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     Matricola 14694   
     Tuesday, 06 April 2010 @ 20:00
     Leggi il profilo di: Rita Nappi
     Visualizzazioni: 635

    Racconti

    Matricola 14694


    Avevo fatto altre esperienze in associazioni di volontariato ma nessuna così toccante dal punto di vista umano ed emotivo, il progetto consisteva nello scrivere a persone recluse.
    Considerando la mia laurea in lingue, mi venne assegnato un detenuto americano.

    Non pensavo fosse così difficile scrivere una lettera a qualcuno che non si conosce, o per lo meno del quale sapevo soltanto il nome e il carcere dove era rinchiuso.
    Passai diverse ore a riempire un cestino di carta, non trovavo le parole giuste, poi decisi di parlare di me, dei miei interessi.
    Circa dieci giorni dopo ricevetti la lettera di risposta con timbro di censura.
    Le sue parole scorrevano, si riempivano di vita come se volesse dire tutto in un solo attimo, in un solo foglio.

    << Paul è il mio nome, sono stato chiamato così fino ai diciotto anni, poi dal momento in cui sono entrato in questo carcere di massima sicurezza sono diventato matricola 14694.
    Oggi ho ventitrè anni e mi ricordo poco delle cose che amo o per lo meno cerco di non pensarci perchè mi farei del male.
    Del mondo esterno non vedo più niente ad eccezione di un quadratino di cielo che posso scorgere dal lucernaio della mia cella.
    Quei bambini non dovevano morire, avevano l'età dei miei fratelli minori, lì ho uccisi perchè urlavano di paura, quella stessa paura che divorava anche me.
    Non avevo mai rubato prima di quella sera, pensavo che in quella casa non ci fosse nessuno.
    Sai che tra breve andrò via? Mi attende un viaggio, così è stato deciso.
    Vorrei che tu mi pensassi anche se non mi conosci, ho bisogno di sentirmi meno solo.
    Mia madre non ha più voluto vedermi, un giorno mi scrisse di considerarla morta.
    Non dovrò preparare nessuna valigia, partirò con un abito nuovo per l'occasione.
    Ho avuto tempo sufficiente per prepararmi e finalmente mi attende una nuova vita, il mio corpo andrà via, e la mia anima inizierà un nuovo percorso, spero migliore del precedente.
    Sono stanco e almeno per una notte vorrei riposare senza incubi. >>

    Questa è stata la prima e l'ultima lettera di Paul Fletcher.
    Il suo incontro con la morte era programmato, il suo decesso è avvenuto undici minuti dopo l'iniezione letale. La sua tortura psicologica è durata cinque anni, la sua agonia undici lunghi atroci minuti.
    Questa è la sintesi di quanto è accaduto in South Caroline nel braccio della morte in un carcere di massima sicurezza.

    Questo fu il mio brevissimo contatto epistolare con un ragazzo che ebbe la sfortuna di nascere dove ancora vige la pena di morte. Una bravata costata la vita a due bambini innocenti senza possibilità di riscattarsi da questo pesante fardello.
    Quando venni a conoscenza della sua morte sentii un dolore sordo, avrei voluto piangere, ripetevo a me stessa...
    << non lo conoscevi >> eppure il magone saliva e la testa vorticava di pensieri.
    Mi domandavo perchè soffrivo, era un omicida.
    Risposi urlando
    << era giovane, un essere umano, una vita>>.

    Due mesi dopo ricevetti dal carcere in South Caroline in busta chiusa gli unici effetti personali di Paul, una fotografia ingiallita dal tempo che ritraeva lui abbracciato ai suoi fratellini, nel retro c'era scritto...
    << Perdonatemi >>.

     



    Matricola 14694 | 35 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Matricola 14694
    Contributo di: cordelia on Tuesday, 06 April 2010 @ 20:51
    Emozionante,mi è piaciuto molto. ciao cordelia

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    Matricola 14694
    Contributo di: frame on Tuesday, 06 April 2010 @ 20:51
    Brava! Semplicemente bello! Questi sono i testi in cui lo stile asciutto e sobrio sono il valore aggiunto. Un saluto. --- Frame

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    Matricola 14694
    Contributo di: Titta on Tuesday, 06 April 2010 @ 21:05
    Ciao Rita, ho una predilizione per le short-stories e questa tua è davvero molto toccante. Hai uno stile in cui mi ritrovo... Sei chiara, spontanea e affronti il dolore col pudore giusto. --- Titta

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    Matricola 14694
    Contributo di: scollo salvatore on Tuesday, 06 April 2010 @ 21:19
    I racconti brevi, a volte, lasciano insoddisfatti, perché il nucleo centrale della storia appare solo un pretesto.
    Tu hai superato invece la trappola, in poco spazio sei riuscita a tratteggiare non solo la figura del protagonista, ma anche tutta la storia personale che gli stava dietro.
    I miei complimenti.

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    Matricola 14694
    Contributo di: machereo on Tuesday, 06 April 2010 @ 22:20
    Questo racconto svela ancora di te la parte non conosciuta. E' strano come con questo testo, peraltro molto bello e condotto con mano maestra, riesci a parlare di te, dei tuoi sentimenti pervasi di vera pietà. Si sente un grido che richiama e coagula dolore, commozione e rabbia in un sentimento proiettato oltre la vendetta, che fonde in un'unica pena vittime e colpevole. Rita, ricordo di non aver cominciato bene con te; ma ogni tuo lavoro mi rivela un'anima sensibile da ammirare e stimare. --- machereo

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    Matricola 14694
    Contributo di: angaz on Wednesday, 07 April 2010 @ 00:50
    Alla prossima --- Anna

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    Matricola 14694
    Contributo di: Armida Bottini on Wednesday, 07 April 2010 @ 08:09
    Ieri sera non riuscivo a commentare, ma stamattina ancora meno, perchè ti capisco e non trovo parole per dirtelo. Sono contro la pena di morte. Sei stata l'ultimo conforto per quel ragazzo smarrito e questa è l'unica cosa bella. Ciao. --- Midri

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    Matricola 14694
    Contributo di: Marcus on Wednesday, 07 April 2010 @ 08:32
    Considero il risultato del "matrimonio" tra argomento e modo in cui è esternato, di buon livello.

    ---
    Marcus

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    Matricola 14694
    Contributo di: Didacus on Wednesday, 07 April 2010 @ 08:48
    Un giusto mix tra emozione e cronaca, senza cadere nella banale retorica. Piaciuto. Ciao! --- Didacus

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    Matricola 14694
    Contributo di: blunapo on Wednesday, 07 April 2010 @ 09:07
    diretto come un pugno nello stomaco --- "....Lo stomaco è il maestro che dirige la grande orchestra delle nostre passioni....." (Gioacchino Rossini )

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    Matricola 14694
    Contributo di: indio on Wednesday, 07 April 2010 @ 10:26
    --- indio

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    Matricola 14694
    Contributo di: nonna Pina on Wednesday, 07 April 2010 @ 14:45
    Drammatico, toccante, molto ben scritto. Anche a me era stato proposto di scrivere a un detenuto e come te non sapevo cosa scrivere. Poi non se ne fece più niente, perché l'organizzazione che me lo aveva chiesto non voleva che mettessi il mio indirizzo, ma quello di una casella postale che era lontanissima da casa mia. Tu sei stata più brava di me. Capisco bene la tua sofferenza. Grazie. nonna pina

    ---
    nonna pina

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    Matricola 14694
    Contributo di: gianna.curto on Wednesday, 07 April 2010 @ 19:37
    Hai superato alla grande la prova del racconto breve La storia ,vera o inventata,é molto toccante. Certo bisognerebbe mettersi anche nei panni dei genitori dei bambini uccisi. Ma resto sempre contraria alla pena di morte, bisognerebbe prendere atto del male fatto,espiarlo e potersi pure pentire. Un percorso difficile tenendo conto delle condizioni delle carceri. Brava---*** --- Gianna

    [ ]

    Matricola 14694
    Contributo di: Gipo on Thursday, 08 April 2010 @ 12:55
    Breve ma 'giocato' talmente bene da soddisfarmi completamente.
    Brava!
    Ciao.

    ---
    Gipo

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    Matricola 14694
    Contributo di: Ghiaccio on Thursday, 08 April 2010 @ 14:20
    ben scritto! toccante, emozionante, coinvolgente.

    da padre di famiglia, mi limito al commento sul tuo scritto (improponibile solo provare a giudicare e ragionare quando le vittime sono dall'una e dall'altra parte i figli)

    davvero piaciuto!

    alla prossima

    ---
    "che succede? ci scappa del rock, ciccio!"

    [ ]

    Matricola 14694
    Contributo di: pierino on Thursday, 08 April 2010 @ 19:19
    storia toccante che ha una ottima resa,scritta molto bene e con perizia.

    pierino

    ---
    Pietro Massaro

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    Matricola 14694
    Contributo di: rita iacomino on Thursday, 08 April 2010 @ 21:41
    Molto bello e toccante questo racconto in cui mi sono immedesimata. Difficile fare un commento al testo, sono molti i sentimenti che si muovono dentro di me. Posso dirti che è scritto molto bene, proprio per l'emozione che ho provato leggendolo. --- rita iacomino

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    Matricola 14694
    Contributo di: trimacassi on Thursday, 08 April 2010 @ 21:44
    L'ho letto d'un fiato, e mi ha commosso parecchio, facendomi inumidire gli occhi. Sei stata brava a saperlo scrivere dando emozioni. Ciao. --- trimacassi

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    Matricola 14694
    Contributo di: L.O. on Saturday, 10 April 2010 @ 22:36
    Sei una bella penna, e leggerti, anche in ritardo, è un piacere. --- LuciaAzzurra

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    Matricola 14694
    Contributo di: frank69 on Wednesday, 14 April 2010 @ 17:25


    Mi hai trasmesso la tua emozione.
    La storia può essere vera o inventata, il problema è vero ed attuale.
    Tutta la mia stima per la tua sensibilità.
    “Era un giovane, un essere umano, una vita!”
    Condivido le tue considerazioni e le faccio mie.

    [ ]

    Matricola 14694
    Contributo di: Principessa on Wednesday, 14 April 2010 @ 18:05
    L'ho letto tutto d'un fiato, scritto in modo incomiabile pertanto molto apprezzato.

    ---
    Principessa

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    Matricola 14694
    Contributo di: Lindy on Thursday, 15 April 2010 @ 19:08
    Pienamente soddisfatta dalla lettura: stile sobrio e conciso dove l'emozione è palpabile.

    [ ]

    Matricola 14694
    Contributo di: Bruno Mario on Thursday, 15 April 2010 @ 21:02
    a rileggerti. Un saluto. --- junior

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    Matricola 14694
    Contributo di: natacarla on Thursday, 15 April 2010 @ 21:33
    Mi trovo a ripeterlo sempre più spesso: Devo ricordarmi di passare più spesso dalla sezione racconti....
    Mi ha attratta il titolo, dalla colonnina degli ultimi commenti. Un testo così, a caso.
    Ma il caso ha sempre un suo fine, c'è sempre un perchè se incontriamo scritti e persone.
    Non ci siamo mai sentite, nonostante la lunga "militanza" nel Club. Questo tuo racconto è più una "condivisione" di un sentimento che ti ha turbato.
    A volte condividere è spezzare, frammentare il dolore, scaricandolo anche sugli altri; altre volte si amplifica.
    Non so cosa abbia prodotto su di te la tua penna.
    A me le parole del tuo Paul si stanno amplificando in testa e non trovo interruttori per spengerle, ma è giusto così.
    Ho bisogno di rifletterci.
    Grazie Rita, alla prossima tua.
    Carla

    ---
    NATAKARLA

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    Matricola 14694
    Contributo di: giorgio sandi on Friday, 16 April 2010 @ 18:24
    Un racconto scritto molto bene. La storia è tragica! Chi sbaglia purtroppo deve pagare. Io mi metto nei panni delle vittime e dei genitori delle vittime, quindi.. E' vero che avendolo torturato psicologicamente e ucciso non serve e non è servito a correggere l'errore.. Ma questa è la crudeltà della vita!!!

    [ ]

    Matricola 14694
    Contributo di: Bruno Amore on Monday, 19 April 2010 @ 18:16
    Il pezzo è ben scritto. Tiene desta l'attenzione, emoziona, fa pensare. Vero o creato, non fa differenza, questo non è un quotidiano, per me è laboratorio per trasmettere emozioni:
    fatto!

    ---
    Brunaccio

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    Matricola 14694
    Contributo di: S. VitoBellinvia on Monday, 26 April 2010 @ 08:41
    Vero... non è facile scrivere bene un pezzo in poco spazio, ma tu hai saputo concentrare diversi temi, toccato punti importanti da meritarti un semplice pieno: brava!!! --- Giovanna Furfaro

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    Matricola 14694
    Contributo di: nicole47 on Thursday, 29 April 2010 @ 17:13
    Bello e basta.Con sincera ammirazione_Nicole

    ---
    nicole47

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    Matricola 14694
    Contributo di: anna bisi on Saturday, 01 May 2010 @ 19:30
    sì, era un omicida; ma ciò che mi fa più male è l'abbandono da parte di sua madre.
    una madre non dovrebbe abbandonare mai i propri figli, nemmeno se omicidi.

    ---
    giustosentimento

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    Matricola 14694
    Contributo di: percefal on Wednesday, 19 May 2010 @ 09:21
    << era giovane, un essere umano, una vita>>. Sintetico, toccante e calibrato nei tempi: brevi e infiniti delle emozioni. Davvero Brava. --- Se desidero chiarire un pensiero, mi basta cercare di formularlo con parole opportune, tanto a lungo perché esso prenda una forma più distinta

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    Matricola 14694
    Contributo di: erandoro on Wednesday, 19 May 2010 @ 10:37
    Anch'io l'avevo perso....
    Non voglio entrare nell'argomento, rischio retorica, ma hai
    scritto benissimo e nell'unico modo possibile:
    stringato, essenziale, con brevi cenni che lasciano a chi legge
    la possibilità di interiorizzare e pensare.
    Bravissima tu, non è stata una prova facile, l'hai superata
    alla grande.

    con tutta la mia stima oltre all'apprezzamento.

    erandoro

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    Matricola 14694
    Contributo di: Aniger on Wednesday, 19 May 2010 @ 14:45
    Sentimenti condivisi, espressi molto bene.
    Piacere di averti conosciuta.

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    Matricola 14694
    Contributo di: HouseOfSleep on Thursday, 27 May 2010 @ 23:10
    Lucida, senza troppi fronzoli, senza troppe frasi inutili, esprime sentimenti forti di un argomento forte, discusso e controverso.. non scade nella banalità, nel piagnisteo di chi sta per morire, è asciutta, cruda, bella e intensa.. e quel "perdonatemi" , speriamo che sia un pensiero che passi nella testa di tutti loro..

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    Matricola 14694
    Contributo di: Serenella on Friday, 28 May 2010 @ 16:10
    Una storia toccante che sa di vero. E' scritta in maniera semplice e diretta e per questo risulta ancora più efficace. Si potrebbe inserire come documento nelle campagne contro la pena di morte. Trovo che tu sia davvero brava e con un pieno di sensibilità. Sono contenta di aver ritrovato questo tuo racconto che mi ero persa. Ciao, Serenella

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    Matricola 14694
    Contributo di: zio-silen on Thursday, 14 March 2019 @ 14:13
    Stamattina, nel leggere del provvedimento di moratoria sulla pena di morte firmato dal Governatore della California, mi è tornato in mente questo componimento.
    Ho cercato tra i post ancora in Vetrina e l'ho trovato.

    Stelle e un saluto

    ---
    zio-silen

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