L'invito. 4 gennaio 2006

Monday, 09 September 2013 @ 12:30

Leggi il profilo di: Antonio Balia

... Sono le quattro e dieci quando la musica del telefono mi sveglia per recarmi a Lanusei e attendere al turno lavorativo della mattina.
Dopo il lavaggio dei denti e del viso mi bevo un caffè e alle quattro e trenta salgo nella panda e ad andatura moderata mi inoltro nel buio della strada che s’inerpica per cinque chilometri di curve prima di immettermi nello scorrimento veloce che per lungo tratto collega Nuoro a Lanusei.
Dopo Medjugorje e come da alcuni mesi solitamente uso in ogni solitario spostamento anche ora inizio a pregare il santo rosario al quale ho aggiunto tre invocazioni “Santa o San ..... prega per noi e per il mondo intero” ognuna in numero di tre e dedicate alla Beata Antonia Mesina, a Santa Faustina Kowalska e San Francesco d’Assisi.
Più che il rosario lo si potrebbe quindi definire un mio rosario compagno fedele e portatore di pace che prego con sempre maggiore passione.
Anche oggi in recita lenta, che dopo alcuni minuti si rivela molto coinvolgente, ho la sensazione che la strada venga incontro a un auto che sembra stia addirittura pregando con me.
Proseguo quindi sereno addentrandomi nella galleria di Correboi e nonostante le luci che tanto contrastano il buio del tratto percorso, non si spezza comunque l’incanto che volge costante lo sguardo su Dio.
All’uscita sono al primo invoco a Santa Faustina e mentre lo recito mi sento coinvolto e sopraffatto da una strana e inaspettata condizione che mi costringe a un intenso pianto al quale segue anche uno strano e potente brivido!
Proseguo quindi pregando con certa apprensione ed ecco che dal profondo infinitamente lontano e sconosciuto del mio cuore sento chiara e potente una voce di donna che dice: La Benedizione di Dio scenda su di te!
Il pianto aumenta subito di intensità e il brivido continua, e nello spavento cerco ugualmente di analizzare la delicata manifestazione che alla distanza potrebbe anche rivelarsi travolgente.
Con l’animo a pezzi riprendo nella seconda dedica a santa Faustina e non giungo neppure alla fine che di nuovo risento la voce di donna che in identico tono mi dice: Vivi in Cristo!
Ancora brivido, pianto e infinito stupore che non so più definire e tanto normale non mi pare che sia, ed ora comunque mi sento coinvolto in preghiera con sempre maggiore passione.
Per giungere all'inizio della terza invocazione dedicata alla Santa alla quale fa nuovamente seguito un terzo invito che stavolta mi dice: Immergiti in Cristo!
Sconvolgente l’imprevisto che mi costringe e che al termine della sconosciuta voce del profondo fa anche seguito l’immediata scomparsa del brivido, mentre il pianto continua ancora più copioso con le lacrime che scendono ben oltre il collo.
Mentre vivo la preghiera come l’incanto che proietta nelle più alte vette della conoscenza umana, oltre che sconvolto, per quanto strano possa risultare: in qualche frangente mi sento addirittura felice!
All'interno di un auto che guido pregando mentre da solo percorro una strada che al buio dell’ora frammisto sopporta ancora paura, felicità, sbigottimento e pianto che prosegue per un quarto d’ora circa, fino a Lanusei.
Dove appena mi siedo il vuoto infinito ritrovo con me! Perché tutto ciò? Cosa può essermi capitato in questa strana e infinita mattina? Cosa potrà derivarne dall'imprevista manifestazione fisica?
Dove sto andando? Chi è che sta tirando le fila di un percorso che si sta rivelando tutt'altro che semplice e privo di ostacoli?
Non riesco a proiettarmi nel futuro. Mi sento bloccato da una pesante ancora che mi costringe all’imprevisto e alle inevitabili conseguente che senz’altro ne deriveranno, ed in finale prevale la paura!
Con la consapevolezza che rispetto a situazioni del genere non posso fare nulla per impedirle: mi sento quindi terribilmente fragile! Senza difese!
In quegli interminabili minuti ero nelle mani di uno straordinario, micidiale regista; e ripenso, riprego e ripiango! ...

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