatamente, il buon Sandro ha reso il dovuto risalto) e dalla consapevolezza, al contempo, di quanto sia precaria la possibilità di occupare lo spazio dedicato ai commenti personali con disquisizioni eccessivamente lunghe ed improntate, altresì, alla strutturazione di un confronto di carattere più generale e più generalmente comprensivo.
    Sicché, riprendo, pari pari, il 'commento' che avevo avuto intenzione di lasciare sotto un 'testo' (e mi si perdoni il vilipendio al/del termine 'testo' ^______^) e lo ammanto delle vesti di 'intervento verbale ad hoc', nella speranza che, in tale maniera, esso possa rendersi visibile senza inficiare la struttura degli spazi così come riservati.
    Immagino che qualcuno si troverà in disaccordo relativamente a questo mio intervento, sulla scorta dell'opinione che queste siano 'questioni che non attengono ai significati della Poesia'; io, invece ed appunto, credo che la Poesia non costituisca un contenitore a sé ma sia riverbero immediato di un Pensiero storico, sociale e politico e che anche questo genere di confronti sia indispensabile per ricostruire il pensiero di ciascuno di noi.
    In caso contrario, mi sembrerebbe di trascurare una parte consistente del confronto letterario stesso! Ferma restando, si intende, la libertà di ciascuno di ritenere 'perso' il tempo speso dietro disquisizioni di questa fattura!




    Eh! Sono (almeno) due anni che cerco di porre l'accento sull'abominevole circostanza intellettuale di quanti, in questo meraviglioso spazio, si strappano le permanenti e straparlano di 'anime belle ed anime sensibili' (vaneggiando di sofferenze atroci inflitte all'essere umano da 'commenti poco delicati' , che stroncherebbero, stando a tutto questo po'po' di delirii, non solo le velleità poetiche di quanti maggiormente impossibilitati all'arte scrittoria ma proprio, e soprattutto, le stesse esistenze di questi ultimi) e, poi... ... ... mantengono meravigliose amicizie e paradisiaci scambi esistenziali con il Pierino di turno che, ahilui, ancora si diverte a 'toccagli l'orecchio e a conta fino a dieci e se non mette la mano in fronte prima del dieci è ricchione' e, ancora, dopo quel dieci, si gira verso Gianni&Pinotto e grida, sbellicandosi dalle risate e tirando il moccio, "Ahahahahahahah è ricchio-ne, è ricchio-ne, è ricchio-ne", mentre Gianni&Pinotto, a suon di pacche sulla spalla e scambi complici di sguardi, se la raccontano lunga sulla loro carriera da "ahò, e mica io so' dell'artra sponda, eh? Io mica me metto a raccoglie 'a saponetta mentre sto dentro 'a doccia?" e, lì, altre risate e pacche sulla spalla, finché un rutto od uno scoreggino non interrompono l'attuale ilarità per dare vita ad un nuovo e rinnovato divertissement, di carattere più spiccatamente oMomatopeico.
    ^_______^
    Eh, già! Eh, sì!
    Una volta ho anche provato a porre domanda diretta, su tutto ciò, ma... si indovini in quanti hanno avuto il coraggio di rispondere ed assumersi le proprie responsabilità? Una sola persona!
    Ed è stato uno spettacolo vedere come professoresse, pittori, geni dell'intrattenimento, intellettuali cavalieri d'oltreognicosa, signore dall'animo docile ed attento ad ogni possibile sciagura umana, professionisti dell'indagine umana più insistita, etc.etc. abbiano fatto a gara per glissare sull'argomento e, addirittura, sconfessare qualsiasi tipo di rapporto con 'persone del genere' (parole loro), fingendo di non riuscire ad individuarne di simili nello stato attuale delle loro frequentazioni 'virtuali'!
    Ihihihihihihih!
    Insomma: il re(tto) è nudo da sempre ed, ormai ed impietosamente, gli casca tutto ad ogni pie' sospinto!
    Ed è meraviglioso, tutto questo!
    ^________^
    So benissimo che tutto questo dibattere di oggi, scaturito dalle risibili sceneggiature di vanziniana estrazione testè regalateci, sarà censurato dall'admin (e, forse, è anche giusto così, considerata l'oggettiva rilevanza penale del concetto di 'omofobia'), però vorrei far rilevare come, e drammaticamente, vi sia una totale incapacità di discernimento e valutazione, dietro tutto questo.
    Purtroppo, e lo dico con un sottile dolore, il termine 'frocio' in sé non è indicativo della tragedia intellettuale effettivamente coinvolta; il peso maggiore, invero, è tutto nelle parole altre, nelle (de)(imm)motivazioni addotte, nei risibili tentativi disperati di apparire (quanto meno) 'pensanti', in quel dibattersi, sudati e 'adrenalinizzati', davanti alla propria piccola tastierina (ormai ampiamente consensiente rispetto a qualsivoglia accenno di gravità) a cercare di rinvenire gli ultimi vani sforzi per sentirsi 'partecipanti' di un dibattito.
    Ecco, è in tutto questo che risiede la drammaticità più tangibile.
    Ed, a ben guardare, essa finisce con il disvelare anche l'odiosa consistenza del disinteressamento altrui.
    Personalmente, e per esempio, sarei più propensa ad aver compassione delle parole farfugliate dal marmittone di turno (considerata l'evidente assenza di discernimento della sceneggiatura improntata) che del silenzio del circostante o, peggio ancora, del tentativo di buttarla in caciara.
    Insomma... va bene non avvertire le pall... ,ehm, la necessità di dire la propria in alcuna circostanza (è una scelta esistenziale che mi dà la misura assoluta del valore filosofico coinvolto ma che, purtroppo, non posso che rispettare), va bene fingere, disperatamente, che questa assenza di pall... ,ehm, di necessità sia "non mi interessa discutere, qui dentro, perché voglio solo 'posta', bivacca', divettimme" (non ci crede nessuno, ovviamente, ma va bene lo stesso), ma non va bene, a mio avviso, tacciare di stoltezza chi, invece, non sta qui dentro solo per dire due minchiate e intrattenere rapporti adolescenziali con i lettori e le lettrici di E.L.James/Moccia/Allegati VaridiGraziaeDonnaModerna/etc., ma frequenta questo straordinario LuogoDiLettere con l'intento di sviluppare e svilupparsi in un Pensiero storico e sociale che si assuma il ruolo di motore e giustificazione per la Lingua, allo scopo di distinguerla, finché possibile, dalla lingua.
    È chiaro, altresì, come e quanto non tutti siano in grado di farlo (ed, infatti, il nodo di ogni questione è proprio lì, anche se continuiamo a far finta di raccontarcela in altre maniere :)), ed è, altresì, lampante come non tutti siano in grado di tenere in piedi una diatriba 'letteraria' (nonostante gli sforzi disperati di sentirsi parte, almeno, di quella 'letterale', con risultati, ovviamente, commisurati al proprio ventaglio personale ^___^)!
    C'è chi pensa, infatti, che 'ironico' sia fare una scoreggia in pubblico, che 'sarcastico' sia appellare qualcuno come ricchione/frocio/etc, che 'erotico' sia aprirsi l'impermeabile in piazza e lasciar ciondolare la paranza, che 'sacrilego' sia suonare al citofono della canonica e poi scappare, che 'provocatorio' sia ruttare alla prima della Scala, che... ... ... 'sensibile' sia 'non fare critica letteraria feroce' (non sia mai, eh) ma rimanere silenti e 'in contatto' con persone che, in tutta allegrezza, smutandano le proprie ossessionate intellettualità con evidente assenza, ripeto, di qualsivoglia discernimento (tanto che, ahiloro, la 'colpa' tende a tramutarsi, senza colpo ferire, in conclamata impossibilità di sorta
    ^______^
    E non sono queste, peraltro, le sole 'ossessioni' :D.
    Proprio a questo proposito, due giorni addietro, fra il solito quotidiano Calippo ed il solito quotidiano Caffè rigorosamente pagati da Piccoloerosalvodaanna (che è una delle sole quattro persone che conosco, di questo belspazietto, insieme agli adorati O&S e Naked, ed è, confesso, quello che mi sopporta tutti i giorni... tanto che oggi è scappato a qualche Paese di distanza da me @_____@), il su citato piccoloeroscemomaanchedagrandenonscherzo ed io ce la ridevamo a grossi lacrimoni al pensiero, intavolato da piccolo, di una buona parte dei frequentatori di questo club che si arrovellava cervello e dita (a furia di ipotesi -rigorosamente in senso non scientifico, ovviamente :))- e mailS) al pensiero di noi che, 'insieme agli altri SemperNominati, confabuliamo ogni giorno, a casa di uno o dell'altro, parlando ininterrottamente del club e di tutti i suoi frequentatori'!
    Sì, perché questa è l'altra meravigliosa ossessione, neh! ^______^
    L'idea che sette/otto di noi ci si conosca tutti personalmente e che ci si incontri o ci si parli con assiduità circa le (s)venture scrittorie di cotanti frequentatori, pare, invero, essere idea portante di ciascun commento lasciato e, probabilmente, di gran parte della giornata di tanti; e questo ci ha fatto ridere fino alle lacrime.
    Ci siamo anche prodigati in tutte le imitazioni possibili e, devo dire la verità, sono stati momenti belliSSSSSimi!
    E pensare che io, addirittura, non ho nessuno degli altri 'sempernominati' nemmeno fra i miei contatti FB (anzi, quei pochissimi che ho sono i contatti di 'scrittori del club' che non ritengo papabili come tali... figurt!)! Non che non mi piacerebbe, ovviamente, ma è che non ne ho mai avvertita la necessità (ed altrettanto vale per loro), posto che questo spazio, pubblico e strutturato, è assolutamente in grado, di per sé, di consentire uno scambio quotidiano di pensieri e concetti comuni.
    Ma questo c'entra ben poco con l'abominio di oggi, è vero! Che lo si prenda come mia divagazione, dunque.
    Vorrei, invece, e prima che tutta la conversazione venga, giustamente, oscurata dall'admin per le implicazioni sopra considerate, chiedere all'admin (e lo faccio pubblicamente) se sia possibile strutturare, all'interno di queste Pagine, uno spazio più specificamente deputato allo scambio di opinioni e pareri sulla PoesiaEtc, che resti vergine da censure di sorta (personalmente, non ho mai travalicato il confine e, quindi, non avrei problemi al riguardo) e che consenta, a tutti, di mostrarsi per ciò che si è!
    In questo modo, forse, la famosa 'mail privata', che pare essere il rifugio di quanti, in pubblico, non si esprimono nelle medesime maniere adoperate in privato, resterebbe relegata al ruolo di estremo accessorio di genere e confronti come questo, che, a mio avviso (ma resta il mio parere, ovviamente), appaiono molto più interessanti di quanto si creda (o si voglia far credere, allo scopo di mantenere inalterati i vacui e fallaci rapporti di buon vicinato) potrebbero entrare a far parte, di diritto, della nostra piccola e personale Storia social-letteraria.


    Ecco, a quel punto ho interrotto la scrittura, determinandomi all'idea di inserire il tutto nel mio spazio personale, attualmente occupato, peraltro, da un genere di scrittura che ho ripudiato con insistito fastidio.
    E sarebbe davvero interessante ascoltare, sul tema in questione, quanti (fra i più sensiBBili ed umani degli astanti), ancora e con allegra superficialità, insistono a non prendere posizione nei confronti di 'amici di clubbe' (ché, spero, l'amicizia 'reale' resti riservata a ben altre circostanze di vita, neh) i cui abominii espressivi (che, non fatico a dire né credere, ben lungi dall'essere meramente 'espressivi' (ed, infatti, concordo con Kenji che mi sottolineò, in altro intervento sul tema, l'importanza dell'idea dietro l'espressione, ci mancherebbe... ed, anzi, io intendevo dire proprio quello) sicuramente rispecchiano accozzaglie di un pensiero deturpato da chissà quali vacanze :)) sono, da anni, sotto l'occhio di chiunque, pur continuando, però, ad auto-proclamarsi 'fatina dell'anno' e 'fatone del secolo'!
    Suvvia (e perdinci), mi sembra una curiosità più che plausibile. O no?
    Sarebbe interessantissimo ammirare i cilindri che si svuotano d'ogni 'roba' possibile (dal più basic "sicuramente avete frainteso le sue parole", tanto basic quanto annichilente, al maggiormente articolato "ognuno è libero di pensarla come vuole e non siamo qui per dire agli altri come comportarsi nella vita", salvo, poi, dire 'come bisogna comportarsi nella vita' a quei cattivoni dal commento cattivone, allo straordinario e coraggiosissimo "aho', ma qui se dovemo divetti' mica dovemo fa la guera", che resta, assolutamente, il più significativo di tutti, sotto un profilo squisitamente politico-sociale-storico&filosofico).
    'Ma checcefrega da filosoffia' direte voi!
    E la verità, purtroppo, è che questo discorso, alloggiato sul vostro tavolo da stiro, finisce col non fare una piega. 0_______O


    Ah! OVVIAMENTE, la mia curiosità non conserva senso nei confronti di quanti, da sempre, si astengono da qualsivoglia commento che esuli dal testo proposto (ricordo, per esempio, il caro Bit, che alcunché diceva ad alcuno o, ancora, Ugu) e, di conseguenza, non testimoniano incoerenze di sorta o, peggio, connivenze concettuali improntate/approntate alla bisogna! :)


    Scusate il fastidio, eh; ma l'argomento era così pruriginoso da spodestare, addirittura, la mia precedente idea di proporre disquisizione sull'importanza della 'cultura lessicale e sintattica' nell'approccio con lo strumento espressivo letterario e sulla scarsa attestazione fornita, in proposito, dal superamento di esami di sorta e il conseguimento di Lauree e Beatrici! Ma non mancherà occasione, spero! :D
    
    

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