dirty martini life -esercizio di stile N.12-

Friday, 06 September 2013 @ 18:00

Leggi il profilo di: Morax

E` incredibile quante paranoie mi menano per non essere in grado di decidere seriamente che*censurata* farne della mia vita. 'Seriamente' che*censurata* vuol dire? Dov`e la linea di confine fra serio e alla leggera quando si tratta di decidere? La possibilita`di scelta e` l'unico mezzo che abbiamo e abbiamo sempre avuto per sbrogliare la nostra situazione di eterni fottuti trombati sempre e comunque dalla società` di merda post-decadente-futuristica piena di misere speranze nella quale navighiamo come in un mare di merda dipinta di blu. Cosi` che agli occhi possa apparire felice e tollerabile ma solo fin quando ci stai abbastanza lontano da non sentire il puzzo che a meno che tu non abbia le narice paralizzate dall'abuso di cosa resta sempre di fogna stagnante.



Chi e` che stabilisce il canone con il quale una decisione viene considerata seria oppure no?



E` tutta una fregatura del*censurata*! Vogliono incastrarmi nel demoniaco lavora-spaccati il culo-fai lo schiavo del*censurata*-guadagna- spendi in stronzate che servono solo a generare altri bisogni-crepa e spendi un sacco di soldi per un bel funerale con i controcazzi. Dov`e la serieta`in tutto questo? Quale mente malsana può mai concepire questo stupefacente ideale di vita?



Mi rimetto il mozzicone in bocca, rovistando fra il casino sulla minuscola scrivania-mi escono i gomiti fuori- per cercare i fiammiferi. E` sorprendente come si possono smarrire dei fiammiferi su un banchetto dalla superficie cosi ridotta. Li trovo dopo aver buttato giù una bestemmia che sinceramente avrei anche potuto risparmiarmela questa volta, ma si, ormai e`andata. Mi chino leggermente di lato mentre accendo la cicca e respiro una boccata di combustione del fiammifero insieme al tabacco. Scosto la faccia disgustato e agito la mani come se stessi per soffocare. Devo piantarla con questa roba del*censurata*... o quantomeno procurarmi un accendino.



Gia..il mio accendino arancione, che fine a fatto?



Lascio crollare la testa sullo schienale duro della sedia e inspiro il fumo grigio che va a schiantarsi contro il soffitto basso della mia stanza e ricade tipo colata piroplastica permeando di nicotina il buco dove passo le mie nottate insonni.



Me lo ha fatto quella bionda sui tacchi a spillo tipo trampoli l'altra sera al Boiler Room, e avoglia a rovistarmi nelle tasche per tutto il resto della notte quella troia probabilmente ce lo aveva ancora fra le tette. Lo realizzo solo ora, due... tre notti dopo. Incredibile.



Decisioni, decidere, deciditi... sii deciso!



Qualunque cosa tu faccia, mettici tutto te stesso, e lo so potrebbe suonare come una fottuta paternale del*censurata* ma questo e` quello che conta davvero. Quanto a me ne vado, cambio aria, me la squaglio.

Basta con questa farsa spaccapalle. Basta con la camicia nera che se mi piego la apro in due, i pantaloni neri stretti che ho le palle cosi compresse che quando apro la cerniera per pisciare mi sembra di uscire da una scatola per contorsionisti da circo. Basta con il madame and gentleman anche quando hai a che fare con i cafoni più ignoranti di tutto il creato che non sanno nemmeno che il coltellaccio stile rambo per la bistecca non serve a mangiare le ostriche. Basta con il dar da bere prelibati whisky single malt pieni di ghiaccio e un goccio di limonata al cliente-io sono un intenditore- che poi mi scola una techila patron anejo dopo averla condita con un pizzico di sale e una schizzata di limone come fosse un`insalata, solo perché gli avevo messi la, sul bancone, accanto al bicchiere. Basta sorridere anche quando hai i postumi di una sbornia colossale e a stento trattieni il vomito mentre schekeri un dirty martini con quell'olio nerastro di oliva che e` proprio la cosa più disgustosa con cui puoi trovarti faccia a faccia quando hai passato tutta la notte da Harry`s a buttare giù gin tonici a 5 dollari la botta.



E`questa l'unica cosa che amo davvero della mia professione attuale, penso. Mixare gli alcolici, i colori, i sapori, versare nei bicchieri gelati e aggiungere ancora altro colore con la frutta fresca e costruire tutto come un'opera d'arte mentre sei distaccato da tutta la confusione intorno, concentrato-senza esserlo davvero-, assorto nel movimento aggraziato delle mani, totalmente coinvolto sensorialmente nel processo. Il tintinnio delle bottiglie, una risata lontana, la musica che pompa, l'odore dell'angostura e della menta. Ed eccolo la in tutto il suo splendore di fresca creazione, prima di essere afferrato, il mio drink sul bancone un po` attaccaticcio. A volte penso che la mia vita sia cosi`, un misto di emozioni ed avventure agitate, a volte ricercate a volte accadute per caso, spinte al limite e poi tracannate a volte lentamente, a volte di fretta. Una continua ricerca, un disperato e continuo tentativo di costruire qualcosa di bello ed afferrabile, di concreto, ma che appena diventa tangibile sparisce in fretta molto spesso lasciandoti comunque assetato di qualcosa di nuovo.



Tre settimane, tre fottute settimane e finalmente mi ributto per strada. Senza un piano preciso se non quello di affinare la mia tecnica di combattimento, andare a qualche bella festa, magari trombare un po` e ovviamente spingermi il più lontano possibile fino a dimenticarmi il motivo esatto per cui sono partito se mai ce ne` uno. Ritrovare la connessione con la strada, il vento e i sorrisi della gente estranea. Sintonizzarmi sulle alte frequenze della libertà` assoluta e farmi selvaggiamente invadere dalla speranza felice che in un modo o nell'altro sono tornato sulla Via, e non ho nessuna fretta di arrivare.



Al diavolo questa stanza del*censurata*. Afferro la giacca di pelle, le chiavi e mi ficco in tasca venti dollari. Esco a farmi un drink, cosi, giusto per celebrare, per dare sfogo a quella vibrazione adrenalinica sommessa che mi inizia a ribollire dentro quando penso che ho davvero tutto il pianeta da attraversare...





_mOrAx_

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