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     S. Vito Chietino   
     Wednesday, 29 August 2012 @ 12:15
     Leggi il profilo di: nonna Pina
     Visualizzazioni: 941

    Racconti

    Ci sono ricordi, nella vita di una persona, che, per la loro bellezza le si annidano nel cuore e restano per sempre.
    Uno di questi mi viene dai giorni che ho passato a S.Vito Chietino, il paese natale di Rita Iacomino.
    Da tanto mi ripeteva devi venire a S.Vito, resterai incantata. Questa estate hanno combinato tutto, lei Monica e Peppe.
    Monica mi ha dato la casa, Peppe mi ha assicurato eventuale assistenza medica e Rita mi ha promesso compagnia. Io che dovevo fare? Solo preparare la valigia e partire. Ma non immaginavo quali bellissime esperienze avrei fatto.
    Vi racconto. Comincio dal paese.
    Per chi ancora non lo conosce, pensate a un paesino lungo appena un Km, arroccato, credo su uno sperone di roccia a picco sul mare, con panorami da capogiro, e con tutto ciò che si può trovare in una città. C'è la Chiesa, ci sono quattro medici ce assicurano un'assistenza continuativa, una farmacia fornitissima, un supermercato, un forno che dà un pane di cui in città si è persa la memoria, più pizza e dolci di ogni genere, un giornalaio che vende un po' di tutto, bar, boutique e il venerdì una serie di carrettini dove si può comprare dal formaggio al vestito di classe.
    Pulitissimo, per le strade non trovi un pezzetto di carta nè un escremento di cane. Giù in basso, a pochi minuti di macchina, c'è la marina, ma quella non ho avuto il tempo di conoscerla.
    Gli abitanti. Ci vorrebbe un capitolo a parte: mi limito a qualche flash.
    Il primo giorno esco con Susanna (la mia badante) e mi ferma un signore: scusi la domanda indiscreta, ma lei non è di S.Vito, vero?
    No, sono di Roma, starò qui un po' di giorni.
    E le piace S.Vito?
    Non lo so, sono arrivata due ore fa, da quello che ho visto mi piace.
    Vedrà, vedrà - si presenta - se le occorre qualcosa io la mattina sto sempre qua con gli amici, non si periti.
    Ringrazio e ci salutiamo.
    Il giorno dopo andiamo a Messa. All'uscita mi trovo circondata da cinque o sei signore, tutte sorridenti, lei è di Roma vero? Ma quanti anni ha? Ma che brava, che Dio la benedica, io sono Lucia, di qualsiasi cosa ha bisogno io abito lì, io mi chiamo boh, non mi ricordo più, la sera vengo sempre a Messa, e con qualche variante le altre. Abbracci, strette di mano, ci salutiamo. Mi sento già in famiglia.
    Il giorno dopo volevamo andare a questo famoso Belvedere. Chiedo la strada a una signora. E' vicino ma vi accompagno io. Strada facendo mi racconta un sacco di cose: storie, leggende, tradizioni del paese. Mi lascia al Belvedere e torna indietro.
    Tutti i giorni c'è chi mi saluta. Io che non sono fisionomista e per di più ci vedo poco domando sempre a Susanna: chi è? E' il farmacista dove siamo state ieri, è la donna della pescheria, è la ragazza del forno, è la stiratrice che ci ha venduto l'olio.
    Nella piazzetta del paese c'è un piccolissimo mercato, dove ogni mattina qualche contadina viene a portare i freschissimi prodotti del suo orto. Noi ci fermavamo sempre da una donnetta sui sessant'anni, senza un motivo preciso, forse per una simpatia istintiva. il giorno prima di partire faccio una spesa un po' più abbondante per portare qualche cosa a Roma, pago e mi sento richiamare. Sta scegliendo tra le pesche, ne prende una e me la offre: questa te la mangi oggi, con lo zucchero e il vino. Mia mamma ne andava matta. Lei era dolce comme a te. Avrei voluto abbracciarla. Me ne sono astenuta perchè avrei dovuto dirle che forse non ci vedremo più e non gliela facevo. Invece Susanna fa: e a me non mi regali niente? Lei la guarda a lungo e scuote la testa: no, tu non m'arricordi nessuno. Poi ci ripensa, prende a caso una pesca: tiè va, così sei contenta.
    Ma l'incontro più curioso e divertente è stato questo.
    Un giorno eravamo nei pressi del Belvedere quando mi accorgo che ero senza orologio. Avevo fatto la doccia e l'avevo dimenticato in bagno. Non mi succede mai, io vivo in simbiosi con l'orologio e subito mi ha assalito un senso di disagio misto ad ansia. Chiedo a Susanna: hai l'orologio? No, mi si è rotto il cinturino. Beh, dovevo sapere che ora era. Vediamo una donna che sferruzzava seduta su uno sgabello davanti alla casa e le domando: scusi che ora è? Non lo so - mi risponde tranquilla - in casa mia non ci sono orologi. Di fronte alla mia espressione incredula spiega: signora io vivo sola, a che mi serve un orologio? Quando ho sonno vado a dormire, quando non ho più sonno mi alzo, quando ho fame mangio, quando mi va di muovermi cammino, quando non mi va mi seggo. Io dall'incredulità ero passata al divertimento. Ma che bella filosofia! E lei continua: l'altra mattina non avevo più sonno, mi alzo ma vedo che fuori era ancora buio. Allora mi faccio un caffè e me lo bevo qua fuori e mi metto ad aspettare l'alba. Signora, ma che meraviglia! Non era la prima volta che la vedevo, ma ogni volta è come se fosse la prima! Altro che fuochi d'artificio! Come si fa a non credere in Dio quando si è vista nascere un'alba sul mare? Lei l'ha vista mai?
    Non so, forse secoli fa...
    E ci crede in Dio?
    Faccio del mio meglio.
    Brava che Dio la benedica e buona passeggiata.
    Riabbassa la testa e riprende a sferruzzare. E' chiaramente un congedo. Ce ne andiamo ma mi accorgo che il disagio è scomparso e anche l'ansia. Invece viene a Susanna. Domandiamo a qualcun altro, propone, mica saranno tutti come questa matta! Non è matta, è più saggia di noi e io non voglio più chiedere l'ora, mi voglio godere in libertà questo scorcio di giornata. Poi so che non potrò più. Ma se non troviamo più il pane? insiste Susanna. Per una sera non moriremo.
    Ci incamminammo verso la Chiesa. Neanche entriamo che comincia la Messa. Sorrido dentro di me. Anche senza orologio sono arrivata puntuale all'appuntamento più importante della mia giornata.
    Questo è S.Vito, un paese benedetto da Dio, dove volendo, si possono imparare tante cose.
    Mi dispiace per chi si fosse già annoiato ma non ho finito. Ho voluto lasciare per ultima la parte più bella ed emozionante, quella che mi porterò sempre nel cuore.
    Dunque una sera Rita, Peppe e Monica mi dicono: andiamo al Ristorante sulla spiaggia a vedere i fuochi d'artificio che sono una meraviglia, così ti festeggiamo.
    Perchè mi volete festeggiare?
    Così, perchè siamo contenti che sei venuta e perchè è stato il tuo compleanno.
    Ok, quanti siamo?
    I soliti noi, quattro o cinque al massimo.
    A me e Susanna ci accompagna Monica con la macchina, io entrando cercavo con gli occhi un tavolo piccolo (quattro o cinque aveva detto Rita) ma non lo vedevo. Invece da una lunga tavolata di una quindicina di persone, vedo che tutti si voltano verso di noi e cominciano ad applaudire. Lontanissima dall'idea che la cosa mi riguardasse pensai subito che dietro di noi ci fosse una persona importante, non so, un politico, un attore o un loro amico, così mi scostai per lasciarla passare. Ma dietro di noi non c'era nessuno, così incuriosita, domando a Monica, ma a chi stanno battendo le mani?
    A te, mi risponde Monica ridendo.
    A me?!?!!!
    Intanto mi si fanno tutti intorno e si presentano: io sono Frame, io sono Verdiana, io sono il figlio di Verdiana, io sono un'amica di Monica, poi da vicino riconosco Serenella, Lorenz, Peppe,e Rita che ride soddisfattissima della sorpresa così ben riuscita, sorpresa che stava preparando da più di un mese, con l'omertà e l'aiuto di tutti.
    Quattordici, li ho contati. E molti venivano da lontano, sfidando questo caldo infernale.
    Mi accompagnano a capotavola, dove mi aspettavano regalini, biglietti, telefonate e un delizioso bouquet di bellissimi fiori inviato dalla mia cara Armida Bottini.
    Io ero istupidita dalla commozione e dalla sorpresa. Non riuscivo a spiccicare una parola. Mi capirete se dico che questo ricordo mi accompagnerà per tutta la vita e mi capirete se dovevo per forza raccontarvelo.
    Nonna Pina


     



    S. Vito Chietino | 21 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    S. Vito Chietino
    Contributo di: trimacassi on Wednesday, 29 August 2012 @ 12:40
    Sto troppo lontano ma mi hai fatto venire voglia di vederlo questo paesino e passarci un pò di giorni, specie se si fanno gli incontri che hai fatto tu. Bellissimo racconto. I miei complimenti, e i miei saluti a tutta la compagnia che io conosco-quasi- per intero.

    ---
    trimacassi

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    S. Vito Chietino
    Contributo di: Serenella on Wednesday, 29 August 2012 @ 13:25
    Cara Nonna Pina, tu sei una narratrice. Riesci a coinvolgere chi legge e, a quanto conferma il commento di Trimacassi, sei anche un ottimo sponsor turistico. La serata che avevamo preparato per te è stata una sorridente attesa per tutti: non vedevamo l'ora di vedere la tua faccia stupita e l'entusiasmo di noi presenti si è manifestato con quell'applauso. Quegli stupendi fuochi d'artificio che hanno coronato la serata giustamente sembravano proprio dedicati a te. Sono felice di far parte dei tuoi ricordi belli e, come me, penso tutti gli altri. Ti abbraccio. Serenella

    [ ]

    S. Vito Chietino
    Contributo di: ~*Maurizio*~ on Wednesday, 29 August 2012 @ 15:01
    Ne approfitto per ringraziarti (e tu sai per cosa). Spero presto di potere ricambiare. In quanto al tuo racconto, come dice Serenella, tu sei una "narratrice" e la tua bravura nel coinvolgermi ha smorzato, almeno in parte, il rammarico per non aver potuto unirmi alla combriccola. Spero si ripresenti una simile occasione e intanto mi accontento (che è sempre un gran bel accontentarsi) del tuo piacevole racconto. ----------------------------- abbracci e stelle a pioggia

    [ ]

    S. Vito Chietino
    Contributo di: Titta on Wednesday, 29 August 2012 @ 15:17
    Una grande alla tua narrazione e tante stelle ancora per aver condiviso con noi una vacanza indimenticabile. --- Titta

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    S. Vito Chietino
    Contributo di: gricio on Wednesday, 29 August 2012 @ 15:19
    dolce. --- "parlare di musica è come ballare di architettura" (F.Zappa) http://gricio-gricio.blogspot.com/

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    S. Vito Chietino
    Contributo di: Elysa on Wednesday, 29 August 2012 @ 18:30
    bellissimo e meno male che ce l'hai raccontato perche' certe cose condivise valgono ancora di piu', complimenti.

    ---
    Elysa

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    S. Vito Chietino
    Contributo di: indio on Thursday, 30 August 2012 @ 09:14
    E' sempre un vero piacere leggerti
    Complimenti a te e anche a Rita che ha organizzato tutto!


    ---
    indio

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    S. Vito Chietino
    Contributo di: Lucilla on Thursday, 30 August 2012 @ 10:28
    Sei una forza Pina e, io ti ho vista, da lontano, ma ti ho vista --- Nel passaggio stretto della vita c’è una possibilità: la bellezza che va oltre il male, oltre la fine - ingiusta - della vita stessa. ( Wislawa Szymborska )

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    S. Vito Chietino
    Contributo di: Elisa Sala on Thursday, 30 August 2012 @ 12:10
    Un mio amico, l'altro giorno mi disse, la scrittura non ha età e sarebbe opportuno che quando uno manda un suo pezzo a
    editori o a concorso, non venisse palesata.
    Perché potrebbe influenzare negativamente chi riceve il manoscritto.
    E' un preambolo, ma dovevo dirtelo, tu scrivi come donna senza tempo, al femminile questo sì.
    Credimi, l'ho gustato con piacere, perché nei giorni scorsi ho avuto l'opportunità di vedere le foto della bella compagnia e anche un filmato.
    Sei solo da ammirare.
    Brava e se permetti a te il firmamento



    ---
    Elisa Sala

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    S. Vito Chietino
    Contributo di: frame on Thursday, 30 August 2012 @ 14:14
    Il piacere è stato tutto mio! Un saluto cordiale.

    ---
    Frame

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    S. Vito Chietino
    Contributo di: scollo salvatore on Thursday, 30 August 2012 @ 22:22
    Racconto di una tenerezza disarmante. Ha senso ripetere, ancora una volta, che la tua scrittura se ne fa un baffo dei nostri poveri e maldestri tentativi di narrare storie interessanti?
    Non credo di esagerare se affermo che dietro ogni tua frase (riflessione o cronaca non importa) si disvela una realtà che trasuda amore per il mondo.
    I tuoi occhi, anche se la vista è debole, sanno intravedere la variegata ricchezza dell'animo umano. Certo che se la penna è guidata dal cuore nel farci partecipi delle tue esperienze, tutto è più facile :-))

    Complimenti a Rita per la capacità messa in atto nel rendere memorabile la tua vacanza. Anche lei (ma non è una novità) è un personaggio coi fiocchi :-))

    [ ]

    S. Vito Chietino
    Contributo di: epitteto on Friday, 31 August 2012 @ 09:33
    Se non fossi certo della veridicità delle tue parole, non ci crederei.
    Dalle mie parti?
    Poca gente indurita, montanara, che si/ti saluta a stento con un cenno, estranea, rozza, dalla camminata ancheggiante, misteriosamente bassa di statura.
    D'inverno non si vede nessuno, d'estate sui < mùt a fà la lègna >.
    Pensandoli poveri ( le case sembrano dei tuguri dell'anno mille ) ho chiesto lumi al Sindaco, ed in risposta: " Il più povero di loro a colazione pasteggia con cappuccino e brioche! ".
    Una difesa di campanile, perchè so di una vita di stenti, fonte di bruttura fisica e morale.
    Forse perchè è stata terra di passaggio delle armate lanzichenecche, spagnole, francesi e chissà quant'altre mai, che hanno lasciato tracce indelebili.
    Ad es.: < èl >=lui, < nòf >= nove, < òf >= uovo...
    In definitiva ho letto questo racconto come una fiaba, coinvolgente, fantasiosa.
    Un gran bene per l'animo, qui irrigidito dalla durezza del prossimo e dei luoghi ( la farmacista, di Salerno, quando torna a casa sparisce per tre mesi: e ti credo! )
    Eubulide.
    *************************************P.S.
    P.S.:
    < Chi son io non saprai >, dice Don Giovanni a Donna Anna.
    E niun saprà ch' io sia mai.
    E chi se ne frega, sento intorno urlar.

    [ ]

    S. Vito Chietino
    Contributo di: rita iacomino on Friday, 31 August 2012 @ 10:53
    Ciao Pina, sai una cosa? L'attesa di quella serata mi ha riempita di gioia, perchè sapevo quanto sarebbe stata bella. Sei tu, che alla tua età (non più verde), mi sei di esempio, per come prendi la vita, per la voglia e la gioia che metti in ogni tuo momento. Con la complicità di altre persone del Club e non, con il mio straordinario paese che amo tantissimo, con una cena squisita accompagnata da un buon vinello, ma soprattutto con la tua presenza hai fatto in modo di regalarmi/ci dei momenti meravigliosi. Naturalmente l'invito è valido anche per l'anno prossimo, magari lo estendiamo anche ad altri poeti del Club. Che ne dici? Un abbraccio grande e grazie + fuochi d'artificio sul mare, tutti per te. --- rita iacomino

    [ ]

    S. Vito Chietino
    Contributo di: gianna.curto on Friday, 31 August 2012 @ 14:37
    Come al solito BRAVA Un solo dispiacere ,non esserci.Ma prima o poi spero mi venga concessa la gioia di conoscere te e gli altri amici del club.Un abbraccio----** --- Gianna

    [ ]

    S. Vito Chietino
    Contributo di: chiaracampomori on Sunday, 02 September 2012 @ 08:54
    Ho pianto leggendo il tuo racconto, come una poesia, una delle più belle poesie della vita: la tua vita, le tue esperienze e i tuoi ricordi. Questi mi sono cari perchè dalla tua esperienza si comprende ciò che rimane sempre come la cosa più importante: vivere giorno per giorno la vita soprattutto gustando le piccole gioie i piccoli gesti che ci offre la natura. Nel tuo cuore si sente che c'è stato l'amore che hai donato e che ti è stato ridonato a sua volta. Credo che affronterò i prossimi 40 anni col tuo spirito, se avrò la fortuna di vivere quello che hai vissuto tu, ed anche se questo non accadrà già da ora so che quello che conta è la semplicità e la genuinità delle piccole cose e dei semplici gesti tra le persone che abbiamo accanto. Grazie di cuore cara nonna Pina --- Chiara Campomori

    [ ]

    S. Vito Chietino
    Contributo di: loreine on Sunday, 02 September 2012 @ 19:43
    Bellissima cronaca del cuore . Grazie --- loreine

    [ ]

    S. Vito Chietino
    Contributo di: Armida Bottini on Sunday, 09 September 2012 @ 15:15
    La tua cara Armida è caduta ancora, ma si è rialzata ed ora è imbragata come la figlia quando faceva la paracadutista. Il prossimo anno verrò anch'io, farò il pagliaccio e vi farò scoppiare dalle risate. Pina, ti ho sentito al telefono e la tua voce mi ha accarezzato il cuore. Grazie di esistere e di essere una Grande Dama. Ti abbraccio piano, così non facciamo male alle nostre provate ossa. --- Midri

    [ ]

    S. Vito Chietino
    Contributo di: A.Sal.One on Monday, 10 September 2012 @ 12:01

    Che bel posto!

    E com'e` bello
    come lo racconti,
    Nonna Pina.

    Ovviamente c'e` nata Rita
    (come poteva essere altrimenti?)

    Un gran saluto a tutta la combriccola
    e un abbraccio a te (e uno ad Armida)
    uguale, uguale.

    ---
    Anonim...Oh!

    [ ]

    S. Vito Chietino
    Contributo di: Lorens on Tuesday, 11 September 2012 @ 18:35
    .. ciao Pina, un bel narrare il tuo con ampi scorci di amena località vacanziera e non, un paese quale è S.Vito Chietino davvero gradevole a viverci o passarci almeno un po' di tempo in spensieratezza .. ti perdono il piccolo errore del mio nick "Lorenz" anzichè "Lorens" con la "S" tanto per non confondermi con un altro che gira qui nel club, ti voglio bene e sono felice di essere stato nel gruppo di quei di "S.Vito Chietino" nella festa a sorpresa per te dedicata .. ancora complimenti al resoconto ricco di semplici aneddoti vissuti in allegria con le persone del posto pronte ad aiutarti sempre anche con consigli e suggerimenti cui farne tesoro .. d'altronde la vita di provincia o di paeselli come S.Vito, scorre in maniera diversa di quella cittadina, il tempo sembra viaggiare meno velocemente, così che la giornata può essere trascorsa senza ausilio di orologi, basta quello fisiologico dei propri bisogni ed emozioni .. brava nonna Pina, un abbraccio, a presto ..

    ciao
    Lorens

    [ ]

    S. Vito Chietino
    Contributo di: erandoro on Saturday, 15 September 2012 @ 18:36

    San Vito è proprio come lo descrivi.
    Un bel narrare il tuo e seguirti è stato un po' rivederlo e
    rivedere i volti dei cari amici che ti hanno accolto.
    Brava Pina!
    E la sai una cosa? Credo che anche loro (paese compreso) si
    ricorderanno di te.
    Un abbraccio grandissimo e te ma anche a Rita e Monica che
    hanno contribuito a questa bella vacanza.

    Ciao mamma Pina

    erandoro


    ---




    [ ]

    S. Vito Chietino
    Contributo di: jane on Thursday, 17 October 2019 @ 10:16
    Sanno essere meravigliosi i poeti. Felice ricordo per nonna Pina. Ti ricorderanno, ti ricorderemo. Stella. Ma quando rinascono più persone così come eri tu ? --- “Due cose ci salvano nella vita: amare e ridere. Se ne avete una va bene. Se le avete tutte e due siete invincibili”

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