Domenica ed estinzione

Tuesday, 27 May 2014 @ 12:30

Leggi il profilo di: Amelio

Seduto davanti al computer. A destra, una finestra che guarda sul mare. Domenica, giorno di riposo. Riposo, tempo per riflettere (per chi ha il coraggio di guardarsi allo specchio).
Il cielo è grigio, un riflesso dei tempi che corrono. Tempi oscuri, temporali a venire, pensieri cupi:
Qual è la differenza fra l'uomo e i dinosauri? Loro erano rettili, noi siamo mammiferi. Tutto qui. Per il resto siamo uguali: troppo ingombranti per questo mondo, necessitiamo come loro di energie ben al di sopra di quelle che la natura può fornirci, senza creare un bilancio negativo che la inaridisca fino a portarla al totale esaurimento. Ma la natura trova sempre il modo di aggiustare le cose, di ripristinare l'equilibrio.
Penso a quelli che continuano a dire "Mah, io sinceramente tutta questa crisi in giro non la vedo": ricordate che la ricchezza è un po' come l'energia, non si crea e non si distrugge, ma si trasforma, passando di tasca in tasca; e per quattro famiglie che rinunciano ad un pranzo al ristorante, ce n'è una che quadruplica le sue capatine culinarie. Perché il capitalismo è questo: Robin Hood col torcicollo
Ma la politica non ha fallito. L'economia non ha fallito. La società non ha fallito.
L'UOMO ha fallito.
E la storia insegna che l'inevitabile destino di una specie che ha fallito è l'estinzione.
Ormai non è questione di se, ma di quando.
Perchè l'unico vero nemico, acerrimo e imbattibile, che l'uomo abbia mai incontrato negli ultimi due milioni e mezzo di anni, è se stesso. E non puoi vincere te stesso, se non sconfiggendoti.

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