| Contributo di: SagiDa on Tuesday, 09 March 2010 @ 11:10 |
Fortuna che c'è quel barlume di speranza alla fine!
Un inizio apprezzabile con la metafora del ragno che rende bene l'idea, ma poi i
versi si fanno sempre più claustrofobici e non danno possibilità di "boccate
d'aria".
Probabilmente la cosa è voluta, ma personalmente non mi garba.
Un elenco angosciante di stati d'animo che non mi coinvolgono.
Ciao alla prossima
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Daniela F.---
"L'artista non s'illude a proposito
della sua influenza sul destino degli uomini.
L'arte non è una forza, è solo una consolazione"
(T. Mann)[ ]
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| Contributo di: spiarmy on Tuesday, 09 March 2010 @ 11:37 |
| Un grazie a SagiDa che ha avuto il coraggio di entrare. Dopo l'aracnofobia iniziale, il finale canta la rabbia di un amore devastante. Boh... Manca una trama, un filo conduttore! Però c'è stoffa e verrà fuori. Non demordere. [ ]
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| Contributo di: romeo cantoni on Tuesday, 09 March 2010 @ 11:46 |
secondo me occorre chiedere aiuto all'Uomo Ragno.
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cantorom[ ]
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| Contributo di: rosanna on Tuesday, 09 March 2010 @ 11:55 |
| E' un pò contorta per i miei gusti. [ ]
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| Contributo di: marilena on Tuesday, 09 March 2010 @ 11:57 |
a me i ragni piacciono, hanno un'immobilità invidiabile e sono veri artisti
per la poesia invece ho delle riserve, generalmente non amo i testi in cui si riversa sull'altro la colpa delle nostre sofferenze ma sono contenta che negli ultimi versi la speranza faccia capolino. ---
Marilena [ ]
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| Contributo di: Lele on Tuesday, 09 March 2010 @ 14:53 |
ma chi sono questi ragni? Poesia implosiva. Un passato da dimenticare e la ricerca di un futuro migliore descritte con uno stile che a me non piace.
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glogio[ ]
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| Contributo di: Fantomas on Tuesday, 09 March 2010 @ 15:21 |
Non rimane un solo verso che possa dirsi interessante, o inusuale, o sperimentale, o vivo abbastanza per colpire l'attenzione.
Fantomas[ ]
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| Contributo di: Didacus on Tuesday, 09 March 2010 @ 17:18 |
Sarà che soffro di aracnofobia, ma questa tua non mi ha particolarmente colpito, tanto meno dal punto di vista stilistico.
Ciao!
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Didacus[ ]
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| Contributo di: David Penco on Tuesday, 09 March 2010 @ 18:26 |
Introspezione che non colpisce a causa del tono troppo discorsivo e piatto. Manca quello spunto, insomma, per poter farle prendere quel quid di originale ed imprevedibile che il lettore si aspetta quando legge una poesia.
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"Si può fare qualunque cosa con le baionette, salvo sedercisi sopra".
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| Contributo di: Cosetta Savelli on Tuesday, 09 March 2010 @ 18:37 |
I ragni non ce la spunteranno:s'infilano,mordicchiano,tessono la tela,ma tu,sia pur confuso, con il cuore divorato,con l'anima torturata,con le carni avvinghiate,vedi apparire luminosa l'insonne speranza;verrai fuori da questa tela che ti impastoia:hai già ben guardato in faccia il tuo male e il tuo dolore e l'hai già descritto,con questa poesia.
Hai esorcizzato così tutto il male che ti è stato fatto:adesso,come guscio di crisalide, rimarrà tutto nascosto nelle tue lacrime e tu volerai verso una nuova serenità,come farfalla colorata.
Ti rileggerò con piacere,ciao.
Cosetta
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Ileana[ ]
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| Contributo di: white on Tuesday, 09 March 2010 @ 18:40 |
Questa poesia mi piace tutta...
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Clement White[ ]
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| Contributo di: giovanni67 on Tuesday, 09 March 2010 @ 18:55 |
Non particolarmente colpito, come si suol dire
alla prossima
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GIOVANNI67[ ]
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| Contributo di: Cattina on Tuesday, 09 March 2010 @ 19:02 |
No. Non mi è piaciuta mi spiace..dov è il fascino nei tuoi versi? Anche le immagini che proponi sono piatte..un ragno che fa le cose da ragno..che per quanto affascinante non basta a fare poesia, una donna che ti ferisce e altri soliti blablabla. Alla prossima.
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"Dormo irrequieto e vivo in un irrequieto sognare
di chi dorme irrequieto, mezzo sognando." (F.Pessoa)
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| Contributo di: Paolam. on Tuesday, 09 March 2010 @ 19:18 |
A parte i ragni che non amo, come molti, non mi convince proprio questo testo non si discosta molto dal normale narrare...
Auguriiii di cuore ! A presto
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Paola ** Siamo ancora troppo poco ecologisti**[ ]
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| Contributo di: dedalo on Tuesday, 09 March 2010 @ 19:43 |
Bella poesia, poi i ragni ti bendispongono, parli di un ragno
cattivo ma in fin dei conti, se t'è rimasta la speranza, lo
puoi benedire dai. Poesia messa bene.
ciao
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dedalo[ ]
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| Contributo di: lindarc on Tuesday, 09 March 2010 @ 20:07 |
sinceramente?
non mi è piaciuta
non sento nessuna vibrazione
solo un narrato
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lindarc[ ]
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| Contributo di: CristinaKhay on Tuesday, 09 March 2010 @ 20:24 |
Brrrr....
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CristinaKhay[ ]
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| Contributo di: Armida Bottini on Tuesday, 09 March 2010 @ 20:47 |
Come Cosetta Savelli e in più  Ciao.
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Midri[ ]
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| Contributo di: erandoro on Tuesday, 09 March 2010 @ 22:54 |
Bene :-) tutti vedono una storia d'amore e io vado in altra direzione
una crisi d'astinenza. Gli alcolizzati vedono insetti e non solo :-)
in quest'ottica mi è piaciuta molto.
erandoro[ ]
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| Contributo di: Alexandros on Wednesday, 10 March 2010 @ 12:38 |
questi ricordi o ragni come li definisci tu, sono dentro di te e ti mordono in continuazione, ma come tu stesso dici.... la luce è dietro l' angolo.... bellina...
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Alexandros[ ]
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| Contributo di: Ciòcheè on Wednesday, 10 March 2010 @ 13:24 |
Uno spleen che ho apprezzato.
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"Uomo nero, sei un ospite pessimo..." S. Esenin
"Sono come un pittore che un Dio beffardo condanna,
ahimè,a dipingere nelle tenebre dove,
cuoco dagli appetiti funerei
faccio bollire il cuore e lo divoro" C. Baudelaire[ ]
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| Contributo di: dragonero on Wednesday, 10 March 2010 @ 16:34 |
i ragni non mi piacciono e questa poesia mi sembra un incubo
f[ ]
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| Contributo di: Rita Nappi on Wednesday, 10 March 2010 @ 16:48 |
Penso tu abbia descritto un brutto sogno, si percepisce leggendo attentamente i primi versi, dove attraverso una attenta descrizione dei ragni, ti soffermi sul passato che scruti con il suo peso e dal quale vuoi emergere in modo laborioso ed esemplare come gli insetti che tessono la tela.
Maestri delle nostre scelte decidiamo se emergere o soccombere.[ ]
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| Contributo di: joshua on Wednesday, 10 March 2010 @ 23:31 |
| ...coi ragni ti sei infilato in un vicolo cieco poetico...per non farti interminabili elenchi di aracnidi letterari(da Ovidio a Cardarelli, per restare nella penisola), ti dico solo che ce ne sono sull'argomento almeno un paio di imbattibili della virginea Dickinson, ma pure una di Ted Hughes(Eclipse, in 'Flowers and Insects), che darebbero alla tua moltissimo....filo da torcere. A rileggerti.joshua [ ]
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