| Contributo di: puffetta156 on Saturday, 06 October 2007 @ 18:49 |
Hai uno stile ribelle che mi piace molto. La cosa strana è che l'altro giorno, in treno ho conosciuto un liutaio (credo si dica così) e guardacaso è un'artigiano che fa le chitarre, mandolini etc..pensa che mi ha spiegato tutto il processo di realizzazione! Io ne ignoravo l'esistenza. E pure di Syd, ma grazie a te colmerò la mia lacuna, me ne vado su google e mi indottrino! No, la chitarra non la so suonare... Ma se il mio amico che disegna suppellettili mi disegnasse una chitarra... ciao capitano! :)
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jonathanlivingston[ ]
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| Contributo di: carabinakid on Saturday, 06 October 2007 @ 19:26 |
Contraddizioni allo stato puro che parlano chiaro.
.....
Streghe nuvole numeri & fate
Gatti bibite bici scassate
Fiamme folletti frutta & fantocci
Piovre poeti pianeti pagliacci
.....
Mi sono perso dentro questa piccola filastrocca e guai a chi la tocca .
Ciao[ ]
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| Contributo di: simone ricciatti on Saturday, 06 October 2007 @ 19:41 |
Oh, ecco una buona occasione per vedere se ho imparato a mettere le stelline:  !
Davvero carina, stralunata e con una chiusa di un'ironia fuori dal comune... complimenti!
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Simone Ricciatti[ ]
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| Contributo di: BlackSoul on Saturday, 06 October 2007 @ 20:47 |
| Un buon componimento, forse troppo prolisso e che tende a specchiarsi in sé stesso fino a divenire ridondante. Lo stile è assolutamente gradito al sottoscritto, con qualche ritocco e un tantino di sintesi in più avrebbe partorito un piccolo capolavoro. Naturalmente i miei complimenti. [ ]
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| Contributo di: giulio ghiani on Saturday, 06 October 2007 @ 20:50 |
Sembri un po' emulare certa poesia americana di quarant'anni fa. Simpatica poesia, comunque. Ciao
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giulio ghiani---[ ]
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| Contributo di: Rose Bazzoli on Saturday, 06 October 2007 @ 21:03 |
Trooooppo simpatica. Uno potrebbe andare avanti così all'infinito, no?
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Rose Bazzoli[ ]
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| Contributo di: mimma on Saturday, 06 October 2007 @ 22:16 |
Sembra un quadro dove immagini assolutamente strane si incontrino con uno sfondo astratto che le accomuna senza unificarle. Mi fa pensare all'arte, che può apparire cervellotica all'inesperto, di un Dalì, per esempio. E' una poesia onirica, oltre il simbolico, più sentita che ragionata, come buttata con violenza. Mi sorprende l'inizio, come se fosse il prodotto impetuoso di pensieri contorti fuori dalla poesia e precedenti. E' delirante, naturalmente non sto parlando affatto in senso negativo, c'è una mescolanza di assurdi e di allucinante, anche come in una forte ubriacatura. Manifesta un profondo malessere e disarmonia con se stesso. Efficacemente espressa.
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Mimma[ ]
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| Contributo di: rodriguez groups on Saturday, 06 October 2007 @ 22:37 |
| lungo e tedioso
non di sicuro nei tempi di barrett
+"more.more.more,
by
A --- rodriguez groups [ ]
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| Contributo di: spettinata on Sunday, 07 October 2007 @ 00:42 |
Assolutamente interessante, per me.
Un avvicendarsi di sensazioni, visive, tattili, olfattive in questa sorta di discesa negli inferi del sé.
Con una mano costantemente tesa verso l'alto, a cercare di riconoscersi e ritrovarsi, tra un riflesso nei propri occhi e la coltura di un riflesso negli occhi degli altri.
Con quel verso finale a minacciare una resa che, forse, non avverrà mai o forse è già alle spalle.
Non so se i tuoi intenti poetici fossero effettivamente quelli che io ho colto,
ma devo dirti che mi è piaciuto tanto leggerla in questo modo e che questo genere di Poesia mi affascina sempre molto.
Piacere di averti conosciuto,
Spettinata.
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"Il rispetto che porto a coloro che non mi incutono soggezione è quello che maggiormente mi nobilita".[ ]
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| Contributo di: _Lg_ on Sunday, 07 October 2007 @ 01:02 |
Qualcuno che ha commentato prima di me ha trovato simpatica la tua poesia, io invece trovo che ci sia quasi disperazione (forse senza il 'quasi'). Non so, è quello che mi hanno trasmesso le tue parole. Forse dipende da me, forse per te ha un senso diverso. Alla fine, però, sono io il lettore in questo caso e devo trovare una mia logica, un mio punto di vista (possibilmente vicino a quello dell'autore, ma non 'necessariamente'). Tutto questo discorso per dirti che mi è molto piaciuta  :-)
Un saluto[ ]
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| Contributo di: Isola on Sunday, 07 October 2007 @ 01:30 |
Originalissima e molto molto apprezzata .Come mimma,credo che siano versi in cui circola malessere e disarmonia: percezione di sè ,incompiuta e percezione di fastidio per il resto.Ci sono dei passaggi che trovo splendidi
Papà e mamma moriranno presto
Guardo lo specchio e devo fare
più ginnastica facciale
Non riesco a far parte della storia
Sento freddo, sto mollando la presa
Ma pur avendo estrapolato questi versi,non nego che ,per me ,il tuo componimento sia splendido tutto a causa forse di quella inquietudine dannata che lo costruisce e lo consuma.
Non potevi scrivere poi una chiusa migliore di questa:
Vorrei parlarne all’insegnante di scienze
Mi tengo la testa ma tanto è vuota
Guardo le scritte ma non le leggo
Cinque gradi e mezzo, mi sto lasciando perdere
Quanta solitudine riesci ad esprimere ,quanta stanchezza e richiesta di aiuto prima di un definitivo cedimento!
Sei BRAVISSIMO ,ti leggo per la prima volta ,ma ti seguirò in futuro con l'attenzione che meriti.Stelle.
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Isola[ ]
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| Contributo di: Pito on Sunday, 07 October 2007 @ 03:19 |
Mi è piaciuta molto.
Immagini deliranti ma precise.
unico appunto da farti: le rime, inserirle può togliere quasi il ritmo alla lettura se non c'è una corretta metrica a supportarla, ma è solo un punto di vista.
ciao[ ]
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| Contributo di: minosse on Sunday, 07 October 2007 @ 06:56 |
Arnold Layne had a strange hobby:
collecting clothes, moonshine washing lines...
they suit him fine!!
in effetti Syd era meno descrittivo e più suggestivo: in ogni caso il nostro pazzo diamante continui a splendere per sempre.
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mynosse[ ]
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| Contributo di: ablablabla on Sunday, 07 October 2007 @ 07:55 |
Ray Davies Syd Barrett
Un mondo di suoni di immagini oniricoreali psichedelicate coinvolgenti affascinati,
scritta con i ventricolicerebrali su: avanti tutta!
veramente illuminata psicomelanconica
catalizzante catarifrangente immunodipendente
straordinaria poesia veramente.
..................................
gatti & fate
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rronnorrronnorrronnorrronnor[ ]
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| Contributo di: Bitman on Sunday, 07 October 2007 @ 08:02 |
Un testo che si arrampica sull'irrisolto e sul pensiero estemporaneo, alla ricerca di un mito mai tramontato.
Da ragazzi si diceva che Syd, quando era in manicomio, disegnasse scarafaggi come visti da sotto un vetro: non ho mai saputo se era vero ma non sono mai riuscito a togliermi dalla testa questa leggenda.
Ha ragione Minosse, Syd era più suggestivo, ma qui non è Syd ad elargire sensazioni, qui Syd diventa pretesto e, nel complesso, per quanto non sia un genere di poesia a me vicino, trovo abbastanza riuscito il tentativo.
Alla prossima, Bit[ ]
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| Contributo di: cripa58 on Sunday, 07 October 2007 @ 09:21 |
Potrebbe essere un tributo al grande Syd. Tante immagini arruffate, insensate, sviscerate dal profondo dell'io, tanta apparente confusione che trova riscontro in una mente alterata di un grande chitarrista. Piaciuta
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massimo[ ]
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| Contributo di: Riccardo Vandoni on Sunday, 07 October 2007 @ 10:28 |
Poesia genialoide e schizofrenica, assai distante dai miei gusti. Le iterazioni verbali ad inizio verso (cerco...scrivo...compro...soffoco...pesco...abito) che conferiscono forse atmosfera allucinogena al tutto, sono al mio orecchio fastidiosissime. ric
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Riccardo Vandoni[ ]
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| Contributo di: scoriaindustrial on Sunday, 07 October 2007 @ 11:14 |
....ottima penna, passa dal mito al "profano" come se nulla fosse e con il preciso intento di fare introspezione nel tuo "profano". La tua poesia sta, oltre che in alcuni ottimi versi (altri un pò meno) nella risultante del contrasto.
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scoriaindustriale[ ]
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| Contributo di: casti85 on Sunday, 07 October 2007 @ 14:00 |
Una bella poesia, trovo adeguati gli aggettivi "genialoide e schizofrenica" utilizzati da Riccardo, ma che non intendo in senso negativo (ne penso lui stesso li intendesse così). Testo interessante, anche se lontano mille miglia dalla mia sensibilità. PS: molto bello il verso di chiusa, con quel "mi sto lasciando perdere". A rileggerti con curiosità,
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Davide[ ]
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| Contributo di: Paolam. on Sunday, 07 October 2007 @ 16:05 |
C'è un caos pazzesco in questa poesia...caotica come la vita e credo che in questo tu abbia saputo fare centro
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Paola[ ]
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| Contributo di: sasà la peruta on Sunday, 07 October 2007 @ 16:10 |
| Molto interessante e carica di atmosfera come il pretesto per scriverla meritava. Credo anch'io che la definizione migliore sia genialoide e schizofrenica proprio per esaltarne le indubbie qualità. Ti rileggerò con grande curiosità ed attenzione. Alla prossima, quimdi... ciao sasà la peruta. [ ]
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| Contributo di: pippibi on Sunday, 07 October 2007 @ 17:33 |
Mi ha fatto venire in mente l' Allen Ginsberg di Juke box all'idrogeno. Molto piaciuta la poesia, suggestiva, carica davvero di immagini psicadeliche.
"Shine On You crazy Diamond" 
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pippibi[ ]
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| Contributo di: Doris on Sunday, 07 October 2007 @ 21:52 |
Mi prende moltissimo, ma proprio tanto.
Questa contraddizione e compressione-dilatazione del sé, la perdita d’equilibrio che altro non è che lucida capacità di mantenersi in bilico nella necessità di “stringere”, sintetizzare, assorbire, possedere, sterminare, profondere…
Al ritmo scandito e velocissimo di una penna che ha grinta e si difende dall’inquietudine orinaria con immagini genialoidi:
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"Il supermarket del legno da leccare
svende aquiloni allo stato liquido
e occhi di vetro in segatura".
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Ed è con occhi così, ma paradossalmente umidi che ti leggo, e ti vivo. Felice d'averti incontrato e che tu sia qui.  Aspetto le prossime,assolutamente. DORIS
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zanna bianca[ ]
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| Contributo di: ghostdaisy on Sunday, 07 October 2007 @ 22:46 |
Specchi e frammenti, corde di chitarra per arpeggi - cerchi del sè a cercarsi , ri-quadri di scarpe per mondi rappresentati (luna park & company).
Dunque la ginnastica facciale, per "una storia al pulcino mai nato" : "Streghe nuvole numeri & fate Gatti" o un guscio a proteggersi di nuovo .., con un finale da
"Cinque gradi e mezzo, mi sto lasciando perdere"
Molto piaciuta.., a rileggerti volentieri (ma anche la tua precedente, mi era piaciuta - bravo)
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ghostdaisy[ ]
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| Contributo di: Simone Balbi on Monday, 08 October 2007 @ 09:45 |
Mi piace l'idea di fondo. mi piace il flusso di pensiero e le immagini folli e psichedeliche che sgorgano copiose dalla tua penna. mi piace il taglio dialogico, il titolo e l'aritmicità, quasi cacofonia del tessuto poetico.
Mi sembra dunque un testo interessante, che a mio modo di veere dovrebbe tendere verso una sintesi ancora più decisa, per dar luogo a dei componimenti che riescano ancora di più di questo tuo a produrre un effetto di straniamento sul lettore.
alle prossime
simone
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Simone Balbi (°o0o°Soul Playground°o0o°)[ ]
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| Contributo di: Serenella on Monday, 08 October 2007 @ 09:53 |
Che bello questo frammento in cerca di sé. Sa tanto di giovinezza.
Ciao
Serenella[ ]
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| Contributo di: Carelli on Monday, 08 October 2007 @ 11:00 |
Anticonformista, mi piace il tuo modo di scrivere intenso
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Carelli[ ]
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| Contributo di: Alex vento on Monday, 08 October 2007 @ 11:25 |
Ho conosciuto Syd Barrett in camera di mia figlia diciassettenne, stava appeso alla lavagna magnetica prigioniero di una sdentellata pagina in bianco e nero sottratta ad una rivista: bello e impossibile chiuso dentro il paltò nero con il bavero rialzato, i capelli neri da contorno ad uno sguardo profondo e irraggiungibile.
Lei mi racconta di lui con l'orgoglio tipico degli anni,
non si meraviglia quando ammetto di non averlo mai visto prima, nonostante il fatto che faccia parte della generazione di sua nonna, perchè dice che è diventato un mito solo dopo.
Mi racconta tutto di lui, e mentre sto uscendo dalla stanza Eleonora mi dice : - Ah! mamma dimenticavo, per la cronaca, di dirti che è morto.-
Gli intinerari interiori di alcuni personaggi in bilico tra follia e genialità generano un'arte che li rende immortali e carismatici.
La tua poesia è davvero illuminante in questo senso ed è a mio avviso un contributo per capire meglio certi fenomeni.
Sei stato bravissimo e ti faccio i miei complimenti.
Grazie.
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Alex vento[ ]
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| Contributo di: roberto minardi on Monday, 08 October 2007 @ 12:13 |
Anch'io ho rivissuto una parte della mia adolescenza (o dell'adolescenza che mi porto dentro), leggendo questo testo e ricordando Syd Barrett (che di tanto in tanto ascolto). Questa poesia, andrebbe letta anche in altre circostanze!?!?!?!?!?...per entrare in pieno nella sua psichedelia. Credo che Giulio Ghiani abbia fatto un'osservazione valida e se questa poesia non fosse cosi' strettamente legata a Barrett, potrebbe risultare un tantino ridondante.
Lettura gradita, complimenti per certe cose intense che riesci a tirare fuori...uuuhhhhh baby lemonade...I've got a bike you can ride it if you like...
r.[ ]
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| Contributo di: Ariel on Tuesday, 09 October 2007 @ 09:12 |
Sarà che fra Syd e Ray hai colpito nel centro di quanto mi porto dentro, ma questo componimento (con le stesse perplessità espresse da BlackSoul) lo sento "quasi ottimo".
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Ariel[ ]
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| Contributo di: marcoaschieri on Wednesday, 10 October 2007 @ 21:07 |
molto bella..un po' beat e un po' no. ciao
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marco[ ]
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| Contributo di: camerasud on Thursday, 11 October 2007 @ 13:41 |
Avevo 13anni quando ascoltavo i Pink Floyd rubando dalla discografia di mio padre e restavo ore e ore a godere letteralmente di quella musica. Ancora oggi sono tra i miei gruppi preferiti.Non mi piace però il tuo testo,prosasistico, che nel tentativo di rendere in parole la psichdelia di un suono,fallisce.
Mi piacerebbe poi tanto pensare che quelle musiche fossero il reale prodotto di una mente e non di una mente sotto Lsd ma questa è altra storia.
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camerasud[ ]
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| Contributo di: Iverson on Thursday, 11 October 2007 @ 16:54 |
Interessante sin dal titolo e non tradisce le attese,
ciao
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iverson[ ]
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| Contributo di: RRR on Thursday, 11 October 2007 @ 21:54 |
Ray, la tua poesia, a mio modo di vedere, è un po' troppo caotica.
Da grandissimo fan dei Pink Floyd l'ho letta attratto dal titolo e alla fine.. capisco che di Syd Barrett forse, ammiri il su modo di vedere le cose.
Syd, lo sai meglio di me, a 25 anni aveva il cervello distrutto dagli allucinogeni. La sua vita si è protratta fino ai 60 anni quinidi.. 35 anni di isolamento delirio e fantasmi. Credo che la sua storia però insegni una cosa.. che se si perde il contatto col mondo.. si vive senza la consapevolezza di cosa sia la vita e la si butti via come un vecchio giornale che non ha nulla di nuovo da dire. A rileggerti. RRR[ ]
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| Contributo di: Clarisse451 on Thursday, 11 October 2007 @ 22:41 |
i pensieri fluiscono, inseguendo la musica ... Ho bruciato il libretto di istruzioni. Bella!
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| Contributo di: RayDavies on Tuesday, 21 April 2009 @ 20:16 |
| Salve a tutti.
Dopo lunga e penosa malattia, volevo annunciarvi che sono stato pubblicato. Tra un paio di giorni dovrebbe essere possibile ordinare "Il Cervello di Syd Barrett e altre poesie" direttamente dal sito della casa editrice Tespi: www.tespi.it (collana Ducas). Il libro ha un centinaio di pagine, e il prezzo si aggira attorno ai 10 €.
Chiunque è interessato e non riesca a pagare tramite i sistemi messi a disposizione sul sito di Tespi, può contattare me personalmente: glielo spedisco io.
Grazie a tutti quelli che mi hanno apprezzato e criticato, e perdonatemi per il tempo e lo spazio che vi rubo.
A presto
Ray E. Davies
PS. se questo messaggio viola in qualche modo il regolamento del club, non si esiti a cancellarlo. Anzi, chiedo scusa: è molto tempo che non mi connetto al sito, e sinceramente non riesco a rileggermi tutto il regolamento dall'inizio alla fine. [ ]
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