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     Tra il dolore e la noia   
     Tuesday, 22 April 2014 @ 14:30
     Leggi il profilo di: Carmen
     Visualizzazioni: 640

    Racconti

    Oggi non riesco a stare al mondo, neppure da sola.
    Non sopporto nemmeno la mia presenza a me stessa perché mi dà funesti pensieri e noia. Non riesco a pensare a nulla che mi alleggerisca questa noia: sto qui tra caffè e pensieri …..sempre gli stessi, tormentosi, insinuanti: “ricordi la depressione post partum, quando piangevi con in braccio la piccola E.? ” E ….”ricordi quando lui non ti aiutava e ti guardava di sbieco, senza amore, senza compassione?”.

    Si. Ricordo anche il vento, sbatacchiavano le finestre della corsia, in ospedale; Scendevano lacrime di disperazione: io, una bambina, in corsia da sola, senza nessuno, con una bimba in braccio la cui vita dipendeva da me! Mi sentivo come uno di quei malati di mente che vanno avanti e indietro nei corridoi delle loro prigioni, per cercare di distogliersi da immagini terrificanti che solo i loro occhi vedono e che non riescono a scacciare.
    ***
    La mia E., ricordo, com’era piccola… Aveva fame, il mio latte non arrivava….
    Ricordo l’amore infinito che ho provato per lei, sempre...
    Non la lasciavo mai sola, malgrado il mio tormento. Non volevo che, fin dalla nascita, si sentisse separata da me, da sua madre. Mia madre commise quell'errore per ignoranza e per dolore. IO NO! Bisogna sormontare il dolore in questi casi, fino a recitare di star bene perché nessuno capisca.
    Ben presto arrivò il farmaco...fu necessario.
    ***
    Oggi che diavolo ho? Ho voglia di urlare….
    E’ una delle tante sfumature del mio annoso disadattamento esistenziale-depressivo che rompe gli argini della calma artificiale.
    Vorrei sapere come agisce nel cervello quella mezza compressa di veleno quotidiano, come le sue sostanze si frappongono tra me e il male, quale filtro creano tra me e la vita.
    Mi volto: osservo i miei colleghi.
    Ma come riescono ad essere sempre uguali al giorno precedente, al mese precedente...
    Mai un moto di ribellione, un desiderio di urlare forte contro un cielo vuoto...che so... contro il passato, il presente, il tedio….. mai……!
    Penso a mia madre che è agli sgoccioli della sua vita.
    E quel poco che so della sua vita, quel poco che ricordo, mi passa davanti. Spero che piangerò forte quando la vedrò nella bara.

    E se invece rimanessi in silenzio come bloccata, in attesa che il ricordo risvegli i miei sentimenti soffocati, malati, dimenticati?
    In attesa - che bella locuzione!
    In attesa di un bimbo, di un cambiamento, della guarigione.....del latte che non arrivava...

    Quante volte mi sforzo di mettere insieme più ricordi possibili che riguardano mia madre. Non riesco quasi mai. Ma ricordo com'era strano il suo armadio quando lo guardavo coi miei occhi di bambina...spuntavano foulard come per magia e una scatoletta tonda di rame dove lei aveva conservato la sua treccia di ragazza.
    ***
    Sto scrivendo senza sapere perché. Per noia. Sì, per noia.
    Poco fa, un mio collega, mentre stavamo parlando della gelosia verso chi si ama (o si crede di amare) ha interrotto il mio discorso per dare udienza ad un altro collega che entrava, un insensato cadavere marcescente con la maglia a righe e nella testa solo due neuroni:
    uno per pensare al calcio e l’altro per lavorare col pc.
    Stamattina, in treno, ho cominciato a leggere uno dei libri della mia biblioteca: Nietzsche: l’Anticristo (critica al Cristianesimo).
    Ve ne consiglio ardentemente la lettura; è una disamina lucidissima delle ragioni per le quali il Cristianesimo si è affermato creando mandrie di miserabili baciapile.
    S. Paolo viene definito un "disevangelista", un ipocrita, un genio della vendetta, del risentimento.
    Il filosofo aveva ben ragione nell’affermare che non è per nulla vero che siamo tutti uguali. Posso mai sentirmi uguale ai miei colleghi che, come dicevo prima, sembrano automi telecomandati dalle convenzioni sociali e dalla funesta educazione addomesticante ricevuta? Non sono miei i loro panorami mentali, il loro superficiale “qualunquismo” emotivo.
    Perché sono così indifferenti?

    Comunque, tornando alla mia lettura: “quanto risentimento c’è anche in me!” .
    “S’io fossi foco arderei il mondo!”, scriveva Cecco Angiolieri nel XIII sec.! Mi trova sempre in sintonia questa frase! Sempre d'accordo.
    Beh….mi congedo. Ho messo nero su bianco questi inutili pensieri. Non mi sento meglio e vorrei solo dormire. Non ho nemmeno più la voglia di urlare.

    Carmen

     



    Tra il dolore e la noia | 25 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Tra il dolore e la noia
    Contributo di: jane on Tuesday, 22 April 2014 @ 15:23
    Se non abbiamo la forza di sostenerlo il dolore, se non abbiamo la volontà di diluirlo con cose pulite e limpide
    e se crediamo di essere molto intelligenti solo perché ci annoiamo più degli altri,
    se non riusciamo ad immedesimarci in chi ha pochi neuroni come in chi ha sofferto forse molto più di noi, da restare fermo su due soli pensieri per una vita.

    Se non riusciamo a vedere che chi gioca ogni giorno con gli stessi argomenti, accetta il lavoro è consapevole e forse ha a differenza di noi un mondo di felicità dentro, quella gioia di stare semplicemente insieme agli altri, chiunque essi siano per empatia, per amore, un amore che si trasmette da bambini, e che gli altri non hanno colpe se noi non lo abbiamo potuto provare,
    se non abbiamo un pizzico di umiltà, non ne usciamo fuori né dal dolore, né dalla noia. Qualcuno fra quelli che disprezzi, potrebbe insegnarti a capire che gli altri, quelli banali forse hanno dentro, semplicemnte, ciò che a noi manca per natura o ci è stato negato per negligenza di chi aveva il compito di formarci.
    Io non li avrei vomitati questi pensieri, per rispetto, fanno solo male, ma ti capisco bene.

    [ ]

    Tra il dolore e la noia
    Contributo di: federicosecondo on Tuesday, 22 April 2014 @ 16:35
    ma possibile che tutti devono criticare e sentenziare anche su aspetti che non riguardano la loro "sfera"
    ma se a uno qualsiasi di noi viene in mente di scrivere e quindi inserire un testo, qualsiasi cosa sia, non offensiva nei riguardi di altri "colleghi e non" io penso che devo limitarmi a dire se è scritto bene o con i piedi se la trama è avvincente o insignificante, se è profondo o banale, insomma tutto ma non certo sindacare sull'opportunità o meno di scrivere, e quindi condividere, determinati scritti, anche se intimi o meno autobiografico o di pura fantasia.

    PARTE DI COMMENTO RIMOSSA DALL'AMMINISTRATORE

    detto questo, necessario oltretutto, passo a quanto ci racconta Carmen.

    carico emotivamente molto più di qualche banalissimo racconto o poesiola insignificante che si aggira per il sito.
    certo leggere alcune affermazioni fa star male, ma se è così la realtà è chiaro che faccia stare male!
    alcuni passaggi nella loro drammaticità li vedo molto poetici, tipo questo

    "Ma ricordo com'era strano il suo armadio quando lo guardavo coi miei occhi di bambina...spuntavano foulard come per magia e una scatoletta tonda di rame dove lei aveva conservato la sua treccia di ragazza."

    per quello che mi riguarda non importa che uno sappia o meno il perchè scrive quello che scrive, nel tuo caso direi scrivi e continua a scrivere signora carmen
    e tra una cartella e la successiva inserirei anche una bella passeggiata e un discreto sorriso
    proprio come cecco angiolieri che non mi sembra di ricordare tra i più "normali e moralisti" tra i poeti


    "s'i fosse papa, allor serei giocondo,"

    scusate lo sfogo! di una matricola

    ---
    federicosecondo

    [ ]

    Tra il dolore e la noia
    Contributo di: Elysa on Tuesday, 22 April 2014 @ 22:29
    sfogo il tuo che condivido, in certe parti molto, a volte tenero, a volte sfrontato e duro, non voglio commentare oltre le tue motivazioni e lo trovo ben scritto --- Elysa

    [ ]

    Tra il dolore e la noia
    Contributo di: Rain on Tuesday, 22 April 2014 @ 22:35
    Ah ma allora è tutto un filone " letterario " il tuo ! Ok, ho capito che sei autore da evitare pena il tagliarsi le vene dopo la lettura. Anche qui, noto l'originalità dei tuoi pensieri. Prosit, ops Prozac.

    ---
    Rain

    [ ]

    Tra il dolore e la noia
    Contributo di: scollo salvatore on Thursday, 24 April 2014 @ 17:05
    Riflesssioni e ricordi tenuti insieme dalla dichiarata voglia di aprirsi a sé e agli altri, anche se l'impressione che ne potrebbe derivare non è delle più positive.
    E questo non è da tutti.
    Se il parere deve riguardare solo la valenza letteraria del testo, mi pare che l'insieme delle considerazioni espresse manchi di compattezza.

    [ ]

    Tra il dolore e la noia
    Contributo di: Nausicaa on Thursday, 24 April 2014 @ 17:40
    Assioma: questo è un sito letterario.
    Credo, però, che si scriva e soprattutto si pubblica, per
    sentirsi meno soli, per sapere se altre persone pensano,
    "sentono" come noi.
    Non sei una marziana, sei più sincera di tanta gente che
    ipocritamente o, forse, più pùdica non vuole mostrare questo
    angolo scuro; la depressione, la noia non discrimina alcuno
    ma coglie tutti, indistintamente, magari in momenti
    diversissimi nella vita.
    Un consiglio disinteressato: aiutarsi certamente con i
    farmaci ma l'altra grande medicina è quella di dimenticare
    noi stessi e guardare e, possibilmente aiutare, chi sta
    peggio di noi, perchè c'è sempre chi sta peggio!

    ---
    - - Nausicaa - -

    La poesia comincia quando un'emozione ha trovato il pensiero e un pensiero ha trovato le sue parole (R. Frost)

    [ ]

    Tra il dolore e la noia
    Contributo di: ~*Maurizio*~ on Tuesday, 29 April 2014 @ 10:41
    Non so se tu sia anti o simpa.
    Di certo sembri vera
    così nei commenti
    come nelle tue proposte.
    Che poi possano piacere o no
    è un altro discorso.
    Questa ad esempio,
    sarà che in parte mi ci trovo,
    ma a me è piaciuta.
    Pensieri, sì
    ma pensieri che raccontano
    il peso delle giornate.
    Io, per dire, quando sto peso
    me sta a fa 'nclinà,
    me fo er solletico sotto ar mento
    e me raddrizzo.

    Ciao

    [ ]

    Tra il dolore e la noia
    Contributo di: Carmen on Tuesday, 29 April 2014 @ 17:01
    Ringrazio coloro i quali apprezzano il mio essere vera. Certo che sono vera,così come sono antipatica e simpatica, odiosa e amabile, come tutti..., per rispondere a Maurizio.
    A Grigio invece devo ribattere che il suo commento è gratuitamente cattivo, non ho voluto risparmiarmi ciò che ho scritto,era mio diritto raccontare il mio dolore e la mia noia, mentre lui, il siculo che scrive solo di pruriti e amori giovanili, femmine acide e uomini con le patte gonfie, poteva risparmiarsi di leggermi. No? E agli altri che giudicano male me, non il racconto, non limitandosi a dire se è scritto male o bene o quali sentimenti gli abbia evocato e, pur di vendicarsi, fanno riferimento, con battutacce, alla mia depressione, beh...che dire? Dovreste provare l'inferno in cui essa può gettare un individuo.

    Saluti a tutti

    ---
    Carmen

    "Bisogna avere ancora un caos dentro di sé per partorire una stella danzante".
    Friedrich Nietzsche

    [ ]

    Tra il dolore e la noia
    Contributo di: Anais on Thursday, 01 May 2014 @ 08:32
    Trovo più valido questo racconto di molte altre carabattole: in fondo è lo
    specchio dei tempi, la depressione è definita 'il male del secolo' ed è una
    vera malattia secondo l'OMS, leggevo adesso in internet, più diffusa del
    cancro e dell'aids e con elevati costi anche in previsioni future per la sanità.
    Trovo anche che in alcuni punti del racconto ci sia una buona capacità di
    astrazione, se è pertinente questa parola, che risolleva il testo da cadute di
    stile e mero sfogo personale che tuttavia, dato il tema, e forse in quanto
    donna io stessa, non disturbano più di tanto.
    Se ti puó consolare una settimana fa una persona mi ha detto che sono
    'strana' e che non vuole avere a che fare con una persona strana come
    me.
    Siccome io mi ritengo 'normale' a questo punto mi sorge un dubbio: cosa
    vuol dire strano? E cosa vuol dire 'disadattamento esistenziale'? Potrebbe
    darsi che si siano create condizioni tali nella società alienanti cui una
    mente pensante e non dormiente fatica ad adattarsi?
    I miei sono quesiti che non necessariamente devono trovare risposta.
    Anche questo: non c'è una risposta a tutto, si puó anche rimanere col
    dubbio.
    Un saluto
    Anais

    [ ]

    Tra il dolore e la noia
    Contributo di: spiarmy on Tuesday, 17 June 2014 @ 06:36
    Sei brava Carmen.

    [ ]

    Tra il dolore e la noia
    Contributo di: Armida Bottini on Saturday, 02 August 2014 @ 07:33
    Ritorno dopo alcuni mesi e ti trovo simile a me. Ciao. --- Midri

    [ ]

    Tra il dolore e la noia
    Contributo di: Lisa on Saturday, 18 October 2014 @ 23:50
    Carissima Carmen

    non ho dubbi a pensare che ciò che racconti, che come ti racconti sia vero.

    Mi era sfuggito questo tuo splendido racconto. Al tuo inizio potrei subito dare una risposta:

    Oggi non riesco a stare al mondo, neppure da sola

    Non riesci a stare al mondo perché sei sola. E questo non significa che ti manca una compagnia ma che non riesci a trovare in te ciò che potrebbe colmare quel vuoto che si chiama angoscia.

    Tu parli di dolore e di noia ma poi parli di “depressione post partum”, parli di una mamma che pure ha avuto per te la stessa depressione.

    La depressione non è una colpa, la depressione è una patologia più o meno curabile e non pensare che i tuoi colleghi che vedi sempre brillanti stiano meglio di te. A te appaiono stare bene ma non tutti siamo uguali e non tutti reagiamo allo stesso modo.

    Parli di un farmaco e ti chiedi come interferisca in qualcosa che la maggior parte della gente, purtroppo te compresa, considera qualcosa che si può superare con la volontà.

    No, non si può superare con la volontà per il semplice motivo che la depressione è proprio definita “la malattia della volontà”

    Il farmaco funziona anche se non si sa bene come perché interagisce con le sostanze con cui le cellule neuronali comunicano. Allo stesso modo agisce la psicoterapia.

    Spesso dimentichiamo che siamo anche corpo e non solo mente come qualcosa di astruso dal cervello dove la mente risiede.

    Il racconto è uno specchio molto fedele di quella che oggi tutti chiamano depressione che è un modo per patologico per reagire ad un mondo che non si sopporta. Chi si arrabbia, raramente di deprime ma comunque non ci sono regole.

    Sfogati pure, tra l’altro scrivi bene, questo ti aiuta e potrà aiutare chi non ha il tuo coraggio ma sta male come te


    D’altronde come tu dici. Chi ha paura di ciò che scrive può sempre non leggerti oppure potrebbe provare a rileggerti alla luce di ciò che tu descrivi così bene. Fare lo struzzo non serve a nessuno. In ogni caso credo che sia diritto di ognuno di noi scrivere quello che si vuole.

    Mi spiace solo che ancora oggi dove la depressione è imperante tu abbia avuto solo 13 commenti. Ora saranno 14.
    Un carissimo abbraccio





    Colgo qui l’occasione per ringraziarti del tuo commento alla mia poesia che non ti è piaciuta perché non ti ha detto niente.
    Alla luce di quello che scrivi ora posso dire:

    “Meno male!”

    Io comunque per parlare delle stesse cose di cui parli tu preferisco le forme meno esplicite e come ho sempre fatto da bambina cercare di cambiare la realtà che vivo trasformandola.


    Un consiglio: "Cambia letture. Ci sono tanti altri libri che possono aiutarti ma non certo quello di cui parli"


    ---
    "Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma"
    (Antoine-Laurent de Lavoiser)
    Lisa

    [ ]

    Tra il dolore e la noia
    Contributo di: gianna.curto on Monday, 20 October 2014 @ 13:17
    "tra il dolore ed il nulla io scelgo il dolore" Brava ,mi sei piaciuta ,scusa il ritardo ---*** --- Gianna

    [ ]

    Tra il dolore e la noia
    Contributo di: Lorens on Monday, 19 January 2015 @ 22:14
    ...mi era sfuggito questo racconto scritto con penna
    sopraffina, una narrazione che scorre splendidamente con
    piglio incisivo di chi sa cosa dire e come. Mi sembra di
    vedere la vita di tutti i giorni, quella che si conduce
    spesso senza neanche accorgersi che è passato un giorno di
    più con nulla di nuovo all'orizzonte, come un pendolo che
    segna il tempo con il gong del caz.zo...se ti può consolare
    molte delle persone che ti circondano, me compreso, stanno
    vivendo oppure hanno vissuto o vivranno sensazioni
    depressive come così emotivamente ben narrate nel tuo
    brano...non voglio fare l'analista del momento perché credo
    poco nei strizzacervelli, posso solo dirti che la panoramica
    che hai fatto è quasi quella che può appartenere a tutti,
    solo che la sincerità nel parlarne e il coraggio come il
    tuo, possono fare la differenza...un bacione abbracciato (ha
    quasi il sapore di pomiciata) ...

    ciao
    Lorens
    -----------------------------------------------------------
    Gli animali sono i nostri migliori amici, gli angeli che ci
    proteggono ogni giorno...

    [ ]

    Tra il dolore e la noia
    Contributo di: dario moletti on Thursday, 05 March 2015 @ 12:20
    a parte infilare Nietzsche come prezzemolo da tutte le parti forse per far capire che hai letto qualcosa / questo racconto mi ricorda vampate da menopausa / a tratti sembra che possa uscir una rotonda sul mare ma poi se cala e si finisce nella monnezza per non dir proprio puzzo/ insomma scrivere per far vedere che si sa scrivere porta a uno zero assoluto magari scrivessi così all'improvviso senza tanti filosofi nazi magari si potrebbe pensare di arrivare alla fine incolumi e ritornarci/ invece mischi salse per compiacere qualcuno e non arrivi al dunque/ vedi Cleopatra teneva una serpe nel cestino della frutta io no nel cestino della frutta tengo la frutta non le melanzane / non capisci poco importa leggendoti è la stessa cosa per me non capisco il servilismo o la tua congiura quindi a conti fatti come dice Bergonzoni se l'asino non tira i calesse e perché non è un cavallo o il calesse non ha le ruote o è soltanto un manifesto sul muro

    [ ]

    Tra il dolore e la noia
    Contributo di: Mitla on Friday, 20 March 2015 @ 12:14


    Mi piace leggere i testi di chi ha lasciato un parere a qualcosa di mio, non lo faccio per cortesia, lo faccio se sento nel commento una certa affinità o, per contro, una netta lontananza. Lo faccio perché il confronto, la critica, mi fanno migliorare e confrontare gli stili è bellissimo.
    Sono però rimasta allibita da alcuni commenti a questo tuo, Carmen, mai mi sarei permessa di commentare la persona, attraverso un testo che ha proposto, mai mi sarei permessa di dire: è personale io non l'avrei postato. Il club è davvero cambiato, ti lascerò il mio parere come ho sempre fatto: un occhio alla forma e un occhio a quello che per principio è un personaggio che proponi, separato da Carmen che scrive (se mi avessero identificato in tutti i miei racconti sarei una Moira, un'indiana, una montanara e anche un'assassina). Lo stile è perfetto si adatta perfettamente al tema scelto, è un flusso di pensieri che corre e si rincorre di continuo. Il tuo personaggio è sì introspettivo, ma mai banale, non indugia sui perché degli altri, li nota, li fa notare al lettore che trarrà da sé le sue conclusioni. Ho fatto bene a passare qui, una lettura che emotivamente coinvolge molto.

    ---
    Mitla





    [ ]

    Tra il dolore e la noia
    Contributo di: carabinakid on Monday, 18 May 2015 @ 19:02
    Tra il dolore e la noia c'è la vita. Bella o brutta dipende dal momento e se mezza compressa di veleno serve a vivere meglio ben venga, chi vuole vivere non si tira indietro.

    Alcuni commenti non li capisco hai ragione. Qualcuno potrebbe anche passare se non comprende cosa legge.
    Ciao

    [ ]

    Tra il dolore e la noia
    Contributo di: luciano tarasco on Wednesday, 10 June 2015 @ 16:34
    Certo, ognuno può scrivere ciò che vuole, ma che lagna depressiva che poco centra con l'arte dello scrivere. Pensi che basti essere comprensibile per valere un soldo di cacio? E smettila di citare Nietzsche. Se davvero ne capissi un centesimo di ciò che scrive,qualcosa in più impareresti.

    ---
    Se trasali, prima o poi devi trascendere...

    [ ]

    Tra il dolore e la noia
    Contributo di: dedalo on Tuesday, 07 July 2015 @ 16:16
    ciao Carmen ti senti meglio adesso che ti sei sfogata?
    hai lasciato che la penna andasse a briglie sciolte sulle
    onde dei tuoi ricordi/pensieri.
    Chissà quanti siamo che ci sentiamo così, magari camminiamo
    controcorrente per non dire contromano e poi cerchiamo sfogo
    nella penna.
    Non so se il mondo gira per quelli come noi che risentiti
    a volte viaggiano contromano o per quelli che " come dicevo
    prima, sembrano automi telecomandati dalle convenzioni
    sociali e dalla funesta educazione addomesticante ricevuta?
    Non sono miei i loro panorami mentali, il loro superficiale
    “qualunquismo” emotivo."

    Mi ha fatto piacere leggerti



    ---
    dedalo

    [ ]

    Tra il dolore e la noia
    Contributo di: cordaccia on Tuesday, 02 February 2016 @ 19:23
    Una pagina che brucia come fuoco, vera ed emozionante.
    Di una realtà " violenta " e commovente come poche
    altre testimonianze io abbia mai letto.
    Mi ritrovo nelle tue considerazioni :

    "Mi volto: osservo i miei colleghi.
    Ma come riescono ad essere sempre uguali al giorno precedente, al mese precedente...
    Mai un moto di ribellione, un desiderio di urlare forte contro un cielo vuoto...che so...
    contro il passato, il presente, il tedio….. mai……!"

    "Quante volte mi sforzo di mettere insieme più ricordi possibili che riguardano mia madre.
    Non riesco quasi mai. Ma ricordo com'era strano il suo armadio quando lo guardavo
    coi miei occhi di bambina...
    spuntavano foulard come per magia e una scatoletta
    tonda di rame dove lei aveva conservato la sua treccia di ragazza".

    Beh, non ci crederai, ma anche noi fratelli abbiamo
    ancora custodita la treccia di capelli di nostra madre
    da ragazza.
    La Sua presenza è viva nei nostri cuori.

    Ti dico : grazie per questo "squarcio" di vera vita
    ed emozioni autentiche raccontate ,tra l'altro, con grande classe.

    ciao, cordaccia :)

    [ ]

    Tra il dolore e la noia
    Contributo di: Donato Desiderat on Saturday, 10 December 2016 @ 13:25
    È una pagina di diaro che si legge con
    facilità. E questo è un merito. Il tema
    doloroso è ben trattato e ricco di spunti
    che lasciano intravedere tutta una storia.
    Ma come tanti dolori anche quello del
    testo
    è narcisisticamente autoreferenziale. Si
    prende troppo sul serio, per così dire.
    Puntini di sospensione e punti esclamativi
    a profusione e un sì affermativo così
    tristemente senza accento non ne
    sminuiscono il valore. Vorrei leggerne di
    più.

    [ ]

    Tra il dolore e la noia
    Contributo di: dragonero on Friday, 19 May 2017 @ 18:03
    difficile commentare tanto privato, credo la lettura sia
    l'unica cosa giusta da fare.. non puoi commentare un dolore
    che è scritto,sviscerato buttato quasi con indifferenza
    sopra ad un foglio.
    qui la nudità è interiore ... va oltre ogni commento
    e vive in chi la sa cogliere

    (f)

    [ ]

    Tra il dolore e la noia
    Contributo di: Titta on Saturday, 20 May 2017 @ 23:07
    Ciao Carmen.
    L' amore, la compassione. Parto
    da qui, da questo tuo primo e doloroso
    ricordo perche' mi ha gelato il sangue.
    Non sono in grado di dare un senso ad alcune
    sensazioni che provo io da anni per cui
    figuriamoci se azzarderei a trovarne uno a
    questo tuo narrare. La vita ci cambia, e'
    inevitabile. A volte e' crudele e ci vuole
    ugualmente, fino in fondo. Non voglio cadere
    in frasi fatte, sterili e tanto meno
    tediarti. Tu scrivi benissimo e hai uno
    sguardo fin troppo preciso e potente. Ti
    ringrazio perche' mi hai dato modo di
    ritrovare angoli di verita'.








    ---
    Titta

    [ ]

    Tra il dolore e la noia
    Contributo di: frank69 on Sunday, 21 May 2017 @ 08:18


    Grazie a Dragonero e Titta.
    Fra dolore e noia quando si scrive così non è per noia.
    Tante per quanto mi trasmette.

    [ ]

    Tra il dolore e la noia
    Contributo di: rondone on Sunday, 05 November 2017 @ 17:18
    noia e dolore, dolore e noia ..... Niente e cosi sia (fallaci)

    [ ]

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