Ritorno

Friday, 01 August 2014 @ 16:30

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RITORNO

Cari scrittori e poeti, come molti di voi sapranno c'è stato un piccolo raduno a Roma lo scorso mese. Sulla serata particolarmente riuscita è stato già scritto, anche io ho partecipato nonostante sia assente dal Club da molto tempo. Ragioni...giustificazioni...scuse...non sono interessanti ma, in quella serata, coinvolta dal clima intimo e sodale dei vecchi amici e dei nuovi appena conosciuti, ho promesso che sarei rientrata.
Era bello il Club qualche anno fa, ho fatto conoscenze e amicizie importanti e non sono mai entrata in polemica con nessuno, fedele al mio carattere, l'amicizia e la stima sono valori liberi, se mancano non mi offendo mai.
Il Club è stato lo stimolo a scrivere, l'ispiratore del mio primo romanzo completo, è stato il passatempo importante di mia madre, Nonna Pina, che ha allacciato dialoghi, coccole e scambi culturali in un'età nella quale pensava fosse tutto messo a riposo.
In quella serata ho voluto leggere una poesia dolcissima che Scollo ha dedicato a sua moglie Erandoro, ed è stato come se lui fosse ancora tra noi perchè i suoi versi sono l'esatta emanazione di lui. Parola di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e frequentarlo. Ed anche Orsola era come se fosse lì, attraverso il suo amore.
Insomma la commozione di quella serata mi ha fatto promettere il rientro, ed eccomi qui. Ricomincerò a commentare amici vecchi e nuovi, ricomincerò a postare. Al momento vi propongo quello che dovrebbe essere l'incipit di qualcosa, ma ancora non ho ben deciso il taglio. Vedremo...

DIALOGO

- Pronto Penelope, sono Eleonora. Come sei messa oggi? Io ho il pomeriggio libero e volevo proporti di andare al cinema.
- Al cinema? Di pomeriggio? Che idea singolare!
- Perché singolare? E’ un programma come un altro!
- Sarà…ma io al cinema vado sempre di sera. Cosa vorresti vedere?
- Qui, vicino a me, c’è un cineforum dove ripropongono un vecchio film di Matteo Garrone, “Primo Amore”, ne avevo sentito parlare, ma lo persi a suo tempo.
- Sì, mi ricordo, è un film molto angosciante, e non mi sembra adatto a te.
- Che intendi?
- E’ la storia di una ragazza che incontra un uomo attraverso un annuncio per cuori solitari. Iniziano una relazione, ma lui ha la fissazione delle donne magre, la plagia e la costringe a perdere 15 Kg. Lei si isola progressivamente da tutti e…beh, non ti racconto la fine.
- E perché non è adatto a me?
- Scusa Eleonora, già vivi con il chiodo fisso del cibo, combatti quotidianamente con il tuo peso e la voglia di mangiare, e vuoi immergerti in un tema così coinvolgente? Ti deprimeresti sicuramente. Io ti proporrei, invece, Checco Zalone, o Cetto Laqualunque , almeno ti fai due risate!
- Sai che quando parli così mi fai veramente incazzare! Ma non capisci che quando una persona come me sta male vuole immergersi sempre di più nel dolore, rovistarci dentro, scorticarsi, cercare eventi simili al proprio vissuto. Cosa vuoi che me ne importi di andare a vedere un film demenziale! Già che c’eri potevi suggerirmi anche Aldo Giovanni e Giacomo!
- Accidenti, non pensavo che la prendessi così!... Aspetta un attimo che mi sta uscendo il caffè dalla macchinetta, torno subito!
Intanto anche Eleonora si accende una sigaretta mentre aspetta che l’amica ritorni. Ma la rabbia di ciò che ha ascoltato le bolle dentro. Fa lunghe tirate e tamburella nervosamente le dita nel’attesa.
- Eccomi sono tornata. Scusa Eleonora non volevo farti arrabbiare, ma io il film l’ho visto ed è molto forte, volevo solo proteggerti. Sai è stato molto angosciante anche per me, ma io il problema del cibo lo vivo diversamente, e non mi sono immedesimata nella protagonista. Quando penso che vorrei dimagrire e non ci riesco, mi sento frustrata, ma in fondo in fondo sono contenta di non farmi trascinare in un modello che ci viene imposto. Non entro nella spirale autodistruttiva e allontano il pensiero negativo. Poi i risultati sono evidenti, purtroppo! Ma affronto la vita così anche per gli altri problemi, cerco di non soffermarmi mai su ciò che mi provoca dolore.
- Lo so, è questa la differenza sostanziale tra noi. Reagiamo in maniera opposta. Il cibo è solo un pretesto. Io combatto sempre contro me stessa, e tu esci in continuazione dalle tue difficoltà, ma, in qualche modo, ti salvi.
- Più che uscire, fuggo. Finchè dura…ma qualcosa prima o poi mi acchiapperà!
- Ad ogni modo voglio vederlo questo film, pensi di venire o no?
- Certo, ti accompagno e tu saprai che vicino a te c’è una persona che sa cosa stai provando. Spero che ti aiuti a non sentirti sola con la tua angoscia.
- Ok, grazie Penelope, lo apprezzo. Allora ci vediamo alle cinque al solito posto?
- Ci sarò. Ciao




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